Va bene, diamo lo sciroppo…

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Fabiano71
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Va bene, diamo lo sciroppo…

Messaggio da Fabiano71 »

…dopo il blocco della covata con telaio orizzontale, parte la deposizione della regina, ma poi rischiamo di intasare i favi di miele?

Ciao a tutti, questo mondo fantastico dell’apicoltura ha sempre in serbo nuovi interrogativi che io invariabilmente giro a voi :p:

Il 9 di agosto ho liberato la regina, versato circa 700ml di sciroppo 1:1 nel nutritore a tasca. Tre giorni dopo vado a ritirare il melario ripulito dalle api, trovo vuoto e aggiungo altro sciroppo. Tre giorni dopo ancora mio cognato apre la cassa e trova il nutritore prosciugato, quindi mette 1,5 litri di sciroppo. Io ci vado oggi e trovo prosciugato, quindi decido di riempirlo con 3 litri!

Da una parte vedo che la covata è tanta e a tutti gli stadi su 3 telaini, quindi sono contento perché il nutrimento ha raggiunto il suo obiettivo, però adesso mi trovo, secondo me, con tutti gli altri telaini riempiti di miele nuovo, e mi chiedo: e se non resta spazio alla regina per deporre?

Come funziona questo meccanismo? Io fino a quando devo continuare con lo sciroppo? Esiste davvero il rischio che le api occupino tutto lo spazio disponibile con miele senza che rimanga spazio per la regina?

Avrei molte altre domande da fare, ma questa, inerente il nutrimento, la accodo qua. Come qualcuno già sa, seguo i video di Romano Nesler, che trovo un buon divulgatore ma soprattutto un uomo pacato dai modi educati, per me un gran pregio. In un video ha detto che dopo il blocco con telaio orizzontale ha cominciato a nutrire le sue famiglie con sciroppo liquido, ma che poi alcune settimane dopo, notando che le scorte erano state ripristinate sufficientemente, ha cominciato a dare il candito. Ma non era il contrario, che con lo sciroppo leggero 1:1 stimoli la regina a deporre e con il candito si stimolano le operaie a stivare in scorte di miele? Mi sono perso qualcosa?

Le altre domande le farò il altro tread, grazie per aver letto il post, vi auguro una buona serata :ciau:
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Gaarth_
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Re: Va bene, diamo lo sciroppo…

Messaggio da Gaarth_ »

ciao

domanda:

Era necessario nutrire?

le nutrizioni sono argomenti "difficili" e "lunghi" da esporre. io penso che generalmente gli hobbisti non hanno necessità di operare come descritto da voi se non per un discorso economico-produttivo.
se hai famiglie forti raccogli in percentuale più miele delle famiglie deboli. Salvo casi di emergenza o situazioni estreme. per cui, se chiedete a me io non avrei nutrito prima di essermi accertato della reale necessità.
solo miele (tanto meno sciroppi vari) serve a poco se non hanno anche polline per sviluppare le uova.


questa è una di quelle domande "trabocchetto" , non si riesce a dare una risposta precisa, in quanto varia da condizione a condizione. a grandi linee: candito per l'inverno, liquido per il resto dell'anno. le proporzioni del liquido variano in base al suo utilizzo. e al suo periodo di utilizzo.
.......
(suppongo) R. Nesler operi così perché :
è un professionista, e non rinuncia a della produzione di miele.. gli costa di meno nutrire con sciroppo che rinunciare a 100-150 kg di miele.
in trentino (mancano meno di 15 giorni a settembre) andando a ottobre già fa freddo, bisogna stringere prima, il candito va sempre bene (più lungo da consumare) sovente periodi di maltempo prolungato comportano l'uso di nutrizioni aggiuntive.
se vi trovate in zone simili allora è un buon punto di partenza.
(cercate di non nutrire con il melario su..)

in linea di massima potrebbe andare bene se c'è effettivamente carestia, altrimenti avete solo prolungato il lavoro delle api.
detto ciò, si può rimediare:
sostituite i favi pieni di nutrimento con favi liberi. se non volete sprecarne, potete congelarli e darli alle famiglie la stagione prossima. o ai nuclei.
.............
consigli per le prossime visite: -

-sempre quaderno alla mano :ya: (se andate meglio, come fanno tanti, nastro adesivo largo di carta e lo incollate nella parte interna del tetto, e lì segnate le operazioni.)

-non supponete, osservate. Il 70% dei casi non serve fare nulla. tenere d'occhio il meteo. vi aiuta a pianificare meglio il tutto. :ya:

-fate calcoli minimi. se indecisi, non fate nulla, osservate. se serve nutrite (se faccio questo oggi, mi segno in agenda 3 giorni e 3 giorni dopo faccio quel lavoro.)

-non abbiate fretta di imparare. so che spesso ci si fa prendere dall'entusiasmo e poi si fan le "XXXX". ve lo dico perché io son così...
perciò armatevi di pazienza e lasciate che siano le vostre api a insegnarvi. capirete quando serve mangiare, quando serve spazio etc etc.
(io il primo anno non ho alimentato per niente, e poi ho dovuto anche buttarne via...da tanto ce n'era!) sollevate da dietro un arnia, approssimativamente riuscite a farvi un'idea del quantitativo di scorte. nel tempo, migliorerete con le esperienze e la pratica..

ci vuole qualche stagione solo per capire le basi..(anche a quanto vi dedicate) in 3 anni circa imparate la gestione e a mettere i melari e far miele.. a 5 potete provare a farvi le regine... la prassi è questa più o meno, se poi siete un po' pazzi come il sottoscritto velocizzate il tutto ma occhio alla fretta..ci vuole calma... (ma vi assicuro che il portafoglio vi metterà un freno.)

il manuale che ho usato io all'inizio è Guida pratica di Apicoltura e agenda dei lavori 2024 di Giovanni Bosca, un libro tutto sommato decente. con tutto il rispetto, scritto da un "vecchio" che usa pratiche "vecchie".. e le cose cambiano e cose son cambiate, per cui è un punto di partenza, nulla di più. decente.


vi consiglio vivamente di almeno procurarvi un manuale e leggerlo a fondo. un minimo di infarinatura generale senza lanciarsi nel vuoto. :wink:

Ciao :ciau:
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Fabiano71
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Re: Va bene, diamo lo sciroppo…

Messaggio da Fabiano71 »

Gaarth_

Sei sempre molto attento nelle tue risposte, grazie!

Adesso ti dico perché ho nutrito e sto nutrendo (certamente non se ho fatto giusto!).
Mi trovo nel sud Sardegna, con zero fioriture (giusto qualche oleandro e poche piante decorative di giardini privati) e temperature così alte che scoraggiano il volo delle nostre amiche.
Da molte parti ho letto che dopo il blocco della covata, se non c’è forte importazione, la regina continua a non deporre e dopo i 24 giorni di fermo coatto se ne aggiungono altri, quanti non si sa. Questo non sarebbe un bene per la popolazione che dovrà affrontare in qualche modo l’inverno.
L’apicoltore professionista che mi ha venduto i nuclei, mi cazzió quando scoprì che avevo attuato il blocco e mi disse, testuali parole:”il blocco va bene solo dove ci sono fioriture quando liberi la regina !”
Tutto questo, per la situazione specifica della mia zona, mi ha indotto a ritenere indispensabile la nutrizione. E quindi chiedo, di nuovo: normalmente la regina, dopo un blocco con telaio orizzontale, riprende la deposizione se non c’è fioritura in quel periodo?

E chiedo ancora, di nuovo: secondo voi, l’abbondanza di sciroppo potrebbe oltre che indurre la regina a deporre con grande lena, causare penuria di spazio proprio per l’ovideposizione?

Inoltre grazie per tutti i consigli riguardo l’atteggiamento Zen e sul far meno piuttosto che troppo e sbagliare! Ne faccio sicuramente tesoro, ma quando hai una sola famiglia sembra che dí tempo te ne avanzi sempre troppo :d:

Buona serata a tutti!
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Gaarth_
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Re: Va bene, diamo lo sciroppo…

Messaggio da Gaarth_ »

Ciao
Fabiano71 ha scritto: 19/08/2025, 23:26 E chiedo ancora, di nuovo: secondo voi, l’abbondanza di sciroppo potrebbe oltre che indurre la regina a deporre con grande lena, causare penuria di spazio proprio per l’ovideposizione?
Si, se il nido è pieno di sciroppo, questo può rallentare o arrestare l'ovodeposizione. In primavera è una delle cause della sciamatura naturale...la mancanza di spazio.
Fabiano71 ha scritto: 19/08/2025, 23:26 normalmente la regina, dopo un blocco con telaio orizzontale, riprende la deposizione se non c’è fioritura in quel periodo?
la regina, naturalmente diminuisce la deposizione, in scarsità o mancanza di fioritura. a prescindere dal fatto di essere state ingabbiate o meno. è un meccanismo naturale che serve a preservare la vita e il rapido declino della famiglia, meno api da sfamare ---> più possibilità di sopravvivere fino alla prossima fioritura disponibile.
....................

ti ho chiesto se era necessario nutrire proprio per farti ragionare su questi fattori:

-se lavori in Sardegna allora è "probabile" che le tue api non avranno difficoltà a trovare cibo anche più in là, di solito perché fa più caldo rispetto al nord, e in alcune zone non c'è blocco naturale, anzi, producono anche in inverno.

-non mi soffermerei troppo sul fatto se ho fatto giusto o meno... ma guarderei se le mie azioni hanno creato qualche disagio alle api o se han gradito l'intervento.
proprio per capire la dinamica stagionale della zona in cui lavoro.. e poi fare le scelte in base alla condizione... le Basi...
Fabiano71 ha scritto: 19/08/2025, 23:26 L’apicoltore professionista che mi ha venduto i nuclei, mi cazzió quando scoprì che avevo attuato il blocco e mi disse, testuali parole:”il blocco va bene solo dove ci sono fioriture quando liberi la regina !”
Tutto questo, per la situazione specifica della mia zona, mi ha indotto a ritenere indispensabile la nutrizione.
capisco...non hai chiesto.... perché?

Buona prassi è comunque.. verificare per sè... le cose che ci vengono dette o insegnate sono effettivamente corrette e applicabili o stiamo facendo solo per sentito dire...
ad oggi non hai idea di quante volte sento questa risposta...
insisto nel suggerire di osservare.. prima di fare qualsiasi cosa...poi se sbagli amen... :wink:
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Fabiano71
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Re: Va bene, diamo lo sciroppo…

Messaggio da Fabiano71 »

Si, il tuo discorso è molto chiaro, ci mancherebbe! Adesso termino con la nutrizione e osservo cosa succede.
Ma immagino che se non avranno più nutrizione, ci sono tante api che a breve sfarfalleranno, avranno bisogno di nutrirsi, e questo nutrimento lo troveranno nel miele deposto…questo potrebbe contribuire a liberare lo spazio. Adesso sto facendo ipotesi ma in buona sostanza resta vera una sola cosa, che è quello che hai ripetuto più volte: d’ora in poi osserverò di più e interverrò meno.

Grazie ancora
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Rob
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Re: Va bene, diamo lo sciroppo…

Messaggio da Rob »

ciao a tutti..

io credo che .. ;)

non vi è molta differenza sulla concentrazione dello sciroppo.. le api concentreranno tutto ed evaporeranno l acqua in eccesso a quella che gli serve.. la differenza più ampia stà nel momento in cui si nutre.. sciroppi con la medesima concentrazione somministrati in due periodi diversi verrà lavorato e stoccato diversamente dalle api e produrrà risultati differenti..

ma non sarete voi a deciderlo.. sarà la colonia ad utilizzarlo nel modo in cui le serve.. a voi non deve interessare come lo utilizzeranno, le faccende interne se le sbrigano già loro; se dovessero allevare più covata o rinnovare la cera o stoccare , non è una questione che vi spetta.. se manca datelo.. se le famiglie sono zeppe di scorte, aspettate che calino..

si, in alcuni casi è possibile "intasare" la colonia per sbaglio.. quando ve ne rendete conto smettete di nutrire.. ;)

restate più "superficiali" mentre imparate.. non state a far troppi calcoli o stratagemmi.. l ape è una "bestia", se ha fame gli si riempie la mangiatoia, altrimenti se è sazia si passa domani.. ;)


spero possiate pazientemente collegarlo anche ad altre tematiche affrontate qua e la sul forum..

buonanotte :)
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