ho lo stesso dubbioFabioR ha scritto: 19/06/2017, 18:44 io non farei trattamenti con regina nuova appena sfarfallata ... ma sono inesperto
vorrei fare solo un appunto, rigorosamente generico, le arnie dove vivono le api non vanno considerate alla stregua di sale operatorie, doverosamente asettiche, il fungo della calcificata così come una valanga di altri patogeni, fungini, batterici, virali.. e pure acari (com'è noto), si dovrebbe dar per scontato che ci siano sempre!, l'obbiettivo non è l'eradicazione, è la resistenza delle api che si ottiene in modo diametralmente opposto alla sanificazione (tra le altre cose ci sono anche molti funghi e batteri utili o addirittura fondamentali per le api stesse che vivono li e voler far tabula rasa di un patogeno con certi prodotti significa farlo anche riguardo gli organismi "buoni", che com'è purtroppo noto non so quasi mai forti e tosti come i patogeni... col risultato che ci si ritrova il patogeno piu forte di prima parche senza concorrenza buona. Sta cosa è un classico e non soltanto in apicoltura.
La calcificata è endemica dell'apis mellifera di qui, ci sta sa sempre ed ormai le api ne sono facilmente resistenti, se viene fuori è per una questione genetica (regina che non ha ereditato le giuste cosine o si è fecondata male, per varie ragioni, la più frequente sono le condizioni meteo!) oppure fattori ambientali che rendono difficile la resistenza (un classico è il mal di maggio che non a caso... il nome dice tutto, un maggio piovoso e molto umido favorisce quella virosi, quando tali condizioni meteo cessano, magari col caldo secco di giugno, il mal di maggio "sparisce").
Ci sono patogeni con cui è necessario andarci cauti è vero!, varroa, peste americana...
altri la cui risoluzione non richiede bombardamenti al napalm, ripeto a me è stato insegnato che basta cambiare la regina con la calcificata, operazione che scoccia, ma ho notato di persona che le api provvedono da sole proprio con questa soluzione se il problema persiste (se al sostituiscono loro).






