Approccio all'apicoltura

Non esistono domande imbarazzanti, bensì risposte imbarazzanti
Regole del forum
Prima di postare leggere sempre le "Istruzioni per l'uso" e utilizzare il tasto "cerca" in alto a destra di ogni pagina. Grazie per la collaborazione.
Rispondi
Avatar utente
LucaRN
Ape ceraiola
Ape ceraiola
Messaggi: 379
Iscritto il: 28/10/2015, 1:30
Ultima attività: -
Sesso: Maschile
Apicoltore per: Hobby
Località: Rimini
Contatta:

Approccio all'apicoltura

Messaggio da LucaRN »

Salve a tutti, frequento da qualche mese il forum e devo dire di aver trovato una comunità di persone non solo molto disponibili ma anche appassionate e molto competenti. Questo mi ha fatto (forse erroneamente) pensare che nel mondo dell'apicoltura un po' tutti gli addetti ai lavori fossero così. Ad ottobre ho cercato di iscrivermi ad un corso di apicoltura di 1 livello nella zona di Rimini rivolgendomi all'associazione apicoltori Rimini e Montefeltro. Non avendo più avuto notizie di riscontro in merito ho deciso di visitare il loro sito ed ho trovato il seguente comunicato:

Codice: Seleziona tutto

CORSO DI APICOLTURA DI 1° LIVELLO CANCELLATO

Il consiglio direttivo dell’Associazione , riunitosi giovedì 17 dicembre , ha deciso di cancellare il corso di apicoltura di 1° livello.

Le motivazioni vanno cercate nello stato sanitario delle colonie , nella previsione di arrivo di Aethina tumida negli alveari , e per non farci mancare niente , di vespa velutina.

La presenza di apicoltori e relativi apiari nel territorio della provincia di Rimini , risulta raddoppiata rispetto l’anno dell’invasione dell’acaro varroa ( 1986 )  . Si è arrivati ad una saturazione del territorio , e questo provoca evidenti problemi di controllo delle patologie e parassitosi conosciute , con reinfestazioni e saccheggi fra apiari gestiti in tempi e modalità diverse dai proprietari.

L’arrivo del coleottero in Calabria , la sua diffusione e radicazione nel territorio Calabrese nonostante le drastiche misure adottate , fanno supporre una non auspicabile ma purtroppo probabile diramazione del coleottero nel resto del paese. Abbiamo poche conoscenze su come affrontare questo nuovo intruso nei nostri alveari , da apicoltori esperti e tanto meno sapremmo dare risposte ad un apicoltore novizio che non può avere la conoscenza dello stato di salute e prolificità dell’alveare.

Per questi motivi si ritiene non proponibile un corso di introduzione all’apicoltura e riteniamo che chi vuole avvicinarsi al mondo delle api debba trovare altre vie , come ad esempio , affiancarsi ad un apicoltore esperto  con cui fare esperienza per non meno di uno o due anni prima di lanciarsi nell’impresa , oppure partecipare a corsi stagionali pratici .

Ricordando a tutti che le api volano , perlustrano e controllano ogni metro di territorio nel raggio di almeno 2 o più chilometri a partire dall’alveare ,  e quello che facciamo , o peggio che non facciamo nei nostri alveari , ha un forte impatto su tutte le famiglie di api del territorio circostante !"
Secondo voi è un approccio giusto da adottare nei confronti di chi decide di avvicinarsi all'apicoltura?
Chiudere le porte a prescindere perché "tanto chi è inesperto non può far altro che danni"?
Le persone che si iscrivono ai corsi generalmente lo fanno perché hanno intenzione di fare le cose per bene, altrimenti si comprerebbero un alveare di dubbia provenienza e partirebbero alla carlona.
A me sembrano ragionamenti a dir poco assurdi per un'associazione di apicoltori.
La parte poi in cui scrivono "La presenza di apicoltori e relativi apiari nel territorio della provincia di Rimini , risulta raddoppiata rispetto l’anno dell’invasione dell’acaro varroa (1986)." non capisco che cosa stiano a significare. Dall'86 ad oggi la presenza di apicoltori è raddoppiata.. cioè da 75 sono passati a 150 in vent'anni... e quindi??? :emo_pic_105: 4000 alveari nella zona di Rimini sono NIENTE, e questi dati sono pubblicati proprio sul sito dell'associazione.
Scusate lo sfogo ma si parla tanto di diffondere l'apicoltura nella maniera corretta e poi le associazioni locali sbattono porte in faccia a questo modo. Come faccio da novizio poi a sapere se l'apicoltore al quale mi affianco fa le cose fatte bene oppure spruzza la peggio immondizia sulle api contaminando miele, per non dire di peggio?
Che ne pensate?
Voi che ne pensate?
Pur'io vorrei la pace:
— diceva l'Ape a un Grillo —
ch'er lavoro tranquillo
me soddisfa e me piace.
Ma finché su la terra
parleranno de guerra
terrò sempre, a bon conto,
un pungijone pronto:
er pungijone mio
che m'ha arrotato Iddio.
- Trilussa
Avatar utente
Memphe83
Ape magazziniera
Ape magazziniera
Messaggi: 323
Iscritto il: 11/06/2014, 8:44
Ultima attività: -
Sesso: Maschile
Apicoltore per: Hobby
Località: Provincia di Vicenza

Re: Approccio all'apicoltura

Messaggio da Memphe83 »

Capisci se l'apicoltore sa qualcosa chiedendo cose che tu già sai, io ho fatto la prova con uno che lo faceva da 30 anni su un mio caso di covata calcificata, secondo lui era un insetto che mangiava la covata................. No comment.

A Rimini non so cosa sia successo ma la decisione di quell'associazione è perlomeno opinabile, se vuoi che ci siano apicoltori competenti devi formarli, teoricamente e praticamente. Così non si va da nessuna parte e si rischia come dici tu di lasciare la gente allo sbaraglio.
Poi non so quale sia il rapporto massimo alveari/territorio, dipenderà anche dalla flora che c'è immagino.

L'arrivo di aethina e velutina magari è un'occasione per chi fa l'apicoltore per passione, chi le guarda poco ed è incompetente perderà tutto e resteranno solo coloro che si tengono aggiornati e lo fanno per bene.
Ut sementem feceris, ita metes.

Cicerone.
Avatar utente
Carlos
Ape nutrice
Ape nutrice
Messaggi: 281
Iscritto il: 19/07/2011, 15:06
Ultima attività: -
Sesso: Maschile
Apicoltore per: Hobby

Re: Approccio all'apicoltura

Messaggio da Carlos »

Le associazioni sono in continua lotta per accaparrarsi più iscritti possibili :p: sicuramente ci sono altri motivi che hanno portato alla cancellazione del corso. :see:
Avatar utente
LucaRN
Ape ceraiola
Ape ceraiola
Messaggi: 379
Iscritto il: 28/10/2015, 1:30
Ultima attività: -
Sesso: Maschile
Apicoltore per: Hobby
Località: Rimini
Contatta:

Re: Approccio all'apicoltura

Messaggio da LucaRN »

@Carlos se le motivazioni sono altre (tipo il non raggiungimento del numero minimo di iscritti) bastava scriverlo anziché impantanarsi in un discorso del genere con relativa figura di m. Ma si sa che il mondo è bello perché è vario e non siamo tutti uguali effettivamente.

@Memphe io "purtroppo" conosco solo un paio di apicoltori che si sono dimostrati molto disponibili ad insegnarmi, ma hanno una certa età e non hanno avuto alcun tipo di formazione, sostanzialmente parlano molto per sentito dire pur avendo un'innegabile manualità ed esperienza per tutto ciò che riguarda la manutenzione dell'arnia.
In queste zone a quanto ho capito fino ad alcuni anni fa le api venivano tenute principalmente da anziani che tramandavano a voce le proprie esperienze. Quelli disposti ad impegnarsi un po' di più anche in termini di formazione ed aggiornamento (oltre che di investimento) sono riusciti a mettere in piedi delle vere e proprie attività anche molto redditizie, ma mi sembra di aver capito che siano parecchio gelosi del mestiere.

Quelli che conosco io non hanno conoscenza né dei meccanismi che innescano le malattie più comuni, né di cosa ci sia dentro ai prodotti che utilizzano abitualmente all'interno dell'arnia, però in qualche modo riescono comunque a far funzionare tutto con pochissime perdite in termini di famiglie. A questo punto cercherò di prendere su quello che c'è di buono e vedremo cosa verrà fuori.
Pur'io vorrei la pace:
— diceva l'Ape a un Grillo —
ch'er lavoro tranquillo
me soddisfa e me piace.
Ma finché su la terra
parleranno de guerra
terrò sempre, a bon conto,
un pungijone pronto:
er pungijone mio
che m'ha arrotato Iddio.
- Trilussa
Avatar utente
lucio
Ape ceraiola
Ape ceraiola
Messaggi: 369
Iscritto il: 13/09/2013, 21:44
Ultima attività: -
Sesso: Maschile
Apicoltore per: Hobby

Re: Approccio all'apicoltura

Messaggio da lucio »

Secondo me l'associazione non ha avuto i finanziamenti dalla regione oppure non si è raggiunto il numero minimo di iscritti.
Se non si formano gli apicoltori e si lasciano allo sbaraglio, si peggiora la situazione, perchè:

Codice: Seleziona tutto

quello che facciamo , o peggio che non facciamo nei nostri alveari , ha un forte impatto su tutte le famiglie di api del territorio circostante !"
Rispondi
+