le api si possono salvare, basta volerlo! by F.Mussi

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benny
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le api si possono salvare, basta volerlo! by F.Mussi

Messaggio da benny »

Spero che gli apicoltori leggano con attenzione questi appunti e mettano in pratica le mie indicazioni: sono certo che riusciranno a salvare le loro api.
Molto probabilmente non arriveremo mai ad estirpare completamente né l’acaro Varroa né il fungo Nosema ceranae e penso che, purtroppo, dovremo lasciare questa eredità alle future generazioni di apicoltori. In ogni caso, è necessario impegnarsi per evitare il sopraggiungere di altre nuove patologie che sembra si stiano già diffondendo al di là dei confini europei

Con lo spirito che mi anima, da moltissimi anni, mi sono attivato per cercare di salvare quel poco che è rimasto della vera Ape italiana (Apis mellifera ligustica spinola). Purtroppo il mio lavoro è, anno dopo anno, sempre più difficile, in quanto le api sono assediate dagli ibridi che, in continuazione, arrivano da ogni parte del globo. A quanto mi risulta, anche altre realtà operative si sono prefissate la stessa finalità e, con lo scopo di individuare una soluzione, le istituzioni erogano generosi contributi. Inevitabile l\'interrogativo. Chi riceve questi finanziamenti, conosce realmente l’ape ligustica? Che tipo di “ligustica” questi tecnici o esperti apistici stanno cercando di salvare?
Una volta per tutte, occorre sottolineare che, per salvare l’Ape Ligustica e le api in generale, è necessario “conoscerle e conoscerle bene”, per poterne capire i comportamenti e per rispettarne, successivamente, le loro necessità.
Un primo passaggio in questo mio impegno si è contraddistinto nell’utilizzo del succo di limone (acido citrico) che ho positivamente sperimentato nella lotta a Varroa destructor e del quale ho già parlato dettagliatamente, Apitalia n. 6/2012, con l’amico Luciano Crocini. In ogni caso, se mai ci fosse qualche apicoltore con eventuali dubbi in proposito, resto a disposizione per qualsiasi spiegazione che mi venga richiesta e sono pronto ad ogni approfondimento. Ciò perché sono convinto che, conoscendone l’impiego, si tratta di un prodotto naturale e poco costoso, in grado di combattere in maniera efficace il terribile acaro che da oltre trent’anni sta arrecando ingenti danni all’apicoltura mondiale. Credo, pertanto, che possa essere di grande aiuto per tutti gli apicoltori.
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adolfopercelsi
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Re: le api si possono salvare, basta volerlo! by F.Mussi

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.
il benemerito F. Mussi si chiede
"Che tipo di “ligustica” questi tecnici o esperti apistici stanno cercando di salvare? "

Si riferisce cioè "solo"ad
Apis mellifera ligustica Spinola in pura razza.

Il concetto del titolo inviato andrebbe presentato quantomeno così

"Le api del gruppo "Apis mellifera ligustica spinola, si possono salvare!"

Di tutte le altre api, in questo pezzo, F.Mussi non parla proprio

Qualche altra considerazione sempre al riguardo,
segnalo che ho voluto inserirla alla voce
La sanità delle api.
"Cosa pensate dell'acido citrico "
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