....come dire..... grazie a tutti, in questo forum molto molto interessante!!!
Avevo lasciato la passione per le api a 16-17 anni, ed ora (48 anni), grazie a questo forum ed ad una persona locale, mi sono rimesso a prendermi cura delle api, verso febbraio-marzo ed é stato un anno davvero interessante e magico.... grazie! (in particolar modo a [mention]BjHorn[/mention] che ha spesso una cura per le persone novizie come me...)
Sono partito da 2 alveari in marzo, api iberiche (non le mellifere italiane, tranquille, queste quando si arrabbiano ti seguono per 50 metri, finché non te ne vai da attorno all'alveare!). Grazie ad un amico apicultore, che sono riuscito a convincere di venire a darmi una mano ogni mese, per ri-imparare tutto, sono riuscito ad attrarre altri 10 alveari di api, che hanno sciamato dentro le mie arnie (poste in posti strategici, con profumo di miele, propoli, cera, e qualche goccia di Lemongrass)... sono in Portogallo vicino al parco naturale della Serra da Estrela, e sembra che le api inselvatichite riescano a vivere bene nelle foreste del parco (probabilmente con il caldo estremo, la varroa non le uccide?)... e quindi sono arrivato a metà anno con 12 arnie. Felicissimo (video qui: https://www.forum.apicoltoremoderno.it/ ... php?t=3609 )
Ovviamente, un 40% erano piccoli sciami, e tutte stavano costruendo da zero la cera su telai da nido, e quindi i telai da melario sulle più forti... in Agosto abbiamo estratto 50kg di ottimo miele, scuro e dolcissimo, ma con un aroma intenso... erica, lavanda selvatica, i fiori delle foreste del Portogallo, con profumi molto intensi...
Ora, arriva l'autunno, e penso che romperò nuovamente un po' le scatole qui... il mio amico ha imparato parecchie cose, e sa bene come trattare le api iberiche, ma... é bello ricevere qualche consiglio dai più esperti, anche perché già in alcune cose ho visto suggerimenti che vanno oltre le conoscenze locali...
Ora, due domande importanti:
Di giorno abbiamo 25 gradi, di notte 1 grado... avevo ancora alcuni melari per raccogliere il miele di corbezzolo... ma ho deciso di smetterla di stressarle, e di ritirare i melari, oggi.
1) ho fatto bene? potevo lasciarli ancora? era meglio levarli prima?)
Ho montato nuovamente lo smielatore (comprato di seconda mano, ma quasi mai usato... spero buon affare). E.... il miele non esce. E' troppo freddo e quindi si é solidificato? All'apparenza sembra liquido, era opercolato solo al 30% ma ho dovuto smielare perché sta diventando troppo freddo la notte. Un 20% del miele é uscito, ma l'altro é ancora appiccicato, e non vuole proprio uscire. I telai sono ancora molto pesanti e controluce si vede che ce n'é ancora molto... (anche con la luce del sole alle spalle). Non so come fare... il miele é fantastico, amaro, medicinale... (quello che ho preso assaggiando gli opercoli) Ora ho lasciato la centrifuga per 15 minuti accesa (a velocità 3/5) e... ho acceso il riscaldamento per vedere se diventa più liquido.
2) Cosa ho fatto di male? Troppo denso? E' perché é corbezzolo?
Grazie mille, farò ancora un paio di domande in un altro thread.
Phy
Miele di corbezzolo denso a fine ottobre...
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- BjHorn
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Re: Miele di corbezzolo denso a fine ottobre...
Felice di esserti stato utile in qualche occasione!
E adesso mi spiego anche le "api strane" che avevo visto nel tuo post precedente, sono iberiche e non 'taliane!
Un locale riscaldato dovrebbe aiutarti ad estrarre il miele, ma senza esagerare con le temperature altrimenti la cera diventa troppo cedevole.
Un ambiente con 28/30 gradi dovrebbe aiutare, facendo restare i melari nel locale per qualche ora per portarli a temperatura.
Se poi c'è anche miele di edera, allora son guai perchè è di difficile estrazione, ma al riguardo ne so poco.
Poi, i telai da smielare vengono inseriti correttamente, ovvero con l'alto del telaio verso le pareti dello smielatore?
Le api costruiscono le celle leggermente inclinate verso il basso, e mettendoli nello smielatore al contrario si rischiano rotture del favo e difficoltà nell'estrazione.
E adesso mi spiego anche le "api strane" che avevo visto nel tuo post precedente, sono iberiche e non 'taliane!
Un locale riscaldato dovrebbe aiutarti ad estrarre il miele, ma senza esagerare con le temperature altrimenti la cera diventa troppo cedevole.
Un ambiente con 28/30 gradi dovrebbe aiutare, facendo restare i melari nel locale per qualche ora per portarli a temperatura.
Se poi c'è anche miele di edera, allora son guai perchè è di difficile estrazione, ma al riguardo ne so poco.
Poi, i telai da smielare vengono inseriti correttamente, ovvero con l'alto del telaio verso le pareti dello smielatore?
Le api costruiscono le celle leggermente inclinate verso il basso, e mettendoli nello smielatore al contrario si rischiano rotture del favo e difficoltà nell'estrazione.



