Trattamento contro la tarma della cera (B401)

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alessa
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Trattamento contro la tarma della cera (B401)

Messaggio da alessa »

Buongiorno a tutti!

So che non è questo il periodo in cui preoccuparsi della sistemazione dei telaini, ma mi porto avanti con i lavori così da non fare danni (l'anno scorso avevo sigillato tutto, ma le tarme hanno mangiato e sforacchiato anche l'arnietta in polistirolo in cui avevo conservato dei telaini in attesa di riporli per l'inverno).

Ho letto sia dei dischetti (che già ho) sia del B401. Il B401 la ritengo una soluzione più "delicata" ma che pare che il prodotto sia andato però fuori produzione. E' così?

Grazie!
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Hertz
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Re: Trattamento contro la tarma della cera (B401)

Messaggio da Hertz »

*edit* mi correggo, avevo capito anche io che era fuori produzione, ti mando in MP qui sul forum
se interessa:
https://www.vita-europe.com/beehealth/b ... uperseded/

in soldoni sarà disponibile il B402 alla data del 2019 ancora da approvare in Europa

ps: il polistirolo è un ottima "nursery" per la tarma, oltre che potenziale veicolo (non a caso ci sono studi e anche qualche proposta operativa per "fargli mangiare la plastica", il polistirolo per loro è molto facile da erodere e trovano facilmente anfratti dove proteggersi e svilupparsi.
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Ortega
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Re: Trattamento contro la tarma della cera (B401)

Messaggio da Ortega »

In autunno ultimata la smielatura si presenta sempre il problema della conservazione dei favi.

L’anidride solforosa è un ottimo prodotto, utilissimo per evitare la fermentazione dei residui di miele e l’impianto della tignola della cera. Il prodotto non lascia residui nocivi per le api e svolge una ottima azione disinfettante sulle spore del nosema.

I melari con i favi vanno immagazzinati in autunno formando pile di 10/15 elementi e vanno chiusi sopra e sotto con coprifavi o lastre di buona tenuta. L’anidride solforosa viene spruzzata all’interno dall’alto mediante il tubicino in dotazione. Il dosaggio viene ottenuto calcolando 2 secondi di immissione, per ogni melario

Il trattamento va eseguito un paio di volte su tutte le pile del melario.

Devi solo stare attento perché l’anidride solforosa è un gas altamente tossico se inalato e se viene a contatto con la pelle e gli occhi, mentre è assolutamente innocuo per le api non lasciando residui tossici. E’ opportuno usare sempre adeguate precauzioni quando lo si usa e ventilare convenientemente il locale.

Al posto della bomboletta spray puoi usare lo zolfo che si usa normalmente in cantina o in agricoltura. Il procedimento è sempre lo stesso: isolata l’attrezzatura da disinfettare sia essa arnia o melario, si bruciano all'interno uno o due dischi di zolfo
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alessa
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Re: Trattamento contro la tarma della cera (B401)

Messaggio da alessa »

Hertz ha scritto: 06/04/2021, 16:03 *edit* mi correggo, avevo capito anche io che era fuori produzione, ti mando in MP qui sul forum
se interessa:
https://www.vita-europe.com/beehealth/b ... uperseded/

in soldoni sarà disponibile il B402 alla data del 2019 ancora da approvare in Europa

ps: il polistirolo è un ottima "nursery" per la tarma, oltre che potenziale veicolo (non a caso ci sono studi e anche qualche proposta operativa per "fargli mangiare la plastica", il polistirolo per loro è molto facile da erodere e trovano facilmente anfratti dove proteggersi e svilupparsi.
Grazie per la risposta e per il MP!

Ho notato che amano molto il polistirolo... hanno fatto un lavoro minuzioso, ma anche vomitevole quando ho aperto la cassettina.

Quando hai scritto del B402 hai scritto 2019...

Però mi chiedo il perché sia stato tolto di mezzo il B401.
Ha o dà problemi?
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alessa
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Re: Trattamento contro la tarma della cera (B401)

Messaggio da alessa »

Ortega ha scritto: 06/04/2021, 20:04 In autunno ultimata la smielatura si presenta sempre il problema della conservazione dei favi.

L’anidride solforosa è un ottimo prodotto, utilissimo per evitare la fermentazione dei residui di miele e l’impianto della tignola della cera. Il prodotto non lascia residui nocivi per le api e svolge una ottima azione disinfettante sulle spore del nosema.

I melari con i favi vanno immagazzinati in autunno formando pile di 10/15 elementi e vanno chiusi sopra e sotto con coprifavi o lastre di buona tenuta. L’anidride solforosa viene spruzzata all’interno dall’alto mediante il tubicino in dotazione. Il dosaggio viene ottenuto calcolando 2 secondi di immissione, per ogni melario

Il trattamento va eseguito un paio di volte su tutte le pile del melario.

Devi solo stare attento perché l’anidride solforosa è un gas altamente tossico se inalato e se viene a contatto con la pelle e gli occhi, mentre è assolutamente innocuo per le api non lasciando residui tossici. E’ opportuno usare sempre adeguate precauzioni quando lo si usa e ventilare convenientemente il locale.

Al posto della bomboletta spray puoi usare lo zolfo che si usa normalmente in cantina o in agricoltura. Il procedimento è sempre lo stesso: isolata l’attrezzatura da disinfettare sia essa arnia o melario, si bruciano all'interno uno o due dischi di zolfo
Grazie anche a te per la risposta.

Sì, questo metodo lo conosco e infatti avevo già acquistato i dischetti da accendere per trattare i telai, ma per me che ho poche arnie mi sembrava più pratico (nonché naturale) il prodotto B401, ma che stranamente non si trova più!

Se trattassi ora alcuni telaini nido che vorrei togliere da alcune arnie (sono un po’ scuri e li terrei di scorta per sostituirli con dei cerei) e li trattassi con l’anidride solforosa, potrei utilizzarli se mi servissero dopo poco?
Detto in parole semplici dopo quanto tempo scompare l’anidride solforosa dai telaini?
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