acido ossalico fai da te o già preparato?
- gluk83
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acido ossalico fai da te o già preparato?
Salve a tutti,sono un neofita,ho visto che su Amazon si trova un kg di acido ossalico a meno di 10euro,è tranquillamente usabile o è più sicuro comprare i prodotti specifici per apicoltura?e per il trattamento è preferibile spruzzare o sgocciolare?
- LucaRN
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Re: acido ossalico fai da te o già preparato?
Prima di tutto considera che l'acido ossalico (lo dice il nome) è un acido.
Se lo spruzzi e non utilizzi dispositivi adeguati di protezione (maschera con filtri appositi) te lo respiri tutto, e l'acido a contatto con le mucose (polmoni inclusi, ma non solo) causa sicuramente dei danni. Quindi direi innanzitutto informati BENE sui prodotti che decidi di utilizzare. Col gocciolato il rischio si riduce ma rimane sempre un acido per cui comportati di conseguenza e fai attenzione. Insomma non è acqua fresca.
Io mi trovo bene con il gocciolato.
È possibile anche sublimarlo (viene scaldato con un apposito attrezzo detto sublimatore ed è somministrato in forma gassosa all'interno dell'arnia) e anche qui la maschera è d'obbligo.
L'acido ossalico per il trattamento degli alveari è disponibile in un preparato, l' Api bioxal.
Il trattamento fai da te effettuato con l'acido ossalico che vendono sia su amazon ma anche in numerosi negozi di apicoltura è considerato illegale ed in caso di controlli rischi sanzioni.
Se lo spruzzi e non utilizzi dispositivi adeguati di protezione (maschera con filtri appositi) te lo respiri tutto, e l'acido a contatto con le mucose (polmoni inclusi, ma non solo) causa sicuramente dei danni. Quindi direi innanzitutto informati BENE sui prodotti che decidi di utilizzare. Col gocciolato il rischio si riduce ma rimane sempre un acido per cui comportati di conseguenza e fai attenzione. Insomma non è acqua fresca.
Io mi trovo bene con il gocciolato.
È possibile anche sublimarlo (viene scaldato con un apposito attrezzo detto sublimatore ed è somministrato in forma gassosa all'interno dell'arnia) e anche qui la maschera è d'obbligo.
L'acido ossalico per il trattamento degli alveari è disponibile in un preparato, l' Api bioxal.
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Pur'io vorrei la pace:
— diceva l'Ape a un Grillo —
ch'er lavoro tranquillo
me soddisfa e me piace.
Ma finché su la terra
parleranno de guerra
terrò sempre, a bon conto,
un pungijone pronto:
er pungijone mio
che m'ha arrotato Iddio.
- Trilussa
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Re: acido ossalico fai da te o già preparato?
Nota: quanto segue non è legale, considerarlo una comunicazione non un consiglio.
Da sempre uso acido ossalico diidrato industriale, sempre sublimato. Forse non è puro ma va benissimo.
La scorsa estate dopo il raccolto e poi ancora dalla fine di Settembre sempre per 45 giorni: acido ossalico sciolto in glicerina (nome chimico glicerolo).
200 grammi di glicerina e 100 grammi di acido ossalico in un barattolo a bagno Maria a non più di 40° (il vapore contiene ossalico, è irritante: scaldare poco ed arieggiare) . Strisce di 3 strati, cuciti a macchina, di strofinaccio di cotone per asciugare le stoviglie 3 cm X 25 inzuppate, ma non da sgocciolare, 5 per ogni famiglia negli spazi tra i favi centrali; ricaricati di soluzione dopo 3 settimane.
12 famiglie in estate e 12 buone ancora oggi.
Testato scientificamente da: “A new formulation of oxalic acid for Varroa destructor apidologie pdf”
e più artigianalmente da: “La tienda del apicultor blog de apicultura” (copiare e cercare con Google).
Attualmente sto testando, in laboratorio, cartone di 1.5 mm. Assorbe e cede meglio se la superficie liscia viene resa opaca con carta vetrata di grana media. Più semplice da preparare ma non ricaricabile ritengo possa durare bene almeno 3 settimane.
Usare sempre i guanti di gomma ed avere un barattolo di acqua e bicarbonato per disattivarlo dalle dita dai guanti e dagli utensili.
Da sempre uso acido ossalico diidrato industriale, sempre sublimato. Forse non è puro ma va benissimo.
La scorsa estate dopo il raccolto e poi ancora dalla fine di Settembre sempre per 45 giorni: acido ossalico sciolto in glicerina (nome chimico glicerolo).
200 grammi di glicerina e 100 grammi di acido ossalico in un barattolo a bagno Maria a non più di 40° (il vapore contiene ossalico, è irritante: scaldare poco ed arieggiare) . Strisce di 3 strati, cuciti a macchina, di strofinaccio di cotone per asciugare le stoviglie 3 cm X 25 inzuppate, ma non da sgocciolare, 5 per ogni famiglia negli spazi tra i favi centrali; ricaricati di soluzione dopo 3 settimane.
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Attualmente sto testando, in laboratorio, cartone di 1.5 mm. Assorbe e cede meglio se la superficie liscia viene resa opaca con carta vetrata di grana media. Più semplice da preparare ma non ricaricabile ritengo possa durare bene almeno 3 settimane.
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Re: acido ossalico fai da te o già preparato?
Scusa old, non me ne volere, ma un messaggio del genere avresti fatto meglio a risparmiartelo proprio perché è stato un neofita a porre la domanda.
Io sono basito.
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Re: acido ossalico fai da te o già preparato?
Ma per quale motivo non è legale?per l uso del acido non certificato per le api o per la glicerina?in questo modo non fai blocco di covata giusto?
- LucaRN
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Re: acido ossalico fai da te o già preparato?
Non è legale perché l'unica forma di utilizzo autorizzata è quella del medicinale veterinario Api bioxal.
Copio incollo da un altro forum la spiegazione dell'utente obombo: "Secondo la legge, in Italia non si possono utilizzare come farmaco veterinario sostanze che non siano state autorizzate e sempre secondo la legge non si possono registrare principi attivi come farmaco veterinario, ecco perché si è ricorso a questo escamotage, cioè, aggiungere degli "eccipienti" all'ossalico e registrarlo come farmaco. Qualcuno, forse, ne avrà anche approfittato ma non esistevano soluzioni alternative per utilizzare l'acido ossalico in modo legale."
Con l'ossalico se non fai blocco l'efficacia è molto ridotta in quanto NON colpisce la varroa presente all'interno della covata opercolata. Il formico invece colpisce anche la varroa all'interno delle cellette opercolate.
Copio incollo da un altro forum la spiegazione dell'utente obombo: "Secondo la legge, in Italia non si possono utilizzare come farmaco veterinario sostanze che non siano state autorizzate e sempre secondo la legge non si possono registrare principi attivi come farmaco veterinario, ecco perché si è ricorso a questo escamotage, cioè, aggiungere degli "eccipienti" all'ossalico e registrarlo come farmaco. Qualcuno, forse, ne avrà anche approfittato ma non esistevano soluzioni alternative per utilizzare l'acido ossalico in modo legale."
Con l'ossalico se non fai blocco l'efficacia è molto ridotta in quanto NON colpisce la varroa presente all'interno della covata opercolata. Il formico invece colpisce anche la varroa all'interno delle cellette opercolate.
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Re: acido ossalico fai da te o già preparato?
scusa mi spieghi meglio che tipo di tessuto hai utilizzato, dimensione etc, quella parte non l'ho capita bene... grazieold ha scritto:Nota: quanto segue non è legale, considerarlo una comunicazione non un consiglio.
Da sempre uso acido ossalico diidrato industriale, sempre sublimato. Forse non è puro ma va benissimo.
La scorsa estate dopo il raccolto e poi ancora dalla fine di Settembre sempre per 45 giorni: acido ossalico sciolto in glicerina (nome chimico glicerolo).
200 grammi di glicerina e 100 grammi di acido ossalico in un barattolo a bagno Maria a non più di 40° (il vapore contiene ossalico, è irritante: scaldare poco ed arieggiare) . Strisce di 3 strati, cuciti a macchina, di strofinaccio di cotone per asciugare le stoviglie 3 cm X 25 inzuppate, ma non da sgocciolare, 5 per ogni famiglia negli spazi tra i favi centrali; ricaricati di soluzione dopo 3 settimane.
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Re: acido ossalico fai da te o già preparato?
Risposte. È stato indirizzato ad un giovane che, come un bambino curioso, chiede “perché?”. Sono i giovani che devono ascoltare, sì, ma anche fare domande, provare idee nuove, modificarle, pensare, se commettono un errore va benissimo, imparano.
Il metodo descritto è più agevole e meno pericoloso dell’acido formico, dell’ossalico sublimato e dell’ossalico spruzzato. Si può usare con buon risultato in presenza di covata, dopo il raccolto. La deposizione non viene interrotta. Le varroe vengono uccise via via che escono dalle celle.
Anche se va sulle dita basta sciacquarle subito con acqua e bicarbonato e non succede nulla.
Gli strofinacci di cotone con cui si asciugano le stoviglie sono molto assorbenti, se di tessuto spesso e già lavati più volte ancora meglio. Taglio strisce di 9 X 25 cm, le piego per ottenere 3 strati e 3 cm di larghezza, la punta tagliata di sbieco (i 2 angoli tendono ad inciampare) con punto a zig-zag orli destro e sinistro e sopra, un foro in alto e con un filo di ferro ad U con 2 orecchiette li appendo tra 2 favi. Prima dell’uso con un piattino col preparato ed una siringa da 10 ml li inumidisco, è ancora più rapida la ricarica dopo 3 settimane. Lavati sono riutilizzabili. (per inzuppare il cartone ci vogliono più di 24 ore).
Il metodo descritto è più agevole e meno pericoloso dell’acido formico, dell’ossalico sublimato e dell’ossalico spruzzato. Si può usare con buon risultato in presenza di covata, dopo il raccolto. La deposizione non viene interrotta. Le varroe vengono uccise via via che escono dalle celle.
Anche se va sulle dita basta sciacquarle subito con acqua e bicarbonato e non succede nulla.
Gli strofinacci di cotone con cui si asciugano le stoviglie sono molto assorbenti, se di tessuto spesso e già lavati più volte ancora meglio. Taglio strisce di 9 X 25 cm, le piego per ottenere 3 strati e 3 cm di larghezza, la punta tagliata di sbieco (i 2 angoli tendono ad inciampare) con punto a zig-zag orli destro e sinistro e sopra, un foro in alto e con un filo di ferro ad U con 2 orecchiette li appendo tra 2 favi. Prima dell’uso con un piattino col preparato ed una siringa da 10 ml li inumidisco, è ancora più rapida la ricarica dopo 3 settimane. Lavati sono riutilizzabili. (per inzuppare il cartone ci vogliono più di 24 ore).


