Trattamenti antivarroa
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- fabio
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Trattamenti antivarroa
Che trattamento tampone avete fatto alle vostre api, dopo il raccolto estivo,quest’anno?
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- Pasquale
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Re: Trattamenti antivarroa
Quest’anno, dopo aver prelevato i melari, in uno dei miei apiari, ho usato APILIFE VAR una tavoletta divisa in quattro parti poste sopra i favi periferici di covata e ripetendo il trattamento ogni 6/7 giorni per quattro volte, in modo da coprire tutto il ciclo biologico dei fuchi. Il prodotto che generalmente si usa è in funzione della situazione sanitaria della zona, del livello d’infestazione dell'apiario e dei prodotti che sono stati usati negli anni precedenti.
- fabio
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Re: Trattamenti antivarroa
Io ho usato l’acido ossalico gocciolato, in proporzione 400 gr di zucchero, 1 litro di acqua distillata e 80 grammi di acido ossalico, ottenendo una buona caduta di varroe. Altri apicoltori usano l’acido ossalico sublimato, secondo voi qual è il più efficace?
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- mauroagricolo
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Re: Trattamenti antivarroa
io acido formico nei modi e nei tempi suggeriti dal mitico Amministratore !!!
- Pasquale
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Re: Trattamenti antivarroa
Fabio una buona caduta di varroa non vuole dire che il trattamento sia stato efficace, è più importante dopo aver fatto i trattamenti conoscere la percentuale di caduta delle varroe. Il vantaggio dell’acido ossalico sublimato, rispetto al gocciolato e che si può fare anche in pieno inverno con temperature molto inferiori ai 10°C.
- fabio
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Re: Trattamenti antivarroa
Sapete dirmi come si fa a conoscere la percentuale di caduta di varroa?
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- Pasquale
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Re: Trattamenti antivarroa
La percentuale di caduta delle varroe si calcola con la seguente formula (AT/(AT+AP)) x 100 = percentuale di varroe cadute.
Dove,
AT = acari caduti in seguito al trattamento (esempio con APILIFE VAR),
AP = acari caduti in seguito al trattamento di un prodotto testato (esempio perizin ).
Dove,
AT = acari caduti in seguito al trattamento (esempio con APILIFE VAR),
AP = acari caduti in seguito al trattamento di un prodotto testato (esempio perizin ).
- fabio
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Re: Trattamenti antivarroa
Mi potete fare un esempio numerico di come si ricava la percentuale di caduta di varroa?
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- Pasquale
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Re: Trattamenti antivarroa
Certo, consideriamo che nell’apiario abbia fatto quattro trattamenti con acido ossalico ogni sei giorni e voglio conoscere la percentuale di varroa caduta.
Al 1° trattamento sono cadute 300 varroe
Al 2° trattamento sono cadute 1200 varroe
Al 3° trattamento sono cadute 400 varroe
Al 4° trattamento sono cadute 250 varroe
In totale sono cadute 2150 varroe
Adesso faccio il trattamento di controllo con un prodotto diverso, ad esempio il perizin, ottenendo una caduta di 50 varroe.
Applicando la formula, (2150/2200)x100, si ottiene la percentuale pari al 97,72%.
Al 1° trattamento sono cadute 300 varroe
Al 2° trattamento sono cadute 1200 varroe
Al 3° trattamento sono cadute 400 varroe
Al 4° trattamento sono cadute 250 varroe
In totale sono cadute 2150 varroe
Adesso faccio il trattamento di controllo con un prodotto diverso, ad esempio il perizin, ottenendo una caduta di 50 varroe.
Applicando la formula, (2150/2200)x100, si ottiene la percentuale pari al 97,72%.
- mauroagricolo
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Re: Trattamenti antivarroa
Pasquale ... Il mio dubbio è che il prodotto "testato" usato per paragone abbia perso efficacia per la normale capacità dei maledetti acari a diventare resistenti ai trattamenti per cui che attendibilità ha questa prova??? poi come va fatta su un alveare scelto a campione? come va scelto? oppure vanno contate le varroe di tutte le cassette ... io che ne ho 10 potrei anche farlo ma chi ne ha 100 e più come fa? Sono leggende metropolitane (sempre diffuse dagli apicoltori della mia zona) che l'acido ossalico è diventato poco efficace o è vero? ciao e grazie..
- Pasquale
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Re: Trattamenti antivarroa
Ciao Mauro, non esiste un prodotto testato usato per fare il paragone, basta utilizzare due prodotti che vanno per la maggiore in quell’anno. Di cui un prodotto si fa i trattamenti e l’altro si usa come paragone per risalire alla % di varroa caduta. Fatto questo, si risale alla % di varroa caduta non nel senso puramente matematico, ma con una buona probabilità che si avvicina alla realtà. Le prove per valutare la % di efficacia di un trattamento non è fatto su tutte le colonie di un apiario ma sul 20% delle famiglie in possesso.
Non credo però che A.O. abbia perso la sua efficacia, anche perché stanno sperimentando il BIOXAL prodotto a base di A.O. (forse ti riferiscI a qualche zona dove gli apicoltori non fanno i trattamenti quando vi è il blocco di covata). Anche se è preferibile alternare i prodotti in apiario almeno ogni due anni o quando si riscontra una perdita di efficacia dei prodotti fino adesso utilizzati.
Non credo però che A.O. abbia perso la sua efficacia, anche perché stanno sperimentando il BIOXAL prodotto a base di A.O. (forse ti riferiscI a qualche zona dove gli apicoltori non fanno i trattamenti quando vi è il blocco di covata). Anche se è preferibile alternare i prodotti in apiario almeno ogni due anni o quando si riscontra una perdita di efficacia dei prodotti fino adesso utilizzati.
- mauroagricolo
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Re: Trattamenti antivarroa
Era come supponevo !!!! ma sti praticoni della mia zona me lo fanno apposta
!!!! Guarda che qui da me si afferma tutto il contrario e uno di questi "esperti" tiene anche convegni !!!
Booo!
- servaj
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Re: Trattamenti antivarroa
Ciao a tutti.
Vorrei raccontarvi la mia situazione per chiedervi un parere su ciò che ho fatto e su quello che ho in mente di fare.
Ho preso in primavera 2 nuclei (Piemonte 225 mt.) 1 è sciamato dopo qualche giorno ma l'ho recuperato.
A fine luglio, tolti i melari (KG 35 complessivi di miele), ho acquistato 2 regine e fatto 2 nuovi nuclei che si sono sviluppati abbastanza bene (2.5-3 favi di covata). In totale ora ho 5 casse e, scusate il preambolo, vengo al dunque.
Trattati con ALVar a distanza di 7 giorni con una tavoletta spezzata in 4 x 3 volte. Caduta di varroa complessiva max 25 min. 8.
Al 24° giorno 1° trattamento (AO spruzzato -30gr. / litro- preciso che in Piemonte è ammesso se acquistato tramite Associazione o in Farmacia con adeguata ricetta veterinaria) con caduta tra 5 varroe e 2.
Secondo voi è il caso di fare un altro spruzzato per tranquillità? Farà male alle api e sarà quindi meglio fare un sublimato? Quando secondo voi?
Scusate ma l'inesperienza mi rende incerto..........................
Vorrei raccontarvi la mia situazione per chiedervi un parere su ciò che ho fatto e su quello che ho in mente di fare.
Ho preso in primavera 2 nuclei (Piemonte 225 mt.) 1 è sciamato dopo qualche giorno ma l'ho recuperato.
A fine luglio, tolti i melari (KG 35 complessivi di miele), ho acquistato 2 regine e fatto 2 nuovi nuclei che si sono sviluppati abbastanza bene (2.5-3 favi di covata). In totale ora ho 5 casse e, scusate il preambolo, vengo al dunque.
Trattati con ALVar a distanza di 7 giorni con una tavoletta spezzata in 4 x 3 volte. Caduta di varroa complessiva max 25 min. 8.
Al 24° giorno 1° trattamento (AO spruzzato -30gr. / litro- preciso che in Piemonte è ammesso se acquistato tramite Associazione o in Farmacia con adeguata ricetta veterinaria) con caduta tra 5 varroe e 2.
Secondo voi è il caso di fare un altro spruzzato per tranquillità? Farà male alle api e sarà quindi meglio fare un sublimato? Quando secondo voi?
Scusate ma l'inesperienza mi rende incerto..........................
- Pasquale
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Re: Trattamenti antivarroa
Benvenuto sul Forum Servaj
Se ho ben capito, durante i tre trattamenti che hai fatto con APILIFE VAR, sono cadute 25 varroe max. Con il trattamento di controllo con A.O. 5 varroe max. La percentuale di caduta è stata dell’83% e potrebbe essere accettabile come trattamento tampone, se sono stati fatti quando vi era un blocco di covata naturale. Il mio dubbio e che il prodotto che hai usato non ha dato i risultati sperati, giacché vi era molta covata, perché la caduta di varroa anche al primo anno d’infestazione mi sembra troppo esigua. Non ti preoccupare di fare subito un altro trattamento di controllo alle api, con Acido Ossalico gocciolato in proporzioni 80/400/1000, non gli succederà niente e mantienici al corrente della caduta di varroa.
Se ho ben capito, durante i tre trattamenti che hai fatto con APILIFE VAR, sono cadute 25 varroe max. Con il trattamento di controllo con A.O. 5 varroe max. La percentuale di caduta è stata dell’83% e potrebbe essere accettabile come trattamento tampone, se sono stati fatti quando vi era un blocco di covata naturale. Il mio dubbio e che il prodotto che hai usato non ha dato i risultati sperati, giacché vi era molta covata, perché la caduta di varroa anche al primo anno d’infestazione mi sembra troppo esigua. Non ti preoccupare di fare subito un altro trattamento di controllo alle api, con Acido Ossalico gocciolato in proporzioni 80/400/1000, non gli succederà niente e mantienici al corrente della caduta di varroa.
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Re: Trattamenti antivarroa
Capisco il reale e persistente grande problema della varroa ma mi sembra che molti apicoltori (non tutti!) percepiscono l'acido ossalico come un'acquetta dolciastra da innaffiare a volontà e ripetutamente sulle "proprie" api.
Una certa ditta "Carlo Erba" (che non penso produca caramelle e biscotti) lo classifica così:
- R 21/22 nocivo a contatto con la pelle e per ingestione
- ACIDO ORGANICO SOLIDO CORROSIVO NOCIVO
- classe ard/rid 8 materiale corrosivo
- xn nocivo
- i sintomi di avvelenamento possono comparire anche molte ore dopo
- adottare protezioni respiratorie filtro p2 in caso di lavorazioni con produzione di polvere
- può reagire violentemente con materiale ossigenato (comburente) rischio d'esplosione (penso a api oxigen)
- non immettere nelle acque freatiche
DULCIS IN FUNDO:
i dati sono riportati sulla base delle nostre conoscenze attuali.
non rappresentano tuttavia alcuna garanzia delle caratteristiche del prodotto e non motivano alcun rapporto guiridico contrattuale.
Questo lo afferma una casa produttrice e che commercializza il famoso acido ossalico (che anchio riconosco come unica alternativa chimica potente contro la varroa) e quindi tende anche a non calcare la mano sulle proprietà negative penso.
liquido gocciolato o sublimato una volta secco si trasforma in aghi finissimi che il famoso terribile amianto è come nutella in paragone .....o sbaglio???
Io una regina che ho "gocciolato" senza accorgermi è uscita dopo 3 minuti ballando il tip tap prima di passare a miglior vita (si fa per dire).
bisogna starci ben ben attenti e usarlo il meno possibile con le dosi più leggere possibili anche per i propri polmoni !!!
Una certa ditta "Carlo Erba" (che non penso produca caramelle e biscotti) lo classifica così:
- R 21/22 nocivo a contatto con la pelle e per ingestione
- ACIDO ORGANICO SOLIDO CORROSIVO NOCIVO
- classe ard/rid 8 materiale corrosivo
- xn nocivo
- i sintomi di avvelenamento possono comparire anche molte ore dopo
- adottare protezioni respiratorie filtro p2 in caso di lavorazioni con produzione di polvere
- può reagire violentemente con materiale ossigenato (comburente) rischio d'esplosione (penso a api oxigen)
- non immettere nelle acque freatiche
DULCIS IN FUNDO:
i dati sono riportati sulla base delle nostre conoscenze attuali.
non rappresentano tuttavia alcuna garanzia delle caratteristiche del prodotto e non motivano alcun rapporto guiridico contrattuale.
Questo lo afferma una casa produttrice e che commercializza il famoso acido ossalico (che anchio riconosco come unica alternativa chimica potente contro la varroa) e quindi tende anche a non calcare la mano sulle proprietà negative penso.
liquido gocciolato o sublimato una volta secco si trasforma in aghi finissimi che il famoso terribile amianto è come nutella in paragone .....o sbaglio???
Io una regina che ho "gocciolato" senza accorgermi è uscita dopo 3 minuti ballando il tip tap prima di passare a miglior vita (si fa per dire).
bisogna starci ben ben attenti e usarlo il meno possibile con le dosi più leggere possibili anche per i propri polmoni !!!
- adolfopercelsi
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Re: Trattamenti antivarroa
da adolfopercelsi
-"Importante sapere che, almeno nella mia Zona
pedemontana, nel periodo invernale le varroe sono in fase foretica ( esterna) e che
la covata allo stadio larvale, non c’è".
Materiale acquisito
da
UNION CITIZEN EUROPEAN PROFESSIONALS EXPERTS
“ LETTERA APERTA” agli APICOLTORI ITALIANI ed EUROPEI !
Porto alla Vostra attenzione i risultati di una ricerca durata 18 mesi, su una base di 74 alveari,
coordinata da un caparbio, appassionato e indipendente ricercatore, il Sig. Dino Lendaro,
che ha apportato una nuova modifica alla “sua” arnia:
un escludi-regina fisso in verticale,
distante 48 millimetri dalla parete di destra o di sinistra.
Nella stagione invernale
in questo “spazio” si inserisce un telaio con del polistirolo per ovviare al freddo
e in primavera - 5 giorni dopo la covata
si prende dall’ arnia il telaio con la regina
e lo si inserisce in questo “spazio “ - per almeno 15 giorni –
Nuovamente lo si rimette nell’ arnia.
Ciò permette di eliminare circa il 90% della varroa
.
L’ U.C.E.P.E.* , ha ritenuto interessante questo studio “indipendente “ del Sig. Dino Lendaro e per questo motivo è stato scelto come candidato
ad uno dei premi più ambiti del settore dell’ecologia e dell’ambiente,
“L’APE D’ORO 2010” , un riconoscimento particolare a chi si è distinto in questi settori.
Abbiamo cercato di portare a conoscenza degli apicoltori la scoperta,
ma nessuna rivista del settore la ritiene importante per la pubblicazione
Tutto questo merita una Vostra Riflessione e valutazione !!!
• Chi fosse interessato può visionare la ricerca sul sito Europeo.
----
Un grazie al'ing. Pasquale per avermi procurato la e-mail del dottor Leandro ( attualmente in Africa!)
Seguirà mia "lettera" al dottor Leandro
con indicazioni similari a cui ricorro io, sempre supportanto la stessa sua utilissima idea.
Buona giornata a tutto il Forum
(a.p.)
-"Importante sapere che, almeno nella mia Zona
pedemontana, nel periodo invernale le varroe sono in fase foretica ( esterna) e che
la covata allo stadio larvale, non c’è".
Materiale acquisito
da
UNION CITIZEN EUROPEAN PROFESSIONALS EXPERTS
“ LETTERA APERTA” agli APICOLTORI ITALIANI ed EUROPEI !
Porto alla Vostra attenzione i risultati di una ricerca durata 18 mesi, su una base di 74 alveari,
coordinata da un caparbio, appassionato e indipendente ricercatore, il Sig. Dino Lendaro,
che ha apportato una nuova modifica alla “sua” arnia:
un escludi-regina fisso in verticale,
distante 48 millimetri dalla parete di destra o di sinistra.
Nella stagione invernale
in questo “spazio” si inserisce un telaio con del polistirolo per ovviare al freddo
e in primavera - 5 giorni dopo la covata
si prende dall’ arnia il telaio con la regina
e lo si inserisce in questo “spazio “ - per almeno 15 giorni –
Nuovamente lo si rimette nell’ arnia.
Ciò permette di eliminare circa il 90% della varroa
.
L’ U.C.E.P.E.* , ha ritenuto interessante questo studio “indipendente “ del Sig. Dino Lendaro e per questo motivo è stato scelto come candidato
“L’APE D’ORO 2010” , un riconoscimento particolare a chi si è distinto in questi settori.
Abbiamo cercato di portare a conoscenza degli apicoltori la scoperta,
ma nessuna rivista del settore la ritiene importante per la pubblicazione
Tutto questo merita una Vostra Riflessione e valutazione !!!
• Chi fosse interessato può visionare la ricerca sul sito Europeo.
----
Un grazie al'ing. Pasquale per avermi procurato la e-mail del dottor Leandro ( attualmente in Africa!)
Seguirà mia "lettera" al dottor Leandro
con indicazioni similari a cui ricorro io, sempre supportanto la stessa sua utilissima idea.
Buona giornata a tutto il Forum
Ultima modifica di adolfopercelsi il 04/12/2010, 20:04, modificato 2 volte in totale.
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Re: Trattamenti antivarroa
Buonasera sig. Percelsi.
Con la formula che ha scritto Pasquale sul Forum, riesco benissimo a ricavare la percentuale di varroe cadute dopo aver fatto i trattamenti.
Con la vostra, non riesco a capire come si fa a risalire alla percentuale di varroe che rimangono sulle api, in seguito alla caduta per morte naturale. Mi può dare altri ragguagli?
Con la formula che ha scritto Pasquale sul Forum, riesco benissimo a ricavare la percentuale di varroe cadute dopo aver fatto i trattamenti.
Con la vostra, non riesco a capire come si fa a risalire alla percentuale di varroe che rimangono sulle api, in seguito alla caduta per morte naturale. Mi può dare altri ragguagli?
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Re: Trattamenti antivarroa
Ciao Fabio..
Se può servire ti regalo un'altra serie di numeri, oltre che conoscere la media percentuale caduta naturale quotidiana, che abbiamo già esaminato..
Qualche altra malizia per "intuire" grosso modo , quante varroe, teoricamente, possano essere ancora presenti, dopo il tuo conteggio riguardante la caduta naturale media quotidiana, eccetera
--------------------
Controllo ..
“Ai primi di luglio ( July) una caduta quotidiana naturale di cinque soggetti ( acari) indica che la colonia non è ancora in grave pericolo..
------------------”
Per me, questo giudizio del Dr Otto Boeking
è troppo ottimista. Soltanto se sono due varroe al giorno, la media è passabilmente accettabile.
La famiglia, comunque, dovrà essere trattata subito dopo il flusso nettarifero.. A metà giugno, circa ?! Altrimenti, già fine luglio ci sarebbero migliaia di varroe che pattugliano i favi.
-5.000 mila o 6.000 come nell’agosto 2007?
A luglio, una settimana di ritardo, cambia totalmente lo scena del conflitto
-------------------------------------------------
Le indicazioni riguardano soprattutto luglio, ma con qualche piccola differenza sono valide per tutte le altre mensilità
-----------------------------------
Se le Varroe sono sopra alle 5-10 al giorno
L’infestazione è critica . Le colonie devono essere monitorate ancora con più attenzione.
--------------
Per me si deve trattare già subito con ossalico a 28 grammi; pure se verranno colpite solo le varroe sul corpo delle api (in fase foretica) o meglio ricorrere ancora sempre allo zucchero a velo
---------------------
Più di dieci varroe al giorno
La colonia va trattata subito
-------------------
Numeri convertitori.
Malizie per la contabilità
-Se la famiglia è debole, moltiplicare la percentuale media di caduta naturale con il numero convertitore 100 ; (200) se forte; se fortissima (300..) eccetera .
Ancora solo numero 100 se la famiglia avesse perso circa 35 giorni per mancata covata, prima di aver una nuova regina che inizi a deporre..
---------------------------------------------------------------
Altre esemplificazioni.
10 varroe x 100, numero convertitore= 1.000 varroe ipotetiche sarebbero ancora presenti.
-Se la famiglia fosse forte si dovrebbe moltiplicarlo per 300.
Dieci varroe per 300=3. 000 varroe presenti a luglio: 6-000 ad agosto?
------------
In questo caso l’operatore dovrà fare a meno della raccolta miele ed intervenire subito..
..----------------------------------
Più di 30 varroe, cadute per morte naturale, quotidianamente
La soglia del pericolo mortale è già stata raggiunta
------------------------------------
La colonia, se non si tratterà subito, potrebbe non sopravvivere
------------
Controllo a settembre-ottobre-novembre
Io lo faccio ancora sempre con “ Il coadiuvante zucchero velo"..
-Un vassoio-bacinella ospiterà tutto il materiale caduto, varroa compresa. Lo zuccherò “scomparirà” immanentemente... Le varroe: resteranno visibili.. galleggianti.
-------
Ciao bis a te e a tutti
adolfopercelsi
Se può servire ti regalo un'altra serie di numeri, oltre che conoscere la media percentuale caduta naturale quotidiana, che abbiamo già esaminato..
Qualche altra malizia per "intuire" grosso modo , quante varroe, teoricamente, possano essere ancora presenti, dopo il tuo conteggio riguardante la caduta naturale media quotidiana, eccetera
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Controllo ..
“Ai primi di luglio ( July) una caduta quotidiana naturale di cinque soggetti ( acari) indica che la colonia non è ancora in grave pericolo..
------------------”
Per me, questo giudizio del Dr Otto Boeking
è troppo ottimista. Soltanto se sono due varroe al giorno, la media è passabilmente accettabile.
La famiglia, comunque, dovrà essere trattata subito dopo il flusso nettarifero.. A metà giugno, circa ?! Altrimenti, già fine luglio ci sarebbero migliaia di varroe che pattugliano i favi.
-5.000 mila o 6.000 come nell’agosto 2007?
A luglio, una settimana di ritardo, cambia totalmente lo scena del conflitto
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Le indicazioni riguardano soprattutto luglio, ma con qualche piccola differenza sono valide per tutte le altre mensilità
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Se le Varroe sono sopra alle 5-10 al giorno
L’infestazione è critica . Le colonie devono essere monitorate ancora con più attenzione.
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Per me si deve trattare già subito con ossalico a 28 grammi; pure se verranno colpite solo le varroe sul corpo delle api (in fase foretica) o meglio ricorrere ancora sempre allo zucchero a velo
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Più di dieci varroe al giorno
La colonia va trattata subito
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Numeri convertitori.
Malizie per la contabilità
-Se la famiglia è debole, moltiplicare la percentuale media di caduta naturale con il numero convertitore 100 ; (200) se forte; se fortissima (300..) eccetera .
Ancora solo numero 100 se la famiglia avesse perso circa 35 giorni per mancata covata, prima di aver una nuova regina che inizi a deporre..
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Altre esemplificazioni.
10 varroe x 100, numero convertitore= 1.000 varroe ipotetiche sarebbero ancora presenti.
-Se la famiglia fosse forte si dovrebbe moltiplicarlo per 300.
Dieci varroe per 300=3. 000 varroe presenti a luglio: 6-000 ad agosto?
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In questo caso l’operatore dovrà fare a meno della raccolta miele ed intervenire subito..
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Più di 30 varroe, cadute per morte naturale, quotidianamente
La soglia del pericolo mortale è già stata raggiunta
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La colonia, se non si tratterà subito, potrebbe non sopravvivere
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Controllo a settembre-ottobre-novembre
Io lo faccio ancora sempre con “ Il coadiuvante zucchero velo"..
-Un vassoio-bacinella ospiterà tutto il materiale caduto, varroa compresa. Lo zuccherò “scomparirà” immanentemente... Le varroe: resteranno visibili.. galleggianti.
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Re: Trattamenti antivarroa
Adesso ho capito. Con il vostro sistema, sfruttando la caduta naturale delle varroe, si riesce a risalire mediante i coefficienti moltiplicatori al numero totale di varroe che sono sulle api, per valutare poi se è il momento di iniziare i trattamenti.
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Re: Trattamenti antivarroa
-------------------------------------fabio88 ha scritto:Buonasera sig. Percelsi.
Con la formula che ha scritto Pasquale sul Forum, riesco benissimo a ricavare la percentuale di varroe cadute dopo aver fatto i trattamenti.
Con la vostra, non riesco a capire come si fa a risalire alla percentuale di varroe che rimangono sulle api, in seguito alla caduta per morte naturale. Mi può dare altri ragguagli?
Ciao Fabio. Buona giornata
Ciao..
Forse ti sono sfuggiti alcuni particolari.. essenziali
Con la modalità valida ed esatta dell’ing. Pasquale puoi conoscere la percentuale di varroe cadute, nella globalità dei trattamenti di tutta la tua batteria dell’apiario..
------------------
Se invece tu avessi fatto preventivamente anche un conteggio di caduta naturale quotidiana ( vedi il tutto già presentatoti..):
famiglia piccola (moltiplicare per 100..); media ( 200), forte (300), eccetera ..
avresti potuto, poi, documentare come le tue possibili proiezioni sulle varroe ancora presenti nell’arnia,
abbiano, grosso modo, azzeccato, quel numero ipotetico—
Per oggi è tutto..
Alla prossima….trasmissione :gnegne:
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Con stima
adolfopercelsi


