sciroppo mantenimento
- Carlos
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Re: sciroppo mantenimento
Luca cosa intendi con funziona? Qualsiasi cosa che immetti nell'alveare farà cadere la varroa.
- spinus73
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Re: sciroppo mantenimento
Qualsiasi cosa...non proprio, prima cosa il trattamento con limone, zucchero di canna e sali dell'Himalya è un trattamento nutraceutico e biologico nello specifico non danneggi le api, anzi le invigorisce sfruttando le moltecipi proprietà dei componenti le api diventano forti, resistenti a varie patologie nonchè con il processo di alcalizzazione che si crea nell'emolinfa dell'ape le varroe non trovano terreno fertile.
Poi guardati i video nel link lui si spiega meglio è anche disposto con umiltà a scambiare quattro parole con chi ne fosse interessato.
Poi guardati i video nel link lui si spiega meglio è anche disposto con umiltà a scambiare quattro parole con chi ne fosse interessato.
LUCA
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- Carlos
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Re: sciroppo mantenimento
Luca, è stato dimostrato da studi che solo l’acido ossalico e il formico hanno una buona efficacia contro la varroa, seguite dal lattico, citrico, acetico. Infatti il signor Stanislao deve fare 2-3 trattamenti al mese per un anno intero se vuole tenere basso il livello di varroa nell’alveare. Dal video si evince che le famiglie non sono per nulla forti e non sono attratte dalla soluzione che dovrebbero suggere.
- spinus73
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Re: sciroppo mantenimento
Ascolta quando passo lo sciroppo sui telaini vedessi come si dispongono in fila a succhiare lo sciroppo ed è vero i trattamenti sono costanti e ripetitivi proprio per coprire tutte le api nascenti, poi se non vuoi crederci è un tuo problema
LUCA
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Re: sciroppo mantenimento
Io , quando ho visto la prima volta il video dello Stanislao, mi incuriosì fortemente, tanto da fare una prova, ahimè non costante nel tempo, ma posso confermare come la corsa alla suzione di questo preparato sia davvero importante, ora non so spiegare se fu dettato da una scarsità di cibo o altro, perché come ribadisco non la feci con continuità, ma la corsa alla tavola imbandita cima telaini fu davvero imponente.
Mi piacerebbe sapere se la costanza di somministrazione dovesse essere nei tempi proposi : tre al mese , i risultati sono davvero egregi ?
Mi piacerebbe sapere se la costanza di somministrazione dovesse essere nei tempi proposi : tre al mese , i risultati sono davvero egregi ?
Memento Mori ... le Api No ! ( se le controlli bene ) altrimenti pure loro hanno i loro. ....
- spinus73
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Re: sciroppo mantenimento
Sono egregi
LUCA
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Re: sciroppo mantenimento
Uso l'aceto per abbassare a PH 3,20 dell'acqua per fare lo sciroppo
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Re: sciroppo mantenimento
Buongiorno,
sono in atesa che arrivino i miei primi due sciami.
Volevo trattarli col metodo Pagliara. Qualcuno sa dirmi il giusto quantitativo di oli essenziali da usare (ho solo la melaleuca...)?
Non vorrei fare più male che bene...
Grazie!
sono in atesa che arrivino i miei primi due sciami.
Volevo trattarli col metodo Pagliara. Qualcuno sa dirmi il giusto quantitativo di oli essenziali da usare (ho solo la melaleuca...)?
Non vorrei fare più male che bene...
Grazie!
- Bruntu
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Re: sciroppo mantenimento
Perchè vuoi trattarli con il metodo Pagliara?
- LucaRN
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Re: sciroppo mantenimento
Forse c'è un po' di confusione riguardo al termine "efficace".
Un trattamento per essere definito efficace deve permettere di ottenere un risultato di almeno il 75-80%
Il trattamento con acido ossalico (effettuato come si deve) ad oggi determina una caduta dell'80-95% della varroa presente.
Dire che un metodo di trattamento o di prevenzione per la varroa fornisce risultati egregi può voler dire tutto e niente, poi possiamo discutere quanto vogliamo di altre soluzioni, ma utilizzare metodi inefficaci semplicemente non ha senso nella gestione di molti alveari.
Di trattamenti naturali o presunti tali ne saltano fuori continuamente, alcuni danno risultati maggiori rispetto ad altri e ben vengano le sperimentazioni, ma si tratta di metodi ad oggi assolutamente inefficaci e tremendamente dispendiosi in termini di tempo. Con questo non voglio dire "non usateli" o "non sperimentate" (sarebbe stupido), ma non paragoniamo il trattamento con l'ossalico al metodo Pagliara perché sono proprio due mondi differenti.
Per esempio: anche imbrattare le api di zucchero a velo le stimola a ripulirsi, ma effettuando il trattamento ogni settimana nel migliore dei casi la popolazione di varroa rimane stabile. Il trattamento aiuta certamente le api ma in termini di costi-benefici si tratta di un trattamento inefficace.
Ripeto, ben vengano le sperimentazioni fatte con criterio (in un modo o nell'altro ci permettono di scoprire sempre qualcosa di nuovo) ma cerchiamo di dare il giusto senso e la giusta importanza alle parole.
Un trattamento per essere definito efficace deve permettere di ottenere un risultato di almeno il 75-80%
Il trattamento con acido ossalico (effettuato come si deve) ad oggi determina una caduta dell'80-95% della varroa presente.
Dire che un metodo di trattamento o di prevenzione per la varroa fornisce risultati egregi può voler dire tutto e niente, poi possiamo discutere quanto vogliamo di altre soluzioni, ma utilizzare metodi inefficaci semplicemente non ha senso nella gestione di molti alveari.
Di trattamenti naturali o presunti tali ne saltano fuori continuamente, alcuni danno risultati maggiori rispetto ad altri e ben vengano le sperimentazioni, ma si tratta di metodi ad oggi assolutamente inefficaci e tremendamente dispendiosi in termini di tempo. Con questo non voglio dire "non usateli" o "non sperimentate" (sarebbe stupido), ma non paragoniamo il trattamento con l'ossalico al metodo Pagliara perché sono proprio due mondi differenti.
Per esempio: anche imbrattare le api di zucchero a velo le stimola a ripulirsi, ma effettuando il trattamento ogni settimana nel migliore dei casi la popolazione di varroa rimane stabile. Il trattamento aiuta certamente le api ma in termini di costi-benefici si tratta di un trattamento inefficace.
Ripeto, ben vengano le sperimentazioni fatte con criterio (in un modo o nell'altro ci permettono di scoprire sempre qualcosa di nuovo) ma cerchiamo di dare il giusto senso e la giusta importanza alle parole.
Pur'io vorrei la pace:
— diceva l'Ape a un Grillo —
ch'er lavoro tranquillo
me soddisfa e me piace.
Ma finché su la terra
parleranno de guerra
terrò sempre, a bon conto,
un pungijone pronto:
er pungijone mio
che m'ha arrotato Iddio.
- Trilussa
— diceva l'Ape a un Grillo —
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Ma finché su la terra
parleranno de guerra
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- Trilussa
- Vinc
- Ape ceraiola

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Re: sciroppo mantenimento
quanta camomilla metti?... e come fai l'infuso?... grazieroberta perolin ha scritto:In questo periodo io nutro solo con candito (sto al nord) e anche se le temperature sono ancora gradevoli al mattino ,almeno nella mia zona, c"è sempre nebbia .....alle mie api ho dato sciroppo tutto settembre e prima settimana ottobre poi basta. Nello sciroppo ci metto anche infuso di camomilla ( facilita la conversione :meno lavoro per le mie apette) e ci metto anche succo di limone per acidificare ah dimenticavo la camomilla aiuta le api contro il nosema .Ho imparato queste cose dal mio maestro apicoltore amico di famiglia che lavora con queste meravigliose creature da più di quarantanni. Viva le api e speriamo che ve ne siano sempre di più ......


