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Elle.
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Messaggio da Elle. »

Ho aperto questo post per non aprirne 10 mila.
Allora ho una serie di domande da fare:
1) Nonostante io abbia letto molti documenti su internet, non ho ancora una idea chiara. Per cui la mia domanda è: Che differenza c'è tra l'apicoltura biologica e quella "tradizionale"?
2) Qual'è l'arnia è la migliore? Su quali criteri si fonda la scelta? L'arnia deve essere scelta in relazione alle caratteristiche climatiche del terreno?
3) Esistono particolari norme di sicurezza?
Per ora sono queste le mie domande inoltre sentitevi liberi di scrivere qualsiasi come mi possa essere utile sul mio progetto che ho descritto nella mia presentazione.
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Pasquale
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Re: Informazioni

Messaggio da Pasquale »

Elle. ha scritto:Ho aperto questo post per non aprirne 10 mila.
Allora ho una serie di domande da fare:

1) Nonostante io abbia letto molti documenti su internet, non ho ancora una idea chiara. Per cui la mia domanda è: Che differenza c'è tra l'apicoltura biologica e quella "tradizionale"?
A differenza dell’apicoltura tradizionale, quella biologica fa parte di un sistema produttivo che esclude nell’ambito dell’intera filiera produttiva l’utilizzo di pesticidi, fertilizzanti, medicinali e qualsiasi altro prodotto chimico di sintesi.
I particolari li trovi sul quaderno dell’apicoltore insieme anche a un quadro riassuntivo e schematico di tutti gli adempimenti necessari, previsti dal regolamento comunitario 1804/99, per convertire l’apicoltura convenzionale in quella biologica.
Elle. ha scritto:2) Qual'è l'arnia è la migliore? Su quali criteri si fonda la scelta? L'arnia deve essere scelta in relazione alle caratteristiche climatiche del terreno?
Non esiste un’arnia perfetta. Infatti, se pensassimo di costruire un’arnia ideale per ogni zona e per ogni clima avremo un’infinità di modelli dal Nord al Sud dell’Italia. Il criterio per cui è stata scelta questo tipo di arnia, la Italica Carlini, standardizzata al congresso Nazionale di Brescia nel 1932, è stata per uniformare il più possibile le misure per una questione di praticità tra apicoltori.
A seguire....
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Pasquale
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Re: Informazioni

Messaggio da Pasquale »

Continua...
Elle. ha scritto: 3) Esistono particolari norme di sicurezza?
Negli ultimi anni, la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ha avuto un’evoluzione senza precedenti.
Anche le aziende apistiche non sono sfuggite a tale normativa e quindi si è cercato mediante la divulgazione di materiale didattico e formativo di far conoscere agli apicoltori i requisiti minimi di sicurezza e di salute per una migliore qualità del lavoro obiettivo cui tutti, indistintamente, miriamo. Sono state prodotte delle schede, con il finanziamento della Regione Toscana e su ogni scheda, in particolare per ogni fase lavorativa sono sati evidenziati i pericoli.
Nella prima colonna, i possibili fattori di rischio o pericolo che durante le lavorazioni possono provocare infortuni o malattie professionali.
Nella seconda colonna sono riportate le conseguenze che tali infortuni o malattie possono procurare.
Nelle ultime due colonne sono riportate le misure di prevenzione e protezione, le prime devono essere preferite alle seconde. Le schede terminano con un glossario di apicoltura.
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