Le virosi delle api

Prevenzione, diagnosi e controllo delle varie virosi
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adolfopercelsi
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

Ciao Fabio,
ottima esauriente bibliografia in... .stile Tesi universitaria

Magna cum laude. DIeci e lode

da a.p.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.

Dato che l'argomento è specifico sulle virosi dei fuchi e delle regine stesse inserisco qui, volutamente, una risposta per l'amico Daniele inviata a Pierpaolo

Consiglio tecnico..
Riportare sul riquadro rettangolare del Cerca di Internet
la dicitura
http://www.apicoltoremoderno.it le virosi delle api
//
verranno segnalati parecchi interventi ed tra questi anche il testo, presente nella Home page dell’ing. Pasquale
--
“Cosa sta succedendo alle api, virus e varroa, nosema ceranae, covata calcificata e sindrome 2012 - Pagina 2
di g.savorelli
Pagina 2 di 3

--
I virus (Di Prisco) si moltiplicano copiosamente nelle famiglie indebolite

1)anche in completa assenza di varroa:

Il problema è che i virus sono divenuti troppo numerosi.

2) Le regine
possono nascere infette da un uovo infetto e ricevere sperma infetto dai fuchi attraverso la fecondazione.
3)Le uova deposte da regine infette
risulteranno in gran parte infettate dal virus, ma non nella totalità.
Peggio se
4) la regina stessa nasce da un uovo infettato
da virus e risulta essa stessa già infetta” da parte di madre”.

5)Attraverso la sciamatura
si viene ad avere trasferimento virale dal ceppo madre allo sciame e da una zona verso un’altra, già contaminata o indenne.

A livello di conduzione degli alveari si può dire che
6) le famiglie deboli
dovrebbero essere riunite entro la fine di luglio ( almeno in nord/centro Italia ).

7)Le famiglie forti hanno invece il sistema immunitario relativamente integro e ciò permette una relativamente buona resistenza alla proliferazione virale.

8) Nelle famiglie forti,
l’effetto della varroa si può definire minore, se così si può dire,ma tenendo conto che la diffusione del DWV raggiunge il 97% delle api a settembre
mentre invece dovrebbe essere assente.

Per Di Prisco
9) “La quantità assoluta di DWV aumenta solo nelle colonie deboli“.
--
--
Se l'ing. Pasquale si è sobbarcato alla fatica di documentare tutta la varietà virale esistente già scoperta circa i fuchi, la regina eccetera a nessuno di noi noi è concesso far finta di niente
Anzi incoraggiare altri indicando che basterà cambiare le regine..

E' un discorso molto più complicato

Occorrerà curiosare per tutta la stagione le regine presenti e scegliere quelle che riteniamo migliori
Può succedere quello che è capitato me.
Su 26 famiglie ho potuto accettarne solo 6..
A Pierpaolo non possiamo raccontare delle frottole.
Si salvi chi può
Buona giornata e nonostante tutto ..Coraggio
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da benny »

Buona sera ...quando si parla di APV di che si tratta ????
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da marcantonio »

APV=virus della paralisi acuta
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da benny »

esiste un mezzo per eliminare il virus ???
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.
--
Sempre circa
Le virosi delle api

Chiedo ospitalità.. pubblicitaria
segnalando che molti titoli di file esistenti, pure sul mio sito, hanno come coda l’argomento:”mini modalità”
ma preciso con piacere che solo su
http://www.apicoltoremoderno.it
gli allegati-immagini si lasciano attivare..
Sul mio sito “(in altre parole link come riccardo80 non rimandano a nulla)

Quindi, per completezza anche di immagini( da sole valgono più delle parole),
riferirsi ai testi sul Forum Angrisani .

Sintesi istruzioni. Forum Angrisani
Ciccare su Tecniche apistiche
e poi al sottotitolo

Mini modalità-“attrezzature”Percelsi
( Circa 10.500 in data 29 aprile 2.012)
Vedi allegato..

Allegato, che è stato tanto e tanto atteso da me.
Finalmente anche dal punto visivo,
so finalmente che “Remebee” è sul mercato.
Immagine

Cliccare su Forum Angrisani
La salute delle api e poi al sottotitolo: Le virosi delle api
(5.040 in data 4 maggio 2.012)
--
--Storage=conservazione, validità temporale del prodotto?!
--
( a seguire.. presto)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 04/05/2012, 19:27, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.
Appendice importante per capire Remebee-antivirus
Un grazie apisticamente riconoscente alla

- FAI - Federazione Apicoltori Italiani
Corso Vittorio Emanuele II, 101
IT - 00186 ROMA (RM)
Telefono: +39.06.6877175 - Telefax: +39.06.6852287
Testo da --- Sito internet: http://www.federapi.biz

Suo testo, sintesi essenziale, perfino didatticamente accessibile

--Immagine

Il nuovo metodo per controllare la sindrome da Spopolamento degli Alveari
è stato messo a punto dal team della "Beeologics" ,

che grazie ai laboratori di ricerca in Israele e negli USA, ha brevettato "Remebee" .
-
Si tratta di
1) un farmaco innovativo che utilizza la tecnica della terapia gènica, per la prima volta applicata commercialmente ad un organismo animale non umano, mediante un meccanismo chiamato "iRNA" o "interferenza dell’RNA".
-
I ricercatori, tra cui Ilan Sela, colui che ha identificato per la prima volta il virus IAPV della paralisi acuta israeliana, Diana Cox-Foster, leader mondiale nelle virologia apistica,
e Gene Robinson, neurobiologo delle api:
-
questi autorevoli esperti sono convinti che l’infezione virale da IAPV, sia il motivo scatenante della Sindrome da Spopolamento degli Alveari.
-Immagine
Come descritto in articolo da loro pubblicato sulla rivista “Insect Molecular Biology”,

nelle api campionate in apiari interessati dal fenomeno è stata dimostrata la presenza di
questo virus intimamente inserito nel genòma degli insetti.
-
Gli scienziati hanno inoltre capito che le api così infettate, se non soccombono, sviluppano una resistenza a successive infezioni.
-
Poiché nel 2007, sull'altrettanto prestigiosa rivista americana "Science",
è stata chiarita la stretta relazione tra IAPV e SSA, i ricercatori si sono spinti oltre le evidenze molecolari e

sono riusciti a dimostrare che l’infezione sperimentale con IAPV determina segni e sintomi tipici della SSA.
-
- Laddove si riesca a silenziare l’azione distruttrice del virus IAPV,
si riesce contemporaneamente a prevenire la mortalità delle api o meglio,
proteggendo le api da questo specifico virus,
si possono difendere le colonie dal collasso.
-
Le evidenze sperimentali indicano che la presenza di IAPV oppure una storia di ripetute infezioni di IAPV nelle famiglie, sebbene non sia l’unica causa,
-
è sicuramente determinante per lo sviluppo della Sindrome da spopolamento
- ---
-
”Remebee” è dunque un farmaco innovativo che potrà essere somministrato facilmente come integratore alimentare:
-
il prodotto non agisce direttamente sulle particelle virali ma è comunque in grado di bloccarne gli effetti dannosi sulle cellule delle api;
i virus, disattivati da questo farmaco, vengono invece rapidamente
-
-
eliminati dal sistema immunitario
senza alcun effetto collaterale.

Notevole il fatto che “Remebee” non causa danni alle api sane
- e non lascia residui di alcun tipo nel miele
-
- e negli altri prodotti dell’alveare.
-
- La FAI - Federazione Apicoltori Italiani ha recentemente incontrato il Dott. Gal Yarden, direttore commerciale del gruppo di ricerca “Beeologics”,
e ha avuto modo di approfondire con lui le promettenti prospettive del metodo proposto e la partnership per l’avvio di protocolli di ricerca e sperimentazione sul campo anche in Italia.
-------

( a seguire.per me con molto piacere.a.p.)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 04/05/2012, 20:29, modificato 2 volte in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p. briciole informative


La “Monsanto” italiana internazionale ne ha acquistato il progetto. “Beeologics”comunque sarà sempre presente con il proprio supporto scientifico.

-Immagine

- Durante gli esperimenti sul campo, in America in mesi estivi ed autunno inoltrato, sono stati presentati volutamente solo
-
le modalità di intervento per non inficiare pubblicitariamente i risultati. Dovevano figurare solo quelli riconosciuti dal Settore sanitario preposto( FDA) )
-

- Gli unici “colpi di fuoco mortale, le proprie granate”, "Remebee" li spara solo contro il virus israeliano dell’Acuta paralisi delle api adulte”
-
-
-IAPV Israeli Acute Paralysis Virus .

Attualmente solo questo viene efffettivamente abbattuto
ma è in programma aumentarne la serie..
Coraggio.
Non ce ne sono più 18 ma bensì 22!!
-
- "Remebee"non va a mutare i due gèni del sistema immunitario delle api che resta tale; viene solo irrobustito e l’ape nuova che nasce non trasmetterà genéticamente la modalità che ha subìto.
-
"Remebee" ruota attorno solo al sistema immunitario delle api ed esclusivamente contro i virus della paralisi.
Il virus in questione non avrà tempo per farsi“ un baffo di Remebee”
--
Immagine
-Con tristezza
-Volare ancòra, ma molto basso!”
-
-"Le nostre api se arrivate ad un livello di debolezza quasi irreversibile, con molto difficoltà potranno riprendere le forze perdute.”
Non lo si prenda come una profanazione.

-Ai prigionieri dei Campi di sterminio,
già al limite della sopravvivenza, la liberazione portata dagli americani e dai russi arrivati per primi sul posto,
deve essere servita “solo a morire con meno disperazione”
-
-

-Appendice didattica
-
- Per utilità
elenco di sigle per chi volesse ditricarsi in questo ginepraio
--
-DWV: Deformed Wing Virus ( virus delle ali deformi)
Infetta api adulte, uova, larve-pupe

-KBV delle api= Kashmir ( India settentrionale) virus delle api
-

- IAPV: Israeli Paralysis Viru Acute (scoperto in Israele) della paralisi acuta delle api non adulte ( in generale
-
ABPV: Adulte Bee Paralysis Virus ( nello specifico: api adulte)
(Tremori di api che non sanno volare)
--
BQCV( cella nera di regina)( Un mio favo recente con sei-sette celle reali. Nessuna disopercolata..)
---
Altre sigle

Del grande amico , unico divulgatore in Italia, di tutti gli studi scientifici apicoli,
dott. Gianni Savorelli, fornitore della nostra Biblioteca Reale, Forum Angrisani- Home Page


"Virus delle api e loro impatto sulla varroa" . Cliccare il titolo su Google
Risultati

“In Danimarca: riscontro
-Virus covata a sacco in 78 apiari, DWV( ali deformate) in 55,

ABPV( paralisi acuta) in 11, CBPV( paralisi cronica) in 4,

BQCV( cella nera di regina in 1 and KBV(kashmir)in 1.
--
Il KBV non era stato finora rinvenuto in Danimarca. ma adesso
la larga maggioranza delle api campione
è risultata infettata da uno o più virus .

Post scriptum

Aggiungerò pian piano altre proposizioni che riterrò utili e più facili da capire
Le più sintetiche”
--
Con Imagebam.com ( sempre materiale tecnico fotografico suggeritomi dal Moderatore Antonio.)
forse aggiungerò anche molti favi miei
recenti
visivamente
degni di una sala operatoria dove si effettuino in serie ..autopsie- Allegria!!

3 maggio 2.012

( a seguire)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 13/05/2012, 21:35, modificato 2 volte in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.
testo dal file
"Anche le tue api sono ammalate di virosi se"
..
Trafila del lavoro
In più riprese( con i 4.000caratteri accettabili ) presenterò il testo intero

Con questo link si potranno visionare anche tutti i numerosi allegati inframezzati al testo

remebee

Undici allegati: uno più prezioso degli altri
-Gli ultimi due sono per i vostri bimbi
--
Sarà un trionfo didattico grazie a questo sistema” linkante” che ho potuto apprendere grazie alle indicazioni tecniche già inseriti sul Forum, con la supervisione satellitare di Antonio il Moderatore


Sommario
-Apicoltore navigatore satellitare che guarda le arnie soltanto dall’alto?

-Salvare solo le api acquistate “buttando” via tutto il loro materiale cereo

-Modalità soft-operazioni indicate per effettuare simile operazione

-Che cosa specificamente cercare sui favi di covata?

-Per chi può: far trascorrere alle api mesi invernali in un volume ridotto ( solo lo spazio di un mielario) issato su fondo mobile staccabile?


-Conteggio varroe anche a gennaio-febbraio; tappeti stesi davanti alle singole arnie per comode facili osservazioni

-Inaudito.
In data odierna (14 maggio 2008) dal mese di aprile riscontro la stupìta “mancata” ( solo due acari) presenza di varroa sulle sette nuove famiglie di nuclei con cinque favi.- Vi informerò sul prosieguo.. )

Però. però..
In data 4 maggio 2.012 posso dire che
“Le varroe sono rare –pochissime ma..
solo perché
assorbono l’emolinfa ammalata delle prepupe-pupe.. Bella nostra tragica sadica soddisfazione”

----
Osservazioni generali. Di tutto un po’. Preciso che sono soltanto un normale privato con il coraggio di rendere noto ciò che presume di avere inteso
Per "titoli ", non quotati in borsa, quindi, rivolgersi altrove
Siamo 'daccordo?

--Non si può insegnare a dei gatti come si fa ad arrampicarsi..Pur stimandoli, analogamente, non mi interesso degli extraterrestri professionisti. Mi rivolgo solo a chi ha poche arnie...
.
-Penso che attualmente abbiano ancora “le api sane” solo coloro che le guardano-
come sono solito dire- con il navigatore satellitare.
Soddisfatti di notare polline in arrivo; api che vanno a mielario
; api in presenza tale da coprire tutti i favi del nido e quindi far obnubilare tutto ciò che effettivamente è nascosto sotto..
--
Da più di tre anni, come tanti altri, attenti al fenomeno- sto vivendo questa triste situazione.
Ciò che mi ha impressionato di più è stato sentir negare trullamente la realtà della cosa.

Leggere gemiti di chi segnalava sofferenze lancinanti per la visione di allegati
che per loro, vivendo in un altro mondo,
percepivano falsi-inesistenti.Ora da un veterinario amico che aveva 70 famiglie
e che di certo sapeva il fatto suo..mi risulta ne abbia soltanto una..

Constatazione
-Docenti di università che parlavano ad un Corso di apicoltura con 80 iscritti( quasi tutti) si sono guardati bene dal dire una sola parola sulla situazione per non spaventare. Personalmente sono stato cortesemente richiamato da uno di loro
dal fare terrorismo tra i giovani che erano lì , purtroppo ( dico io!) disposti già a comperare arnie, sciami, eccetera...
---
In ciò che diremo oggi
il concetto operativo essenziale e più triste da portare a termine è quello doloroso di sacrificare tutti i favi in questione salvando solo le api acquistate

Favi che andranno “occultati” in maniera assolutamente efficace.
Se può servire, vedere l’allegato ( più avanti) di uno scavo nel mio prato, buca profondo di 50 cm e largo altrettanto

Consegnarli alla raccolta pubblica differenziata rischiano di restare all’aperto della discarica ufficiale alla mercé di tutte le povere api o vespe nei dintorni
.
Ultima modifica di adolfopercelsi il 05/05/2012, 13:55, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

a.p.
segue da precedente testo

Rimasugli
Modalità operative

Far sparire tutto il materiale cereo presidiato in precedenza e far loro costruire cera nuova ( con fogli interi o anche solo con una mini striscia nelle mezzeria del telaio e sotto alla barretta divisoria..
Quali indizi clinici cercare?

Con questo link si potranno visionare anche tutti i numerosi allegati inframezzati al testo

remebee

a) Ci si potrà imbattere nella peste europea in forme leggere, se va bene, da maggio a metà giugno.

b) Trovare filari di cellette al confine favo, con api non schiuse dopo i 21 giorni.

Se si sfora alla leggera l’opercolo- la pellicola che le chiudeva permettendo loro sempre una giusta respirazione a differenza delle cellette per miele..) si scopriranno teste di api, annerite necrofore
----
Allegato...
Telaio-equatore, con barretta divisoria dalla quale era stata tagliata tutta la parte sottostante per far restare le api in inverno a volume di solo mielario.
Nella foto , è stato già

ricostruito da metà marzo.E’ ripreso, a testa all’ingiù, per sbirciare dentro alle 5-6 celle reali già sforate dalle api

d) Già da maggio, con le ispezioni meticolose, si noteranno molte cellette in mezzo ad altre chiuse che non sono state opercolate-portate a termine
Sono pupe che, all’ occhio, si presentano come sane; non hanno il capo necroforo.
Di solito, però, le api stesse, a tempo debito, portano in esterno queste “decedute”
------------------------------------
Si tratta solo di confidenze. Senza pretese.
Che cosa tento di fare per sopravvivere?
Invito anzitutto anche altri a tentare l’impossibile
...
.....
1) Passo sempre solo alla fiamma ossidrica ( niente sode caustiche laboriosissime..) del cannello, ogni arnia che offro alle api
2) Scuoto i favi dell’intera famiglia dopo averli 3 ) nebulizzati con acqua e zucchero ( le api così non aggrediscono) facendo cadere le api su 4) una piattaforma ( autostrada).
Al loro rientro troveranno solo delle 5)cornici
con foglio cereo o anche solo
una mini striscia cerea

7) Riscontro sempre con ansia le nuove prime covate, a cera totalmente nuova
Se presentano ancora molti vuoti tra cellette già chiuse
Vuoti che sono sovente ripuliti bene e le api hanno approfittato per riempirli di miele anche se ubicati non nella parte alta o ai bordi inferiori o comunque di solito quasi mai al centro di zone di covata..
---------------------

Cerco di far passare l’inverno alle api, in famiglie forti .
Non le lascio mai solo su 3-4 favi ma regalo anche quelli della vicina di casa facendole soggiornare su 8 presidiando tutto lo spazio del solo volume mielario.
( Farò un file specifico con relative foto )
Il favo- equatore mi permette di ottenere questo volume ridotto, ritagliando semplicemente la parte sotto alla barretta.
Il fondo di supporto di questa “arnia”, è “volante” ( non inchiodato..); sempre però con pianoro per conteggio varroa

Vedi http://www.apicolturapercelsi.it La raccolta pollinica. Pigliapolline da sotto nido
Allegato. Favo equatore con mini striscia sia sotto la barretta equatore che sopra il longarone principale
Si riscaldino i chiodini con accendino piezoelettrico

( a seguire ultima parte del testo)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 06/05/2012, 21:17, modificato 3 volte in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

penultima parte del testo file

-remebee

Sono esterrefatto!
Per il momento ( in data 13 maggio 2008, sono impressionato perché su otto arnie, da un mese ho trovato solo 3 varroe circa..
- Su un’altra (l’unica famiglia che avevo ) dal dicembre fino a marzo intero ho conteggiato solo 7/8 varroe.
Sono sconvolto da simile pochezza. Ci vedo bene. Quando ho notate queste poche ho chiosato sul Diario : “Finalmente oggi una varroa!”
Vi ragguaglierò su questa questione numerica strana...
--
Allegato. Parte inferiore di un telaio “equatore”, già a buon punto..

Specificazioni ulteriori
Sempre per i giovani apicoltori in erba o quasi.
Senza panico o angoscia ..come curiosare attentamente ogni millimetro della covata; specie quella periferica.. o rimasta da disopercolare?

1) Nebulizzare il favo con acqua e zucchero ( le ali delle api vengono inutilizzate e possiamo operare con calma dopo averle scosse o spazzolate per non far uscire l’elemento, se abbiamo tra le mani un favo con tanta covata iniziale ( uova –larve. )
---
Allegato. Quando si sbucciano cellette per estrarre teste necrofore, se uno vuole, può anche allinearle per un esame visivo più approfondito.
--
Una volta nebulizzate non scuotere le api sulle altre ( e aggiungere caos a caos) ma su una piattaforma messa in orizzontale all’ingresso: le api rientreranno autonomamente ..
Se ci fosse la regina tra quelle peregrine, anche lei, se leggermente nebulizzata, starà buona e risalirà assieme

Immagine

Quando desidero visionare un favo senza il dovuto possibile fastidio delle api, lo sistemo sulla "autostrada" che si vede, sostenuto robustamente da tre gabbie Bozzi, in direzione ingresso..

Non mi resta che spazzolare le api, soprastanti sull'autostrada o meglio "retinarle" con quattro dita di rete quadrata mm 4. Ora entrano da sole mentre io posso ammirare il loro favo ..
--
-Se la regina fosse ancora vergine prossima alla inseminazione ( feconda lo è già, di per sé) saprebbe già volare ma con il nebulizzatore leggerissimo portatile la si può acciuffare “bagnandola anche nel raggio ( nello spazio aereo di mezzo metro. E’ un mio record ..balistico).
---
Allegato. Come dicevo… Lasciar sperdere dei favi che finiranno senz’altro nella discarica ufficiale non è buona profilassi sanitaria.

Rassegnarsi quindi a scavare un mezzo metro in profondità..
La lunghezza. sarà in base al materiale che si dispone. Per me otto nuclei da cinque favi mi hanno costretto a rapportarla per quaranta favi.
---
Dopo questo scavo funereo, desidero regalare, per la legge del contrappasso, queste solite immagini scaccia pensieri..
So che sono già gradite a molti amici papà apicoltori che le mostrano sempre volentieri e con successo di allargamento pupillare-irideo ai loro piccoli..
Il soggetto odierno verte sulla custodia della mia inseparabile Digitale che avevo appoggiata sul divano senza la fotocamera ..

La gattina della foto se ne è subito appropriata iniziando un continuo gioioso entrare ed uscire anche in retromarcia;..
mettersi in posa all’ingresso di questo mini chalet.
Anche la madre partecipa a gioco. Tenta di infilare l’intera testa..

La figlioletta ad un certo punto riesce a far ruzzolare la custodia… Allora la madre la acciuffa di brutto. La “estrae” dalle macerie e le piazza affettuosamente una zampa sulla testa per tenerla ferma e con la lingua la lambisce dal capo ai ( quattro) piedi.
Buona giornata.
Viva la Vita da Zio Adolfo.
adolfope@tin.it
Maggio 2008
--
Maggio 2.012
(Quattro anni dopo )
Ultima modifica di adolfopercelsi il 07/05/2012, 21:31, modificato 3 volte in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.

Continua il discorso di cosa tento di fare ..per sopravvivere-
Ripeto sùbito che non ho problemi con la varroa

Già a gennaio con lo zucchero a velo posso già togliere di mezzo anche una sessantina di varroe e tutte forzatamente in fase foretica ( sul corpo delle api)
-
Poi per tutto l'anno io ricorro a questa modalità
--
Lo zucchero ( se secco-asciutto) solo già cadendo sull'ape stessa
manda le varroe a tappeto

-Conteggio varroa e semplici stuoie per osservazioni esterne su api che finiscono a terra ed in quale stato
( senza ali o con, incapaci di volare);
api molto piccole, che si lasciano cadere sul davanti arnia; sono gruppi di api “neonate ancora un po’ bianchine; ricordano i capelli grigi delle nostre amatissime sagge nonne
---
Sono esterrefatto!
Per il momento ( in data 13 maggio 2008, sono impressionato perché su otto arnie, da un mese ho trovato solo 3 varroe circa)..

--
Allegato. Parte inferiore di un telaio “equatore”, già a buon punto..

- Sempre per i giovani apicoltori in erba o quasi.
Senza panico o angoscia ..come curiosare attentamente ogni millimetro della covata; specie quella periferica.. o rimasta da disopercolare?

1) Nebulizzare il favo con acqua e zucchero ( le ali delle api vengono inutilizzate e possiamo operare con calma dopo averle scosse o spazzolate per non far uscire l’elemento, se abbiamo tra le mani un favo con tanta covata iniziale ( uova –larve. )

--
Una volta nebulizzate non scuotere le api sulle altre ( e aggiungere caos a caos) ma su una piattaforma messa in orizzontale all’ingresso: le api rientreranno autonomamente ..

Se ci fosse la regina tra quelle peregrine, anche lei, se leggermente nebulizzata, starà buona e risalirà assieme

-Se la regina fosse ancora vergine prossima alla inseminazione ( feconda lo è già, di per sé) saprebbe già volare ma con il nebulizzatore leggerissimo portatile la si può acciuffare “bagnandola anche nel raggio ( nello spazio aereo di mezzo metro. E’ un mio record ..balistico).
---
Allegato. Come dicevo… Lasciar sperdere dei favi che finiranno senz’altro nella discarica ufficiale non è buona profilassi sanitaria
.
remebee

Rassegnarsi quindi a scavare un mezzo metro in profondità..
La lunghezza. sarà in base al materiale che si dispone. Per me otto nuclei da cinque favi mi hanno costretto a rapportarla per quaranta favi.
----

Dopo questo scavo funereo, desidero regalare, per la legge del contrappasso, queste solite immagini scaccia pensieri..
So che sono già gradite a molti amici papà apicoltori che le mostrano sempre volentieri e con successo di allargamento pupillare-irideo ai loro piccoli..

.
Buona giornata.
Viva la Vita da Zio Adolfo.
adolfope@tin.it


A fine febbraio al volume da mielario faccio subentrare quello solito di un’arnia da nido passata alla fiamma del cannello.
Il favo resta ancora quello in modalità spazio telaio da melario.
Le api, a metà marzo da me, iniziano a gestire anche questo spazio vuoto sotto alla barretta.

Sanno imbastire delle costruzioni ammirevoli.
( Vedi allegato fascinoso.. più avanti )
Si tratta- come si sa- di favi da nido che, d’ufficio, non andranno mai inseriti nella centrifuga con rotazioni centrifuganti a velocità sostenute per svuotare le cellette
--
-Se dovrò far fare delle nuove regine sceglierò larve da quei favi che mostrano pochissimi buchi tra cella e cella
--.
-Tenere d’occhio anche le famiglie che hanno tendenza a cambiare sovente la regina
Ho avuto famiglie che già a fine gennaio mi hanno imbastito celle reali con neppure l’ombra di un’ ombra di fuchi:
Ogni due mesi ripropongono celle reali.

--
Buona giornata.
5 maggio 2.012

---
Ultima modifica di adolfopercelsi il 06/05/2012, 21:26, modificato 2 volte in totale.
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adolfopercelsi
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

.
da a.p.
d'accordo con il saggio Moderatore Antonio ho pattuito di portare avanti questo specifico argomento
a cui hanno attinto
5.241.. visitors
--
Inserimento favi ultime settimane da vari areali in cui miei amici apicoltori hanno pure tentato
di far partire le api
solo su mini striscia cerea
dopo aver spazzolato tutte le api su "autostrada" ed aver distrutto i favi precedenti su cui erano state..-
---
--Immagine Immagine Immagine

--Allegati. Favi- equatore pure costruiti da amici apicoltori partendo da mini striscia. Bella cera ma ancora massicciamente zone di covata al centro che resta catacombale; senza parlare poi delle zone periferiche, quelle che io chiamo le barriere coralline

Al Centro, Favo messo in verticale: altro esemplare negativo generato dalla stessa regina

Sulla destra in alto...
Una regina che mi sono deciso di ritirare dalla circolazione lasciando alle api di ripartire da larve con pochi giorni, ma mi sono sùbito pentito decidendo di confinarla ancora a casa sua, in penultima posizione su favo spazioso Isola d'Elba. Ora so che deporrà solo lì finché le figlie lo riterranno.

Immagine

- Come faccio a visionare un favo millimetro per millimetro dopo di aver spazzolato tramite rete mm 4 le api sulla autostrada in alluminio per loro rientro autonomo

Immagine

-Un angolo di favo dove sono evidenti teste annerite; perfino un'apina nata con moncherini, senza ali.. mi ha fatto tenerezza per cui le ho detto : " Non puoi volare? ed allora faremo così. Non aver paura.

Ti faccio scivolare in questo vasetto con sul fondo una sola goccia di miele
Questa sera sosterai sul mio comodino.. ci addormenteremo assieme.
Domattina se il tuo sonno continuerà ti deporrò pian piano tra i crocus, sotto alle arnie, anche se ora sfioriti
Ogni volta che passerò da lì mi fermerò. Solo tu come me, ricorderai il perché..

(a.p.)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 12/05/2012, 3:50, modificato 8 volte in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da riccardo80 »

Che piacere rileggerti! specialmente in questo argomento........ aggiorno alcuni tentativi per cercare di sopravvivere alle virosi, si è provato con un amico a raccogliere i peggiori favi invirosati di un apiario radunandoli in nuclei e fornendo regina nuova, risultato la virosi è presente in tutti i nuclei ma non in modo aggressivo come in altre casse diciamo accettabile per la sopravvivenza ovviamente i sintomi ci sono tutti ma per ora non collassano mentre famiglie belle in primavera oggi sono stati tolti i melari ovviamente vuoti nel pieno del raccolto quasi non volano, proveremo a inserire regine nuove anche li e vi dirò se riusciamo a stare a galla ovviamente le regine vengono traslarvate da quelle poche casse che reagiscono o almeno sembra, un fatto è chiaro questanno sul raccolto stanno morendo le regine degli scorsi anni le orfane sono ormai neanche da contare siamo sopra al 50% di tutto l'apiario, altre costatazione alcune razze di regina sono più soggette a cedere alle virosi altre barcollano ma sembra resistano..... mi fermo qui, un grosso abbraccio allo Zio Riccardo.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da MrDish »

Sarà mica che poi si scopre che la naturale sciamatura (con costruzione di celle reali lasciando regine nuove nella vecchia arnia) serve per il ricambio in un'arnia che ha regina malata e va sostituita...... mentre la maggior parte degli apicoltori, per produrre il massimo, uccidono le reginette nuove rompendo le celle, dividono le famiglie, provocando così quel disordine sociale che tutto è forche utile alla colonia?

Simone......
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da mauroagricolo »

MrDish ha scritto:Sarà mica che poi si scopre che la naturale sciamatura (con costruzione di celle reali lasciando regine nuove nella vecchia arnia) serve per il ricambio in un'arnia che ha regina malata e va sostituita...... mentre la maggior parte degli apicoltori, per produrre il massimo, uccidono le reginette nuove rompendo le celle, dividono le famiglie, provocando così quel disordine sociale che tutto è forche utile alla colonia?

Simone......
E' una cosa che dico da tempo e per la quale sono stato deriso :emo_pic_105:
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da riccardo80 »

Ragazzi voi giustamente cercate di capire le cause che hanno portato alle virosi e quella da voi proposta più molte altre possibili potrebbero essere investigate ma in verità credo che bisogna unirsi per cercare le risposte per uscire da questo momento davvero drammatico per l'apicoltura mondiale, oggi molto di quello che è stato scritto qui è davanti agli occhi di tutti le api muoiono si spopolano presentano covata che non nascerà mai in tutti gli stadi questa è la situazione, quella sopra descritta da me è la strana situazione che alcune famiglie molto colpite incredibilmente risorgono con un cambio di regina per poi magari soccombere in pochi mesi...... vi aggiornerò! Riccardo.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da mauroagricolo »

riccardo80 ha scritto:Ragazzi voi giustamente cercate di capire le cause che hanno portato alle virosi e quella da voi proposta più molte altre possibili potrebbero essere investigate ma in verità credo che bisogna unirsi per cercare le risposte per uscire da questo momento davvero drammatico per l'apicoltura mondiale, oggi molto di quello che è stato scritto qui è davanti agli occhi di tutti le api muoiono si spopolano presentano covata che non nascerà mai in tutti gli stadi questa è la situazione, quella sopra descritta da me è la strana situazione che alcune famiglie molto colpite incredibilmente risorgono con un cambio di regina per poi magari soccombere in pochi mesi...... vi aggiornerò! Riccardo.
dipende anche dal tipo di regina :eheh:
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.
Solito vecchio discorso
Causa bronco polmonite, tanti anni fa una mia sorellina di 14 giorni, moriva perché curata a base dI pannicelli bagnati nell'acqua tiepida-
io diciotto anni dopo, a pleurite essudativa ( liquida) destra, con la Penicillina scoperta da Fleming nel 1929, allora ancora non mutuabile, costosissima.Grazie ai miei fratelli lavoratori si è potuto comperarla ed io sono sopravvissuto

--Senza gli antivirus ( tipo l'unico attuale Remebee) e ricorrendo solo ai pannicelli " caldi" del acido formico MAQS, del legale utilissimo Api-Bi.Oxal, eccetera le api attuali ricordano tristemente la mia sorellina con relativi presìdi all'acqua tiepida

Bla bla bla (1)
--
E’ stato scritto..
“Sarà mica che poi si scopre che la naturale sciamatura (con costruzione di celle reali lasciando regine nuove nella vecchia arnia) serve per il ricambio in un'arnia che ha regina malata e va sostituita...”

Da a.p.
-Personalmente .-lascio sempre tutte le celle reali
ma guarda caso e disturbando proibitivamente” secondo qualcuno, queste celle reali :
6 su 6, scopro che sono già morte-flaccide, nella loro cella..,

Dati scientifici da American Bee Journal :
Regina stessa già invirosata. Fuco in seminatore, ugualmente. Eccetera.. bla bla bla (2)

-da Riccardo

.”. alcune famiglie molto colpite incredibilmente risorgono con un cambio di regina per poi magari soccombere in pochi mesi...... vi aggiornerò! Riccardo.”
--
Grazie Riccardo, soprattutto per il supporto. Altrimenti silenzi ..da deserto .pure senza vento che vada a far
sibilare-ruzzolare la sabbia ..
.
Di 26 famiglie ho potuto scegliere solo 6 regine
con covata a cellette svuotate .in numero accettabile e non ad immagine colabrodo

Per catari puritani ( Vedi storia delle religioni) la materia ( matrimonio compreso ) erano una schifezza già eticamente

Per cui preciso che secondo me, scegliere la regina più “sana” è
un intervento liberatorio e non invasivo;
guidato da esplicita intenzione génetica di trovare una regina ad immunità difesa accettabile..

Altro che il “Mai” attribuito al mio disinteresse gènetico! ( bla bla bla(3).

Avendo solo 5 famiglie
non ricorro che allo zucchero a velo, iniziando già da gennaio..
--
Da mauroagricolo

..”dipende anche dal tipo di regina”
--
Siamo perfettamente d’accordo ma, vecchissimo argomento, dobbiamo insistere su questo “latte versato” o altro similare?
(Regine purtroppo fasulle; non autoctone, non sicule come quelle della Sicilia Zona Est?)

-Dibattere questo discorso senza avere in primis davanti agli occhi anche il problema virus ( addirittura quello specifico della cella reale nera? )

E così magari fino all’anno prossimo in cui le api, che abbiamo avuto in gestione dalla Natura, ci avranno definitivamente lasciati ?

-Un grazie comunque per la utilità di questi spunti di base

Sono amminoacidi, analoghi alle tante mattonelle che assemblano le proteine

Un saluto a tutto il Forum , iniziando dai nostri “due saggi Dirigenti”

(a.p.)
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da mauroagricolo »

adolfopercelsi ha scritto:da a.p.

--Senza gli antivirus ( tipo l'unico attuale Remebee) e ricorrendo solo ai pannicelli " caldi" del acido formico MAQS, del legale utilissimo Api-Bi.Oxal, eccetera le api attuali ricordano tristemente la mia sorellina con relativi presìdi all'acqua tiepida

(a.p.)
Se Remebee è un Interferone o un vaccino allora sono d'accordo . Ma se non ho letto male viene venduto come un "integratore" gli altri preparati invece sono specifici per la lotta alla varroa ..... Discorso a parte ...
Saluti
Rispondi
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