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Re: Combo
La combinazione di queste due pratiche può essere efficace,
soprattutto se viene fatta al momento giusto.
Quando blocchi la covata, la varroa non si sviluppa all'interno delle celle e, contemporaneamente, l'acido ossalico uccide le varroe adulte che si trovano sulle api.
L'idea è di ridurre il numero di varroe prima che la covata riprenda.
Quando blocchi la covata, la varroa non si sviluppa all'interno delle celle e, contemporaneamente, l'acido ossalico uccide le varroe adulte che si trovano sulle api.
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Il successo è la somma di piccoli sforzi, ripetuti giorno per giorno.
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Re: Combo
Se fai ilblocco di covata con 3 trattamenti di gocciolato al primo giorno al 7 e al 21 sei a posto. non servono le strisce. poi dovrai fare quelli invernali.
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Re: Combo
ma se faccio i trattamenti con la colata di acido ossalico al 1-7-21 giorno non rischio di uccidere la covata? Mi scuso in anticipo se dico cose banali o non corrette ma sono alle prime armi.
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Re: Combo
ma tu cosa intendi per colata??
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Re: Combo
Metti le strisce dopo il trattamento con l'acido ossalico, perché non sovraccarichi le api con troppi trattamenti ravvicinati con acido ossalico e riduci lo stress sulle colonie.Kekkocs87 ha scritto: 03/07/2025, 23:21 domani ingabbio le regine, aspetto i 24 giorni e faccio la colata di ossalico, le strisce quando le devo mettere ???
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Re: Combo
Grazie allora aspetto magari una settimana/dieci giorni e metto le strisceClio ha scritto: 04/07/2025, 15:40Metti le strisce dopo il trattamento con l'acido ossalico, perché non sovraccarichi le api con troppi trattamenti ravvicinati con acido ossalico e riduci lo stress sulle colonie.Kekkocs87 ha scritto: 03/07/2025, 23:21 domani ingabbio le regine, aspetto i 24 giorni e faccio la colata di ossalico, le strisce quando le devo mettere ???
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Re: Combo
Condivido appieno quello che ha detto Clio. Mettere le strisce (tipo Apivar, Apilife Var, ecc.) dopo il blocco con l’ossalico è una scelta sensata: riduce lo stress chimico sulle api e aumenta l’efficacia nel lungo periodo, perché colpisce la varroa in momenti diversiClio ha scritto: 04/07/2025, 15:40 Metti le strisce dopo il trattamento con l'acido ossalico, perché non sovraccarichi le api con troppi trattamenti ravvicinati con acido ossalico e riduci lo stress sulle colonie.
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Re: Combo
ciao.. perchè mettere le strisce dopo il trattamento ?? siamo seri?
"colate" di gocciolato? sarebbe meglio "una leggera spruzzatina", a mio avviso..
il gocciolato va fatto in somministrazione singola , ripetere non serve ed è dannoso..
amici, ma siamo sicuri di aver capito come si contrasta la varroa?
"colate" di gocciolato? sarebbe meglio "una leggera spruzzatina", a mio avviso..
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Re: Combo
Consiglierei di applicare le strisce dopo il trattamento con l’acido ossalico. L’acido ossalico è particolarmente efficace grazie alla sua azione rapida, diffondendosi nell’alveare nei primi 2-3 giorni. La sua efficacia è massima quando la covata è assente, poiché agisce principalmente sugli acari adulti nella fase foretica, garantendo un intervento mirato e veloce.
Dopo il trattamento con l’acido ossalico, l’applicazione delle strisce offre un trattamento a rilascio prolungato, che rilascia gradualmente il principio attivo nel tempo. Questa modalità garantisce una protezione duratura, coprendo almeno due cicli di covata. In questo modo, gli acari emergenti vengono progressivamente trattati, mentre passano dalla fase riproduttiva a quella foretica, uscendo dalle celle. La loro azione prolungata risulta particolarmente vantaggiosa quando non è possibile sospendere temporaneamente la covata, assicurando un controllo continuo e completo.
La principale differenza tra i due trattamenti risiede nella durata dell’azione: l’acido ossalico è ideale per situazioni di emergenza o per colonie senza covata, dove serve un intervento rapido ed efficace. Al contrario, il trattamento a lento rilascio offre un controllo stabile e costante, particolarmente utile quando la covata è presente, permettendo di trattare gli acari in modo efficace durante tutto il ciclo di sviluppo della colonia.
Dopo il trattamento con l’acido ossalico, l’applicazione delle strisce offre un trattamento a rilascio prolungato, che rilascia gradualmente il principio attivo nel tempo. Questa modalità garantisce una protezione duratura, coprendo almeno due cicli di covata. In questo modo, gli acari emergenti vengono progressivamente trattati, mentre passano dalla fase riproduttiva a quella foretica, uscendo dalle celle. La loro azione prolungata risulta particolarmente vantaggiosa quando non è possibile sospendere temporaneamente la covata, assicurando un controllo continuo e completo.
La principale differenza tra i due trattamenti risiede nella durata dell’azione: l’acido ossalico è ideale per situazioni di emergenza o per colonie senza covata, dove serve un intervento rapido ed efficace. Al contrario, il trattamento a lento rilascio offre un controllo stabile e costante, particolarmente utile quando la covata è presente, permettendo di trattare gli acari in modo efficace durante tutto il ciclo di sviluppo della colonia.
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Re: Combo
ma la mia domanda è perchè .. ??
se avete fatto blocco e gocciolato siete apposto, avete trattato.. se secondo le stime hai abbattuto oltre il 90% degli acacri, cosa ti induce a mettere le striscie anche dopo il trattamento?
[..poi magari fate un altro gocciolato invernale?? ]
.. ve lo ripeto? state sbagliando qualcosa.. senz offesa..
---------
il blocco estivo è una pratica "d emergenza!" .. si utilizza quando le famiglie hanno problemi d infestazione fuori dal comune..
..invece odiernamente è LA pratica.
le strisce nascono , di nuovo, per abbattere e sgrossare la varroa nel periodo che trascorre tra la produzione appena finita e il blocco naturale..
o fate blocco oppure mettete le strisce.. non entrambe!!
la verità sul campo, in apiario, è che basterebbe intervenire solamente sul blocco naturale..
invece nascono tutte questie bestialità per la paura della varroa e di tutte le fesserie che circolano e si prendon per buone..
se chi compra api tutte le stagioni ancora consiglia blocchi estivi e gocciolati è uno scellerato!! per non dire peggio..
*non ce l ho con nessuno.. ce l ho con queste oscene pratiche deleterie.. e mi spiace vedere che gli apicoltori insistono a tirarsi la zappa sui piedi..
-------------------------------------
..qui cè una scuola che insegna ad allevare le api senza troppi patemi e paturnie.. senza troppe elaborazioni e restando strettamente in linea con la natura dell animale stesso.. che appunto ne trae giovamento.. e quindi anche voi e la vostra apicoltura..
se avete fatto blocco e gocciolato siete apposto, avete trattato.. se secondo le stime hai abbattuto oltre il 90% degli acacri, cosa ti induce a mettere le striscie anche dopo il trattamento?
[..poi magari fate un altro gocciolato invernale?? ]
.. ve lo ripeto? state sbagliando qualcosa.. senz offesa..
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il blocco estivo è una pratica "d emergenza!" .. si utilizza quando le famiglie hanno problemi d infestazione fuori dal comune..
..invece odiernamente è LA pratica.
le strisce nascono , di nuovo, per abbattere e sgrossare la varroa nel periodo che trascorre tra la produzione appena finita e il blocco naturale..
o fate blocco oppure mettete le strisce.. non entrambe!!
la verità sul campo, in apiario, è che basterebbe intervenire solamente sul blocco naturale..
invece nascono tutte questie bestialità per la paura della varroa e di tutte le fesserie che circolano e si prendon per buone..
se chi compra api tutte le stagioni ancora consiglia blocchi estivi e gocciolati è uno scellerato!! per non dire peggio..
*non ce l ho con nessuno.. ce l ho con queste oscene pratiche deleterie.. e mi spiace vedere che gli apicoltori insistono a tirarsi la zappa sui piedi..
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Re: Combo
Il mio mentore,
sapendo che non faccio il blocco di covata, mi consiglia di applicare le strisce di amitraz subito dopo l’ultima smielatura, che da noi ad Avellino coincide con la fine della fioritura del castagno. In questo periodo, le famiglie sono ancora forti e il trattamento riesce a colpire bene la varroa prima che inizi la fase di calo dell’attività. È una strategia che, finora, mi ha dato buoni risultati. 
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Re: Combo
Sbagliato. Non è una idea. E una realtà consolidata.Clio ha scritto: 03/07/2025, 22:19 .......................................................
L'idea è di ridurre il numero di varroe prima che la covata riprenda.
In assenza di covata l'abbattimento della varroa con ossalico gocciolato arriva a oltre il 90 % che è una infestazione assai limitata che consente di arrinvare ad invernare le famiglie con una presenza limitata di acari che con un ulteriore trattamento (anche ripetuto) al blocco invernale riduce la varroa di un ulteriore 90% il che ci permetti di affrontare la stagione successiva senza particolari problemi per tutta la stagione di forte sviluppo della covata che significa anche forte sviluppo della varroa che si affronta riprendendo il ciclo di trattamento. Ogni altra pratica non assicura nessun miglioramento signifivìcativo se non i guadagni per i rivenditori di materiale apistico.
Adottare pratiche estemporanee senza una ragione documentata ha il solo effetto di incrementare i costi il che quando si hanno poche arnie potrebbe anche essere sostenibile ma quando si debbono gestirne diverse decine o centinaia il costo (inutile costo ripeto) è da masochisti.
Io non faccio doppioni perchè non serve; non ascolto mentori ma valuto esperienze suffragate da studi documentati.
- Rob
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Re: Combo
il blocco di covata più il gocciolato non è una combo.. è la medesima tecnica, perchè non esiste bloccare le regine senza poi gocciolare, così come non ha senso gocciolare senza aver fatto il blocco.. si blocca proprio per gocciolare..
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oltretutto a oggi solo un apicoltore su dieci ha capito come si stima l infestazione.. se state appresso a formulette e zav.. tanti saluti.. avrete da tribolare ancora molto.. e infatti la maggior parte degli apicoltori resta impantanato qui..
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dopo la produzione, una volta tolti i melari, è sufficiente mettere le strisce fino al blocco invernale e poi intervenire su quello.. ma forse sembra troppo "facile" e tutti ci si improvvisa tra blocchi artificiosi , spesso malfatti.. oltretutto gli apicoltori in questo momento buttano altra carne al fuoco volendo anche fare nel medesimo momento nuclei e cambi di regine... vero??
..auguri..
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mi piacerebbe anche sapere a quali studi e centri di ricerca ci stiamo riferendo, dato che è dai primi anni duemila che non esiste più un singolo investimento in tal senso.. forse è proprio grazie a queste teorie buttate da certi "professoroni" che restiamo bloccati qui..
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appunto.. o blocco&gocciolato , oppure striscette a lunga permanenza.. entrambe non ha senso..Il mio mentore,sapendo che non faccio il blocco di covata, mi consiglia di applicare le strisce di amitraz subito dopo l’ultima smielatura
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non ha senso.. vuoi abbattere il 90% del restante 2%, forse è qui che si stà esagerando eh.. è qui che incrementi i costi e le brigosità.. cari miei, è davvero superfluo insistere e ripetere trattamenti a iosa.. se non riscontrate alte infestazioni non ha davvero senso.. questa è pura paura della varroa.. altrochè..consente di arrinvare ad invernare le famiglie con una presenza limitata di acari che con un ulteriore trattamento (anche ripetuto) al blocco invernale riduce la varroa di un ulteriore 90%
oltretutto a oggi solo un apicoltore su dieci ha capito come si stima l infestazione.. se state appresso a formulette e zav.. tanti saluti.. avrete da tribolare ancora molto.. e infatti la maggior parte degli apicoltori resta impantanato qui..
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perchè è sufficiente quello.. non serve inventarsi trattamenti a metà stagione (salvo infestazioni straordinarie).. il blocco naturale basta e avanza, se fate ancora diversamente e dovete bloccare e gocciolare in estate è perchè avete riscontrato davvero un tasso enorme di varroa.. non perchè "così fan tutti"..Perché aspettare al trattamento invernale quando si può iniziare a ridurre la varroa sin da subito?(dopo il castagno).
dopo la produzione, una volta tolti i melari, è sufficiente mettere le strisce fino al blocco invernale e poi intervenire su quello.. ma forse sembra troppo "facile" e tutti ci si improvvisa tra blocchi artificiosi , spesso malfatti.. oltretutto gli apicoltori in questo momento buttano altra carne al fuoco volendo anche fare nel medesimo momento nuclei e cambi di regine... vero??
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mi piacerebbe anche sapere a quali studi e centri di ricerca ci stiamo riferendo, dato che è dai primi anni duemila che non esiste più un singolo investimento in tal senso.. forse è proprio grazie a queste teorie buttate da certi "professoroni" che restiamo bloccati qui..
Ultima modifica di Rob il 06/07/2025, 13:08, modificato 1 volta in totale.
- Clio
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Re: Combo
Hai perfettamente ragione, Marianna, tu e il tuo mentore.
La varroa è uno dei principali problemi per le api e la sua gestione non dovrebbe essere esclusivamente rimandata al trattamento invernale.
Intervenire tempestivamente durante la stagione autunnale, quando le colonie sono più deboli e vulnerabili, può fare una grande differenza nella loro salute.
Molti apicoltori preferiscono iniziare i trattamenti contro la varroa già nei mesi precedenti all'inverno.
Questo approccio anticipato permette di ridurre significativamente il numero di acari, migliorando la resistenza delle colonie e aumentando le probabilità di sopravvivenza durante l'inverno.
Inoltre, un trattamento precoce ha il vantaggio di agire prima che il parassita raggiunga livelli critici, evitando danni irreparabili alla salute delle api.
In sostanza, anticipare i trattamenti non solo riduce il rischio di infestazione, ma limita anche l'uso di trattamenti chimici invasivi in periodi più critici, come la fine dell'autunno e l'inverno, quando l'uso di prodotti può compromettere ulteriormente la salute delle api.
La varroa è uno dei principali problemi per le api e la sua gestione non dovrebbe essere esclusivamente rimandata al trattamento invernale.
Intervenire tempestivamente durante la stagione autunnale, quando le colonie sono più deboli e vulnerabili, può fare una grande differenza nella loro salute.
Molti apicoltori preferiscono iniziare i trattamenti contro la varroa già nei mesi precedenti all'inverno.
Questo approccio anticipato permette di ridurre significativamente il numero di acari, migliorando la resistenza delle colonie e aumentando le probabilità di sopravvivenza durante l'inverno.
Inoltre, un trattamento precoce ha il vantaggio di agire prima che il parassita raggiunga livelli critici, evitando danni irreparabili alla salute delle api.
In sostanza, anticipare i trattamenti non solo riduce il rischio di infestazione, ma limita anche l'uso di trattamenti chimici invasivi in periodi più critici, come la fine dell'autunno e l'inverno, quando l'uso di prodotti può compromettere ulteriormente la salute delle api.
Il successo è la somma di piccoli sforzi, ripetuti giorno per giorno.
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Re: Combo
Condivido di nuovo
, oggi i trattamenti contro la varroa non vengono più effettuati a calendario, ma solo quando è strettamente necessario, in base ai livelli di infestazione.
Questo approccio più flessibile e mirato consente agli apicoltori di monitorare costantemente la situazione delle colonie e intervenire solo quando i livelli di acari superano una soglia critica.
L’adozione di trattamenti selettivi riduce l’uso eccessivo di sostanze chimiche e il rischio di sviluppare resistenza da parte della varroa.
Per determinare il momento giusto per intervenire, gli apicoltori possono utilizzare vari strumenti di monitoraggio, come trappole per varroa o analisi della caduta naturale degli acari.
IN questo modo, l'intervento diventa più preciso e adattato alla situazione specifica, favorendo una gestione più sana e sostenibile dell'alveare.
Questo approccio più flessibile e mirato consente agli apicoltori di monitorare costantemente la situazione delle colonie e intervenire solo quando i livelli di acari superano una soglia critica.
L’adozione di trattamenti selettivi riduce l’uso eccessivo di sostanze chimiche e il rischio di sviluppare resistenza da parte della varroa.
Per determinare il momento giusto per intervenire, gli apicoltori possono utilizzare vari strumenti di monitoraggio, come trappole per varroa o analisi della caduta naturale degli acari.
IN questo modo, l'intervento diventa più preciso e adattato alla situazione specifica, favorendo una gestione più sana e sostenibile dell'alveare.
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Re: Combo
ringrazio tutti per le risposte.
ho una paio di domante (sicuramente banali ) il blocco naturale avviene sempre in inverno presumo per le temperature, che temperatura si deve avere ? da me non ci sono inverni rigidi, ad esempio nel 2024 siamo scesi in media solo 3 mesi su 12 sotto i 10 gradi tutti gli altri siamo intorno a 13 15 gradi.
poi visto che sono alla prime armi come già detto in precedenza, come faccio a capire la gravità dell'infestazione ? dove posso trovare del materiale da studiare ?
ho una paio di domante (sicuramente banali ) il blocco naturale avviene sempre in inverno presumo per le temperature, che temperatura si deve avere ? da me non ci sono inverni rigidi, ad esempio nel 2024 siamo scesi in media solo 3 mesi su 12 sotto i 10 gradi tutti gli altri siamo intorno a 13 15 gradi.
poi visto che sono alla prime armi come già detto in precedenza, come faccio a capire la gravità dell'infestazione ? dove posso trovare del materiale da studiare ?


