Buonasera a tutti.
Scusate se il mio quesito può sembrare banale.
Mi sto accingendo a fare il trattamento con Api Bioxal per gocciolamento.
Le istruzioni parlano di sciogliere il contenuto della busta (35g) in 500g di sciroppo zuccherino che si compone con 308 g di zucchero e 308 ml d’acqua … però così facendo si ottiene una volta sciolto lo zucchero ca 610g di sciroppo.
Quesito:?sciolgo il contenuto della busta nei 610g ottenuti oppure prendo solo 500g di sciroppo
La differenza può sembrare banale ma in % cambia sensibilmente visto l’esigua quantità che occorre per interfavo
Grazie per l’attenzione
Dosaggio Api-Bioxal
- fabio
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Re: Dosaggio Api-Bioxal
Buongiorno, Vign59 è benvenuto su questo forum.
Le fornirò le informazioni richieste alla casa produttrice riguardo la posologia e le modalità di somministrazione del prodotto Api-Bioxal, come discusso nel post del 15 settembre 2011 su questo forum.
Dalla brochure di Api-Bioxal si legge:
“Posologia e Modalità di utilizzo: seguendo le modalità indicate in etichetta sciogliere completamente il contenuto dell’intera confezione da 35g di API-Bioxal in 500 ml di una soluzione acquosa (1:1) acqua e saccarosio. Il trattamento con un’unica somministrazione deve essere fatto gocciolando la soluzione sugli alveari con apposita siringa, nella dose di 5 ml per favo/telaino occupato dalle api”
Gentile Sig Pasquale,
ha fatto bene a contattarci perche' la preparazione della soluzione zuccherina è fondamentale per l'effetto finale di APIBIOXAL.
La soluzione che ha indicato è quella corretta; potrebbe anche sciogliere solo 400 g di zucchero e 400 ml di acqua per sprecare meno soluzione in eccesso poi prenderne solo 500 ml e sciogliere il contenuto della busta di APIBIOXAL
Se volesse ottenere esattamente 500 ml di soluzione dovrebbe pesare e sciogliere assieme 310 g di zucchero e 310 ml di acqua; su questi 500 ml esatti scioglie la busta di APIBIOXAL
Rimango a Sua completa disposizione per ulteriori chiarimenti
La saluto cordialmente
Gianfranco Cadeddu
Da un’altra corrispondenza tra il sottoscritto e la Chemicals Laif
Un’ultima osservazione sulla tabella degli acaricidi consentiti in Italia 2011 si legge che la soluzione di Api-Bioxal va fatta sgocciolare con una siringa, sopra i favi, “trasversalmente” alla loro direzione.
Perché trasversalmente e non nell’intercapedine dei favi?
Gentile Sig Pasquale,
meglio somministrarla tra i favi anziché trasversalmente.
La saluto cordialmente
Gianfranco Cadeddu
Spero che con questo sia stato fugato ogni tuo dubbio.
Ti consiglio di seguire sempre le indicazioni del produttore per ottenere risultati ottimali. Se hai dubbi, potrebbe essere utile contattare direttamente il produttore per chiarimenti.
Buon trattamento!
Le fornirò le informazioni richieste alla casa produttrice riguardo la posologia e le modalità di somministrazione del prodotto Api-Bioxal, come discusso nel post del 15 settembre 2011 su questo forum.
Dalla brochure di Api-Bioxal si legge:
“Posologia e Modalità di utilizzo: seguendo le modalità indicate in etichetta sciogliere completamente il contenuto dell’intera confezione da 35g di API-Bioxal in 500 ml di una soluzione acquosa (1:1) acqua e saccarosio. Il trattamento con un’unica somministrazione deve essere fatto gocciolando la soluzione sugli alveari con apposita siringa, nella dose di 5 ml per favo/telaino occupato dalle api”
Gentile Sig Pasquale,
ha fatto bene a contattarci perche' la preparazione della soluzione zuccherina è fondamentale per l'effetto finale di APIBIOXAL.
La soluzione che ha indicato è quella corretta; potrebbe anche sciogliere solo 400 g di zucchero e 400 ml di acqua per sprecare meno soluzione in eccesso poi prenderne solo 500 ml e sciogliere il contenuto della busta di APIBIOXAL
Se volesse ottenere esattamente 500 ml di soluzione dovrebbe pesare e sciogliere assieme 310 g di zucchero e 310 ml di acqua; su questi 500 ml esatti scioglie la busta di APIBIOXAL
Rimango a Sua completa disposizione per ulteriori chiarimenti
La saluto cordialmente
Gianfranco Cadeddu
Da un’altra corrispondenza tra il sottoscritto e la Chemicals Laif
Un’ultima osservazione sulla tabella degli acaricidi consentiti in Italia 2011 si legge che la soluzione di Api-Bioxal va fatta sgocciolare con una siringa, sopra i favi, “trasversalmente” alla loro direzione.
Perché trasversalmente e non nell’intercapedine dei favi?
Gentile Sig Pasquale,
meglio somministrarla tra i favi anziché trasversalmente.
La saluto cordialmente
Gianfranco Cadeddu
Spero che con questo sia stato fugato ogni tuo dubbio.
Ti consiglio di seguire sempre le indicazioni del produttore per ottenere risultati ottimali. Se hai dubbi, potrebbe essere utile contattare direttamente il produttore per chiarimenti.
Buon trattamento!
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- Vign59
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Re: Dosaggio Api-Bioxal
Buongiorno Fabio e grazie
il suo chiarimento mi ha illuminato…
Il dosaggio è giusto …. 500 ml di sciroppo ‘pesano’ ca 610 g.
Sono iscritto al forum da diverso tempo e trovo interessante leggere le svariate opinioni
In apicoltura c’è sempre da imparare e confrontarsi
Saluti
il suo chiarimento mi ha illuminato…
Il dosaggio è giusto …. 500 ml di sciroppo ‘pesano’ ca 610 g.
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Saluti
- Ortega
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Re: Dosaggio Api-Bioxal
Scusatemi se mi sfugge qualcosa.
La densità del saccarosio è di 1,579 g/mL.
Nel post di Vign59, ha mescolato 308 g di zucchero in 308 mL di acqua; come descritto dalla casa produttrice del prodotto.
Il peso totale della soluzione risulta quindi di 616 g (308 g di zucchero + 308 g di acqua). Tuttavia, a causa della solubilità, il volume della soluzione non è semplicemente la somma dei pesi.
La soluzione descritta da Fabio prevede 310 g di zucchero in 310 mL di acqua, quindi il peso totale della soluzione è di 620 g. Le due soluzioni differiscono di poco e credo che vadano bene entrambe per sciogliere la bustina di 35 g.
La differenza sta nel volume e nel peso, elementi fondamentali nella preparazione delle soluzioni.
Vign59 si è riferito al peso della soluzione come 610 g. Infatti, quando consideriamo 308 g di zucchero e 308 g di acqua, il peso totale è 616 g, ma questo non si traduce automaticamente in un volume pari a 616 mL.
Mescolando 308 mL di acqua con 308 g di zucchero, il volume totale della soluzione non corrisponde alla somma dei due volumi, poiché lo zucchero occupa meno spazio quando si dissolve in un liquido.
La densità del saccarosio è di 1,579 g/mL.
Nel post di Vign59, ha mescolato 308 g di zucchero in 308 mL di acqua; come descritto dalla casa produttrice del prodotto.
Il peso totale della soluzione risulta quindi di 616 g (308 g di zucchero + 308 g di acqua). Tuttavia, a causa della solubilità, il volume della soluzione non è semplicemente la somma dei pesi.
La soluzione descritta da Fabio prevede 310 g di zucchero in 310 mL di acqua, quindi il peso totale della soluzione è di 620 g. Le due soluzioni differiscono di poco e credo che vadano bene entrambe per sciogliere la bustina di 35 g.
La differenza sta nel volume e nel peso, elementi fondamentali nella preparazione delle soluzioni.
Vign59 si è riferito al peso della soluzione come 610 g. Infatti, quando consideriamo 308 g di zucchero e 308 g di acqua, il peso totale è 616 g, ma questo non si traduce automaticamente in un volume pari a 616 mL.
Mescolando 308 mL di acqua con 308 g di zucchero, il volume totale della soluzione non corrisponde alla somma dei due volumi, poiché lo zucchero occupa meno spazio quando si dissolve in un liquido.
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- Rob
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Re: Dosaggio Api-Bioxal
anche a me sfugge qualcosa.. perchè gocciolati a novembre?
oltretutto la preparazione con zucchero è altamente tossica .. mhà, queste pratiche degli anni '90..
a mio avviso se cè da valutare un trattamento in questo periodo è solo perchè l apiario è in blocco di covata naturale, altrimenti ha davvero poco senso, anzi con le formule descritte è quasi certamente dannoso.. sicuramente meglio il sublimato ora..
oltretutto la preparazione con zucchero è altamente tossica .. mhà, queste pratiche degli anni '90..
a mio avviso se cè da valutare un trattamento in questo periodo è solo perchè l apiario è in blocco di covata naturale, altrimenti ha davvero poco senso, anzi con le formule descritte è quasi certamente dannoso.. sicuramente meglio il sublimato ora..
- Clio
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Re: Dosaggio Api-Bioxal
Capisco le tue preoccupazioni Rob. Gocciolati a novembre sembrano poco appropriati, specialmente considerando il rischio di trattamenti inefficaci o dannosi.
Hai ragione a sottolineare che la preparazione con zucchero può essere tossica, e molte di queste pratiche risalgono a decenni fa, quindi è comprensibile che possano sembrare superate.
Se si considera un trattamento in questo periodo, è fondamentale farlo solo se l'apiario è in blocco di covata naturale; altrimenti, non ha molto senso.
Concordo sul fatto che, con le formule descritte, i rischi aumentano. In questo caso, il sublimato potrebbe essere una scelta decisamente più sicura e efficace.
Tuttavia, non tutti possono permettersi di acquistare un sublimatore, il che complica ulteriormente la situazione."
Hai ragione a sottolineare che la preparazione con zucchero può essere tossica, e molte di queste pratiche risalgono a decenni fa, quindi è comprensibile che possano sembrare superate.
Se si considera un trattamento in questo periodo, è fondamentale farlo solo se l'apiario è in blocco di covata naturale; altrimenti, non ha molto senso.
Concordo sul fatto che, con le formule descritte, i rischi aumentano. In questo caso, il sublimato potrebbe essere una scelta decisamente più sicura e efficace.
Tuttavia, non tutti possono permettersi di acquistare un sublimatore, il che complica ulteriormente la situazione."
Il successo è la somma di piccoli sforzi, ripetuti giorno per giorno.
- Rob
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Re: Dosaggio Api-Bioxal
al giorno d oggi un sublimatore costa come tre o quattro flaconi di bioxal.. dai su..
è più l insistenza a voler fare ancora certe pratiche, perchè davvero non ha senso nel 2024 parlare ancora di gocciolati con zucchero e gocciolati a novembre.. questo crea "più danni" che la varroa stessa perchè significa che l apicoltore non ha ancora compreso certe dinamiche apistiche.. come il mandare a nanna le api bagnate in un periodo dove l attenzione dovrebbe concentrarsi su altro, visto il clima e, sopratutto, la stagione appena trascorsa..
però tant è ..
è più l insistenza a voler fare ancora certe pratiche, perchè davvero non ha senso nel 2024 parlare ancora di gocciolati con zucchero e gocciolati a novembre.. questo crea "più danni" che la varroa stessa perchè significa che l apicoltore non ha ancora compreso certe dinamiche apistiche.. come il mandare a nanna le api bagnate in un periodo dove l attenzione dovrebbe concentrarsi su altro, visto il clima e, sopratutto, la stagione appena trascorsa..
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Re: Dosaggio Api-Bioxal
Hai ragione,Rob ha scritto: 01/11/2024, 12:26 al giorno d oggi un sublimatore costa come tre o quattro flaconi di bioxal.. dai su..
Durante i trattamenti con il sublimatore, non esiste un pericolo immediato, poiché in quel momento conosci il tuo nemico: la nebbiolina che si sprigiona dalla trasformazione isotermica dell’acido ossalico.
Adottare queste precauzioni
Tuttavia, il pericolo più grave si verifica quando si controllano gli alveari senza indossare una maschera protettiva contro gli acidi organici. Durante le visite di controllo, è possibile inspirare la nebbiolina
Infine, è bene considerare che, a lungo termine, l'uso di metodi alternativi,
In questo modo, non solo si tiene sotto controllo il budget,
Il successo è la somma di piccoli sforzi, ripetuti giorno per giorno.
- Rob
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Re: Dosaggio Api-Bioxal
perdonami eh, non è nulla di personale, ma allora anche andare in moto senza casco o in auto senza cintura può risultare pericoloso, così come fumare sigarette o cos altro.. che discorso è? 
con le protezioni odierne è possibile lavorare senza troppi problemi.. l importante sarebbe rendersi conto che si stà lavorando con un acido, le precauzioni sempre sono necessarie, qualunque sia la forma della ricetta che si vorrà usare..
la questione economica, mhà non cè risparmio che tenga, se casomai ve ne fosse uno.. a veri conti fatti il sublimatore è più economico se si vuol fare davvero apicoltura per qualche anno.. ma è un aspetto trascurabile, perchè è molto più importante prestare attenzione all impatto che ha sulle api e, davvero, non cè paragone.. se ancora, ripetendomi, cè ancora qualcuno che ha dubbi sulle differenze tra i due metodi.. bhè.. fate le vostre prove.. e di nuovo.. i professionisti hanno cambiato metodo da decenni.. e continuano a riprodurre.. gocciolato a novembre è senz altro controproducente, per le temperature inadatte e per la popolazione di api ormai prossima all invernamento.. cos altro cè da capire?
l effetto sulla popolazione dei trattamenti gocciolati fatti a metà stagione è agli occhi di tutti, vi sembra possibile considerare queste pratiche gocciolatorie anche a novembre? purtroppo son problemi comuni a chiunque possieda degli alveari, il vero cruccio è "voler insistere" quando non ve ne è bisogno, o fuori tempistiche..
il "vero risparmio" è l arnia che salviamo, o per meglio dire, che non danneggiamo con le nostre pratiche.. sbaglio??
a voler star dietro a tutti i prodotti e le mode che regnano in quest ambito cè da diventare pazzi.. davvero, concentratevi di più sulle api che con questa passione si può fare anche senza..
alla fine ognun fa le sue scelte, adatte o meno.. le uniche gestioni che funzionano son quelle che vedon gli apiari ingrandirsi nel corso delle stagioni, non quelle dove bisogna costantemente comprare e rimpolpare..
alla fine anche i gocciolati, se fatti con estrema cautela posson funzionare, ma mai a novembre..
[leggetemi davvero con leggerezza perchè non ce l ho con nessuno]
con le protezioni odierne è possibile lavorare senza troppi problemi.. l importante sarebbe rendersi conto che si stà lavorando con un acido, le precauzioni sempre sono necessarie, qualunque sia la forma della ricetta che si vorrà usare..
la questione economica, mhà non cè risparmio che tenga, se casomai ve ne fosse uno.. a veri conti fatti il sublimatore è più economico se si vuol fare davvero apicoltura per qualche anno.. ma è un aspetto trascurabile, perchè è molto più importante prestare attenzione all impatto che ha sulle api e, davvero, non cè paragone.. se ancora, ripetendomi, cè ancora qualcuno che ha dubbi sulle differenze tra i due metodi.. bhè.. fate le vostre prove.. e di nuovo.. i professionisti hanno cambiato metodo da decenni.. e continuano a riprodurre.. gocciolato a novembre è senz altro controproducente, per le temperature inadatte e per la popolazione di api ormai prossima all invernamento.. cos altro cè da capire?
l effetto sulla popolazione dei trattamenti gocciolati fatti a metà stagione è agli occhi di tutti, vi sembra possibile considerare queste pratiche gocciolatorie anche a novembre? purtroppo son problemi comuni a chiunque possieda degli alveari, il vero cruccio è "voler insistere" quando non ve ne è bisogno, o fuori tempistiche..
il "vero risparmio" è l arnia che salviamo, o per meglio dire, che non danneggiamo con le nostre pratiche.. sbaglio??
a voler star dietro a tutti i prodotti e le mode che regnano in quest ambito cè da diventare pazzi.. davvero, concentratevi di più sulle api che con questa passione si può fare anche senza..
alla fine ognun fa le sue scelte, adatte o meno.. le uniche gestioni che funzionano son quelle che vedon gli apiari ingrandirsi nel corso delle stagioni, non quelle dove bisogna costantemente comprare e rimpolpare..
alla fine anche i gocciolati, se fatti con estrema cautela posson funzionare, ma mai a novembre..
[leggetemi davvero con leggerezza perchè non ce l ho con nessuno]
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Re: Dosaggio Api-Bioxal
Capisco il tuo punto di vista e hai toccato temi importanti riguardo la sicurezza
e l'impatto delle pratiche apistiche sulle api. È vero che ogni metodo ha i suoi pro e contro, e la scelta dovrebbe sempre tener conto del benessere degli insetti e delle condizioni stagionali.
Le protezioni
e le attrezzature moderne possono ridurre i rischi, ma la consapevolezza del prodotto che si sta usando è fondamentale. La questione economica è valida, ma come dici tu, il vero risparmio risiede nella salute dell'arnia e nella sostenibilità delle pratiche.
L’adozione di metodi più delicati e rispettosi delle api sembra essere una tendenza positiva, e molti professionisti condividono questa visione. È importante continuare a informarsi,
sperimentare e adattarsi alle esigenze delle proprie api.
Ogni apicoltore deve trovare un equilibrio tra pratiche efficaci e il rispetto per le api. La crescita e la salute degli alveari sono certamente il miglior indicatore del successo a lungo termine. Hai ragione, le scelte devono essere ponderate e in linea con le reali necessità delle proprie api.
La comunicazione tra apicoltori è cruciale.
Condividere esperienze e pratiche può aiutare a migliorare la gestione degli apiari. Ognuno ha il proprio approccio, ma confrontarsi permette di apprendere e affinare le tecniche.
Inoltre, l'importanza della tempistica nei trattamenti è fondamentale. Come hai sottolineato, effettuare trattamenti gocciolati a novembre, quando le temperature sono basse e le api stanno per entrare in inverno, può essere controproducente. I cambiamenti repentini possono stressare le colonie e influire sulla loro salute a lungo termine.
C’è anche il fattore ambientale:
l'impatto delle pratiche sull'ecosistema è un tema che non possiamo trascurare. L'uso di prodotti chimici e trattamenti invasivi può danneggiare non solo le api e l'apicoltore, ma anche gli impollinatori e la biodiversità in generale. Adottare metodi più naturali e sostenibili è un passo importante verso una apicoltura responsabile.
Infine, come hai detto, l'attenzione dovrebbe sempre essere rivolta al benessere delle api. Costruire una relazione di fiducia con le famiglie,
osservare i loro comportamenti e le loro esigenze, può portare a pratiche più efficaci e a risultati migliori. La passione per l'apicoltura dovrebbe sempre essere accompagnata da una dose di responsabilità.
Riflettendo su tutto questo, credo che la chiave sia la continua evoluzione delle nostre pratiche, basata su evidenze scientifiche,
osservazioni personali e, soprattutto, rispetto per le api. La tua visione è chiara e utile per chi si avvicina a questo mondo.
Le protezioni
L’adozione di metodi più delicati e rispettosi delle api sembra essere una tendenza positiva, e molti professionisti condividono questa visione. È importante continuare a informarsi,
Ogni apicoltore deve trovare un equilibrio tra pratiche efficaci e il rispetto per le api. La crescita e la salute degli alveari sono certamente il miglior indicatore del successo a lungo termine. Hai ragione, le scelte devono essere ponderate e in linea con le reali necessità delle proprie api.
La comunicazione tra apicoltori è cruciale.
Inoltre, l'importanza della tempistica nei trattamenti è fondamentale. Come hai sottolineato, effettuare trattamenti gocciolati a novembre, quando le temperature sono basse e le api stanno per entrare in inverno, può essere controproducente. I cambiamenti repentini possono stressare le colonie e influire sulla loro salute a lungo termine.
C’è anche il fattore ambientale:
l'impatto delle pratiche sull'ecosistema è un tema che non possiamo trascurare. L'uso di prodotti chimici e trattamenti invasivi può danneggiare non solo le api e l'apicoltore, ma anche gli impollinatori e la biodiversità in generale. Adottare metodi più naturali e sostenibili è un passo importante verso una apicoltura responsabile.Infine, come hai detto, l'attenzione dovrebbe sempre essere rivolta al benessere delle api. Costruire una relazione di fiducia con le famiglie,
Riflettendo su tutto questo, credo che la chiave sia la continua evoluzione delle nostre pratiche, basata su evidenze scientifiche,
Il successo è la somma di piccoli sforzi, ripetuti giorno per giorno.


