Caduta varroe

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loryemme10
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Caduta varroe

Messaggio da loryemme10 »

Ciao a tutti. Visto il blocco di covata naturale, ho effettuato, una settimana fa, il trattamento con acido ossalico gocciolato.
Lasciando stare che ho utilizzato acqua del rubinetto e non quella demineralizzata, essendo un po’ soprappensieri e non ricordandomi di questo “dettaglio”… spero comunque non dia controindicazioni o diminuzione nellefficacia.

Il punto è questo:
Dopo un giorno ho controllato la caduta, riscontrando circa 25 varroe in una cassa, 29/30 in un’altra è 5 in un’altra, con il fatto però che c’erano delle formiche che gironzolavano, ho quindi ipotizzato che parte se le fossero portate via, dunque ipotizzo per quella cassa un numero di varroe simile alle altre.
Ora, in questi giorni è tornato “caldo”, con temperature di giorno intorno ai 16 gradi e onestamente temo che se durerà così le regine siano indotte e riprendere a fare uova.
Dunque mi chiedo, sia considerando la caduta di varroa, non alta ma nemmeno insignificante, e le temperature… conviene pensare ad un trattamento ulteriore ?
O eventualmente aspetto la stagione successiva e faccio un trattamento ad inizio primavera che faccia una pulizia almeno minima sulle famiglie… cosa ne pensate ?
Grazie a tutti, un saluto a tutto il forum !
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old
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Re: Caduta varroe

Messaggio da old »

No. Se sono poche tanto meglio.
Il poco calcio dell'acqua di rubinetto ruba pochissimo acido ossalico, non cambia assolutamente nulla.
Due volte ravvicinate MAI, nemmeno con clima migliore.
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Rob
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Re: Caduta varroe

Messaggio da Rob »

Ciao Loryemme, ti butto la mia..

quando cè varroa ne cadon anche mille.. se da una famiglia che ha prodotto ne cadon solo 5 qualcosa non mi torna..

che famiglie sono? ti ricordi lo sviluppo e l andamento che hanno avuto nella stagione? sciamature?

in genere quando una famiglia è forte e ha prodotto, covando tanto, si riscontrano infestazioni maggiori di quelle.. a mio avviso una media di 20varroe cadute non è accettabile..

andrebbero anche considerate le tue abitudini e tecniche che adotti durante la stagione.. striscette? altri trattamenti?

son tutte cose che certamene incidono..

:)
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Re: Caduta varroe

Messaggio da loryemme10 »

old ha scritto: 11/11/2021, 14:50 No. Se sono poche tanto meglio.
Il poco calcio dell'acqua di rubinetto ruba pochissimo acido ossalico, non cambia assolutamente nulla.
Due volte ravvicinate MAI, nemmeno con clima migliore.
Io infatti pensavo di evitare un altro trattamento con il gocciolato adesso, visto che ormai piove da qualche giorno e andrà avanti per molto, dubito dunque possano riprendere a covare le regine
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Re: Caduta varroe

Messaggio da loryemme10 »

Rob ha scritto: 12/11/2021, 19:17 Ciao Loryemme, ti butto la mia..

quando cè varroa ne cadon anche mille.. se da una famiglia che ha prodotto ne cadon solo 5 qualcosa non mi torna..

che famiglie sono? ti ricordi lo sviluppo e l andamento che hanno avuto nella stagione? sciamature?

in genere quando una famiglia è forte e ha prodotto, covando tanto, si riscontrano infestazioni maggiori di quelle.. a mio avviso una media di 20varroe cadute non è accettabile..

andrebbero anche considerate le tue abitudini e tecniche che adotti durante la stagione.. striscette? altri trattamenti?

son tutte cose che certamene incidono..

:)
Ciao rob, queste 3 famiglie erano 3 nuclei formati ad aprile circa.
Vedendo che avevano qualche problema con la varroa, visto che ho notato qualche ape con ali deformate, ho deciso di trattare in primavera, nel periodo dell’acacia che qui da me proprio è stata un disastro, avevo trattato con il varromed, vista la necessità di un trattamento efficace anche con covata e utile a tamponare la situazione.
Ho poi trattato in estate, a fine luglio, com un trattamento combinato con timolo (apiguard)+ strisce di apistan che, con i due mesi che devono rimante nell’alveare, le ho rimosse il primo di ottobre.
Ora ho trattato visto il blocco di covata…
L’Arnia in cui cr n’erano così poche, comunque, aveva delle formiche nel cassettino che credo abbiano portato via un po’ di varroe, dato che il giorno (molto più freddo del giorno del primo controllo, dunque senza formiche) dopo ne ho trovate almeno 15.
A luglio, appena prima dei trattamenti avevo testato con il metodo dello ZAV e avevo riscontrato 0 varroe in tutte le casse.

Visto l’andamento, posso dire che mi aspettassi una caduta poco consistente, anche se non mi aspettavo lo fosse così poco…

Tu cosa ne pensi ?
Io, al massimo, pensavo di valutare un eventuale trattamento in primavera se ve ne fosse la necessità, dato che ad ora credo sarà impossibile fare qualunque trattamento visto il tempo ed il freddo …
Grazie per i consigli !
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Re: Caduta varroe

Messaggio da Rob »

se sono nuovi nuclei già trattati in precedenza è coerente che sia poca..

io cerco di essere un pò più "metodico" nei trattamenti.. o rischio di non capire cosa ha o non ha funzionato..

non và bene neanche farsi prender dal timor di varroa e "trattare a oltranza"..

per come la vedo io un trattamento "tampone" post-produzione e uno "definitivo" in assenza di covata son sufficienti per mantenere le famiglie.. ovviamente ci vuol criterio, alcuni prodotti son più forti di altri, alcuni impattano anche sulle api, altri sulla covata, se ci si lascia prender la mano è un attimo tirarsi la zappa sui piedi.. :)

credo che ognun debba trovare il proprio metodo, valutare un prodotto e imparare ad usarlo.. con questi "strumenti" si può organizzare e pianificare il proprio "protocollo antivarroa".. altrimenti è un "tram-tram" che rischia di farci uscire pazzi.. ;)

hai già provato con associazioni o altri apicoltori? :)
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Re: Caduta varroe

Messaggio da loryemme10 »

Ciao [mention]Rob[/mention] ammetto che anche io non me ne aspettavo chissà quanta di varroa…
Ho trattato 3 volte perché, come dicevo, ad inizio anno avevano molta varroa e temevo potessero faticare ad arrivare in estate senza problemi più seri.
Con 3 trattamenti penso proprio che sia difficile avere livelli di varroa alti in questo periodo (credo io, ovviamente).

Per quanto riguarda i trattamenti, diciamo che tutti fanno il blocco di covata estivo, che io onestamente preferisco non fare, per il timore che si sviluppino meno del dovuto… ancora però una soluzione stabile non l’ho trovata …!
E infatti, temo già l’estate prossima…. Quando mi toccherà scegliere come trattare, fon la consapevolezza che certi trattamenti dilapidano il portafoglio! E ci sto già uscendo pazzo !
Però…. Ho tempo per valutare e decidere in modo coerente e sensato….
Grazie dei consigli !
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Re: Caduta varroe

Messaggio da Rob »

purtroppo il costo dei trattamenti è ciò che incide maggiormente.. a una certa bisogna trovare un equilibrio tra la sostenibilità economica e la salubrità degli alveari, altrimenti "il gioco non vale la candela"..

il problema è che odiernamente è concesso effettuare trattamenti esclusivamente con prodotti registrati, ma la realtà è che ormai la maggior parte degli apicoltori deve adottare ricette fatte in casa..

per esempio:
busta apibioxal 35gr = 12€
acido ossalico libera vendita 1kg = 8€


personalmente in primavera/estate non tratto nulla, principalmente perchè in presenza di covata non vale davvero la pena, poi per non "inquinare" il miele che andrà nei melari..

i tuoi "dubbi" son i medesimi di moltissimi altri apicoltori.. è normale, ma bisogna cercare di ottimizzare il ciclo dei trattamenti perchè, come hai potuto constatare, non è materia semplice.. :)

ripeto che personalmente mi affido all acido ossalico nelle sue molteplici "ricette", ritenendolo il prodotto più naturale e meno invasivo (ed economico) rispetto agli prodotti disponibili..

---------------

maggio/giugno/luglio/agosto lo somministro spruzzato sulle api già nate ogni qualvolta faccio controlli (per celle di sciamatura o quant altro), in soluzione acquosa in concentrazione al 3% (questo è l unico che utilizzo durante la stagione del raccolto e mai direttamente nei melari) su tutte le famiglie e nuclei. non è un vero trattamento, ma questo mantiene un ph acido che mette i bastoni tra ruote alla varroa. (tampone)

agosto/settembre finito di togliere i melari lo somministro in gocciolato con glicerolo 5ml (tassativamente senza zucchero!) per interfavo sulle famiglie che son andate in produzione mellifera, preparo anche alcune strisce di cartone imbevute del medesimo che inserirò in concomitanza con i fori degli apiscampi per aiutare il diffondersi del prodotto quando andrò a far ripulire i melari. non effettuo blocchi di covata, ma se ne cade molta (>50) posso ripetere. (tampone)

ottobre/novembre/dicembre lo somministro con il sublimatore, il più delle volte bastano una passata o due per ripulire ciò che resta e garantirmi un tasso di infestazione basso, che consente alle famiglie di giunger alla primavera successiva. (definitivo)

qualunque glomere che mi giunge qui non richiede più ulteriori trattamenti, se scampa fin all aprile prossimo poi è in grado certamente di provvedere da sè, perchè a questo punto la famiglia è in ripresa e anche se vi fossero varroe residue (e ce ne sono sempre) non saranno in grado far collassare famiglie e nuclei in breve. con l arrivo poi della "bella stagione" le api si fanno più gagliarde, accumuleranno si altra varroa ma non necessitano di altre somministrazioni di prodotti "invasivi". bisogna tener a mente che non esiste oggi nessun prodotto che non intacchi anche le api e la covata, bisogna tenerlo in considerazione o si rischia di far più danni che la varroa stessa. (vedasi famiglie distrutte dai ripetuti gocciolati zuccherini o troppo aggressivi)

purtroppo a volte necessitiamo di inserire ancora delle strisce di apivar, ma qui stiamo cercando altre soluzioni e al momento siam riusciti a ridurne l utilizzo dell 80% rispetto a qualche anno fa.. in primis per ridurre la chimica, in secundis per non vedersi ridurre troppo il portafoglio, ormai il costo di certi prodotti non è più accettabile.

questo è come ci organizziamo qui, non andrà per tutti, ma qualcuno potrà prender spunti..

reputo ancora asl e associazioni colpevoli di "non far nulla" in merito..
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Re: Caduta varroe

Messaggio da Gnappo »

Ciao Loryemme10,
La mia zona è simile alla tua, iniziato ad aprile con 3 nuclei (un’arnia sciamata 3 volte) ed invernate 5 famiglie e 1 nucleo da 6. Stessi trattamenti anche per me, metà luglio inizio settembre apiguard+apilife var. sabato scorso e ieri due passate col varrox e caduta giornaliera attorno alle 15-20 varroe su 4 arnie, una solo 2-3 l’altra anche 50 i primi due giorni. Quindi diciamo che i numeri sono abbastanza allineati.
La mia famiglia più forte (invernata su 10 telai), l’unica che ha prodotto, ha avuto anch’essa al massimo 20-25 varroe cadute dopo ossalico (con coprifavo trasparente ho verificato la corretta sublimazione). In zona quest’anno sembra che l’infestazione sia stata meno forte del recente passato. a me sembra che abbia aiutato molto il caldo molto elevato di inizio agosto, quasi tutte le mie famiglie / nuclei sono andate praticamente in blocco per 2-3.
Ad ogni modo se questa settimana non si azzera o quasi la caduta vado avanti con sublimato.

La soluzione di Rob mi piace parecchio, il prossimo anno avrei intenzione di fare una cosa del genere in quanto anche io non ho intenzione di utilizzare né blocco né altre strisce né sopratutto timolo che mi ha fatto abbandonare una arnia a ferragosto (sudata assurda per recuperarle).
Ciao!
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Re: Caduta varroe

Messaggio da loryemme10 »

Rob ha scritto: 16/11/2021, 12:53 purtroppo il costo dei trattamenti è ciò che incide maggiormente.. a una certa bisogna trovare un equilibrio tra la sostenibilità economica e la salubrità degli alveari, altrimenti "il gioco non vale la candela"..

il problema è che odiernamente è concesso effettuare trattamenti esclusivamente con prodotti registrati, ma la realtà è che ormai la maggior parte degli apicoltori deve adottare ricette fatte in casa..

per esempio:
busta apibioxal 35gr = 12€
acido ossalico libera vendita 1kg = 8€


personalmente in primavera/estate non tratto nulla, principalmente perchè in presenza di covata non vale davvero la pena, poi per non "inquinare" il miele che andrà nei melari..

i tuoi "dubbi" son i medesimi di moltissimi altri apicoltori.. è normale, ma bisogna cercare di ottimizzare il ciclo dei trattamenti perchè, come hai potuto constatare, non è materia semplice.. :)

ripeto che personalmente mi affido all acido ossalico nelle sue molteplici "ricette", ritenendolo il prodotto più naturale e meno invasivo (ed economico) rispetto agli prodotti disponibili..

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maggio/giugno/luglio/agosto lo somministro spruzzato sulle api già nate ogni qualvolta faccio controlli (per celle di sciamatura o quant altro), in soluzione acquosa in concentrazione al 3% (questo è l unico che utilizzo durante la stagione del raccolto e mai direttamente nei melari) su tutte le famiglie e nuclei. non è un vero trattamento, ma questo mantiene un ph acido che mette i bastoni tra ruote alla varroa. (tampone)

agosto/settembre finito di togliere i melari lo somministro in gocciolato con glicerolo 5ml (tassativamente senza zucchero!) per interfavo sulle famiglie che son andate in produzione mellifera, preparo anche alcune strisce di cartone imbevute del medesimo che inserirò in concomitanza con i fori degli apiscampi per aiutare il diffondersi del prodotto quando andrò a far ripulire i melari. non effettuo blocchi di covata, ma se ne cade molta (>50) posso ripetere. (tampone)

ottobre/novembre/dicembre lo somministro con il sublimatore, il più delle volte bastano una passata o due per ripulire ciò che resta e garantirmi un tasso di infestazione basso, che consente alle famiglie di giunger alla primavera successiva. (definitivo)

qualunque glomere che mi giunge qui non richiede più ulteriori trattamenti, se scampa fin all aprile prossimo poi è in grado certamente di provvedere da sè, perchè a questo punto la famiglia è in ripresa e anche se vi fossero varroe residue (e ce ne sono sempre) non saranno in grado far collassare famiglie e nuclei in breve. con l arrivo poi della "bella stagione" le api si fanno più gagliarde, accumuleranno si altra varroa ma non necessitano di altre somministrazioni di prodotti "invasivi". bisogna tener a mente che non esiste oggi nessun prodotto che non intacchi anche le api e la covata, bisogna tenerlo in considerazione o si rischia di far più danni che la varroa stessa. (vedasi famiglie distrutte dai ripetuti gocciolati zuccherini o troppo aggressivi)

purtroppo a volte necessitiamo di inserire ancora delle strisce di apivar, ma qui stiamo cercando altre soluzioni e al momento siam riusciti a ridurne l utilizzo dell 80% rispetto a qualche anno fa.. in primis per ridurre la chimica, in secundis per non vedersi ridurre troppo il portafoglio, ormai il costo di certi prodotti non è più accettabile.

questo è come ci organizziamo qui, non andrà per tutti, ma qualcuno potrà prender spunti..

reputo ancora asl e associazioni colpevoli di "non far nulla" in merito..
Ciao rob. La tua soluzione mi piace davvero davvero molto, è una soluzione che garantisce la possibilità di evitare prodotti di sintesi e, al contempo, di evitare il blocco di covata, che non mi piace fare (è una questione mia personale, ovviamente, non una critica a questa tecnica apostrofa !).

Ho un dubbio [mention]Rob[/mention] però ! Io per le celle faccio controlli ogni 6 massimo 7 giorni. Dunque, dici di somministrare acido ossalico spruzzato ogni volta ?? O una volta si è una no ?
Come ti muovi in questo senso ??
Ti ringrazio molto, questa soluzione la trovo davvero davvero preziosa!
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Re: Caduta varroe

Messaggio da loryemme10 »

Gnappo ha scritto: 21/11/2021, 18:11 Ciao Loryemme10,
La mia zona è simile alla tua, iniziato ad aprile con 3 nuclei (un’arnia sciamata 3 volte) ed invernate 5 famiglie e 1 nucleo da 6. Stessi trattamenti anche per me, metà luglio inizio settembre apiguard+apilife var. sabato scorso e ieri due passate col varrox e caduta giornaliera attorno alle 15-20 varroe su 4 arnie, una solo 2-3 l’altra anche 50 i primi due giorni. Quindi diciamo che i numeri sono abbastanza allineati.
La mia famiglia più forte (invernata su 10 telai), l’unica che ha prodotto, ha avuto anch’essa al massimo 20-25 varroe cadute dopo ossalico (con coprifavo trasparente ho verificato la corretta sublimazione). In zona quest’anno sembra che l’infestazione sia stata meno forte del recente passato. a me sembra che abbia aiutato molto il caldo molto elevato di inizio agosto, quasi tutte le mie famiglie / nuclei sono andate praticamente in blocco per 2-3.
Ad ogni modo se questa settimana non si azzera o quasi la caduta vado avanti con sublimato.

La soluzione di Rob mi piace parecchio, il prossimo anno avrei intenzione di fare una cosa del genere in quanto anche io non ho intenzione di utilizzare né blocco né altre strisce né sopratutto timolo che mi ha fatto abbandonare una arnia a ferragosto (sudata assurda per recuperarle).
Ciao!
Ciao!
Mi confortano questi tuoi risultati, sono abbastanza allineati ai miei.
Io per ora non tratterò più, considerando che ormai da me fa davvero freddo e, soprattutto, che ho fatto il gocciolato e non sublimato.
La soluzione di rob secondo me è davvero efficace e utile per evitare prodotti di sintesi e blocco di covata, le due cose che vorrei evitare di fare con le mie api dalla stagione prossima!
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Re: Caduta varroe

Messaggio da Gnappo »

Le nostre zone sono abbastanza simili quindi direi che ci stanno come risultati.
Io il gocciolato classico non lo voglio fare, non mi convince aprire le casette con il freddo e sopratutto innaffiarle con Ossalico ed introdurre umidità nell’arnia (adesso con la coibentazione del coprifavo non c’e neanche l’ombra di condensa se non qualche goccia nel cassetto).
Ci ho messo 6 mesi a decidermi per il sublimato, ma penso che sia la soluzione migliore (solo per l’inverno) e flessibile per come ho intenzione di condurre. Alla fine basta solo lavorare in sicurezza e si può fare tutte le volte che si vuole. Mi son preso una maschera facciale a doppio filtro ABEK1 (che non tolgo neanche un secondo tra un trattamento e l’altro) che andrebbe bene anche per andare in guerra :roftl: più tuta doppia.
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Re: Caduta varroe

Messaggio da loryemme10 »

[mention]Gnappo[/mention] io il gocciolato l’ho fatto solo adesso, appena le regine hanno smesso di covare (inizio novembre) con temperature ancora abbastanza “alte”.
La caduta è stata abbastanza bassa….
Al contrario, fare il su limato un po’ mi spaventa..
la tecnica di [mention]Rob[/mention] mi interessa molto, spero al più presto riesca a chiarire i dubbi esposti perché penso in futuro adotterò proprio la sua tecnica !!
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Re: Caduta varroe

Messaggio da Rob »

Ho un dubbio @Rob però ! Io per le celle faccio controlli ogni 6 massimo 7 giorni. Dunque, dici di somministrare acido ossalico spruzzato ogni volta ?? O una volta si è una no ?
Come ti muovi in questo senso ??
io lo utilizzo al posto dell affumicatore (spesso combinato in realtà). ogni qualvolta faccio controlli.
mi premuro di non inzuppare troppo le api in modo che arrivino a sera asciutte e non uso concentrazioni eccessive.. solo nei mesi più caldi


attenzione non illudiamoci di poter abbandonare i prodotti chimici nell arco di una stagione o due.. odiernamente tutti ne devon ricorrere e la scelta stà tra preconfezionato o fai-da-te..

voler giungere a una lotta alla varroa efficace e "biologica" è sacrosanto, presumo sia l obiettivo dei più, ma occorre molto lavoro, molte stagioni e molto materiale..

a oggi si richede di saper mediare tra le cose e anche qui stà l abilità dell apicoltore, nonostante tutto oggi è fattibile fare "buona apicoltura" , ci vuol un pò di occhio apistico e con il tempo ognun trova le sue soluzioni.. non esistono "ricette miracolose", ma tante piccole buone prassi che messe insieme fanno il miracolo.. :)

Al contrario, fare il su limato un po’ mi spaventa..
la tecnica di @Rob mi interessa molto, spero al più presto riesca a chiarire i dubbi esposti perché penso in futuro adotterò proprio la sua tecnica !!
come scritto sopra lo spruzzato non può bastare da solo, ci va abbinato qualcos altro..
io punto tantissimo sul sublimato.. per me, nel mio contesto specifico, non avrebbe senso il lavoro di cui sopra, io lo faccio per giunger proprio al sublimato..
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