Cosa faccio ora...?

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Prakash
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Cosa faccio ora...?

Messaggio da Prakash »

Salve a tutti,
mi sento ancora un po' indeciso, non so bene cosa fare, e... dopo una giornata a tirare fuori gli ultimi melari (con un senso di ansia e batticuore), vorrei chiedere due consigli.

Ho cinque alveari vicino a casa, sette ad 1 km da casa.
- 3 alveari sono forti, covata abbondante su 6 favi, il resto pieno di cibo. Salutari. Parecchie api.
- 1 alveare é buono, covata media su 2 favi, e 5 favi pieni di cibo. Salutari. Molte api, ma un po' meno che nei precedenti 3 alveari.
- 1 alveare é debolissimo, poche api, covata su 1 favo 1 favo di cibo, il resto é vuoto (non sono nemmeno riuscite a costruire la cera. E penso che abbia una malattia...

Cerco di mettere la foto qui sotto:
Immagine

Immagine

1) Cosa é...?
L'alveare é rimasto piccolo tutto l'anno, ha queste celle dove manca tutta la cera, non so se vede dall'immagine, é davvero anomalo, ma non vedo nessun insetto o cose strane...

Devo poco a poco diventare piú esperto di "malattie" delle api, ma per ora mi sento un po' insicuro, devo chiedere al dottore (voi).
2) Al di lá di "cosa é questo comportamento", che penso sia una malattia... cosa faccio con questo problema?

3) Per le altre arnie... ho letto dovunque che é importante mettere un diaframma per rimpicciolirle... ma sono molto forti, con covata su 6-5 favi... le lascio per ora senza diaframma? (che qui peraltro non usano, quindi dovró farmene uno a mano)

grazie mille!
Phy
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BjHorn
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Re: Cosa faccio ora...?

Messaggio da BjHorn »

Non mi risultano "malattie" che riducano la cera in quello stato (nè dalle api nè da patogeni) e onestamente non saprei dare una risposta.
Direi che è stato rosicchiato dalle api stesse per "riciclare" la cera per usarla altrove nel nido (e quindi poche api ceraiole...).
Anche il colore delle api stesse mi pare strano, sembrano vecchie (scure) anche se non hanno altri "sintomi" di vecchiaia.
Quasi sicuramente, visto che non è cresciuto, la regina (do per scontato che ci sia) non sta facendo bene il suo lavoro, ovvero produrre covata. Andrebbe sostituita con una fertile (se di questi tempi si riesce a trovare), oppure sopprimerla e riunire le api con un'altra arnia non fortissima, SE quello che vediamo non è a causa di qualche malattia che ignoro.

Se le famiglie stanno bene e presidiano tutti i favi, io non le stringo mai. Questa faccenda dello "stringere" sempre e comunque non la vedo di buon occhio, ma tutte le mie arnie sono su 9 telai + diaframma, quindi in un certo senso sono SEMPRE strettine tutto l'anno! :eheh:

Costruire un diaframma è semplicissimo, prendi un telaio vuoto, e inchiodi su un lato un bel compensato da 4 mm BEN SQUADRATO che coincida con i bordi del telaio stesso.
Ben squadrato per evitare che risulti "storto", e che su tutti i lati ci siano i solito 5mm di spazio per il passaggio delle api. Se l'ape non passa propolizza!
E il compensato da 4mm sovrapposto sul telaio eviterà di far costruire "fuori misura" il favo a cui è affiancato.
Ovviamente il lato chiuso va posizionato in direzione del favo, altrimenti costruiranno! :eheh:
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fabio
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Re: Cosa faccio ora...?

Messaggio da fabio »

Si esclude qualsiasi malattia. Due possibili spiegazioni:

1) potrebbe essere un favo riciclato dopo che le tarme della cera lo ha reso inutilizzabile.
2) un favo inserito nell’alveare quando la famiglia era debole e le api l’hanno rosicchiato lungo i fili dell’armatura per poi costruirlo in modo difettoso.

Il momento migliore per fornire un foglio cereo alla colonia e quando ha un elevato numero di api e c’è molta importazione. (ad eslusione quando si cattura uno sciame naturale).
Il segreto del successo è la costanza nell'impegno quotidiano
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old
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Re: Cosa faccio ora...?

Messaggio da old »

Quando una famiglia si presenta così, l’unica cosa da fare è eliminarla senza porsi tanti quesiti e molto prima di arrivare a questo punto.
Eliminare, naturalmente, tutti i favi e tutto il miele.
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Ortega
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Re: Cosa faccio ora...?

Messaggio da Ortega »

Qualsiasi cosa che succede dentro l’alveare ci dobbiamo sempre renderci conto perché è successo.

Se si analizzano in dettaglio gli effetti degli errori, che noi commettiamo dentro gli alveari, possiamo risalire alle cause che li hanno provocati, questo ci aiuterà a non commetterli un’altra volta.

Condivido con [mention]old[/mention] se la famiglia è debole e con telaini di questo genere va soppressa, cercando di recuperare le api, se non sono malate, distribuendole negli alveari adiacenti.
"l'apicoltore sa quello che fa, e fa quello che sa"
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