Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Prevenzione, diagnosi e controllo della Varroatosi
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Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Messaggio da loryemme10 »

Buongiorno a tutti. Posto a distnza di 5 anni dalla mia iscrizione al forum, periodo nel quale ho potuto farmi qualche esperienza in campo apistico e di sviluppare una grande passione.
Ad ora mi trovo con dei nuclei presi da non molto, finalmente i miei, dopo aver aiutato altri apicultori conosciuti. Una soddisfazione insomma!
Ho però un dubbio forte relativo ai trattamenti per la varroa.
Io il blocco i covata non vorrei farlo, onestamente mi sembra un metodo molto invasivo, che necessita tempo e precisione, con rischio che le regine muoiano (ingabbiandole). Non sono poi nemmeno così tanto esperto per fare lavori così "delicati" (contradditemi se sbaglio).
A questo punto sto valutando in anticipo che trattemti fare, a questo punto escludendo l'ossalico, necessitante il blocco di covata per dare buoni risultati.
Ho letto relativamente all'acido formico, che sembra essere molto efficace, oltre che utilizzabile in presenza di covata.
Cosa ne pensate? se lo alternassi con apivar o altro trattamento?
In estate pensavo di fare trattamento con acido formico (che sembrerebbe consentito in agricoltura biologica da quanto ho capito, cosa che non vale per l'apivar), con l'arrivo del freddo (novembre? o prima? abito a nord della Lombardia a 300mt slm, ottobre e novembre sono abbastanza freddi) con l'apivar o altro (qui accetto consigli).
Accetto consigli, di qualunque tipo!
grazie a chiunque mi dedichi la sua attenzione
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BjHorn
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Re: Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Messaggio da BjHorn »

Non uso il formico. So che (come molti trattamenti) ha bisogno di certe temperature e stabili nel tempo, per funzionare bene.
Io mi sono dotato di un famoso fornelletto per fare ossalico sublimato anche in estate.
L'ossalico sublimato è più tollerato dalle api, quindi ci possiamo permettere di ripetere i trattamenti più volte, anche ogni 3 o 4 giorni, in modo da non fare il blocco di covata.
Le mie sono tutte arnie da nomadismo, quindi con il portichetto.
Ho modificato le griglie che servono appunto per chiudere il portichetto quando vanno spostate, in modo da fare abbastanza agevolmente il sublimato anche quando nel portico sono presenti molte api (in estate è normale avere delle piccole "barbe").
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Re: Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Messaggio da loryemme10 »

[mention]BjHorn[/mention] Ho letto anche io che servono temperature stabili (non il ricordo il range ma è poco elastico). Dunque, utilizzi l'ossalico sia nel trattamento estivo che in quello autunnale/invernale?
In caso, come procedi? cioè, quantitativi, numero di cicli ecc, perchè onestamente ho cercato ma mi sono sorti più dubbi di quanti già ne avessi...
Il fornelletto che dici è uno di quelli che vendono apposta per sublimare l'acido ossalico giusto (che fra l'altro ho visto che costano abbastanza !).
La sublimazione, dunque, è più tollerata dalle api rispetto al gocciolamento? scusa le varie domande, forse sciocche, ma onestamente vorrei evitare errori banali ed... evitabili!
grazie dell'attenzione
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Re: Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Messaggio da BjHorn »

loryemme10 ha scritto: 14/04/2021, 20:11 Dunque, utilizzi l'ossalico sia nel trattamento estivo che in quello autunnale/invernale?
Dipende... In estate sicuro, in inverno può capitare che intercetto il blocco di covata naturale (evento raro da me) e in quel caso faccio il gocciolato, se ci sono le condizioni per farlo.
loryemme10 ha scritto: 14/04/2021, 20:11In caso, come procedi? cioè, quantitativi, numero di cicli ecc,

Il fornelletto che dici è uno di quelli che vendono apposta per sublimare l'acido ossalico giusto (che fra l'altro ho visto che costano abbastanza !).
Con il fornelletto "che costa" vengono forniti anche due misurini, che riempito "raso" dovrebbe corrispondere a 2.5 / 3g. Adesso non ricordo, ma uno di quei misurini è una dose per un'arnia "normale", tolgo o aggiungo un pizzico in più o meno in base alla famiglia.
In estate faccio i trattamenti al calar del sole, quando è quasi buio e buona parte delle api sono dentro, in inverno anche di mattina. Li ripeto ogni 4 giorni (LUNEDI si, martedi no, mercoledi no, GIOVEDI si, ecc.)
Per il trattamento vero e proprio procedo così: Metto il vassoio, riempio il fornelletto, lo introduco nell'arnia e chiudo, a quel punto attacco la corrente per 2.30 minuti.
Stacco la corrente e lo lascio dentro per altri 2 minuti.
Estraggo, chiudo ancora l'arnia per 5 minuti e raffreddo il coso in acqua.
Asciugo, ricarico, altra arnia. Quando ho terminato il giro tolgo tutti i vassoi e vado a cenare!
loryemme10 ha scritto: 14/04/2021, 20:11 La sublimazione, dunque, è più tollerata dalle api rispetto al gocciolamento? scusa le varie domande, forse sciocche, ma onestamente vorrei evitare errori banali ed... evitabili!
Esatto, è più tollerata e questo permette di ripetere i cicli a stretto giro. C'è chi li fa a periodi più larghi (6 o 7 giorni) ma io sto usando questa metodologia da un paio di anni (prima mi sbattevo con blocchi e preghiere in aramaico) e per il momento ho riscontrato buona pulizia e pochi problemi.
Ho scelto il fornelletto a 12 volt perchè non ho corrente elettrica in apiario, ma sono raggiungibili con l'auto, alla quale attacco il fornelletto. Cerca bene perchè sul mercato estero, soprattutto a est, si trovano a molto meno. Pensavo fosse una "copia" e invece era l'originale. :eheh:
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Re: Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Messaggio da loryemme10 »

[mention]BjHorn[/mention] informandomi un po' ho appreso che l'acido ossalico sublimato, se respirato, risulta tossico per l'peratore... e c'è il rischio che si formino dei cristalli (ossalato) he potrebbero essere respirati nel momento in cui si apre l'arnia per le operazioni di ispezione ecc...
dunque, preso da un attimo di terrore, ho cercato ed ho trovato un prodotto, autorizzato dall'ema che si chima Varromed.
Sostanzialmente è un mix di acido ossalico diidrato e acido formico, somministrabile dunque anche con covata. Certo, non avrà la convenienza economica che ha l'ossalico, però avendo 3 arnie non è un peso economico così importante.
Tu ne sai qualcosa ?
so anche che c'è chi utilizza strisce di tessuto autoprodotte imbevute di acido ossalico da lasciare per qualche giorno nell'arnia e che permettono di trattare anche con covata; non essendo però rimedi consentiti, ed avendo già avuto un controllo da parte della asl veterinaria (credo a seguito di una segnalazione, ma affari di chi l'ha fatta dato che, ovviamente, era tutto più che in regola), eviterei (normalmente, la sfiga mi perseguita!).
Tu cosa ne pensi? ne hai sentito parlare ?
grazie
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Re: Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Messaggio da loryemme10 »

[mention]BjHorn[/mention] ti pongo una questione, che non c'entra molto con l'argomento iniziale del topic.
Ho un'arnia dove già ho messo le api (onestamente sono distratto, e mi sono accorto che era senza distanziatori nell'esatto istante in cui ci stavo mettendo dentro favi pieni di api ed era arduo tornare indietro dopo tutto quel "casino") senza distanziatori. Per ora li ho messi ad occhio a circa 1 cm di distanza, poco più poco meno. Solo, ogni volta diventa scomodo mettermi ad allinearli a mano. Solo, aggiungere ora i distanziatori non so quanto sia fattibile..... tu cosa dici? in caso mi limito a recuperare un listello di 1 cm che uso per riposizionare in modo meno approssimativo i telai... no?
grazie
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Re: Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Messaggio da BjHorn »

loryemme10 ha scritto: 16/04/2021, 20:08 @BjHorn informandomi un po' ho appreso che l'acido ossalico sublimato, se respirato, risulta tossico per l'peratore... e c'è il rischio che si formino dei cristalli (ossalato) he potrebbero essere respirati nel momento in cui si apre l'arnia per le operazioni di ispezione ecc...
Si, bisogna utilizzare una buona maschera dotata di filtri adeguati, se ho tempo cerco le caratteristiche perchè al momento non ricordo, ma nulla di complicato. Sulla faccenda dei cristalli dentro l'arnia... in genere nel periodo dei trattamenti non apro le arnie, ma a volte l'ho fatto per altre esigenze e... boh, sono ancora qui! :eheh: Ma in caso di dubbi, maschera!
loryemme10 ha scritto: 16/04/2021, 20:08 dunque, preso da un attimo di terrore, ho cercato ed ho trovato un prodotto, autorizzato dall'ema che si chima Varromed.
Sostanzialmente è un mix di acido ossalico diidrato e acido formico, somministrabile dunque anche con covata. Certo, non avrà la convenienza economica che ha l'ossalico, però avendo 3 arnie non è un peso economico così importante.
Tu ne sai qualcosa ?
No, non ne so molto, mai usato. Nè uso altri metodi laboriosi.
E l'ossalico non è economico, circa 10 euro per 35 grammi. Forse ti confondi con l'ossalico "quello economico", che però non sarebbe consentito usare! :eheh:

Per l'altra questione, non ricordo a che distanza devono stare i telai uno dall'altro, usando arnie con distanziatori non mi sono mai posto il problema.
In ogni caso ho avuto modo di operare sui distanziatori mentre l'arnia era occupata. Basta averne un'altra per "parcheggiare" momentaneamente i favi e inchiodarli.
Oppure ti fai un bastoncino largo come un distanziatore e lo usi per intervallare i favi, tenendo conto che vicino alle pareti la distanza dovrebbe essere la metà.
A questo punto, se decidi di intervenire e montare i distanziatori metallici, devi fare delle verifiche.
Devi montarli in modo tale da avere dello spazio tra le alette o orecchie del telaio e il gradino dell'arnia, di almeno 5mm. Questo permetterà il passaggio agevole delle api sotto le alette, diminuendo notevolmente il pericolo di schiacciarle e non propolizzeranno continuamente incollando i telai.
A PATTO PERO' che una volta montati ci siano i 5/6mm ANCHE sopra, tra telai e coprifavo, altrimenti le api non passano e succede un casino.
Per questo ti servirà un telaio vuoto per verificare gli spazi, e qualcosa per misurare.
Se sopra non avrai i 5/6 mm, bisognerebbe fresare il gradino e la faccenda si fa più complicata.
Allego una immagine per farti capire meglio di quale spazio sto parlando, è colorato in verde.
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Re: Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Messaggio da loryemme10 »

[mention]BjHorn[/mention] mi sono eccome confuso con quello "normale", non consentito, che non costa tanto...
Onestamente, penso che proverò quel "prodotto" che dicevo. Sostanzialmente, da ciò che ho appreso, è un preparato, come diceo a base di acido formico e acido ossalico "pronto all'uso". Basta fare le dosi (da quanto ho capito fondamentale essere molto precisi per non esagerare.....) e gocciolarlo sui favi. Essendoci anche acido formico è possibile usarlo con efficacia anche in presenza di covata.
Quest'anno provo con quello, dai test fatti dall'apas (non ricordo di dove) icevano ceh ha un'efficacia di poco (un 4/5% in un meno) rispeto all'ossalico e come costi direi che all'incirca siamo lì. Poi magari l'anno prossimo mi procuro una maschera adatta ed il sublimatore.

Per la questione dei distanziatori.. direi che viste tutte le considerazioni da fare, eventuali misure da prendere ecc, aspetto più in là, magari quando deciderò di verniciare l'arnia e nel frattempo parcheggio le mie care amiche in un'arnia secondaria. Per ora mi regolo con un listello per distanziarli.

ho un'ultima questione... non so dove tu viva, ma qui al nord il tempo ultimamente è pessimo, fa giorni a piovere, poi sole, poi pioggia ed ancora sole.., nuvole. Insomma, uno strazio. NOn fa nemmeno caldo. Io ho iniziato a dare scirppo stimolante 1:1, non so però con questo tempo e continuare a darglielo o sospendere, sostituendo con candito, per evitare dissenteria..... tu cosa dici? appena c'è sole escono, anche in tante a dire la verità, qualche volo per purificarsi dunque lo fanno, ma con le nuvole ed il freddo rientrano ed escono sporadicamente. Dovrebbe venire più caldo nei giorni a venire, non vorrei aver dato sciroppo facendo danni nei giorni passati, sto iniziando a preoccuparmi! gazie mille ;)
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Re: Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Messaggio da BjHorn »

Si, so cosa è il varromed, informati bene se ha particolari esigenze di temperature esterne per essere usato.
Abito nel cilento, a sud di salerno, ma anche qui il tempo fa le bizze, però le api hanno scorte sufficienti e mi stanno anche riempiendo un pò di mielari.
Per il nutrimento non ti so proprio dire, non nutro mai se non strettamente necessario o in seguito a sciamatura artificiale per la perdita delle bottinatrici (e anche in questo caso valuto se veramente necessario...)
Quindi sciroppi stimolanti / ritardanti e quant'altro sono totalmente a digiuno e potrei indicarti male!
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Re: Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Messaggio da loryemme10 »

[mention]BjHorn[/mention] in teoria si dovrebbe poter usare anche a basse temperature, dopo però verifico per essere sicuro...

Ah, davo per scontato le nutrissi!
Si risolve da solo il problema, quelle che ho trasferito ieri dalle arniette di polistirolo non hanno molto chiaro di salire nel nutritore per mangiare. Ho provato a fargli colare in testa un po' di sciroppo, da ieri non ne hanno toccato e, in realtà, nemmeno ce ne sono a mangiare! bah bah
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Re: Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Messaggio da loryemme10 »

[mention]BjHorn[/mention] in teoria si dovrebbe poter usare anche a basse temperature, dopo però verifico per essere sicuro...

Ah, davo per scontato le nutrissi!
Si risolve da solo il problema, quelle che ho trasferito ieri dalle arniette di polistirolo non hanno molto chiaro di salire nel nutritore per mangiare. Ho provato a fargli colare in testa un po' di sciroppo, da ieri non ne hanno toccato e, in realtà, nemmeno ce ne sono a mangiare! bah bah
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Re: Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Messaggio da BjHorn »

loryemme10 ha scritto: 18/04/2021, 19:12 quelle che ho trasferito ieri dalle arniette di polistirolo non hanno molto chiaro di salire nel nutritore per mangiare...
Fidati che lo trovano, se vogliono! Evidentemente hanno di meglio.
Quando sono alla fame (e hanno le forze...) salgono e succhiano non appena versi lo sciroppo! :eheh:
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Re: Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Messaggio da loryemme10 »

[mention]BjHorn[/mention] onestamente... supporrei anche io abbiano di meglio. Mi sembrano comunque un po' tonte. Dopo averle trasferite ieri ci hanno messo un bel po' a capire dove andare (non escludo ce qualcuno sia entrata nell'arnia di fianco, vabbeh).
Mi lascia solo perplesso il fatto che fossero quelle con meno scorte fra tutte, e sono quelle che mangiano di meno.. qualcosa non quadra!

Poi magari semplicemente preferiscono il miele o polline che hanno importato in questi (pochi) giorni di bel tempo
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Re: Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Messaggio da BjHorn »

Il fatto che quelle che non mangiano siano quelle con meno scorte fa indurre a pensare che ci sia effettivamente qualche problema.
Forse sono indebolite dalla varroa.
Bisogna valutare nei prossimi giorni, dopo che si sono acclimatate un pò, la confusione è normale subito dopo un travaso.
Quanti telai di covata, come è disposta, che livello di "compattezza" ha, le scorte ecc ecc.
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Re: Dubbio trattamenti estivo autunno-invernale

Messaggio da loryemme10 »

[mention]BjHorn[/mention] per quello stavo un po’ riflettendo ...
Diciamo che fra tutte quelle che ho trasferito, queste sono le più tinte.
Hanno impiegato tempi a capire dove entrare, poi per un po’ vuoto assoluto, nessuno entrava e nessuno usciva. Hi privato ad aprirle dopo un’ora, credendo di aver schiacciato la regina i chissà cosa è invece erano comunque abbastanza numerose e la regina viva e vegeta.
La covata è su circa 4 telaini di 6 in totale.
Le scorte, invece, diciamo su 2, anche se, “unendole” nè farebbero uno solo molto pieno.
Non é che non abbiano nulla eh, rispetto alle altre però poco, le altre hanno tutte due telai praticamente pieni.
Io ho osservato la covata e mi sembra abbastanza numerosa, la regina depone perché c’era molta covata fresca, uova ecc.
c’è comunque da considerare che fino alla sera prima, finché erano nell’Arnietta in polistirolo salivano a mangiare sempre.
Non erano le più numerose nel nutritore, ma a dire la verità, facendo un paragone, posso dire che erano seconde solo al nucleo più forte che ho per ora.
Resta di fatto che salivano sempre a mangiare e che lo sciroppo, la mattina dopo (normalmente lo metto di sera) era sempre finito.
Magari sono solo un po’ in confusione per io trasferimento (che ripeto, è stato un trauma confronto alle altre, che subito sono uscite a diffonder l’odore della regina. Qui lo faceva un’operaia sul predellino e mille altre attaccate per l’Arnia, per questo c’era una gran confusione).
Provo ad aspettare nei giorni prossimi, più tardi controllo se magari sono salite a mangiare
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