Febbraio e trattamenti antivarroa
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Febbraio e trattamenti antivarroa
Ciao a tutti,
mi chiedevo come procedere con i primi trattamenti antivarroa dell'anno. Ho letto su un libro che a febbraio è possibile procedere già col primo gocciolato, in modo da liberare le api della varroa in vista della primavera,
Che ne pensate? Chiaramente dovranno essere in blocco di covata o cmq pochissima covata opercolata che dovrei sforchettare. Voi come procedete?
Oppure bisogna attendere direttamente il trattamento estivo? Grazie a tutti per la risposta
mi chiedevo come procedere con i primi trattamenti antivarroa dell'anno. Ho letto su un libro che a febbraio è possibile procedere già col primo gocciolato, in modo da liberare le api della varroa in vista della primavera,
Che ne pensate? Chiaramente dovranno essere in blocco di covata o cmq pochissima covata opercolata che dovrei sforchettare. Voi come procedete?
Oppure bisogna attendere direttamente il trattamento estivo? Grazie a tutti per la risposta
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Re: Febbraio e trattamenti antivarroa
Ciao Otzi.. 
son teorie.. come sappiamo ognun ha le sue..
mi sorge una domanda: perchè trattare a febbraio?
non hai trattato prima, o i trattamenti son anati male e sei ancora zeppo di varroa?
se hai già fatto un trattamento dovresti stare apposto.. se si necessita davvero di ulteriori trattamenti cè qualcosa che non quadra, secondo me..
sforchettare la covata ora? mhà , mi sembra controproducente.. però..
son teorie.. come sappiamo ognun ha le sue..
mi sorge una domanda: perchè trattare a febbraio?
non hai trattato prima, o i trattamenti son anati male e sei ancora zeppo di varroa?
se hai già fatto un trattamento dovresti stare apposto.. se si necessita davvero di ulteriori trattamenti cè qualcosa che non quadra, secondo me..
sforchettare la covata ora? mhà , mi sembra controproducente.. però..
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Re: Febbraio e trattamenti antivarroa
Oltre al trattamento tampone in estate e quello risolutivo verso novembre è buona prassi fare anche un trattamento all’inizio della stagione apistica, prima che ci sia covata nell’alveare (nei mesi di gennaio o febbraio secondo la latitudine).Otzi ha scritto: 21/01/2021, 14:32 Ciao a tutti,
mi chiedevo come procedere con i primi trattamenti antivarroa dell'anno. Ho letto su un libro che a febbraio è possibile procedere già col primo gocciolato, in modo da liberare le api della varroa in vista della primavera,
Se il trattamento viene ritardato e se la regina ha già incominciato a deporre trovando qualche rosetta di covata sui favi centrali, non è consigliabile sforchettarla. Questo metodo non è attuabile perché,Otzi ha scritto: 21/01/2021, 14:32 Che ne pensate? Chiaramente dovranno essere in blocco di covata o cmq pochissima covata opercolata che dovrei sforchettare. Voi come procedete?
Oppure bisogna attendere direttamente il trattamento estivo? Grazie a tutti per la risposta
Mentre sul finire dell’estate le rosette di covata vanno solamente allontanate e non sforchettate questo, peraltro, favorirebbe anche il restringimento della famiglia su un numero inferiore di favi ai fini di un corretto invernamento.
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Re: Febbraio e trattamenti antivarroa
ciao Ortega grazie per la risposta.
Alla prime occasione buona (temperatura e sole) faccio una breve visita per capire se c'è covata. Credo purtroppo ci sia già qualcosa perché ieri ho visto api importare polline. Non in grosse quantità, tuttavia.
se ci fosse già covata? C'è un modo per rimediare? Faccio lo stesso il gocciolato?
Alla prime occasione buona (temperatura e sole) faccio una breve visita per capire se c'è covata. Credo purtroppo ci sia già qualcosa perché ieri ho visto api importare polline. Non in grosse quantità, tuttavia.
se ci fosse già covata? C'è un modo per rimediare? Faccio lo stesso il gocciolato?
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Re: Febbraio e trattamenti antivarroa
Per favore, non fare nulla né visite che sono solo un disturbo né trattamenti non solo inutili ma pure dannosi
Vanno curate come si deve, quando si deve.
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Re: Febbraio e trattamenti antivarroa
Quando visiti l’alveare in questo periodo,Otzi ha scritto: 22/01/2021, 16:33 Alla prime occasione buona (temperatura e sole) faccio una breve visita per capire se c'è covata. Credo purtroppo ci sia già qualcosa perché ieri ho visto api importare polline. Non in grosse quantità, tuttavia.
se ci fosse già covata? C'è un modo per rimediare? Faccio lo stesso il gocciolato?
Se invece, la temperatura esterna, durante il trattamento, è compresa tra i 5°C e i 10°C è consigliabile il trattamento per sublimazione grazie al quale è possibile avere un’efficacia pressoché simile a quella che si ottiene mediante gocciolamento. Puoi fare più di un intervento ma solo se giustificato da infestazioni particolarmente elevate.
Se invece c’è covata abbondante sui favi e le api sono attive, devi usare un prodotto a lento rilascio (apivar, apitraz ecc.) posizionandolo tra i telaini di covata in modo che possa essere a diretto contatto con le api in movimento. Devi sempre rispettare le indicazioni indicate nel foglietto illustrativo perché ci avviciniamo alla stagione apistica e gli acaricidi di sintesi non devono mai andare a contatto con i prodotti dell’alveare.
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Re: Febbraio e trattamenti antivarroa
grazie a tutti per le risposte.
chiedevo appunto per avere un'idea di come e quando intervenire a inizio anno. Citavo per l'appunto un libro, quello di Paolo Fontana (non certo un improvvisato...), che suggerisce come già nei primi mesi dell'anno (tra febbraio/marzo dipende), durante una bella giornata di sole, in assenza di covata (o quasi) sia possibile/utile approfittare con un bel giro di ossalico per "sfoltire" l'eventuale presenza di varroa. Gioverebbe molto alle api.
Ho controllato il cassettino ed effettivamente qualche varroa caduta c'è.
Aspetterò un bella giornata a febbraio per capire come è la situazione. Credo poi che ogni famiglia di api abbia la sua situazione specifica. Chiaramente per chi ha tanti alveari uno tende a fare una media, sennò impazzirebbe :D
chiedevo appunto per avere un'idea di come e quando intervenire a inizio anno. Citavo per l'appunto un libro, quello di Paolo Fontana (non certo un improvvisato...), che suggerisce come già nei primi mesi dell'anno (tra febbraio/marzo dipende), durante una bella giornata di sole, in assenza di covata (o quasi) sia possibile/utile approfittare con un bel giro di ossalico per "sfoltire" l'eventuale presenza di varroa. Gioverebbe molto alle api.
Ho controllato il cassettino ed effettivamente qualche varroa caduta c'è.
Aspetterò un bella giornata a febbraio per capire come è la situazione. Credo poi che ogni famiglia di api abbia la sua situazione specifica. Chiaramente per chi ha tanti alveari uno tende a fare una media, sennò impazzirebbe :D
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Re: Febbraio e trattamenti antivarroa
Ciao Otzi.. cercherò di esser breve.. 
in sostanza, se hai deciso di destinare le famiglie alla produzione mellifera, si renderà necessario un trattamento in assenza di covata a stagione.. questo serve per snellire dalla varroa che hai provveduto ad accumulare mentre limitavi la sciamatura..
se farai un blocco estivo e conseguente trattamento, non servirà intervenire ulteriormente sul blocco invernale.. = api pulite
se vuoi sfruttare il blocco invernale dovrai provvedere con un trattamento "tampone" (strisciette o quant altro) prima, altrimenti rischi di non arrivarci a natale.. quindi dopo il trattamento = api pulite
ovvio è più complesso di così, ma se hai già fatto un trattamento dovresti aver api pulite..
se ora però riscontri un alta infestazione è bene capire il perchè..
*edit: per esser chiari, per un trattamento può intendersi anche per un ciclo di due o tre somministrazioni, se ve ne è reale bisogno, sopratutto se si lavora con presenza di covata..
in sostanza, se hai deciso di destinare le famiglie alla produzione mellifera, si renderà necessario un trattamento in assenza di covata a stagione.. questo serve per snellire dalla varroa che hai provveduto ad accumulare mentre limitavi la sciamatura..
se farai un blocco estivo e conseguente trattamento, non servirà intervenire ulteriormente sul blocco invernale.. = api pulite
se vuoi sfruttare il blocco invernale dovrai provvedere con un trattamento "tampone" (strisciette o quant altro) prima, altrimenti rischi di non arrivarci a natale.. quindi dopo il trattamento = api pulite
ovvio è più complesso di così, ma se hai già fatto un trattamento dovresti aver api pulite..
se ora però riscontri un alta infestazione è bene capire il perchè..
*edit: per esser chiari, per un trattamento può intendersi anche per un ciclo di due o tre somministrazioni, se ve ne è reale bisogno, sopratutto se si lavora con presenza di covata..
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Re: Febbraio e trattamenti antivarroa
Ciao Rob,
si, farò probabilmente un blocco estivo con asportazione covata opercolata per fare 2 nuclei.
Per il resto ho notato sul vassoio qualche varroa caduta. Ma chiaramente non so quanta giornalmente ne cada, Dovrei pulirlo e capire
Se ne cadono due alla settimana è preoccupante?
Grazie,
si, farò probabilmente un blocco estivo con asportazione covata opercolata per fare 2 nuclei.
Per il resto ho notato sul vassoio qualche varroa caduta. Ma chiaramente non so quanta giornalmente ne cada, Dovrei pulirlo e capire
Se ne cadono due alla settimana è preoccupante?
Grazie,
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Re: Febbraio e trattamenti antivarroa
purtroppo non mi è chiara la situazione..
una caduta naturale di due varroe alla settimana non è granchè, ma non è un informazione sufficiente.. hai fatto dei trattamenti invernali? lì quanta varroa hai abbattuto?
tutto stà nel capire "il giro" che si adatta alle tue esigenze.. ad esempio qui l ultimo sublimato è stato somministrato a metà gennaio, pertanto sarebbe assurdo intervenire con un ulteriore trattamento a inizio primavera.. tra l altro considera che la primavera non è una buona finestra temporale per trattare, cè già covata opercolata pertanto i trattamenti risulteranno meno efficaci..
capisco la preoccupazione di aver infestazioni, è comprensibile, ma ci son diversi aspetti da considerare come il prodotto che vuoi usare, le tempistiche con cui vuoi utilizzarlo, le condizioni della covata, .. ci son diversi modi per ripulire le api dalla varroa, ma a secnda di quello che vuoi fare con le api ci sarà "un protocollo" piuttosto che un altro..
sei il timoniere di questa nave, le api faranno sempre il loro mestiere, ma tu decidi la rotta.. pertanto è bene capire prima cosa vuoi fare con le api, successivamente si sceglie la strategia migliore da attuare..
certo che si potrebbe fare un altro trattamento prima di iniziare la stagione, ma ve ne è reale bisogno? ci son le condizioni?
una caduta naturale di due varroe alla settimana non è granchè, ma non è un informazione sufficiente.. hai fatto dei trattamenti invernali? lì quanta varroa hai abbattuto?
tutto stà nel capire "il giro" che si adatta alle tue esigenze.. ad esempio qui l ultimo sublimato è stato somministrato a metà gennaio, pertanto sarebbe assurdo intervenire con un ulteriore trattamento a inizio primavera.. tra l altro considera che la primavera non è una buona finestra temporale per trattare, cè già covata opercolata pertanto i trattamenti risulteranno meno efficaci..
capisco la preoccupazione di aver infestazioni, è comprensibile, ma ci son diversi aspetti da considerare come il prodotto che vuoi usare, le tempistiche con cui vuoi utilizzarlo, le condizioni della covata, .. ci son diversi modi per ripulire le api dalla varroa, ma a secnda di quello che vuoi fare con le api ci sarà "un protocollo" piuttosto che un altro..
sei il timoniere di questa nave, le api faranno sempre il loro mestiere, ma tu decidi la rotta.. pertanto è bene capire prima cosa vuoi fare con le api, successivamente si sceglie la strategia migliore da attuare..
certo che si potrebbe fare un altro trattamento prima di iniziare la stagione, ma ve ne è reale bisogno? ci son le condizioni?
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Re: Febbraio e trattamenti antivarroa
si ho fatto un gocciolato con apibioxal a fine dicembre, quando erano in blocco di covata naturale. Ma essendo al secondo anno non mi sento molto sicuro e certo che il trattamento sia andato a buon fine. Nei controlli successivi al trattamento non ho trovato tante varroe cadute come mi sarei aspettato. Una ventina/trentina circa. Non di più. E' normale?
Ogni volta che controllo il vassoio (1 volta a settimana nell'ultimo periodo) conto sempre 4-5 varroe cadute. Non faccio sublimato perché non ho attrezzature, maschere ecc...
Ho letto che il formico al 60% è un buon tampone da usare prima di mettere i melari. Che ne pensi?
Grazie
Ogni volta che controllo il vassoio (1 volta a settimana nell'ultimo periodo) conto sempre 4-5 varroe cadute. Non faccio sublimato perché non ho attrezzature, maschere ecc...
Ho letto che il formico al 60% è un buon tampone da usare prima di mettere i melari. Che ne pensi?
Grazie
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Re: Febbraio e trattamenti antivarroa
è un ottimo metodo, ma io non lo somministro oltre settembre.. personalmente non mi piace inzuppare le api in inverno..si ho fatto un gocciolato con apibioxal a fine dicembre
dipende dal carico di varroa presente.. ne hai abbattute 30 su 30 , oppure 30 su 180 ?Nei controlli successivi al trattamento non ho trovato tante varroe cadute come mi sarei aspettato. Una ventina/trentina circa. Non di più. E' normale?
questo è uno dei dilemmi apistici..
a seconda delle stagioni anche io mi ritrovo con "soltanto" una trentina di varroe abbattute, ma eccezzionalmente si vedono anche famiglie perdere oltre 100 varroe dopo i trattamenti.. tuttavia contare "i cadaveri" non è sufficiente per stabilire come stà messa una famiglia..
ovvio che ogni varroa abbattuta è una varroa in meno che fa danni.. ma le famiglie come stanno?
qui abbiamo abbandonato l acido formico da oltre dieci anni.. ci son sistemi meno aggressivi e altrettanto efficaci odiernamente..Ho letto che il formico al 60% è un buon tampone da usare prima di mettere i melari. Che ne pensi?
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prima di decidere se, come e quando trattare, necessiti di sapere come stanno le famiglie.. sarebbe comunque bene valutare i risultati del lavoro fin qui svolto.. se poi deciderai di fare un altro trattamento dovrai comunque sincerarti delle condizioni della famiglia prima di operare con qualsivoglia metodo..
non conosco nel dettaglio le tue api e il tuo clima, ma qui ad esempio le famiglie che son vive oggi son considerate "salve" (per quanto riguarda la varroa).. più avanti con le prime belle giornate e i primi controlli nell alveare accertati di avere famiglie in ripresa, con api giovani sane e nate regolari, i primi segnali del danno da varroa si presenta su queste nuove nasciture.. se contrariamente trovi famiglie poco numerose, con scarso ricambio di api, api nate senz ali o storpiate, covata non regolare.. son tutti segnali che la famiglia ha "subìto" troppo..


