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L'arnia Dadant-Blatt
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L'arnia Dadant-Blatt
Salve a tutti, spero stiate bene; allora essendo un falegname stavo cercando sul web delle misurie per costruire L'arnia Dadant-Blatt, ma di misure ce ne sono anche troppe e molti non la costruiscono allo stesso modo ce chi la fa con il fondo antivarroa e chi no e un po di confusione c'è, ce qualcuno che già produce arnie Dadant che puo fornirmi le misure oppure qualcuno che conosce per certo le giuste misure e puo passarmele? sarebbe uno spettacolo avere degli schizzi in pdf ma chiedo troppo
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
Come hai detto, ci sono in giro, anche se le parti interne sono e devono essere rigorosamente uguali, un’infinità di disegni.Juri ha scritto: 16/06/2020, 21:39 Salve a tutti, spero stiate bene; allora essendo un falegname stavo cercando sul web delle misurie per costruire L'arnia Dadant-Blatt, ma di misure ce ne sono anche troppe e molti non la costruiscono allo stesso modo ce chi la fa con il fondo antivarroa e chi no e un po di confusione c'è, ce qualcuno che già produce arnie Dadant che puo fornirmi le misure oppure qualcuno che conosce per certo le giuste misure e puo passarmele? sarebbe uno spettacolo avere degli schizzi in pdf ma chiedo troppo![]()
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Re: L'arnia Dadant-Blatt_prezzi
approfitto del topic aperto...
domanda: secondo voi qual è il prezzo o la fascia giusta di prezzi per un arnia dadant-blatt completa (melario e telaini)?
I prezzi che trovo nella mia zona mi sembrano un po' lievitati (150/70 euro circa per arnia). Che ne pensate?
grazie,
domanda: secondo voi qual è il prezzo o la fascia giusta di prezzi per un arnia dadant-blatt completa (melario e telaini)?
I prezzi che trovo nella mia zona mi sembrano un po' lievitati (150/70 euro circa per arnia). Che ne pensate?
grazie,
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
Se intendi completa, cioè montata, verniciata, con melario e telaini con foglio cereo ci sta.
Guarda su qualche sito e ti fai un'idea.
Io preferisco comunque prenderle in kit sui 60€ con melario, montarle e poi pitturarle.
Su una cosa sola non bado a spese, la cera.
Non la prendo bio perchè mi chiedono un rene.
Guarda su qualche sito e ti fai un'idea.
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Vola solo chi osa farlo
Dati meteo in tempo reale dalla mia Davis VP2 http://www.centrometeolombardo.com/content.asp?contentid=7231&ContentType=Stazioni
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
ciao Burian, grazie per la risposta! Fin'ora trovo soltanto arnie complete + telaini ma senza cerei. Per l'anno prossimo voglio optare per quelle modello Cubic. Mi sembrano meno "elefantesche" di quelle "standar". Intendo esteticamente e magari, non lo so, pesano anche di meno. Vero?
A questo punto mi chiedo se si possono inserire i telaini anche senza incollare i fogli cerei. Telaino e basta insomma. Cosa viene fuori ? qualcuno ha già avuto modo di procedere in questa maniera?
Le ipotesi che mi vengono in mente sono le seguenti:
- celle da fuco in numero maggiore;
- più tempo per la costruzione
- possibilità che le api costruiscano ponti tra un favo e l'altro.
ma sono curioso insomma di sapere se si possa ovviare al cereo...d'altra parte in natura come fanno le apine?
grazie per le risposte!!
A questo punto mi chiedo se si possono inserire i telaini anche senza incollare i fogli cerei. Telaino e basta insomma. Cosa viene fuori ? qualcuno ha già avuto modo di procedere in questa maniera?
Le ipotesi che mi vengono in mente sono le seguenti:
- celle da fuco in numero maggiore;
- più tempo per la costruzione
- possibilità che le api costruiscano ponti tra un favo e l'altro.
ma sono curioso insomma di sapere se si possa ovviare al cereo...d'altra parte in natura come fanno le apine?
grazie per le risposte!!
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
E' quello che faccio da un pò!Otzi ha scritto: 17/07/2020, 16:03 A questo punto mi chiedo se si possono inserire i telaini anche senza incollare i fogli cerei. Telaino e basta insomma. Cosa viene fuori ?
Solo telai con filo metallico zigrinato.
L'unica accortezza che devi avere è che l'arnia (e i telai) dev'essere perfettamente in bolla lateralmente, altrimenti li costruiscono fuori dalla cornice.
(perchè le api se ne fottono e costruiscono comunque in bolla).
E costruiscono secondo le loro necessità, magari con più fuchi, ma in arnie dove ne ho messi 2 da costruire, uno me l'hanno fatto a fuco (e successivamente convertito in parte a scorte) e un altro un quarto a fuco e il resto scorte e operaie.
E ovviamente consumano più miele per costruire un favo da zero, rispetto ad un foglio cereo!
P.s. I miei li ho "segnalati", altrimenti non li riconoscerei rispetto ai "vecchi" che avevano il cereo!
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
ok grazie mille. Credo proprio che proverò, magari la prossima stagione con un'arnia dedicata.
Secondo te sarebbe fattibile una famiglia su soli favi di questo genere?
Per "in bolla lateralmente", intendi che devono essere dritti ?
Secondo te sarebbe fattibile una famiglia su soli favi di questo genere?
Per "in bolla lateralmente", intendi che devono essere dritti ?
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
Certo che è possibile!
Io sto semplicemente sostituendo (quando serve) i vecchi telai con cereo con quelli vuoti, quindi da aggiungere poco alla volta, come si fa del resto con i normali telai con cereo.
In bolla, ovvero metti una livella sull'arnia, e questa deve pendere pochissimo verso il basso all'entrata, per limitare la risalita di pioggia o condensa nell'arnia, e stare in bolla lateralmente, in modo che i telai restino perfettamente orizzontali.
Io sto semplicemente sostituendo (quando serve) i vecchi telai con cereo con quelli vuoti, quindi da aggiungere poco alla volta, come si fa del resto con i normali telai con cereo.
In bolla, ovvero metti una livella sull'arnia, e questa deve pendere pochissimo verso il basso all'entrata, per limitare la risalita di pioggia o condensa nell'arnia, e stare in bolla lateralmente, in modo che i telai restino perfettamente orizzontali.
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
Ciao BjHorn, il discorso della pendenza credo sia un retaggio delle vecchie arnie a fondo fisso.
Penso che col fondo a rete indipendentemente dalla pendenza l'umidità vada a finire nel vassoio (se c'è).
Penso che col fondo a rete indipendentemente dalla pendenza l'umidità vada a finire nel vassoio (se c'è).
Pur'io vorrei la pace:
— diceva l'Ape a un Grillo —
ch'er lavoro tranquillo
me soddisfa e me piace.
Ma finché su la terra
parleranno de guerra
terrò sempre, a bon conto,
un pungijone pronto:
er pungijone mio
che m'ha arrotato Iddio.
- Trilussa
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
ciao tutti, ritorno sull'argomento Arnia Dadant-Blatt per chiedervi se qualcuno di voi ha mai provato con arnie a 8 favi. Che dite? Qualcuno di voi nel caso ha sperimentato?
Sono curioso perché ritengo possa fare maggiormente al caso mio.
grazie,
Sono curioso perché ritengo possa fare maggiormente al caso mio.
grazie,
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
Yes, ma mi riferivo al fatto di usare telai senza cereo, l'arnia deve essere in bolla nel senso laterale (e i telai anche) altrimenti se pendono le api usciranno dal telaio di legno, perchè loro costruiscono in bolla!LucaRN ha scritto: 25/07/2020, 23:23 Ciao BjHorn, il discorso della pendenza credo sia un retaggio delle vecchie arnie a fondo fisso.
Penso che col fondo a rete indipendentemente dalla pendenza l'umidità vada a finire nel vassoio (se c'è).
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
Otzi ha scritto: 21/08/2020, 15:07 ciao tutti, ritorno sull'argomento Arnia Dadant-Blatt per chiedervi se qualcuno di voi ha mai provato con arnie a 8 favi. Che dite? Qualcuno di voi nel caso ha sperimentato?
Sono curioso perché ritengo possa fare maggiormente al caso mio.
grazie,
Rispondo per non "oscurare" la tua domanda con la mia risposta precedente.
Comunque secondo le puoi farlo benissimo con quella da 10, e diaframma.
Comprare un'arnia da 8, con relativa attrezzatura (melari, escludi regina, apiscampo ecc ecc) non credo sia facilissimo.
Quindi non ti so rispondere
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
grazie cmq della risposta 
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
Non ho esperienza personale con le arnie da 8, uso quelle da 12 e da 6.Otzi ha scritto: 21/08/2020, 15:07 ciao tutti, ritorno sull'argomento Arnia Dadant-Blatt per chiedervi se qualcuno di voi ha mai provato con arnie a 8 favi. Che dite? Qualcuno di voi nel caso ha sperimentato?
Sono curioso perché ritengo possa fare maggiormente al caso mio.
grazie,
Ti risponderei con un dipende! Cosa cerchi nelle arnie da 8? più maneggevolezza e arnie piu leggere da spostare (se andrai a spostarle spesso da solo e senza aiuti meccanici)? salita anticipata a melario?
Le arnie da 10 costano meno di quelle da 8 (e relativi accessori orizzontali, escludi, apiscampi), per stringere usi i diaframmi come dice giustamente BjHorn, puoi tenerle se vuoi anche perennemente su 8 con 2 diaframmi in un arnia da 10, poi c'è il discorso della tecnica a nido stretto ma è roba "pro".
[Personalmente ho diversi dubbi che un arnia da 10 stretta su 6 e un arnieta da 6 ad esempio, siano davvero uguali, ANZI, il volume vuoto oltre il diaframma c'è e non si può ignorare, ma sono finezze e in liena di massima, è corretto approssimare molto dicendo come al solito "in un arnia grande ci sta una famiglia grande e una piccola col diaframma, in un arnia piccola ci sta solo una famiglia piccola"]
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
al cambio delle misure deve necessariamente corrispondere un cambio di gestione..
arnie strette durante il raccolto necessitano di attenzioni diverse, così come arnie ampie in inverno..
sostanzialmente dipende da cosa ci si vuol fare; arnie diverse permettono metodologie diverse, non si può fare un confronto univoco..
perchè proprio a otto? a questo punto non è forse meglio a 7?
a 10 e a 8 comunque le famiglie abbandonano qualcosa, o si spostano.. un diaframma (e opere a stringere) devi comunque metterlo, tantovale invernare a sette risparmiando lavoro e materiale, perchè quel telaio in più non fa la differenza scegliendo di lavorare "a nido ristretto" in stagione di raccolto..
chiaramente negli apiari possono coesistere tutte le misure, sarebbe vantaggioso..
arnie strette durante il raccolto necessitano di attenzioni diverse, così come arnie ampie in inverno..
sostanzialmente dipende da cosa ci si vuol fare; arnie diverse permettono metodologie diverse, non si può fare un confronto univoco..
perchè proprio a otto? a questo punto non è forse meglio a 7?
a 10 e a 8 comunque le famiglie abbandonano qualcosa, o si spostano.. un diaframma (e opere a stringere) devi comunque metterlo, tantovale invernare a sette risparmiando lavoro e materiale, perchè quel telaio in più non fa la differenza scegliendo di lavorare "a nido ristretto" in stagione di raccolto..
chiaramente negli apiari possono coesistere tutte le misure, sarebbe vantaggioso..
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
Ed è una cosa che (secondo me, ma è tutto da dimostrare...) costringe le api a spostare il miele dal nido al mielario, per far spazio alla covata, ma quel miele può essere "contaminato".Hertz ha scritto: 24/08/2020, 17:03 poi c'è il discorso della tecnica a nido stretto ma è roba "pro".
Perchè è stato su favi che hanno ospitato covata, che hanno subito trattamenti, che sono "favi vecchi" ecc ecc.
Quando faccio assaggiare il "mio" miele, che non applico nessuna forma di "costrizione" alle api, il primo commento è sempre che (rispetto a qualcun'altro...) è buonissimo, e l'unica cosa che faccio IN MENO rispetto agli altri è appunto stringere per costringerle a salire a mielario!
Ma ripeto, sono solo mie supposizioni basate sul NULLA
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
Ringrazio tutti per le risposte. Ho visto parecchi apicoltori che lavorano su 8 o 9 telai + diaframma...e quindi mi sono chiesto: a questo punto tanto vale un'arnia più piccola, no? Salirebbero prima a melario e nel caso di spostamenti (si sono da solo) faremmo tutti meno fatica. Ho inoltre visto molti professionisti mettere i melari sui portasciami da 6.
Non avevo però pensato al fatto che effettivamente il miele potrebbe essere in qualche modo "sporco", se spostato da giù a su dove prima c'era covata....
Capisco però l'esigenza di standardizzare un attimo...sennò ognuno ha le proprie misure e diventa un caos non indifferente.
Se non foste in grado di recarvi personalmente presso un rivenditore di materiale apistico, quale sito web mi consigliereste per comprare arnie e attrezzature?
L'anno prossimo, dopo questo primo avvio zoppo fra covid e altre menate, vorrei incrementare a 4 o 5 famiglie e vedere come va per un paio di stagioni.
Altra cosa, vedo che molti di voi verniciano le arnie da sé. Consigliate la verniciatura ad acqua? Altre tipologie?
Grazie ancora,
Capisco però l'esigenza di standardizzare un attimo...sennò ognuno ha le proprie misure e diventa un caos non indifferente.
Se non foste in grado di recarvi personalmente presso un rivenditore di materiale apistico, quale sito web mi consigliereste per comprare arnie e attrezzature?
L'anno prossimo, dopo questo primo avvio zoppo fra covid e altre menate, vorrei incrementare a 4 o 5 famiglie e vedere come va per un paio di stagioni.
Altra cosa, vedo che molti di voi verniciano le arnie da sé. Consigliate la verniciatura ad acqua? Altre tipologie?
Grazie ancora,
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
Stiamo parlando ancora di arnie da 8? Io onestamente non ne conosco.Otzi ha scritto: 25/08/2020, 9:41 quale sito web mi consigliereste per comprare arnie e attrezzature?
La faccenda verniciatura è abbastanza controversa.Otzi ha scritto: 25/08/2020, 9:41 Altra cosa, vedo che molti di voi verniciano le arnie da sé. Consigliate la verniciatura ad acqua? Altre tipologie?
C'è chi (come me) sostiene che il legno deve essere impermeabilizzato per non perdere l'umidità naturale in estate, e assorbirne dall'esterno in inverno, e chi sostiene che "deve respirare".
Venendo da svariati anni di lavoro in falegnameria, so come vanno trattati i legni per poter restare all'aperto, ovvero con smalti che chiudano tutti i pori, questo per evitare, come dicevo prima, la perdita e il successivo assorbimento dell'umidità, che porta il legno a deformarsi, soprattutto l'abete.
Inoltre l'umidità assorbita dall'esterno porta spore e batteri, che ben presto riducono il legno a marcire.
Personalmente dipingo i fondi e i piedi delle arnie con un normalissimo antiruggine bello compatto, e svariate mani di olio di lino cotto successivamente. Ma io comincio a lavorarle a settembre/ottobre per la stagione successiva, e in ambiente molto areato, quindi hanno tutto il tempo di smaltire i solventi (nel caso dell'antiruggine) e l'asciugatura dell'olio di lino, che è molto lunga.
Le vernici all'acqua... non sono all'acqua, ma diluibili ANCHE con l'acqua! Sono prodotti di sintesi chimica, su base siliconica acrilica, che (forse) sono meno dannose di quelle vernici a base nitro o poliuretaniche, ma non sono innocue.
Gli impregnanti (acqua/sintetici) servono ESCLUSIVAMENTE a trasportare il pigmento colorato nei primi micron della superfice del legno, livello di protezione 0.
Quindi, se hai molto tempo a disposizione, usa tutto quello che ti pare (sempre e solo all'esterno) una volta smaltiti i solventi non hanno nessun problema.
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
Benissimo, allora se dovessi usare dei solventi ad acqua dovrei partire da ottobre/novembre, giusto?
Se invece volessi disegnarci sopra qualcosa, cosa mi consigli?
per siti web dove acquistare materiale apistico, intendo arnie da 10 favi
grazie ancora BjHorn

Se invece volessi disegnarci sopra qualcosa, cosa mi consigli?
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grazie ancora BjHorn
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Re: L'arnia Dadant-Blatt
grande BjHorn, ottime dritte sulle vernici!
Posso chiederti com'è l'olio di lino crudo? (soprattutto se ha senso usarlo) se ho capito bene dovrebbe penetrare meglio nel legno ma ci vuole ancora più tempo per asciugare di quello cotto/polimerizzato.
una famiglia su 10 ha un numero spropositato di api che te vai a stringere in uno spazio ridottissimo, questo porta ad una sovraffollamento del nido che ti consente di avere tante bottinatrici e poco spazio di stiva nel nido, ergo potenzi il melario.
Se lavori con arnie piccole, NON avrai mai tutte quelle bottinatrici e non avrai mai l'effetto "sovraffollamento", la famiglia sarà al contrario molto più equilibrata e la spinta a melario è dovuta solo dal poco spazio ma non dal sovraffollamento, finchè non arrivi regina e meteo permettendo ad avere un nido di 5/6 telaini di covata e diversi melarietti sopra, ma il miele viene stivato nel melario come in qualsiasi altra arnia, non portano su quello del nido perchè non hai la spinta del sovraffollamento del nido. Forse mi sono spiegato da cani, non so se si capisce
Poi non confondiamo queste 3 cose: Nido stretto, Arnie piccole e "Metto i melari pure agli sciami appena fatti perchè magari qualcosa riesco a farci prima che finiscano le fioriture interessanti, tipo una caso, l'acacia", sembra di avere la stessa cosa sotto mano ma sono 3 cose MOLTO diverse.
Diaframma -> [mention]Otzi[/mention] il diaframma più che altro ti aiuta nelle visite, lo togli per primo e ti crea lo spazio sufficiente per sfilare i telaini facilmente, quando sei in piena stagione con le api pressurizzate nell'arnia, dover tirare su telaini super carichi con "gli strati di api" sopra e magari bombati di scorte, è un pò una rottura, si fa eh, ma ci devi andare più cauto, perdi tempo.. se ne hai poche no problem, se devi visitarne molte, perdi solo tempo e il diaframma è tutto di guadagnato.
Fornitori -> ce ne sono molti e anche ottimi in tutta italia, se non sbaglio [mention]Otzi[/mention] in regione ne hai almeno 2 grandi che forniscono tutta italia, uno lavora con il lamellare (e dovrebbe avere anche l'e-commerce), l'altra con il massello (noon ricordo se ha un e-commerce, ma sicuramente spedisce). In giro anche sul forum comunque trovi molte info sui fornitori
Posso chiederti com'è l'olio di lino crudo? (soprattutto se ha senso usarlo) se ho capito bene dovrebbe penetrare meglio nel legno ma ci vuole ancora più tempo per asciugare di quello cotto/polimerizzato.
non lo dire in giro che mi tirano dietro pure le sedie, ma io inverno su 12 senza diaframma, gli sciami invece in quelle da 6 (idem senza diaframma e non i poli, che a febbraio hanno solo covata e sono alla fame per il troppo caldo che c'è dentro)Rob ha scritto: 24/08/2020, 18:06 arnie strette durante il raccolto necessitano di attenzioni diverse, così come arnie ampie in inverno..
comprendo e condivido, però se si usano prodotti di sintesi come ad esempio le classiche "strisce", i residui te li trovi in tutta l'arnia, escludi regina etc, non solo nella cera dei telaini da nido, la spandono ovunque e li ci rimane, pensare ai telaini come compartimenti stagni è sbagliato; poi dipnde dalla tolleranza che uno vuole avere su quelle molecole, ai voglia a cambiare telaini vecchi.BjHorn ha scritto: 25/08/2020, 8:55 Ed è una cosa che (secondo me, ma è tutto da dimostrare...) costringe le api a spostare il miele dal nido al mielario, per far spazio alla covata, ma quel miele può essere "contaminato".
Perchè è stato su favi che hanno ospitato covata, che hanno subito trattamenti, che sono "favi vecchi" ecc ecc.
presente, ma non è un nido stretto, un conto è lavorare su 10 e poi stringere come un bustino il nido per far "salire" api e miele, un'altro lavorare con arnie piccole dove le famiglie vivono li e non passano da 10 a 7, in un attimo, ma vivono gia in pochi telaini, cambia totalmente.
una famiglia su 10 ha un numero spropositato di api che te vai a stringere in uno spazio ridottissimo, questo porta ad una sovraffollamento del nido che ti consente di avere tante bottinatrici e poco spazio di stiva nel nido, ergo potenzi il melario.
Se lavori con arnie piccole, NON avrai mai tutte quelle bottinatrici e non avrai mai l'effetto "sovraffollamento", la famiglia sarà al contrario molto più equilibrata e la spinta a melario è dovuta solo dal poco spazio ma non dal sovraffollamento, finchè non arrivi regina e meteo permettendo ad avere un nido di 5/6 telaini di covata e diversi melarietti sopra, ma il miele viene stivato nel melario come in qualsiasi altra arnia, non portano su quello del nido perchè non hai la spinta del sovraffollamento del nido. Forse mi sono spiegato da cani, non so se si capisce
Poi non confondiamo queste 3 cose: Nido stretto, Arnie piccole e "Metto i melari pure agli sciami appena fatti perchè magari qualcosa riesco a farci prima che finiscano le fioriture interessanti, tipo una caso, l'acacia", sembra di avere la stessa cosa sotto mano ma sono 3 cose MOLTO diverse.
Diaframma -> [mention]Otzi[/mention] il diaframma più che altro ti aiuta nelle visite, lo togli per primo e ti crea lo spazio sufficiente per sfilare i telaini facilmente, quando sei in piena stagione con le api pressurizzate nell'arnia, dover tirare su telaini super carichi con "gli strati di api" sopra e magari bombati di scorte, è un pò una rottura, si fa eh, ma ci devi andare più cauto, perdi tempo.. se ne hai poche no problem, se devi visitarne molte, perdi solo tempo e il diaframma è tutto di guadagnato.
Fornitori -> ce ne sono molti e anche ottimi in tutta italia, se non sbaglio [mention]Otzi[/mention] in regione ne hai almeno 2 grandi che forniscono tutta italia, uno lavora con il lamellare (e dovrebbe avere anche l'e-commerce), l'altra con il massello (noon ricordo se ha un e-commerce, ma sicuramente spedisce). In giro anche sul forum comunque trovi molte info sui fornitori


