La varroa come essere vivente
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La varroa come essere vivente
Vorrei se possibile un po' di attenzione su questo argomento.
Ciò che vi propongo è di provare a guardare il problema "varroasi" da un'altra prospettiva.
Le informazioni e i dati di cui disponiamo sono tanti, troppi dei quali confusionari e contradditori.
Partirei da ciò che io umilmente (molto poco) so o posso aver intuito su questa faccenda e vorrei il vostro contributo per cercare di farmi chiarezza.
-La varroa è un parassita un po' anomalo dato che può portare alla morte del proprio ospite, cosa che normalmente non dovrebbe essere visto che esso vive "grazie" all'ospite.
-Nessuno dei metodi validi fino ad oggi sono definitivi, non esiste cioè una "cura", solo palliativi più o meno biologici per la tenuta a bada del numero di acari. Parlo anche di acido ossalico, che non è definitivo dato che, da quello che ho capito dai numerosi apicoltori che conosco e che ne fanno un uso fin troppo "normale" anche con covata, è che comunque si trovano le api infestate da far paura non appena l'effetto dell' AO svanisce.
-Da quanto ho imparato dopo la mia povera esperienza con lo zucchero a velo ho capito che funziona perchè le api pulendosi l'una con l'altra da questo si levano di dosso anche la varroa, e allora io mi chiedo perchè normalmente non lo fanno?
-La varroa è un essere vivente, che per quanto possa sembrare inutile, come zanzare, cimici, vespe, pidocchi, microbi, virus (la catena di esseri viventi indesiderati dall'uomo è assai lunga) fa comunque parte della nostra biosfera, perciò, a meno di pensieri complottistici che potrebbero farci pensare che sia stato introdotto sperimentalmente, dovremmo pensare che sia un essere che in un certo qual modo ha una propria ragione d'essere. Questo mi porta a pensare che sia esso stesso un'indicatore di qualcosa che è cambiato e al quale ci dobbiamo adattare.
So che molti di voi storceranno il naso, ma io cerco, quando si tratta di Madre Terra, di vedere gli eventi non dal mio punto di vista umano, ma di essere appartenente ad un cerchio di equilibri che per quanto a noi possa sembrare strambo, ultimamente malato ed inquinato, a mio vedere resta perfetto per il fatto che ad azione esiste reazione che riequilibra le parti (se poi questo equilibrio la terra lo ottiene con tempeste e terremoti e altre tragedie beh, non è compito mio il giudicare).
Fatemi sapere cosa ne pensate...
Buena suerte.
Ciò che vi propongo è di provare a guardare il problema "varroasi" da un'altra prospettiva.
Le informazioni e i dati di cui disponiamo sono tanti, troppi dei quali confusionari e contradditori.
Partirei da ciò che io umilmente (molto poco) so o posso aver intuito su questa faccenda e vorrei il vostro contributo per cercare di farmi chiarezza.
-La varroa è un parassita un po' anomalo dato che può portare alla morte del proprio ospite, cosa che normalmente non dovrebbe essere visto che esso vive "grazie" all'ospite.
-Nessuno dei metodi validi fino ad oggi sono definitivi, non esiste cioè una "cura", solo palliativi più o meno biologici per la tenuta a bada del numero di acari. Parlo anche di acido ossalico, che non è definitivo dato che, da quello che ho capito dai numerosi apicoltori che conosco e che ne fanno un uso fin troppo "normale" anche con covata, è che comunque si trovano le api infestate da far paura non appena l'effetto dell' AO svanisce.
-Da quanto ho imparato dopo la mia povera esperienza con lo zucchero a velo ho capito che funziona perchè le api pulendosi l'una con l'altra da questo si levano di dosso anche la varroa, e allora io mi chiedo perchè normalmente non lo fanno?
-La varroa è un essere vivente, che per quanto possa sembrare inutile, come zanzare, cimici, vespe, pidocchi, microbi, virus (la catena di esseri viventi indesiderati dall'uomo è assai lunga) fa comunque parte della nostra biosfera, perciò, a meno di pensieri complottistici che potrebbero farci pensare che sia stato introdotto sperimentalmente, dovremmo pensare che sia un essere che in un certo qual modo ha una propria ragione d'essere. Questo mi porta a pensare che sia esso stesso un'indicatore di qualcosa che è cambiato e al quale ci dobbiamo adattare.
So che molti di voi storceranno il naso, ma io cerco, quando si tratta di Madre Terra, di vedere gli eventi non dal mio punto di vista umano, ma di essere appartenente ad un cerchio di equilibri che per quanto a noi possa sembrare strambo, ultimamente malato ed inquinato, a mio vedere resta perfetto per il fatto che ad azione esiste reazione che riequilibra le parti (se poi questo equilibrio la terra lo ottiene con tempeste e terremoti e altre tragedie beh, non è compito mio il giudicare).
Fatemi sapere cosa ne pensate...
Buena suerte.
Marabù
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Re: La varroa come essere vivente
Ciao.pierpaolo ha scritto:
-La varroa è un parassita un po' anomalo dato che può portare alla morte del proprio ospite, cosa che normalmente non dovrebbe essere visto che esso vive "grazie" all'ospite.
Fatemi sapere cosa ne pensate...
Buena suerte.
La varroa non ha nulla di anomalo.
Nel suo luogo d'origine parassita l'Ape cerana, con la quale convive in equilibrio.
Il problema è che, grazie alla concezione moderna del commercio globale, è stato importato in un ambiente dove ha parassitato una specie, Apis mellifera, che non ha "precedenti" con questo parassita e quindi non ha modo di difendersi...
La stessa cosa è successa con le tartarughine dalle orecchie rosse americane (Trachemys),che, acquistate superficialmente e poi liberate in natura, si sono adattate e stanno soppiantando la testuggine italiana (Emys orbicularis), o con le Nutrie, che, liberate una volta che si è capito che la loro pelliccia non faceva più reddito, hanno invaso i corsi d'acqua nel nord Italia...
Il problema non è la varroa, ma chi se l'è portata qui dall'Asia. Che la varroa sia un animale adattabile e resistente posso anche capirlo, ma che tutta da sola si sia fatta 10000km a piedi dalla regione dello Hunan non credo...
Fatte le debite proporzioni, pensate alle catastrofiche conseguenze del batterio dell'influenza e della sifilide quando furono importate dai conquistadores in sud America...
- pierpaolo
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Re: La varroa come essere vivente
Esatto! E' esattamente quello a cui pensavo anch'io!
Ma perchè è arrivata qui dall'Asia?
E ancora...
Perchè l'ape cerana ci convive?
E noi cosa possiamo fare, (e per fare intendo in senso fluido con il divenire naturale delle cose) ?
Ma perchè è arrivata qui dall'Asia?
E ancora...
Perchè l'ape cerana ci convive?
E noi cosa possiamo fare, (e per fare intendo in senso fluido con il divenire naturale delle cose) ?
Marabù
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Re: La varroa come essere vivente
Perchè è arrivata dall'Asia posso solo immaginarlo...Commercio di api? Altro genere di importazioni?
Cosa possiamo fare?
Io ho in apiario una cassa leggendaria anche fra gli amici che vengono a trovarmi. La chiamo la "Numero 7", e da 4 anni "Giovanna la pazza", regina autoprodotta, la governa incontrastata.
Bene, è inavvicinabile! Le api di quest'arnia vengono a svolazzarti davanti quando sei a 10metri, e quando la apri puoi mandarci dentro anche il fumo di un vecchio Transit a gasolio, ma sono sempre veramente cattive...
Nota positiva.
Nonostante non le abbia mai fatto trattamenti contro la varroa (sperando inconsciamente che la varroa stessa mi aiuti a "ridimensionare" questa famiglia), questa cassa ogni primavera è la prima a volare, sempre in ottimo sviluppo,e ogni stagione, anche in questa, che è stata poco felice, da sempre fior di melari (certo, sicuramente saccheggia anche...)
Resistenza genetica alla varroa? Maggiore attitudine a ripulirsi delle api "nervose"??
Forse le api italiane potrebbero essere selezionate contro la varroa??? Non lo so,non sta a me dirlo, non ne ho le capacità!
Ma è un'ipotesi da valutare noi apicoltori, perchè ai ricercatori è più "interessante" venderci la bustina di ossalico o di timolo...
JV
Cosa possiamo fare?
Io ho in apiario una cassa leggendaria anche fra gli amici che vengono a trovarmi. La chiamo la "Numero 7", e da 4 anni "Giovanna la pazza", regina autoprodotta, la governa incontrastata.
Bene, è inavvicinabile! Le api di quest'arnia vengono a svolazzarti davanti quando sei a 10metri, e quando la apri puoi mandarci dentro anche il fumo di un vecchio Transit a gasolio, ma sono sempre veramente cattive...
Nota positiva.
Nonostante non le abbia mai fatto trattamenti contro la varroa (sperando inconsciamente che la varroa stessa mi aiuti a "ridimensionare" questa famiglia), questa cassa ogni primavera è la prima a volare, sempre in ottimo sviluppo,e ogni stagione, anche in questa, che è stata poco felice, da sempre fior di melari (certo, sicuramente saccheggia anche...)
Resistenza genetica alla varroa? Maggiore attitudine a ripulirsi delle api "nervose"??
Forse le api italiane potrebbero essere selezionate contro la varroa??? Non lo so,non sta a me dirlo, non ne ho le capacità!
Ma è un'ipotesi da valutare noi apicoltori, perchè ai ricercatori è più "interessante" venderci la bustina di ossalico o di timolo...
JV
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Re: La varroa come essere vivente
Grande Jean, è proprio quello che mi aspettavo.
PRIMA SOLUZIONE: che è anche la più naturale: EVOLUZIONE!
Le api si devono evolvere geneticamente di fronte a questa nuova evoluzione dell'ambiente in cui vivono.
Anch'io ho due arnie aggressive (2 su 3 sigh) e quando mi dissero di sopprimere la regina perchè venisse creata una nuova regina più docile, beh dissi di no.
Le api sono aggressive? Bene! Questo è un fattore che può aiutare contro la varroa, da come si evince dal tuo contributo e da altri che ho letto in giro.
Ma sono curioso...Dimmi di più di Giovanna.
L'hai prodotta tu o s'è evoluta naturalmente dalla tua cassa 7?
Niente trattamenti eh? Usi comunque qualche palliativo?
Che caduta di varroa hai?
Che interessantezza!!!!
P.S.
Grazie mille per la tua risposta incoraggiante!
PRIMA SOLUZIONE: che è anche la più naturale: EVOLUZIONE!
Le api si devono evolvere geneticamente di fronte a questa nuova evoluzione dell'ambiente in cui vivono.
Anch'io ho due arnie aggressive (2 su 3 sigh) e quando mi dissero di sopprimere la regina perchè venisse creata una nuova regina più docile, beh dissi di no.
Le api sono aggressive? Bene! Questo è un fattore che può aiutare contro la varroa, da come si evince dal tuo contributo e da altri che ho letto in giro.
Ma sono curioso...Dimmi di più di Giovanna.
L'hai prodotta tu o s'è evoluta naturalmente dalla tua cassa 7?
Niente trattamenti eh? Usi comunque qualche palliativo?
Che caduta di varroa hai?
Che interessantezza!!!!
P.S.
Grazie mille per la tua risposta incoraggiante!
Marabù
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Re: La varroa come essere vivente
Altra piccola nota.
Sono sempre stato dell'idea che il fattore energetico sia molto importante.
Cioè l'approcio con cui si fanno le cose (stessa regola vale in cucina quando si prepara qualcosa con amore: è più buono!).
Lo ha capito ultimamente anche la fisica quantistica. L'idea, l'aspettativa, la mente dell'osservatore modifica lo stato delle cose.
Quindi un approcio più "amorevole", più empatico, più "naturale" alle api, alla varroa, può forse servire? Il pensare che andiamo a contatto con un ambiente che non è per forza solo fonte di guadagno, ma che è fantasticamente perfetto anche senza che ci sia un cervello come il nostro è molto utile.
Il sentire la forza della natura nei nostri alveari, e perchè no, anche nella varroa, è forse pregno di forza per far sì che le cose vadano bene.
Sono sempre stato dell'idea che il fattore energetico sia molto importante.
Cioè l'approcio con cui si fanno le cose (stessa regola vale in cucina quando si prepara qualcosa con amore: è più buono!).
Lo ha capito ultimamente anche la fisica quantistica. L'idea, l'aspettativa, la mente dell'osservatore modifica lo stato delle cose.
Quindi un approcio più "amorevole", più empatico, più "naturale" alle api, alla varroa, può forse servire? Il pensare che andiamo a contatto con un ambiente che non è per forza solo fonte di guadagno, ma che è fantasticamente perfetto anche senza che ci sia un cervello come il nostro è molto utile.
Il sentire la forza della natura nei nostri alveari, e perchè no, anche nella varroa, è forse pregno di forza per far sì che le cose vadano bene.
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Re: La varroa come essere vivente
Anch'io ho le stesse idee su Pierpaolo e Jean.
E' un ciclo naturale tutto e ad ogni azione esiste una reazione.
Tutto è capire come possiamo velocizzare questa "Evoluzione" per accorciarne i tempi e favorire le api al cambiamento.
Io fino all'anno scorso non ho trattato le famiglie se non con qualche striscia di timolo ad anni alterni ma ahimè le ho perse quasi tutte alla ripresa primaverile.
Quest'anno ho trattato con solo ossalico dopo il blocco e sono curioso di vedere invernamento e ripresa.
Il futuro lo deciderà Madre Natura.
Condivido i vostri pensieri nella teoria e nella pratica.
Saluti
E' un ciclo naturale tutto e ad ogni azione esiste una reazione.
Tutto è capire come possiamo velocizzare questa "Evoluzione" per accorciarne i tempi e favorire le api al cambiamento.
Io fino all'anno scorso non ho trattato le famiglie se non con qualche striscia di timolo ad anni alterni ma ahimè le ho perse quasi tutte alla ripresa primaverile.
Quest'anno ho trattato con solo ossalico dopo il blocco e sono curioso di vedere invernamento e ripresa.
Il futuro lo deciderà Madre Natura.
Condivido i vostri pensieri nella teoria e nella pratica.
Saluti
- Jean Valjean
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Re: La varroa come essere vivente
Ciao,Ma sono curioso...Dimmi di più di Giovanna.
L'hai prodotta tu o s'è evoluta naturalmente dalla tua cassa 7?
Niente trattamenti eh? Usi comunque qualche palliativo?
Che caduta di varroa hai?
Che interessantezza!!!!
avevo comprato dei nuclei da un apicoltore sul Mincio.
Li avevo messi su un paranchetto, e li travasavo pian piano nelle arnie.
Era più o meno marzo.
A luglio vedo un'arnietta in polistirolo da cui entrano ed escono api.
Penso di essere un rimbambito, perchè ho dimenticato un favo nell'arnietta e le api stanno saccheggiando.
La apro, nota, senza maschera nè niente, e ci trovo un nucleino grande come un pugno con due favi costruiti.
Cerco di metterci due favi costruiti e farli "andare" giù...
Ci riesco ma qualcosa va storto, perchè dopo qualche giorno non c'è covata. Infatti ecco delle belle celle reali. Aggiungo un favo di covata,per dar "man forte".
Nasce la Giovanna, le apine cominciano a "pazziare", ma in una settimana costruiscono un'alveare su 9 telai completo di cera pulita e profumata.
Fine della storia.
Segretamente sono innamorato di questa ape regina, ha già quattro anni e le sue figliole sono cattive come l'assenzio,ma non ho mai pensato un attimo a cambiarla.
Ho lavorato sempre ogni primavera sottraendo favi con api e covata,e non ha mai sciamato.
I nuclei ottenuti con i salassi da questa famiglia, purtroppo, si "varroano" come tutte le altre api. Probabilmente i fuchi fanno la loro parte nella selezione genetica, sempre che di genetica si tratti e non di una Regina particolarmente nervosa e basta....
La caduta di varroe da questa cassa è sempre attorno ai 2-3 acari ad ogni controllo (tengo i cassettini antivarroa fuori sempre, anche in pieno inverno, e li introduco per 24 ore solo quando faccio i controlli).
Hope this helps!
JV
Ultima modifica di Jean Valjean il 28/09/2011, 16:02, modificato 1 volta in totale.
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Re: La varroa come essere vivente
Lo vedo anch'io con i cani: le selezioni serrate e senza "amore" sono improduttive alla lunga.pierpaolo ha scritto:Altra piccola nota.
Sono sempre stato dell'idea che il fattore energetico sia molto importante.
Cioè l'approcio con cui si fanno le cose (stessa regola vale in cucina quando si prepara qualcosa con amore: è più buono!).
Lo ha capito ultimamente anche la fisica quantistica. L'idea, l'aspettativa, la mente dell'osservatore modifica lo stato delle cose.
Quindi un approcio più "amorevole", più empatico, più "naturale" alle api, alla varroa, può forse servire? Il pensare che andiamo a contatto con un ambiente che non è per forza solo fonte di guadagno, ma che è fantasticamente perfetto anche senza che ci sia un cervello come il nostro è molto utile.
Il sentire la forza della natura nei nostri alveari, e perchè no, anche nella varroa, è forse pregno di forza per far sì che le cose vadano bene.
Quelle elastiche, fatte di parole mai scritte e libri mai letti, sono quelle che danno maggior rusticità, carattere e tipicità ai soggetti. E sono le stesse che mettono in crisi ogni teoria genetica e cinofila.
Sarà lo stesso per le api? Io sono un fermo sostenitore del "SI".
L'uomo crede di sapere e gestire in qualche modo ogni cosa, ma povero lui che crede di essere all'altezza.
Le previsioni della caduta del satellite erano per il Nord Italia dalla NASA. E' caduto in Canada.
L'uomo è l'essere animale più stupido che esista.
Saluti
- Jean Valjean
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Re: La varroa come essere vivente
Ottima posizione, davvero condivido al 100%.pierpaolo ha scritto:
Quindi un approcio più "amorevole", più empatico, più "naturale" alle api, alla varroa, può forse servire? Il pensare che andiamo a contatto con un ambiente che non è per forza solo fonte di guadagno, ma che è fantasticamente perfetto anche senza che ci sia un cervello come il nostro è molto utile.
Il sentire la forza della natura nei nostri alveari, e perchè no, anche nella varroa, è forse pregno di forza per far sì che le cose vadano bene.
Consiglio, per chi mastica l'inglese, questo ottimo testo.
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Re: La varroa come essere vivente
Cavolo ma anche sotto zero?Jean Valjean ha scritto: (..) tengo i cassettini antivarroa fuori sempre, anche in pieno inverno, e li introduco per 24 ore solo quando faccio i controlli (..)
Si tengono calde? Come le coibenti?
Comunque la tua descrizione di "Giovanna" è una storia d'amore.
Stupenda.
OT
Volevo dirti ancora che anche un Transit nuovo fuma allo stesso modo.
E' proprio riuscito come motore e furgone.
Io ho tutto il giorno sotto un Iveco Turbo Daily e devo dire che sono i migliori in circolazione. Anche per la transumanza.
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Re: La varroa come essere vivente
Guarda,ANTONIO. ha scritto: Cavolo ma anche sotto zero?
Si tengono calde? Come le coibenti?
non so se faccio bene o faccio male.
Quello che ti posso dire è che da me da metà novembre a tutto gennaio c'è una nebbia che non vedi le arnie finchè ci sbatti contro...
Quindi l'umidità mi faceva danni non da poco alle api. Da quando un "grande vecchio" mi disse: "Le api: testa calda e piedi freddi", lascio aperto sotto per far circolare l'aria sempre,tranne quando verifico i "consumi" del glomere.
Non me la sento di consigliarlo a tutti, ma a me funziona (o mi è sempre andata bene...) :gnegne:
Baci
JV
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Re: La varroa come essere vivente
Cavolo ragazzi che discussione!
Stiamo posando le basi per una nuova apicoltura, e sono certo che anche da altre parti nel mondo accade questo!
Credo che se vogliamo un'evoluzione dobbiamo essere noi i primi a dare l'esempio, nel senso di evolverci ad un sistema più naturale, selvatico, meno invasivo, meno decisionale e per questo caro Antonio sono d'accordo con te sul fatto che siamo stupidi come esseri, ma in grado di evolvere anche noi!
Grazie del racconto Jean, anch'io amo alla follia le mie "bambine" come le chiama mia madre, e più sono incazzose, più mi piacciono.
Quindi abbiamo due punti a favore:
-Più le api sono incazzose più sanno fare a meno del piccolo acarino, anche senza trattamenti.
-Se non fossero abbastanza cazzute il solo timolo non le aiuta, ci vuole un altro aiutino.
-Un approcio più selvatico ed amorevole ha sicuramente senso.
Mi allargo. Il blocco di covata mi pare veramente una forzatura priva di senso. Che ne pensate?
Stiamo posando le basi per una nuova apicoltura, e sono certo che anche da altre parti nel mondo accade questo!
Credo che se vogliamo un'evoluzione dobbiamo essere noi i primi a dare l'esempio, nel senso di evolverci ad un sistema più naturale, selvatico, meno invasivo, meno decisionale e per questo caro Antonio sono d'accordo con te sul fatto che siamo stupidi come esseri, ma in grado di evolvere anche noi!
Grazie del racconto Jean, anch'io amo alla follia le mie "bambine" come le chiama mia madre, e più sono incazzose, più mi piacciono.
Quindi abbiamo due punti a favore:
-Più le api sono incazzose più sanno fare a meno del piccolo acarino, anche senza trattamenti.
-Se non fossero abbastanza cazzute il solo timolo non le aiuta, ci vuole un altro aiutino.
-Un approcio più selvatico ed amorevole ha sicuramente senso.
Mi allargo. Il blocco di covata mi pare veramente una forzatura priva di senso. Che ne pensate?
Marabù
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Re: La varroa come essere vivente
Credo sia una autentica cattiveria, e nemmeno poi tanto utile...pierpaolo ha scritto: Mi allargo. Il blocco di covata mi pare veramente una forzatura priva di senso. Che ne pensate?
Mi rifiuterò sempre di farlo, non lo farei nemmeno dovesse venire un veterinario ASL armato ad ordinarmelo!!
Piuttosto zucchero a velo tutti i mesi, e cero in chiesa a San Adolfo Percelsi da La Loggia...
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Re: La varroa come essere vivente
Sono d'accordo Jean, una violenza.
Ok per il cero allo Zio!
Buona serata!
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Marabù
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Re: La varroa come essere vivente
Però scusate una cosa:
i farmaci assolutamente no e sono d'accordissimo,
le strisce fatte di roba chimica nemmeno e sono d'accordo,
il blocco di covata con ossalico nemmeno...
ma allora con cosa trattate le famiglie?
Con lo zucchero a velo?
Siccome io un anno fa in vena di far tutto naturale ho perso le api, non mi sentirei di consigliarlo ancora ne a me ne tanto meno ad altri.
i farmaci assolutamente no e sono d'accordissimo,
le strisce fatte di roba chimica nemmeno e sono d'accordo,
il blocco di covata con ossalico nemmeno...
ma allora con cosa trattate le famiglie?
Con lo zucchero a velo?
Siccome io un anno fa in vena di far tutto naturale ho perso le api, non mi sentirei di consigliarlo ancora ne a me ne tanto meno ad altri.
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Re: La varroa come essere vivente
Io ho sempre usato l'acido formico col metodo della spugnetta imbevuta. Mi sono sempre trovato bene.
Mai fatto un blocco di covata.
Da questa stagione il formico è proibito, mi procurerò l'ossalico a norma di legge, e lo somministrerò gocciolato, perchè sublimato mi sa troppo di camera a gas. Mi dicono che funziona. Lo spero.
Sto sperimentando delle arnie trasparenti comprate da un apicoltore toscano,e sembra limitino molto la varroa, ma è presto per dirlo...
Questo è quanto.
La legge e legge e va rispettata da tutti. Vedremo a che prezzo...
Il fatto poi che io pubblicamente vendo il miele delle mie api e subisco controlli rigorosi (giustissimo!), ma a poche centinaia di metri da me ci sono """apicoltori""" che con la balla dell'autoconsumo non vengono presi in considerazione dalle ASL e ci danno dentro con strisce di legno e coumaphos, Tiktac ed altre porcherie simili è un'altra storia...
Mi consola il fatto che se ti regalo un vasetto di miele posso dormire tranquillo...
Mai fatto un blocco di covata.
Da questa stagione il formico è proibito, mi procurerò l'ossalico a norma di legge, e lo somministrerò gocciolato, perchè sublimato mi sa troppo di camera a gas. Mi dicono che funziona. Lo spero.
Sto sperimentando delle arnie trasparenti comprate da un apicoltore toscano,e sembra limitino molto la varroa, ma è presto per dirlo...
Questo è quanto.
La legge e legge e va rispettata da tutti. Vedremo a che prezzo...
Il fatto poi che io pubblicamente vendo il miele delle mie api e subisco controlli rigorosi (giustissimo!), ma a poche centinaia di metri da me ci sono """apicoltori""" che con la balla dell'autoconsumo non vengono presi in considerazione dalle ASL e ci danno dentro con strisce di legno e coumaphos, Tiktac ed altre porcherie simili è un'altra storia...
Mi consola il fatto che se ti regalo un vasetto di miele posso dormire tranquillo...
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Re: La varroa come essere vivente
Arnie trasparenti Jean? E come funzionano?
E scusa cosa sarebbero le strisce di legno e il tiktac??
Sono d'accordo con te, meglio dormire sonni tranquilli, non si scherza con la salute...
Grazie
E scusa cosa sarebbero le strisce di legno e il tiktac??
Sono d'accordo con te, meglio dormire sonni tranquilli, non si scherza con la salute...
Grazie
Marabù
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Re: La varroa come essere vivente
Io l'Ossalico lo stò usando con enorme soddisfazione appunto "Gocciolato" (o come il buon Percelsi faceva notare Sgocciolato). Ovviamente non potendolo somministrare quale "tampone" in Giugno-Luglio in presenza di covata (cosa molto più crudele del blocco), devo appunto bloccare la regina o comunque confinarla.Jean Valjean ha scritto: (..) mi procurerò l'ossalico a norma di legge, e lo somministrerò gocciolato, perchè sublimato mi sa troppo di camera a gas. Mi dicono che funziona. Lo spero.
Sto sperimentando delle arnie trasparenti comprate da un apicoltore toscano,e sembra limitino molto la varroa, ma è presto per dirlo (..)
Ci sarebbe poi anche lo "Spruzzato" contro il coperchio come illustrato ampiamente su vari testi ma mi è stato sconsigliato da professionisti.
Anch'io come te, non ho pensato nemmeno qualche secondo sull'opportunità di adoperare il sublimato di ossalico per le api, perchè appunto è una pratica che mi sà di meno salubre.
Per loro e per me.
Per quel che riguarda "come trattano molti altri" stendiamo un velo pietoso: sento che molti si sciacquano la bocca di belle parole, amore quì e là, ma tutto sommato quando ci sono i controlli, sequestrano prodotti chimici banditi e antiparassitari addirittura per cani.
Quindi è un argomento che lascia un pò il tempo che trova.
Anch'io sono già in contatto per arnie trasparenti e appena avvio il nuovo apiario voglio cominciare anche con esse.
Mi domando tra me e me: ma come faceva allora mio nonno, nei "Bugni villici Salentini" ad allevare api più o meno sane senza presenza di controlli stagionali ne di luce? Il "Bugno villico Salentino" è infatti scavato nel tufo e tappato con una pietra incollata con terra e malta.
Mah!
- pierpaolo
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Re: La varroa come essere vivente
Bugni villici, mi suggerisce qualcosa...
E se un'alternativa fosse fare un passo indietro?
Cioè pensiamo ad una cosa molto semplice. Abbiamo tutto arnie in legno, compensato in realtà, di materiale più o meno nobile, anzi, mi sa un gran poco nobile.
E se la soluzione fosse in una cassa diversa? Un bugno petroso, roccioso, o di altro materiale?
Cosa ne pensate di questo flash che m'è venuto ora?
Antonio perchè le arnie trasparenti?
Tu come dosi l'ossalico?
Grazie
E se un'alternativa fosse fare un passo indietro?
Cioè pensiamo ad una cosa molto semplice. Abbiamo tutto arnie in legno, compensato in realtà, di materiale più o meno nobile, anzi, mi sa un gran poco nobile.
E se la soluzione fosse in una cassa diversa? Un bugno petroso, roccioso, o di altro materiale?
Cosa ne pensate di questo flash che m'è venuto ora?
Antonio perchè le arnie trasparenti?
Tu come dosi l'ossalico?
Grazie
Marabù


