tralasciamo approfittatori, disonesti e compagni danzanti.. quelli ci son ovunque..
La buckfast non è nulla di misterioso, tutt altro.. si può risalire alla storia di quest ape e non è nemmeno troppo difficoltoso.. alcuni libri la trattano esaustivamente..
..però dire che è un incorcio tra ligustica e fuchi inglesi è estremamente riduttivo.. la buckfast è il risultato ottenuto da un ape autoctona inglese incrociata con molte altre, provenienti anche da molto lontano.. basti pensare che padre adam visitò, non solo l italia, ma anche il marocco, l egitto, la grecia, la jugoslavia, l asia.. e non solo.. e ogni volta inseriva nella linea in continua evoluzione un ape con determinate caratteristiche e si arrivò a sviluppare la buckfast.. a oggi non credo resti molto di quella linea originaria, ma tanto di cappello a chi si prodiga onestamente per allevare questa o quest altra razza di ape..
non possiam inciampare grossolanamente su questo tema.. la buckfast non è la causa della rovina dell ape italiana.. giust appunto è precisato anche nella "carta", dove vengon elencati in punti distinti ed essi includono varroa, nomadismo, tecniche d allevamento, ambiente e inquinamento.. (a voler esser pignoli gran parte è roba introdotta dall uomo..) ma nessun di questi mira nello specifico alla buckfast.. quindi di che stiam parlando?
conosco quasi tutti i nomi che hanno sottoscritto la carta, e non so quanti di loro siano apicoltori.. senz altro studiosi rispettabili, ma all atto pratico nemmeno loro hanno "la soluzione in tasca".. conosco come funziona il mondo della ricerca in questo campo, a volte ci si mescola con interessi che vanno aldilà di quelli "apistici"..
..finanziamenti, associazioni e gruppi-tecnici no comment.. purtroppo..
son d accordo che non bisogna scambiare la buckfast come ape "definitiva" , lungi da me, anche io preferisco lavorare con api locali, ogni apicoltore arriva a questa logica conclusione.. lavorare con api locali e da lì selezionare per trarne il meglio della genetica, ma a una certa è necessario e "d obbligo" l inserimento di "sangue fresco" e ci si deve appoggiar per forza di cose, ad altri allevatori o comunque api che abitano le zone limitrofe.. ora, stà qui la differenza, ed è l apicoltore che nel suo piccolo deve capire quale ape fa al caso suo, che sia carnica o ligustica o buckfast.. o chissà cos altro.. perchè ci ostiniamo a voler veder a tutti i costi api chiare (alcuni addirittura credono che il colore indichi la razza) quando magari un altro ecotipo è "migliore" per le nostre esigenze? spesso la ligustica si trova in difficoltà in alcune località troppo fredde o umide, ad esempio.. questa non è lungimiranza.. affatto.. e ne risentono anche loro..
se avete paura dei fuchi del vicino, siamo fuori strada.. siamo apicoltori, abbiamo tutti i mezzi per poter selezionare e portare a galla i pattern che voi stessi desiderate.. se ci piace la ligustica e il suo modo di "essere", alleviamola, possiamo farlo.. concentriamoci su quello..
capisco che ci possa esser perplessità, certo che i fuchi del vicino vanno considerati, ma è veramente un freno? se lo è, non abbiam ancora capito come selezionare la "nostra ape".. capisco che è un lavoro difficile.. richiede conoscenza profonda dell ape.. ma mi guardo attorno ed esperti ancor non ne vedo..
a questo punto se vogliam dar ragione alla carta dovremmo smetterla di fare gli apicoltori.. io stesso son dell idea che il primo nemico delle api sia l apicoltore..
mi dispiace vedere che su quest onda cè chi si spaccia per allevatore di ligustiche purissime, con tanto di cartellino di riconoscimento e iscrizione all albo.. quando in realtà non abbiamo il controllo totale sulle fecondazioni.. dunque da qui nasce l inseminazione artificiale, seppur utile in certi aspetti, dovrebbe esser inclusa nella carta come settimo punto tra i fattori nocivi all ape, se vogliam mantenere una certa coerenza.. e invece.. dunque sosteniamo l inseminazione artificiale pro-ligustica, cercando di mantenere un ape di cui pochi conoscono le caratteristiche..
ora giro la domanda.. se parliamo di ligustica di che ape stiamo parlando?
siamo sicuri di aver capito come funziona la genetica di quest animale? a livello sperimentale cè qualcosa, ma è molto poco e il tutto è rallentato dalla burocrazia, e da trovate come questa.. la scienza è ancora agli albori quando trattasi di api..
credo che l apicoltura attuale sia ancora molto indietro per le sue potenzialità e ci illudiamo di poter inter-agire con quest animale a nostro piacimento, ma non è così.. purtroppo la direzione da prendere resta ancor nascosta.. son tutte teorie.. tutto qui..
ci stiamo immischiando in una faccenda dalle dimensioni mastodontiche e ancora sbagliamo con i trattamenti antivarroa, suvvia..
adoro questo mondo e adoro poter scambiare opinioni con altri apicoltori ed appassionati, non cè nessuna cattiveria in ciò che scrivo, sia chiaro, ne ho viste un pò, e quindi mi rendo conto che è un mondo molto, molto frainteso..
son certo che le api se la caveranno anche senza gli apicoltori..
ahah.. nuovamente prolisso.. qualcuno avrà il coraggio di spupazzarselo tutto ahah.. perdonatemi.. se è troppo ditelo..
grazie per lo spazio concessomi..






