Quesito
- pierlu
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Quesito
Salve sono Pierlu ed ho subito un quesito da porvi.
Camminando per i filari di vigne ancora un mese e mezzo fa' m'imbatto in un nido d'api laboriose non molto grande (circa 15/20 cm di diametro e non molto spesso circa 3/4 cm direi).
Adesso ho effettuato la vendemmia e loro sono sempre li e non mi danno fastidio,e il quesito è:
sopravviveranno quest'inverno?
Eventualmente cosa posso fare?
Ho chiesto ad amici se vengono a prenderselo ma mi dicono che non si fidano,hanno paura delle malattie.
Vi ringrazio se potete delucidarmi in merito!
Grazie pierlu.
Camminando per i filari di vigne ancora un mese e mezzo fa' m'imbatto in un nido d'api laboriose non molto grande (circa 15/20 cm di diametro e non molto spesso circa 3/4 cm direi).
Adesso ho effettuato la vendemmia e loro sono sempre li e non mi danno fastidio,e il quesito è:
sopravviveranno quest'inverno?
Eventualmente cosa posso fare?
Ho chiesto ad amici se vengono a prenderselo ma mi dicono che non si fidano,hanno paura delle malattie.
Vi ringrazio se potete delucidarmi in merito!
Grazie pierlu.
- ANTONIO.
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Re: Quesito
Buonasera Pierlu.
Innanzitutto complimenti per la tua sensibilità di gran lunga superiore alla norma: la cosa ti fa molto onore e soprattutto molto intelligente.
Se le api sopravviveranno o meno, è molto merito del clima e pertanto della tua località.
Potresti raccoglierle in una cassetta in legno con telai e cominciare ad allevarle anche tu.
Un saluto.
Innanzitutto complimenti per la tua sensibilità di gran lunga superiore alla norma: la cosa ti fa molto onore e soprattutto molto intelligente.
Se le api sopravviveranno o meno, è molto merito del clima e pertanto della tua località.
Potresti raccoglierle in una cassetta in legno con telai e cominciare ad allevarle anche tu.
Un saluto.
- adolfopercelsi
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Re: Quesito
Ciao Pierlu.
Benvenuto sul Forum Angrisani..
Hai intenzione di fare un pensierino prossimo futuro per le api?
Senti cosa oso dirti e facilmente realizzabile.
Intanto appena puoi
cerca un vecchio o anche nuovo parapioggia e sistemalo, non troppo vicino ma sopra alle api in modo che siano già difese dalla pioggia.
Poi pian piano studi che cosa puoi fare per difenderle da sopra, ai lati e perfino a metà "pavimento".
Sempre tenendo in funzione il parapioggia nella parte sopra.
Pareti da assemblare con ganci appositi.
Pensaci.. e se vuoi facci sapere qualcosa
Sottovoce che non ci senta nessuno...
"Sei sicuro che si tratti di api? "
Come non detto.
Se hai qualche amico fagli fare una foto e magari inviacela.
Sarà per noi un trionfo didattico
Addirittura ti do l'incarico di curiosare se il tutto può essere asportato senza dover distruggerti la vite. Se fosse possibile ritagliare una parte del ramo senza rompere i favi stessi-
Adesso non toccarli. Li spappoleresti. Raccontaci. Troppo bello
Con stima
dallo "Zio"Adolfo
Benvenuto sul Forum Angrisani..
Hai intenzione di fare un pensierino prossimo futuro per le api?
Senti cosa oso dirti e facilmente realizzabile.
Intanto appena puoi
cerca un vecchio o anche nuovo parapioggia e sistemalo, non troppo vicino ma sopra alle api in modo che siano già difese dalla pioggia.
Poi pian piano studi che cosa puoi fare per difenderle da sopra, ai lati e perfino a metà "pavimento".
Sempre tenendo in funzione il parapioggia nella parte sopra.
Pareti da assemblare con ganci appositi.
Pensaci.. e se vuoi facci sapere qualcosa
Sottovoce che non ci senta nessuno...
"Sei sicuro che si tratti di api? "
Come non detto.
Se hai qualche amico fagli fare una foto e magari inviacela.
Sarà per noi un trionfo didattico
Addirittura ti do l'incarico di curiosare se il tutto può essere asportato senza dover distruggerti la vite. Se fosse possibile ritagliare una parte del ramo senza rompere i favi stessi-
Adesso non toccarli. Li spappoleresti. Raccontaci. Troppo bello
Con stima
dallo "Zio"Adolfo
- pierlu
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Re: Quesito
Grazie delle risposte pervenutami, di iniziare un allevamento mi dicono essere troppo impegnativo e il tempo è tiranno .
La zona dove si trova il nido è Verona sud , per l'eventuale foto ....non trovo il sistema per spedirvela...scusate!
Grazie Pierlu
La zona dove si trova il nido è Verona sud , per l'eventuale foto ....non trovo il sistema per spedirvela...scusate!
Grazie Pierlu
- adolfopercelsi
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Re: Quesito
Carissimo Pierluigi..Hai ragione. Il tempo per le api è veramente eccessivo e poi in questi tempi stanno morendo senza che quasi nessuno osi parlarne.
.
Senti. Io sono della Val d'Adige( Verona)
Secondo me puoi ancora cercare qualche apicoltore
Non penso che tutti siano terrorizzati dalle malattie di questo tuo sciame coraggioso
Sono ancora sempre sicuro che una protezione anche minimale la gestirai per quelle api che ti porteranno ..fortuna
Un ciao e grazie per ciò che ci hai fatto conoscere.
Sono lo "Zio" Percelsi Può darsi che questo cognome sia conosciuto
.
Senti. Io sono della Val d'Adige( Verona)
Secondo me puoi ancora cercare qualche apicoltore
Non penso che tutti siano terrorizzati dalle malattie di questo tuo sciame coraggioso
Sono ancora sempre sicuro che una protezione anche minimale la gestirai per quelle api che ti porteranno ..fortuna
Un ciao e grazie per ciò che ci hai fatto conoscere.
Sono lo "Zio" Percelsi Può darsi che questo cognome sia conosciuto
- Jean Valjean
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Re: Quesito
Ciao, carissimi.
Offro la mia, se vi va.
Mi era capitato un fortunoso ritrovamento simile a quello in oggetto: quattro favi a fine luglio appiccicati sotto un ciliegio, sicuramente roba mia che mi era sfuggita...probabilmente un'arnietta di polistirolo che era sciamata senza che me ne accorgessi.
Comunque, leggo sul libro di Crivelli il racconto di un nido rimosso da un cassone di finestra staccando i favi ad uno ad uno con un paletto.
Mi vesto, affumico e mi accingo all'impresa. Circa 28 gradi, sudore che bagna la tuta, api alterate come un "ultrà" dell'Inter di recente a San Siro, e punture che cominciano a fioccare.
Per purissima ed autentica paura desisto e metto dei ciocchi di legno sotto al ciliegio,con sopra un'arnia con qualche favo costruito spruzzato di acqua zuccherata, e un doppio melario vuoto col quale arrivo fin sotto il nido, anzi un pochino riesco a "conglobarlo" nell'arnia... lascio tutto là.
Ore dopo le apine si sono impossessate dell'arnia sottostante. Nei giorni seguenti, con un amico, tolgo un po' di "legna" da sotto l'arnia, vedo che i favi sul ramo sono meno "presidiati", e le bottinatrici col polline dell'Amorpha rientrano fiondandosi sotto, sui telai dell'arnia. "Ok, scommetto che la Regina è scesa sotto a fare il suo lavoro" - Metto l'arnia "a terra", metto il coprifavo, osservo attentamente i favi naturali, con un po' di fumo e una spazzola umida "scrollo giù" tutte le indomite guerriere dai favi naturali. Stacco i favi dal ramo, metto quelli contenenti covata davanti all'arnia, su una pietra, e mi allontano coi favi di scorte di miele (non penso di essermelo meritato, ma il miele da masticare nella cera era troppo buono per far finta di niente).
Attualmente l'arnia è ancora popolata dalle "discendenti" delle "ribelli", ed è una soddisfazione guardarla.
Ciao!
JV
Offro la mia, se vi va.
Mi era capitato un fortunoso ritrovamento simile a quello in oggetto: quattro favi a fine luglio appiccicati sotto un ciliegio, sicuramente roba mia che mi era sfuggita...probabilmente un'arnietta di polistirolo che era sciamata senza che me ne accorgessi.
Comunque, leggo sul libro di Crivelli il racconto di un nido rimosso da un cassone di finestra staccando i favi ad uno ad uno con un paletto.
Mi vesto, affumico e mi accingo all'impresa. Circa 28 gradi, sudore che bagna la tuta, api alterate come un "ultrà" dell'Inter di recente a San Siro, e punture che cominciano a fioccare.
Per purissima ed autentica paura desisto e metto dei ciocchi di legno sotto al ciliegio,con sopra un'arnia con qualche favo costruito spruzzato di acqua zuccherata, e un doppio melario vuoto col quale arrivo fin sotto il nido, anzi un pochino riesco a "conglobarlo" nell'arnia... lascio tutto là.
Ore dopo le apine si sono impossessate dell'arnia sottostante. Nei giorni seguenti, con un amico, tolgo un po' di "legna" da sotto l'arnia, vedo che i favi sul ramo sono meno "presidiati", e le bottinatrici col polline dell'Amorpha rientrano fiondandosi sotto, sui telai dell'arnia. "Ok, scommetto che la Regina è scesa sotto a fare il suo lavoro" - Metto l'arnia "a terra", metto il coprifavo, osservo attentamente i favi naturali, con un po' di fumo e una spazzola umida "scrollo giù" tutte le indomite guerriere dai favi naturali. Stacco i favi dal ramo, metto quelli contenenti covata davanti all'arnia, su una pietra, e mi allontano coi favi di scorte di miele (non penso di essermelo meritato, ma il miele da masticare nella cera era troppo buono per far finta di niente).
Attualmente l'arnia è ancora popolata dalle "discendenti" delle "ribelli", ed è una soddisfazione guardarla.
Ciao!
JV
- adolfopercelsi
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Re: Quesito
Ciao Jean Valjean
Veramente fortunato; tra l'altro devi aver trovato un ciliegio clonato geneticamente a restare nano
e non come quelli di Vignola alti 6/7 metri.. Personalmente un mese fa mi sono imbattuto in uno sciame con favi orizzontali : incredibile. Vedi voce specifica
Ciò che interessa dirti è che acqua nebulizzata e zucchero mi hanno permesso di avvicinarmi al tutto e tranciare a metà gli stessi all'insegna del "si salvi chi può".
Il primo però ad essere salvato sono stato io
Ho potuto portare a termine l 'operazione alle 2/3 di notte con solo due punture..
Ciao ciao Lo "Zio"
Veramente fortunato; tra l'altro devi aver trovato un ciliegio clonato geneticamente a restare nano
e non come quelli di Vignola alti 6/7 metri.. Personalmente un mese fa mi sono imbattuto in uno sciame con favi orizzontali : incredibile. Vedi voce specifica
Ciò che interessa dirti è che acqua nebulizzata e zucchero mi hanno permesso di avvicinarmi al tutto e tranciare a metà gli stessi all'insegna del "si salvi chi può".
Il primo però ad essere salvato sono stato io
Ho potuto portare a termine l 'operazione alle 2/3 di notte con solo due punture..
Ciao ciao Lo "Zio"
- Jean Valjean
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Re: Quesito
Hai ragione da vendere.
Ho imparato ad usare l'acqua zuccherata per aprire le arnie copiando tutto dal tuo sito...
La mia "apicoltura" è in stile giapponese, copio le cose migliori degli altri e le uso...lo ammetto senza vergognarmi perchè il fine ultimo è che ogni febbraio a San Valentino possa dare un bacio di bentornato a tutte le colonie.

Allego foto del vostro affezionatissimo Jean Valjean, di fianco ad alcune arnie e, sulla destra, l'alberello oggetto del fortunato ritrovamento. Prego si evinca il mio amore per il miele e la mia adesione all'autoconsumo del totale della produzione (scherzo! ho regolare P.iva (nel sacco) e labo per nuocere al prossimo in ossequio alla legge). Probabilmente ho detto un'idiozia, perchè riguardando mi sembra un prugnolo...
Nota che, dal giorno della foto,il vostro devoto J.V. ha perso faticosamente 20 chili causa compressione del quarto e quinto disco vertebrale in operazione di carico\scarico melari e susseguente affezione al nervo sciatico.
Questa stagione ho provato ad allevare molte famiglie in arnie da sei in polistirolo modificate per ospitare "similfondoantivarroa". Mi sono tirato matto a cambiare i favi (pieni) del melario, ma col vantaggio di avere avuto qualche bello sciame (che non mi guasta) ed essere stato tra i pochi nella mia zona a raccogliere qualche latta di tarassaco...inoltre non mi sono spezzato la schiena nelle movimentazioni. Credo sia non poca cosa, a meno che proprio uno non sia un fanatico del Voltaren.
Ad maiora.
JV
Ho imparato ad usare l'acqua zuccherata per aprire le arnie copiando tutto dal tuo sito...
La mia "apicoltura" è in stile giapponese, copio le cose migliori degli altri e le uso...lo ammetto senza vergognarmi perchè il fine ultimo è che ogni febbraio a San Valentino possa dare un bacio di bentornato a tutte le colonie.

Allego foto del vostro affezionatissimo Jean Valjean, di fianco ad alcune arnie e, sulla destra, l'alberello oggetto del fortunato ritrovamento. Prego si evinca il mio amore per il miele e la mia adesione all'autoconsumo del totale della produzione (scherzo! ho regolare P.iva (nel sacco) e labo per nuocere al prossimo in ossequio alla legge). Probabilmente ho detto un'idiozia, perchè riguardando mi sembra un prugnolo...
Nota che, dal giorno della foto,il vostro devoto J.V. ha perso faticosamente 20 chili causa compressione del quarto e quinto disco vertebrale in operazione di carico\scarico melari e susseguente affezione al nervo sciatico.
Questa stagione ho provato ad allevare molte famiglie in arnie da sei in polistirolo modificate per ospitare "similfondoantivarroa". Mi sono tirato matto a cambiare i favi (pieni) del melario, ma col vantaggio di avere avuto qualche bello sciame (che non mi guasta) ed essere stato tra i pochi nella mia zona a raccogliere qualche latta di tarassaco...inoltre non mi sono spezzato la schiena nelle movimentazioni. Credo sia non poca cosa, a meno che proprio uno non sia un fanatico del Voltaren.
Ad maiora.
JV
- adolfopercelsi
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Re: Quesito
Dallo "Zio" Adolfo
Le mie scuse..
Jean Valjean mi è sempre scappata questa tua simpatica risposta, all'insegna perfino della tenerezza
Auguri per ..il tuo osso sacro. Mi raccomando..
-- Come hai già detti tu : "Ad majora ( a cose maggiori,più grandi) "semper"
Le mie scuse..
Jean Valjean mi è sempre scappata questa tua simpatica risposta, all'insegna perfino della tenerezza
Auguri per ..il tuo osso sacro. Mi raccomando..
-- Come hai già detti tu : "Ad majora ( a cose maggiori,più grandi) "semper"


