Ciao Clock, innanzitutto grazie mille per la risposta, approfitto della tua gentilezza e proseguo la discussione:
Quello che mi chiedevo ora è: non è possibile produrre un po' meno e alzare il prezzo di vendita?
In Italia viene importato molto miele dall'estero e all'estero il miele Italiano ha un'ottima reputazione. Ora tu mi dirai: certo puoi alzare il prezzo quanto vuoi ma poi se ti rimane tutto il miele sullo scaffale non puoi campare d'aria.
Io penso valga la pena lavorare sulla promozione del proprio prodotto, in modo da far percepire al consumatore il valore di ciò che noi andiamo a mettere nel barattolo. Capisco che magari chi è appassionato di api vorrebbe solo stare in apiario, ma investire anche un po' di tempo per creare una rete di vendita al dettaglio e partecipare ai mercatini magari potrebbe ripagare gli sforzi, la trovo anche una buona alternativa al farsi tenere per il collo dai famosi broker che hai citato poco sopra.
Io come penso anche molti altri su questo forum ho la fortuna (o la sfortuna?) di vivere di un altro lavoro. Quello che riesco a risparmiare, con tutte le difficoltà che ci sono al giorno d'oggi, lo investo in attrezzature per apicoltura. Cercando fra le varie occasioni sono riuscito a comprare tutto ciò che mi serviva per produrre miele spendendo circa 2.000 €, ed ho la fortuna di avere un laboratorio per la smielatura praticamente già pronto (un'ex cucina di ristorante attrezzata ma in disuso). Una volta a regime con questa attrezzatura potrei riuscire a gestire il carico di lavoro di circa 50 arnie senza problemi; superando quel numero dovrei investire nell'acquisto di attrezzature più professionali, per questo sarei propenso a fermarmi lì se è possibile.
Se ad esempio producessi ipotizziamo 20 kg di miele per arnia di media, con 50 arnie sarebbero 1000 kg di miele tondi.
Mettiamo di voler invasettare questo miele per la vendita al dettaglio in barattoli da 250 grammi, per fare 1 kg ci vogliono 4 barattoli quindi su 1000 kg avrai 4000 barattoli pronti da vendere. Vendendo 4000 vasetti di millefiori al dettaglio alla cifra di diciamo 3 euro riuscirei a ricavare 12.000 €.
È chiaro che qui la situazione l'ho molto semplificata pur essendo stato un po' basso con le stime, però già ci si rende conto che bene o male è possibile camparci anche perché al giorno d'oggi per quelli come me un lavoro da 2000 euro al mese è introvabile. Anche se ne prendo 1000 o poco meno sono contento facendo un lavoro che mi piace ed è utile (non bevo non fumo e non ho vizi costosi particolari, al limite bestemmio ma è gratis).
In tutto questo non ho contato eventuali possibili ricavi dalla produzione di articoli di cosmetica con cera e propoli ad esempio perché li ritengo ricavi di minore entità anche se pur sempre ricavi.
Sei liberissimo di dirmi che non ho idea di cosa sto dicendo, anche perché in parte è proprio così.
Non sono nuovo nel settore del commercio ma questo è il mio primo anno da apicoltore quindi potrei sbagliarmi su molte cose.
Anche io come te non mi sono associato (l'associazione di apicoltura locale è una barzelletta), ho preferito investire quei soldi in qualche buon libro di apicoltura e confrontarmi con un amico che fa questo lavoro da anni (ah per inciso anche lui mi dice che per camparci occorrono 300 alveari, ma io sono testardo).
Ti ringrazio ancora per la tua risposta e per il confronto, mi aiuta a capire come muovermi e magari anche ad evitare qualche sbaglio.
Come vedi non è sempre vero che nessuno ti aiuta!
