fulvio ha scritto:grazie a tutti per i preziosi consigli.......proverò sicuramente il metodo suggerito dallo "Zio" Adolfo
lavori in corso
Ciò che ho consigliatoo a fulvio è in contrasto con.
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Per Fulvio, apicoltore "biondo"
Foglio cereo-biondo( Lo vedremo, più avanti)
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da apibio
"Prendi un telaino con infilato un foglio cereo, lo guardi in controluce e se vedi la "Y" sai che quel lato che stai guardando deve essere rivolto verso le pareti esterne dell'arnia.
e poi fai un segno con un pennarello non devi guardare tutte le volte." ------
Nei favi costruiti dagli sciami selvatici il lato presente è la "Y" è quello che guarda
dal centro verso il lato destro e dal centro verso il lato sinistro.
cioè verso l'esterno.
Visto che le api fanno cosi.... perchè non rispettare le loro esigenze visto che non ci costa nulla???
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dallo "Zio"Adolfo..
Ciao Fulvio. Per farti un'idea di come dovrebbe figurare il tuo riquadro di favo a celle con miele di edera, ti accludo questo allegato, all'immagine quarta..
Una riposta la troverai già all'ìndirizzo del signor Benny
fulvio
Eventualmente fatti aiutare ma sarebbe interessante che tu ci riuscissi ad inserire il tuo riquadro combaciante, in mezzo a celle con miele normale..
Invito te e tutti gli amici , per l'occasione ad osservare quanto segnalo.
Le api abitualmente da noi partono con cellette con il primo lato superiore ad un formato che io chiamo a copertura antineve (due lat. che si toccano a mani giunte, nella parte alta)chalet alpino).
E' quella che vedi, la parte scura già esistente. Io ho inserito un riquadro con il primo lato totalmente orizzontale. La regina ha deposto ugualmente le uova: le api hanno insilato il miele.
Che cosa ha di strano tutto questo?
Eh..sì di stranezza ce n'è proprio tanta.
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apibio - Dom Lug 04, 2010 5:41 pm. ha inviato questa e-mail a mastertop, all'insegna della "infallibilità" e precisione millimetrica.
Oggetto: "i fogli cerei hanno 2 lati diversi:mettiamoli bene!!!"
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da a.p.
Con tristezza e alla faccia delle venti virosi che sghignasceranno
Avendo tempo io ho sottoposte le api a modalità diverse ( vedi la quarta immagine allegato fulvio)
inserendo nel loro favo, già costruito, finestre, con "ipsilon" in giù, in su;
con esagoni che partono da sopra con un lato orizzontale ( come i tetti piatti dell'Algeria dove non piove mai) e non come quelli che si presentano a tetto spiovente..
Ma le api che ho incontrato hanno sempre e sùbito risolto tutto,
Visto che ci siamo.
Ricordo anche che tutte le miete api e quelle che ricevo dall’esterno
e a cui lascio costruire la cera partendo da solo mini striscia di 2 cm,
costruiscono cellette a mm 4,9 e non i mm 5, 1 o 5,2 per telai di plastica
Ma di questo quando avrò tempo da perdere ne parlerò in momenti il cui il mare del Forum sia “ decisamente sonnolento"
Avendo tempo, io ho sottoposto volutamente le api a modalità diverse ( vedi la quarta immagine allegato)
Sintesi.
Tutti i dati di "Apibio"( nome d'arte)
non rispondono a verità-
Per convincersi di questo basterebbe già un abbozzo di cera delle nostre api sulla parete ultima interna dell'arnia equivalente a modalità api in esterno di cui non abbiamo salvaguardato la giusta distanza,
Si troveranno i mm 9 di distanza con la parete; i mm 4,9 delle cellette e non i mm 5,1 o ml 5,2 per i quali si consiglia di acquistare telai plasticati con cellette giù sbalzate per ml 5,1..eccetera
Le api in pratica reagiscono sempre bene;
non servono segni con il pennarello sul foglio cereo
Con stima