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PROBLEMI CON IL MIELE D'EDERA

Inviato: 06/02/2013, 10:37
da fulvio
buongiorno a tutti....sono un "apicoltore"pivello della prov. di imperia, ieri sono andato fare la prima visita dopo l'inverno e ho visto che le mie 6 regine stanno deponendo bene.....però in alcuni favi dove c'è covata per 3/4 sono pieni di miele di edera duro come il marmo che le api non riescono a mangiare....che fare????grazie

Re: PROBLEMI CON IL MIELE D'EDERA

Inviato: 06/02/2013, 21:56
da marcantonio
fulvio ha scritto:buongiorno a tutti....sono un "apicoltore"pivello della prov. di imperia, ieri sono andato fare la prima visita dopo l'inverno e ho visto che le mie 6 regine stanno deponendo bene.....però in alcuni favi dove c'è covata per 3/4 sono pieni di miele di edera duro come il marmo che le api non riescono a mangiare....che fare????grazie
Ciao Fulvio e benvenuto sul forum.
Il tuo problema lo puoi risolvere bucando le cellette piene di miele con una forchetta. Se le api in questo modo non riescono a svuotarle, allora sostituisci i favi con altri tipi miele. :)

Re: PROBLEMI CON IL MIELE D'EDERA

Inviato: 06/02/2013, 22:32
da benny
ciao fulvio tu pensi che il miele sia duro come il marmo ...semplicemente si è cristallizzato ...non preoccuparti le api sanno quel che fanno ...quando hanno fame lo riscaldano e se lo mangiano ...sono le scorte per l'inverno ...non glielo togliere se no ti moriranno di fame ...e cmq tieniele ben strette siamo in pieno inverno ...
un saluto Benny & Bee

Re: PROBLEMI CON IL MIELE D'EDERA

Inviato: 08/02/2013, 14:45
da adolfopercelsi
sintesi
"le api sanno quel che fanno " ..non preoccuparti ".Benny
"sostituisci i favi con altri tipi miele."marcantonio
da a.p.
"E’ un miele tipicamente a prevalenza di glucosio (80% ) rispetto al fruttosio (6%). Persino le api se ne riescono a servire come nutrimento

solo a prezzo di un impegnativo lavoro per riscioglierla.
Immagine Immagine
--
ieri, 11:37 da fulvio
"buongiorno a tutti....sono un "apicoltore"pivello della prov. di imperia,
ieri sono andato fare la prima visita dopo l'inverno e ho visto che le mie 6 regine stanno deponendo bene....

...però in alcuni favi dove c'è covata per 3/4 sono pieni di miele di edera
duro come il marmo
che le api non riescono a mangiare....che fare????grazie
fulvio
--
MARCANTONIO

Ciao Fulvio e benvenuto sul forum.
Il tuo problema lo puoi
risolvere bucando le cellette piene di miele con una forchetta.

Se le api in questo modo non riescono a svuotarle,
allora sostituisci i favi con altri tipi miele.
--
da Benny
ciao fulvio tu pensi che il miele sia duro come il marmo ...semplicemente si è cristallizzato

.non preoccuparti
le api sanno quel che fanno ...quando hanno fame lo riscaldano e se lo mangiano ...sono le scorte per l'inverno ..non glielo togliere se no ti moriranno di fame ...e cmq tienielene ben strette
siamo in pieno inverno ...
un saluto Benny & Bee
--..
Carissimo Fulvio, sono lo "Zio" Adolfo
Ho assoluto bisogno di te...anche perché ti stimo già da ciò che hai scritto

Grazie a te abbiamo la possibilità di sfatare una "bufala". "
Quella delle api che "sanno i fatti loro.. che sanno riscaldare il miele!"

Anzitutto ..Vuoi mettere il sole della Sicilia ?!..dove risiede il proponente che ti ha assicurato con assoluta certezza che le api se la caveranno..
----
Cosa fare per risolvere la tua giusta segnalazione?
Ti accludo degli allegati mostrando ciò che puoi fare.. ricorrendo a ciò che ti ha suggerito il saggio Marcantonio ma agendo così .
.
Parli di 3/4 favi pieni di miele "pietrificato" di Edera. Molto bene. Tieni gli altri che hai.. Mettili-assemblali verso il centro nido dove le api hanno deciso di "inglomerarsi.".

Ad uno di questi tuoi favi normali apri-ritagli una "finestra"

"Spazio" vuoto in cui farai combaciare con un riquadro di miele di edera
Lascia le api tranquille.
Facciano loro... e poi in un giorno di sole controlli se questa tua finestra che serve da esca
sarà stata svuotata.
Addirittura non sforare le cellette con un chiodino!

Ti pagherò io il tempo impiegato per questa operazione.. Siamo d'accordo !?
Non lasciar perdere questa occasione perché penso non si ripresenterà proprio.
Con stima
adolfopercelsi
Se hai delle difficoltà tecniche ricorri al MP( messaggio personale)
A tua completa disponibilità

Re: PROBLEMI CON IL MIELE D'EDERA

Inviato: 10/02/2013, 8:31
da alessandro63
Ciao,
da noi capita abbastanza spesso, se hanno raccolto altro e mischiato con altri mieli che non cristallizzano e quindi non è troppo cristalliazzato riusciranno a mangiarlo, altrimenti moriranno.
Se chiedi anche ad altri in zona ti confermeranno.
Un apicoltore della zona mi ha detto di aver perso alveari x fame, x sicurezza adesso metti candito, serve anche come stimolazione, tra poco o adesso se non hai candito puoi dare sciroppo al 70%, eviterei concentrazione più bassa( il classico sciroppo fatto in casa con lo zucchero sarà al 50%).
Eventualmente se non ne hai e non te ne serve molto, al massimo 100 litri, io ti posso dare dello sciroppo che sarà al 70% di saccarosio a 40 centesimi al Kg, ma non rischiare di fare morire le api, piuttosto non tenerle.
Ciao
Alessandro
Diano Marina
Frazione Gorleri
3384714667

Re: PROBLEMI CON IL MIELE D'EDERA

Inviato: 10/02/2013, 20:48
da adolfopercelsi
a.p.
da alessandro
“Ciao,
da noi capita abbastanza spesso, se hanno raccolto altro e mischiato con altri mieli che non cristallizzano e quindi non è troppo cristallizzato riusciranno a mangiarlo, altrimenti moriranno. .. Omissis a.p.

Diano Marina
----
"Gentilissimo Alessandro


Parli di 3/4 favi pieni di miele "pietrificato" di Edera. Molto bene. Tieni gli altri che hai..
Mettili-assemblali verso il centro nido dove le api hanno deciso di "inglomerarsi.".

Ad uno di questi tuoi favi normali apri-ritagli una "finestra"

"Spazio" vuoto in cui farai combaciare con un riquadro di miele di edera
Lascia le api tranquille.
Facciano loro... e poi in un giorno di sole controlli se questa tua finestra che serve da esca
sarà stata svuotata.
Addirittura non sforare le cellette con un chiodino!
---
Gli esempi, le parole –diceva il filosofo Aristotele commuovono ma non “convincono” mai .

Grazie per le considerazioni e consigli utili, ma a me interessa, avendo tu stesso a disposizione “3/4 favi pieni di miele "pietrificato" di Edera,se si facesse una prova concreta
“Ad uno di questi tuoi favi normali apri-ritagli una "finestra", cioè “spazio" vuoto in cui farai combaciare con un riquadro miele di edera"
..
Forse, però, c’è un problema che io ho sottovalutato-
Effettuare l’operazione scuotendo un favo da tutte le api che lo presidino,
per un apicoltore” agli inizi,” potrebbe essere traumatizzante….-
Le tue api, comunque, non moriranno di fame. Sii sereno

Hanno accanto altri favi con miele cristallizzato normalmente.
Se poi ci fosse anche qualche altro apicoltore che vuole provare ne sarei contento.
Stanotte, comunque, riuscirò ancòra a dormire

Constatato che già moltissimi lo fanno
so che scuotere un favo con un po’ di acqua e zucchero su una “autostrada”
su cui le stesse api fanno ritorno a casa non è “mortifero”per l‘operatore

A seguire
File ..enciclopedico con allegati a plurime “autostrade” senza pedaggio pecuniario
Tempo per sua lettura...Tutti i mesi invernali!!.

autostrada
adolfopercelsi

buona giornata

Re: PROBLEMI CON IL MIELE D'EDERA

Inviato: 18/02/2013, 12:36
da fulvio
grazie a tutti per i preziosi consigli.......proverò sicuramente il metodo suggerito dallo "Zio" Adolfo

Re: PROBLEMI CON IL MIELE D'EDERA

Inviato: 21/02/2013, 11:22
da adolfopercelsi
benny ha scritto:ciao fulvio tu pensi che il miele sia duro come il marmo ...semplicemente si è cristallizzato ..

.non preoccuparti le api sanno quel che fanno ..
.quando hanno fame lo riscaldano e se lo mangiano
sono le scorte per l'inverno ...non glielo togliere se no ti moriranno di fame ...e cmq tieniele ben strette siamo in pieno inverno ...
un saluto Benny & Bee
----
da a.p.
---
Il saggio commentatore Lino De Marchi scrive.

“Sia il miele di tarassaco che di salice(generalmente i primi ad essere raccolti Nel Nord,
cristallizzano
molto velocemente- tenacemente
Con il rischio che, se permanessero lungo nell’alveare, quale scorta per il successivo inverno,

le api lo troverebbero
così duro che metà finirebbe sprecato,
caduto in cristalli sul fondo dell’arnia..
( L’Apis.N.2 febbraio 2.013) “

Lino De Marchi accenna solo al Tarassaco e Salice,..figurarsi la cristallizzazione “cementifera” nel Miele d’Edera.

Re: PROBLEMI CON IL MIELE D'EDERA

Inviato: 21/02/2013, 11:50
da adolfopercelsi
fulvio ha scritto:grazie a tutti per i preziosi consigli.......proverò sicuramente il metodo suggerito dallo "Zio" Adolfo
lavori in corso
Ciò che ho consigliatoo a fulvio è in contrasto con.
--.
Per Fulvio, apicoltore "biondo"
Foglio cereo-biondo( Lo vedremo, più avanti)
---
da apibio

"Prendi un telaino con infilato un foglio cereo, lo guardi in controluce e se vedi la "Y" sai che quel lato che stai guardando deve essere rivolto verso le pareti esterne dell'arnia.
e poi fai un segno con un pennarello non devi guardare tutte le volte." ------
Nei favi costruiti dagli sciami selvatici il lato presente è la "Y" è quello che guarda
dal centro verso il lato destro e dal centro verso il lato sinistro.
cioè verso l'esterno.
Visto che le api fanno cosi.... perchè non rispettare le loro esigenze visto che non ci costa nulla???
---

dallo "Zio"Adolfo..
Ciao Fulvio. Per farti un'idea di come dovrebbe figurare il tuo riquadro di favo a celle con miele di edera, ti accludo questo allegato, all'immagine quarta..
Una riposta la troverai già all'ìndirizzo del signor Benny

fulvio
Eventualmente fatti aiutare ma sarebbe interessante che tu ci riuscissi ad inserire il tuo riquadro combaciante, in mezzo a celle con miele normale..

Invito te e tutti gli amici , per l'occasione ad osservare quanto segnalo.

Le api abitualmente da noi partono con cellette con il primo lato superiore ad un formato che io chiamo a copertura antineve (due lat. che si toccano a mani giunte, nella parte alta)chalet alpino).

E' quella che vedi, la parte scura già esistente. Io ho inserito un riquadro con il primo lato totalmente orizzontale. La regina ha deposto ugualmente le uova: le api hanno insilato il miele.

Che cosa ha di strano tutto questo?
Eh..sì di stranezza ce n'è proprio tanta.
--
apibio - Dom Lug 04, 2010 5:41 pm. ha inviato questa e-mail a mastertop, all'insegna della "infallibilità" e precisione millimetrica.
Oggetto: "i fogli cerei hanno 2 lati diversi:mettiamoli bene!!!"
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da a.p.
Con tristezza e alla faccia delle venti virosi che sghignasceranno


Avendo tempo io ho sottoposte le api a modalità diverse ( vedi la quarta immagine allegato fulvio)
inserendo nel loro favo, già costruito, finestre, con "ipsilon" in giù, in su;

con esagoni che partono da sopra con un lato orizzontale ( come i tetti piatti dell'Algeria dove non piove mai) e non come quelli che si presentano a tetto spiovente..
Ma le api che ho incontrato hanno sempre e sùbito risolto tutto,

Visto che ci siamo.
Ricordo anche che tutte le miete api e quelle che ricevo dall’esterno
e a cui lascio costruire la cera partendo da solo mini striscia di 2 cm,
costruiscono cellette a mm 4,9 e non i mm 5, 1 o 5,2 per telai di plastica
Ma di questo quando avrò tempo da perdere ne parlerò in momenti il cui il mare del Forum sia “ decisamente sonnolento"

Avendo tempo, io ho sottoposto volutamente le api a modalità diverse ( vedi la quarta immagine allegato)

Sintesi.

Tutti i dati di "Apibio"( nome d'arte)
non rispondono a verità-

Per convincersi di questo basterebbe già un abbozzo di cera delle nostre api sulla parete ultima interna dell'arnia equivalente a modalità api in esterno di cui non abbiamo salvaguardato la giusta distanza,

Si troveranno i mm 9 di distanza con la parete; i mm 4,9 delle cellette e non i mm 5,1 o ml 5,2 per i quali si consiglia di acquistare telai plasticati con cellette giù sbalzate per ml 5,1..eccetera


Le api in pratica reagiscono sempre bene;
non servono segni con il pennarello sul foglio cereo


Con stima