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Cronaca di un decesso: sigh, sigh

Inviato: 03/01/2013, 13:59
da elisa.oppe
Ciao a tutti,
oggi tristemente ho constatato la morte di una povera famiglia d'api. Riporto qui la "biografia" di quest'arnia sperando, con i vostri consigli, di trarne almeno un insegnamento.
La famiglia in questione è stata formata in settembre unendo :
- una famiglia fucaiola da lungo tempo (togliendo però le celle dei fuchi)
- triste nucleo su 3-4 telaini con regina di agosto
- ed in seguito ho aggiunto alcuni telaini di un arnia orfana
a novembre per l'invernamento ho ridotto a 7 telaini, le scorte erano quasi tutta edera. Ho monitorato la caduta delle varroe che era molto elevata (30 al di) e ho eseguito due trattamenti con acido ossalico sgocciolato (perchè dopo il primo la caduta era ancora alta) e uno con lo zucchero a velo ( operazione che ora intendo fare invece con regolarità).
Mentre per le altre famiglia la caduta di varroa è diminuita drasticamente (1-2 varroe settimana) in questa famiglia è rimasta elevata (30 settimanali).
Oggi aprendo l'arnia ho trovato tristemente solo pochissime api morte (tipo un centinaio, anche meno), sul fondo e su qualche favo. Sono andata a morire nel freddo bosco perchè la loro casa era troppo impestata? (Niente cadaveri reali). Le scorte rimaste sono di 4-5 kg di edera, il resto dei telaini era vuoto e pulito, alcune (ma poche) cellette opercolate forate con marcio all'interno (peste? ma non erano maleodoranti e la prova con il latte ha dato esito negativo). ehh, povere apine.. Per prudenza ho portato tutto via e per consolarmi proverò a smielare un pò d'edera (lavoro che intuisco arduo) non volendo dar da mangiare alle api questi telaini che immagino super infetti.
Secondo voi è meglio contattare la SPIA o la mia è la cronaca di un normale decesso dato da una situazione sanitaria precaria, da una famiglia formata in autunno e quindi inesperta, da un miele (d'edera) non adatto come scorta e da un nido poco ristretto?
Per non finire troppo tristemente... Per coincidenza (o madre natura si è commossa :) ) a consolarmi un pò nel lavoro di oggi, mentre tutti i noccioli intorno hanno ancora tutti i fiori marroni e chiusi, quello propri sopra l'arnie in lutto si sono aperti liberando polline a volontà che le api bottinano felici! Saluti a tutti!

Re: Cronaca di un decesso: sigh, sigh

Inviato: 03/01/2013, 14:34
da stefanot
Ciao Elisa, leggendo il tuo post mi sembra di rivevere la mia triste esperienza, io ti consiglierei di chiamare la SPIA, loro sapranno darti direttive in merito e probabilmente vorrano un campione di api da analizzare, per accertare le cause o la causa, ti consiglio questo passo perchè tacere non serve, a mio avviso, anche se tu hai postato tale situazione è giusto chiamare gli organi competenti per presentare questa situazione drammatica delle nostre api, e quindi aiuterai un organismo a monitorare la moria e(spero) a sollecitare le ns istituzioni ad accellerare modifiche di legge troppo restrittive e obsolete, per giunta come detto al funzionario della SPIA spero che sollecitino anche l'introduzione di remebee il prima possibile, visto la carica virale che hanno le api, spero.
Ciao e aggiornaci, io sarò contattato il 7 gennaio per stabilire l'invio del campione.

Re: Cronaca di un decesso: sigh, sigh

Inviato: 04/01/2013, 14:31
da elisa.oppe
Ciao Stefano, ho provato a contattare la SPIA ma saranno ancora in vacanza, non temere provvederò lunedì e vi racconterò. ciao!

Re: Cronaca di un decesso: sigh, sigh

Inviato: 04/01/2013, 22:09
da adolfopercelsi
dallo "Zio"Adolfo
".. ehh, povere apine.."
Grande dolore rapportato a quanto le amiamo..
Tu stessa hai fatto un panoramica di concause--
Non ti avvilire però più di tanto ed accusare te stessa.
La stessa trafila è ormai ubiquitaria.
E' dovunque.
Si tratta di api che avendo già in atto nosemiasi apis ceranae tentano l'impossibile.
Riescono titanicamente in due mesi a regalarci ancora due mielari ultrazeppi..
Dopo, scatta la decimazione.

Api scerebrate escono anche con temperature proibitive.
SE UN'APE NUTRICE DIVENTA AMMALATA di NOSEMA + due tre VIROSI

velocemente sceglie di diventare, anticipare di essere bottinatrice ignorando la covata stessa;
ogni ape ammalata o anziana usa il proprio ultimo sforzo di energia per volare o morire fuori arnia..
( Dr.Gro Amdam)

Anche tu Elisa, ne hai trovate ben poche..
"Suicide altruistic".. sick or aged bee use their last bit of energy to fly or
crawl out to die.
Mi fermo qui.
Speranze.."contro i batteri, con il formico MAQS io ne ho ancòra e penso che lo avremo in tempo

Contro le virosi( ancora legalmente niente da fare?)
ho delle forti emozioni solo quando leggo ciò che ha constatato Randy Oliver
di cui tenterò delle sintesi che grazie al Forum Angrisani potrò far conoscere, almeno un po'.
Sono straordinarie.
.
Spero che Randy scriva ancòra su A.B.J. ciò che ha portato avanti anche quest'anno, nei mesi preinvernali.

Elisa, racconta, sottovoce, a chi ti vuol bene questo silente dispiacere.
--
Al 20 di Novembre mi è scomparsa una Regina. Dopo 15 giorni ho trovato due celle reali..
Non c'era alcun fuco assenti da mesi..

Le due celle reali sono restate chiuse oltre i 16 e fino al 25 giorno in cui le "asportai io"
Da allora nessun uovino da fucaiole.
Non c'è, del resto importazione di polline e quindi zero pappa reale....

Sono vive da 45 giorni circa. Penso, da ciò che sospetto, arrivino a tutto febbraio
..Potrei accasarle con altra ma mi interessa di più, saper quanto vivono
non avendo più fiducia nelle loro "salute".
So che fortunatamente come il passero solitario " non si dorran del lor costume, del viver che han dato loro le stelle.."
---
Tre cambi di regina. Nessun fuco da mesi e mesi..

Immagine Immagine Immagine

Ultimo allegato di questa sera 04/01/2.013..Un particolare.. che mi commuove sempre
.. quando le api registrano temperatura bassa
la prima mossa che fanno è radunarsi vicine vicine-addirittura ammucchiarsi l'una sull'altra

e poi percependo da dove proviene il profumo di casa-dei favi sottostanti, in fila indiana velocemente li "colonizzano."
-- Termino.
Guardandole non posso che pensare anche ai "rondinini" di Pascoli ..che purtroppo "pigolano sempre più piano"..
--
a.p.
con tristezza
.

Re: Cronaca di un decesso: sigh, sigh

Inviato: 05/01/2013, 12:32
da stefanot
Ciao zio Adolfo, leggere ancora una volta il tuo post sul grave problema delle nostre api non fà altro che denunciare oramai una moria generalizzata, questa mattina ho chiesto info su produzione sciami e mi sono state rivolte queste testuali parole "è un totale disastro, la moria è massiccia e rischia di ridurre notevolmente la produzione" questo è il punto della situazione, bisogna fare una levata di scudi per accellerare l'introduzione di remebee e convincere gli organi competenti che cambino le regole altrimenti il collasso di tutto il settore è oramai alla porta, caro zio non ci scoraggiamo ma è dura affrontare questo mondo con le armi spuntate e oltretutto insignificanti, cara Elisa non scoraggiarti ma denunciamo, parliamo, alziamo la voce perchè il silenzio uccide definitivamente le nostre bene amate api.
buon fine settimana a tutti.

Re: Cronaca di un decesso: sigh, sigh

Inviato: 05/01/2013, 14:07
da fabio
elisa.oppe ha scritto:Ciao a tutti,
Ho monitorato la caduta delle varroe che era molto elevata (30 al di) e ho eseguito due trattamenti con acido ossalico sgocciolato (perchè dopo il primo la caduta era ancora alta) e uno con lo zucchero a velo ( operazione che ora intendo fare invece con regolarità).
Mentre per le altre famiglia la caduta di varroa è diminuita drasticamente (1-2 varroe settimana) in questa famiglia è rimasta elevata (30 settimanali).
Oggi aprendo l'arnia ho trovato tristemente solo pochissime api morte (tipo un centinaio, anche meno), sul fondo e su qualche favo. Sono andata a morire nel freddo bosco perchè la loro casa era troppo impestata? (Niente cadaveri reali). Le scorte rimaste sono di 4-5 kg di edera, il resto dei telaini era vuoto e pulito, alcune (ma poche) cellette opercolate forate con marcio all'interno (peste? ma non erano maleodoranti e la prova con il latte ha dato esito negativo). ehh, povere apine..
Elisa, con quella caduta naturale di trenta varroe al giorno la famiglia era molto infestata per questo non dovevi fermarti al secondo trattamento ma continuare fino a quando la caduta naturale si attestava intorno a qualche unità. Il terzo trattamento che hai fatto con lo zucchero a velo è servito solo a quantificare il grado d’infestazione nell’alveare, perché non è un trattamento vero e proprio contro la varroa. Le larve morte che hai trovato nelle cellette sono la conseguenza dell'abbandono della covata da parte delle poche api che c'erano nell'alveare. Molte malattie subentrano quando l’alveare è debole e/o debilitato dalla varroa.
Saluti

Re: Cronaca di un decesso: sigh, sigh

Inviato: 05/01/2013, 18:15
da elisa.oppe
Ciao Fabio, dopo i 2 trattamenti le varroe erano 30 alla settimana, ma si vede che ormai erano malandate. Grazie a tutti del conforto, vi farò sapere se avrò notizie.

Re: Cronaca di un decesso: sigh, sigh

Inviato: 06/01/2013, 14:44
da adolfopercelsi
da a.p. Per elisa ottima e sincera relatrice su decessi abitualmente ancòra tenuti segreti..
solo qualosa
"Due trattamenti con ossalico sgocciolato" ( Brava anche qui come lingua italiana. Un bimbo non viene culacciato ma . "sculacciato-sgocciolato"
Visto che siamo noi a erogarlo " va scritto "sgocciolato."Elisa: dieci e lode. Magna..cun laude.
---
Esatto. 30 al giorno erano eccessive.
"uno con lo zucchero a velo"

"Mentre per le altre famiglia la caduta di varroa è diminuita drasticamente (1-2 varroe settimana) in questa famiglia è rimasta elevata (30 settimanali)

Sull'ultima cifra
30 varroe: 7 giorni= 4 media quotidiana. Ancòra elevata. Portarle su 1 o due
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"Ho monitorato la caduta delle varroe che era molto elevata (30 al di) e ho eseguito due trattamenti con acido ossalico sgocciolato (perchè dopo il primo la caduta era ancora alta) e uno con lo zucchero a velo ( operazione che ora intendo fare invece con regolarità).
Mentre per le altre famiglia la caduta di varroa è diminuita drasticamente (1-2 varroe settimana)
in questa famiglia è rimasta elevata (30 settimanali).
--
solo un centimetro
sospinto con un dito
zucchero appena macinato

" il "velo" non è un trattamento vero e proprio contro la varroa".
Il coadiuvante zucchero a velo
"
sappiamo che non è acido ossalico e che, dopo aver risolto anche la "grande" questione scientifica accademica che lo zucchero non andava, come prospettato, a soffocare le api ,
intasando i loro stimmi-tubicini respiratori, abbiamo convenuto che si poteva fare

"Che lo zucchero è nocivo come l'alcol "..Esagerato il proponente, ora "scomparso" da tempo e a cui auguro lunga vita ..
Immagine
Serve, come diceva bene Fabio, ad avere un'idea di quante varroe siano ancora presenti.
Ma non è per nulla una bazzecola constatare la caduta di 300 varroe

Anche con le quattro al giorno, di Elisa, attendendo il ciclo di un'altra covata diventata disopercolata, ripetendo il "velo" si può scendere a percentuali molto basse..

La saggia sintesi di Fabio, comunque va al nòcciolo della questione
"Molte malattie subentrano quando l’alveare è debole e/o debilitato dalla varroa""

Penso che perfino Remebee se ce lo faranno arrivare quando tutto è già moribondo, le api continueranno nella loro attuale discesa...agli inferi..

Solo per incoraggiare anche altri. Io ho effettuato oggi,
con pallidissimo sole, un'erogazione con distanza solo di un centimetro tra dorso favo ed il successivo.
Facendo cadere con un polpastrello nelle intercapedini il velo .rimasto sui dorsali.. Se non si accudiscono anche questi particolari equivale a pretendere che una macchina viaggi anche solo con tre ruote, la quarta sgonfia
.
Un ciao a tutto il Forum

a.p.
Saluti

Re: Cronaca di un decesso: sigh, sigh

Inviato: 09/06/2014, 8:31
da TedLipton
adolfopercelsi ha scritto:dallo "Zio"Adolfo
".. ehh, povere apine.."
Grande dolore rapportato a quanto le amiamo..
Tu stessa hai fatto un panoramica di concause--
Non ti avvilire però più di tanto ed accusare te stessa.
La stessa trafila è ormai ubiquitaria.
E' dovunque.
Si tratta di api che avendo già in atto nosemiasi apis ceranae tentano l'impossibile.
Riescono titanicamente in due mesi a regalarci ancora due mielari ultrazeppi..
Dopo, scatta la decimazione.

Api scerebrate escono anche con temperature proibitive.
SE UN'APE NUTRICE DIVENTA AMMALATA di NOSEMA + due tre VIROSI

velocemente sceglie di diventare, anticipare di essere bottinatrice ignorando la covata stessa;
ogni ape ammalata o anziana usa il proprio ultimo sforzo di energia per volare o morire fuori arnia..
( Dr.Gro Amdam)

Anche tu Elisa, ne hai trovate ben poche..
"Suicide altruistic".. sick or aged bee use their last bit of energy to fly or
crawl out to die.
Mi fermo qui.
Speranze.."contro i batteri, con il formico MAQS io ne ho ancòra e penso che lo avremo in tempo

Contro le virosi( ancora legalmente niente da fare?)
ho delle forti emozioni solo quando leggo ciò che ha constatato Randy Oliver
di cui tenterò delle sintesi che grazie al Forum Angrisani potrò far conoscere, almeno un po'.
Sono straordinarie.
.
Spero che Randy scriva ancòra su A.B.J. ciò che ha portato avanti anche quest'anno, nei mesi preinvernali.

Elisa, racconta, sottovoce, a chi ti vuol bene questo silente dispiacere.
--
Al 20 di Novembre mi è scomparsa una Regina. Dopo 15 giorni ho trovato due celle reali..
Non c'era alcun fuco assenti da mesi..

Le due celle reali sono restate chiuse oltre i 16 e fino al 25 giorno in cui le "asportai io"
Da allora nessun uovino da fucaiole.
Non c'è, del resto importazione di polline e quindi zero pappa reale....

Sono vive da 45 giorni circa. Penso, da ciò che sospetto, arrivino a tutto febbraio
..Potrei accasarle con altra ma mi interessa di più, saper quanto vivono
non avendo più fiducia nelle loro "salute".
So che fortunatamente come il passero solitario " non si dorran del lor costume, del viver che han dato loro le stelle.."
---
Tre cambi di regina. Nessun fuco da mesi e mesi..

Immagine Immagine Immagine

Ultimo allegato di questa sera 04/01/2.013..Un particolare.. che mi commuove sempre
.. quando le api registrano temperatura bassa
la prima mossa che fanno è radunarsi vicine vicine-addirittura ammucchiarsi l'una sull'altra

e poi percependo da dove proviene il profumo di casa-dei favi sottostanti, in fila indiana velocemente li "colonizzano."
-- Termino.
Guardandole non posso che pensare anche ai "rondinini" di Pascoli ..che purtroppo "pigolano sempre più piano"..
--
a.p.
con tristezza
.
Momento difficile per le api e le api amante .. la morte Chronicle è molto doloroso quindi dobbiamo prenderci cura delle api ..