Selezione Regine per resistenza alla Varroa destructor
Inviato: 03/04/2026, 12:31
Buongiorno a tutti
L'anno scorso ho deciso di avviare nel mio apiario le procedure per la selezione delle famiglie con api resistenti alla varroa, con la speranza di un giorno, poter arrivare a infestazione vicina allo zero e di conseguenza arrivare a non fare più i trattamenti con i principi attivi.
Vanno dette però alcune precisazioni in merito: bisonga fare chiarezza quando parliamo di "resistenza"
questo perchè alcune famiglie "tollerano" alte infestazioni ma potrebbe portare ad un aumento delle virosi trasmesse che, alla lunga, porterebbero al collasso della famiglia e questa non va considerata come resistenza.
altre famiglie invece presentano alcuni geni che "combattono il parassita" attivamente. questi tratti sono ereditabili ciò significa che le madri le passano alle figlie e via così dicendo.
altro dato importante è che alcune regine sviluppano dei feromoni che rendono le famiglie meno interessanti per la varroa
se una madre ha quei tratti anche tutte le operaie di quella famiglia sviluppano la resistenza, così come i fuchi poi spargeranno questi tratti durante la riproduzione.
c'è da dire anche però che non è semplice perchè questi tratti non hanno alte possibilità di essere ereditati, quindi non è garantito che tutte le generazioni di madri successive sviluppino i tratti.
le probabilità variano in base ai tratti, ma per comodità faremo una media totale del 50%. quindi le Madri durante la fecondazione hanno molte probabilità di accoppiarsi con fuchi che non provengono da famiglie resistenti, e quindi di diluire questa probabilità.
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i tratti caratteristici sono principalmente 3:
Grooming: pulizia tra individui con ricerca meticolosa dei parassiti nascosti sulle sorelle.
VSH: Varroa Sensitive Hygiene, comporta la disopercolatura delle celle e l'estrazione delle pupe parassitate.
Uncapping: disopercolare le api in forma di pupa o negli stadi più avanzati per arieggiare le celle in modo da disturbare la riproduzione dei parassiti, molte volte uccidendo il maschio della varroa che necessita di un microclima stabile per sopravvivere.
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Come capire se le nostre api sono idonee per la riproduzione delle famiglie?
-va fatto almeno 3 volte l'anno, nei periodi più importanti, il test (alcol) per verificare la quantita delle varroe presenti. Dovrebbe essere eseguito dopo lo svernamento, in piena stagione e quando durante il blocco, quando la varroa è foretica.
-vanno eseguite osservazioni e test visivi costanti sulla covata e in generale sullo stato delle famiglie, in modo da stabilire quali tratti sono più o meno presenti.
fortunatamente è possibile che già ci siano in atto questi comportamenti nelle famiglie, solo ad uno stadio meno marcato, altre invece è in una forma più latente, perciò può anche non essere identificabile. in 20-30 giorni dopo la fecondazione, è già possibile stabilire la presenza di questi tratti
le famiglie però non devovo aver ricevuto trattamenti almeno da 6 mesi. questo per valutare con più precisione la quantità effettiva della varroa presente.
Cosa fare con le api che vengono scartate per la selezione?
- per loro si fanno i trattamenti, non c'è bisogno di perdere famiglie per fare questa selezione.
- si fa una sostituzione della regina e si continua con il monitoraggio.
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il metodo è fondamentalmente la selezione naturale che loro applicano già, viene solo reindirizzato e viene appunto favorito, di conseguenza, lo sviluppo di questi tratti come ad esempio la docilità e produzione.
nel metodo non c'è nulla di nuovo: le pratiche sono le stesse, condensate e rivolte in una specifica direzione.
quali sono i pro e quali i contro?
pro: da una parte si può risparmiare molto sull'acquisto dei principi attivi per i trattamenti, favovire una conduzione naturale della gestione dell'apiario che garantiscono anche la qualità dei prodotti ricavati dalle api e limitare lo sviluppo di farmacoresistenza delle varroe.
contro: le famiglie che risulatano idonee non possono, salvo rari casi, produrre miele per la raccolta e il numero di individui non sarà al 100%. potrebbero verificarsi spopolamenti dovuti allo stress applicato alle famiglie.
tanto tanto lavoro dietro, sopratutto se si possiedono molte famiglie.
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Vi ringrazio per l'attenzione, cercherò di portare avanti questo tread con aggiornamenti e postare qualche foto.
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Saluti e buona apicoltura
L'anno scorso ho deciso di avviare nel mio apiario le procedure per la selezione delle famiglie con api resistenti alla varroa, con la speranza di un giorno, poter arrivare a infestazione vicina allo zero e di conseguenza arrivare a non fare più i trattamenti con i principi attivi.
Vanno dette però alcune precisazioni in merito: bisonga fare chiarezza quando parliamo di "resistenza"
questo perchè alcune famiglie "tollerano" alte infestazioni ma potrebbe portare ad un aumento delle virosi trasmesse che, alla lunga, porterebbero al collasso della famiglia e questa non va considerata come resistenza.
altre famiglie invece presentano alcuni geni che "combattono il parassita" attivamente. questi tratti sono ereditabili ciò significa che le madri le passano alle figlie e via così dicendo.
altro dato importante è che alcune regine sviluppano dei feromoni che rendono le famiglie meno interessanti per la varroa
se una madre ha quei tratti anche tutte le operaie di quella famiglia sviluppano la resistenza, così come i fuchi poi spargeranno questi tratti durante la riproduzione.
c'è da dire anche però che non è semplice perchè questi tratti non hanno alte possibilità di essere ereditati, quindi non è garantito che tutte le generazioni di madri successive sviluppino i tratti.
le probabilità variano in base ai tratti, ma per comodità faremo una media totale del 50%. quindi le Madri durante la fecondazione hanno molte probabilità di accoppiarsi con fuchi che non provengono da famiglie resistenti, e quindi di diluire questa probabilità.
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i tratti caratteristici sono principalmente 3:
Grooming: pulizia tra individui con ricerca meticolosa dei parassiti nascosti sulle sorelle.
VSH: Varroa Sensitive Hygiene, comporta la disopercolatura delle celle e l'estrazione delle pupe parassitate.
Uncapping: disopercolare le api in forma di pupa o negli stadi più avanzati per arieggiare le celle in modo da disturbare la riproduzione dei parassiti, molte volte uccidendo il maschio della varroa che necessita di un microclima stabile per sopravvivere.
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Come capire se le nostre api sono idonee per la riproduzione delle famiglie?
-va fatto almeno 3 volte l'anno, nei periodi più importanti, il test (alcol) per verificare la quantita delle varroe presenti. Dovrebbe essere eseguito dopo lo svernamento, in piena stagione e quando durante il blocco, quando la varroa è foretica.
-vanno eseguite osservazioni e test visivi costanti sulla covata e in generale sullo stato delle famiglie, in modo da stabilire quali tratti sono più o meno presenti.
fortunatamente è possibile che già ci siano in atto questi comportamenti nelle famiglie, solo ad uno stadio meno marcato, altre invece è in una forma più latente, perciò può anche non essere identificabile. in 20-30 giorni dopo la fecondazione, è già possibile stabilire la presenza di questi tratti
le famiglie però non devovo aver ricevuto trattamenti almeno da 6 mesi. questo per valutare con più precisione la quantità effettiva della varroa presente.
Cosa fare con le api che vengono scartate per la selezione?
- per loro si fanno i trattamenti, non c'è bisogno di perdere famiglie per fare questa selezione.
- si fa una sostituzione della regina e si continua con il monitoraggio.
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il metodo è fondamentalmente la selezione naturale che loro applicano già, viene solo reindirizzato e viene appunto favorito, di conseguenza, lo sviluppo di questi tratti come ad esempio la docilità e produzione.
nel metodo non c'è nulla di nuovo: le pratiche sono le stesse, condensate e rivolte in una specifica direzione.
quali sono i pro e quali i contro?
pro: da una parte si può risparmiare molto sull'acquisto dei principi attivi per i trattamenti, favovire una conduzione naturale della gestione dell'apiario che garantiscono anche la qualità dei prodotti ricavati dalle api e limitare lo sviluppo di farmacoresistenza delle varroe.
contro: le famiglie che risulatano idonee non possono, salvo rari casi, produrre miele per la raccolta e il numero di individui non sarà al 100%. potrebbero verificarsi spopolamenti dovuti allo stress applicato alle famiglie.
tanto tanto lavoro dietro, sopratutto se si possiedono molte famiglie.
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Vi ringrazio per l'attenzione, cercherò di portare avanti questo tread con aggiornamenti e postare qualche foto.
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Saluti e buona apicoltura