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AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 29/03/2026, 10:02
da LuValerio
Ciao a tutti ragazzi..
la mia coinquilina qui in Australia, a Brisbane aveva due alveari. Io ho iniziato a vivere con lei da 10 giorni e in 10 giorni ho visto un collasso velocissimo. I primi giorni c'era un bel volo, normale. Primo segnale che qualcosa non andava ho iniziato a vedere api con gli spasmi a terra, sicuramente un avvelenamento importante da glifosato o altro (viviamo a circa 1 km da un aeroporto, sospetto sia li il problema). Purtroppo lei era impegnata e non abbiamo potuto controllarle. Oggi, il rimasuglio di una delle due cassette ha abbandonato l'alveare. Vorrei sentire il parere i qualcun'altro. Credo sia stato un collasso dovuto a più eventi in contemporanea, avvelenamento, varroa e in un alveare Aethina Tumida che io non avevo mai visto.
Devo ammettere che la situazione era completamente diversa nei due alveri, uno era pieno di begattini. La covata sembrava essere stata mangiata dai vermi (mai vista una cosa del genere e mi chiedevo se fosse quello uno stadio dell aeetina) Qualcuno sa di quale mosca si tratti che possa fare una cosa del genere? Qualcuno ha mai sentito di qualcosa del genere?
Nell altro sul fondo tanta varroa e tanta tanta Aethina tumida, e nessun begattino.
Aspetto consigli ed esperienze.
Ciao

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 29/03/2026, 18:54
da Ortega
Mi dispiace davvero molto per questa perdita. Assistere al rapido declino di due colonie è un colpo durissimo per qualsiasi apicoltore. Il clima tropicale di Brisbane, pur essendo ideale per le fioriture, nasconde anche insidie biologiche molto aggressive.

Dalla tua descrizione, sembra che le tue api siano state vittime di una vera e propria combinazione fatale di parassiti, stress ambientale e possibile avvelenamento esterno.
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Le larve che hai visto distruggere la covata sono quasi certamente Aethina tumida. A differenza della camola della cera, queste larve non producono ragnatele, ma scavano gallerie nei favi nutrendosi di covata, miele e polline.

La fermentazione è il vero problema: le loro deiezioni fanno fermentare il miele, che diventa viscido, emana un odore simile all’arancia marcia e cola fuori dai favi. Le api non tollerano questo degrado e, quando l’infestazione supera una certa soglia, abbandonano l’arnia, proprio come hai osservato.
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I sintomi che descrivi api tremanti, con spasmi e incapaci di volare sono tipici di un’intossicazione acuta da pesticidi. Il glifosato ha effetti più subdoli e a lungo termine; gli spasmi immediati fanno pensare piuttosto a sostanze come neonicotinoidi o organofosfati.

La vicinanza all’aeroporto potrebbe essere rilevante: in queste aree si effettuano spesso trattamenti intensivi per la gestione del verde o il controllo di specie invasive. Se le bottinatrici hanno visitato fiori trattati di recente, il ritorno di api morenti è uno dei segnali più evidenti.
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È importante ricordare che l’Australia, storicamente libera da Varroa destructor, sta affrontando un’emergenza dal 2022. Se hai osservato una presenza massiccia di questo acaro sul fondo dell’arnia, significa che la colonia era già gravemente compromessa.

La Varroa trasmette virus che indeboliscono il sistema immunitario delle api, rendendole incapaci di difendere l’alveare, soprattutto dall’attacco di Aethina tumida.
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La dinamica potrebbe essere questa: la Varroa ha ridotto la popolazione e le difese immunitarie; un episodio di avvelenamento ha colpito le bottinatrici; con poche api a presidiare i favi, il coleottero ha preso il sopravvento. Nel clima caldo di Brisbane, Aethina tumida può distruggere un’arnia debole in pochi giorni. La colonia superstite, incapace di gestire il degrado e l’odore del miele fermentato, ha infine abbandonato l’alveare.
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Per prima cosa, è fondamentale sanificare: i favi recuperabili vanno congelati per almeno 48 ore per eliminare uova e larve. Le arnie devono essere lavate accuratamente (con acqua e candeggina o soda) per rimuovere ogni residuo di miele fermentato.

È inoltre necessario effettuare un monitoraggio accurato: Varroa e Aethina sono soggetti a normative severe, quindi è importante verificare eventuali obblighi di segnalazione.

In ambienti tropicali come quello di Brisbane, la prevenzione è fondamentale: mantenere colonie forti e utilizzare trappole per il coleottero rappresenta spesso l’unica difesa efficace contro questi collassi rapidi.

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 29/03/2026, 23:51
da LuValerio
Molto interessante il fatto che una delle due colonie avesse solo larve, un altra avesse solo coleotteri e neanche una larva. Le trappole erano presenti e piene di coleotteri.
La varroa era tanta, ma essendo alle porte dell’inverno non sono sicuro sia stato quello io problema, e credo che fosse tanta sul fondo anche perchè la covata è stata abbandonata, e stava nascendo tutta, quindi non ha avuto piu posto per nascondersi.
Credo che il motivo principale del collasso sia stato l avvelenamento mi dispiace solo non poter capire la causa, (nel senso giardono privato/coltivazione/ trattamento antiparassitario) perchè potrebbe essere anche un qualcosa che si ripeta stagionalmente..

Domanda veloce, c è stato qualche progresso nella lotta alla varroa negli ultimi 4 anni?
Migliore metodo amatoriale rimane ossalico? (Sublimato, gocciolato, spruzzato) Eliminazione covata da fuco per allegerire e poi trattamento in assenza di covata?
Vista la presenza vorrei consigliarle di iniziare a trattare e fare un blocco di covata verso la fine di dicembre/primi gennaio e fare un bel gocciolato..

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 30/03/2026, 13:08
da Ortega
In sostanza, qualche progresso c’è stato, ma senza rivoluzioni: siamo più efficaci nel controllo della Varroa destructor per come interveniamo, non perché sia stato scoperto un prodotto risolutivo. Proprio per questo, oggi la direzione è chiaramente quella della gestione integrata, che combina diverse strategie per mantenere la varroa sotto soglia senza danneggiare la colonia o favorire lo sviluppo di resistenze.

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 30/03/2026, 18:57
da ciocca956
..............."o favorire lo sviluppo di resistenze."

Mi piacerebbe capire come si fa a favorire resistenze alla varroa.
Anche come si fa ad identificarle non sarebbe male saperlo.
Oppure ci affidiamo a Stracci?

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 30/03/2026, 20:24
da Ortega
È importante sottolineare, ciocca956, che l’uso ripetuto degli stessi prodotti, oppure l’impiego di sostanze non autorizzate :nonono: e prive di un dosaggio preciso, può favorire lo sviluppo di farmacoresistenza. Questo accade perché i trattamenti, soprattutto se utilizzati in modo scorretto o continuativo, non eliminano completamente la varroa: gli individui più sensibili muoiono, mentre quelli naturalmente più resistenti sopravvivono e si riproducono, trasmettendo questa caratteristica alle generazioni successive. Con il tempo, quindi, il prodotto diventa sempre meno efficace.
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Proprio per questo motivo, oggi per combattere la varroa è fondamentale all'interno di una lotta integrata, alternare ogni anno prodotti con principi attivi diversi e integrarli con tecniche di lotta biomeccanica. In questo modo si riesce a mantenere la varroa sotto soglia senza danneggiare la colonia e si riduce il rischio di selezionare popolazioni resistenti. :okok:
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In relazione a quanto si sente in rete, non conosco Stracci, ma sembra essere una persona con uno stile comunicativo molto diretto e con opinioni ben definite. Come per tutti, credo che ognuno abbia il proprio modo di esprimersi, nel bene e nel male. Per questo è sempre utile ascoltare punti di vista diversi, mantenendo però uno spirito critico e prendendo in considerazione solo i consigli che si ritengono davvero validi e adatti alla propria esperienza. :book:

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 30/03/2026, 20:41
da Gnappo
ciocca956 ha scritto: 30/03/2026, 18:57 ..............."o favorire lo sviluppo di resistenze."

Mi piacerebbe capire come si fa a favorire resistenze alla varroa.
Anche come si fa ad identificarle non sarebbe male saperlo.
Oppure ci affidiamo a Stracci?
Mi hai fatto proprio sorridere con la battitura su Stracci :roftl:

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 30/03/2026, 23:11
da LuValerio
ciocca956 ha scritto: 30/03/2026, 18:57 ..............."o favorire lo sviluppo di resistenze."

Mi piacerebbe capire come si fa a favorire resistenze alla varroa.
Anche come si fa ad identificarle non sarebbe male saperlo.
Oppure ci affidiamo a Stracci?


La resistenza della varroa è esattamente come la tolleranza ai farmaci di noi umani. Prima ti bastava un oki per il mal di testa, ora ne vuoi 3. Prima ti bastava un antibiotico ora l antibiotico non funziona più.. La varroa si abitua a quella sostanza, e teoricamente il rischio e che la varroa si evolva sempre più adattata a queste sostanze. Le sopravvissute fanno figlie piú resistenti a quelle sostanze ecc
È una questione principalmente del principio attivo, alcuni creano resistenza altri no.
Che io sappia ne ossalico ne formico creano resistenza per come agiscono e credo che per questo l ossalico sia diventato a mani basse il farmaco più utilizzato, oltre che efficacia e ripetibilità (nel sublimato)

In ogni caso qualche hanno fa si iniziava a parlare delle stricie di acido ossalico che dovevano iniziare ad essere utilizzate per anche in italia (in paesi come l argentina erano comunemente utilizzate).. sono arrivate in italia? Sono state provate

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 31/03/2026, 13:45
da Gaarth_
@ ciocca.
le caratteristiche che "favoriscono" la resistenza alla varroa sono principlmente 3:

-grooming: pulizia meticolosa tra individui e ricerca mirata del parassita sul corpo delle sorelle.

-VSH: acronimo che indica la sensibilità alla percezione delle varroe all'interno della cella nelle varie fasi dello sviluppo della pupa. Le api estraggono le pupe parassitate e le eliminano.

-uncapping: apertura delle celle opercolate per arieggiare e quindi disturbare la fecondazione delle varroe.

in tutti gli apiari c'è sempre una famiglia che ha queste caratteristiche, bisonga solo imparare ad osservare e da lì una volta trovata si procede con lo svuluppo delle colonie a partire da quella famiglia e sopratutto dai suoi fuchi.

così come credi nell'evoluzione che ti è stata insegnata (malamente) capiresti che gli animali si evolvono in base a posto in cui vivono e si adattano, e questo vale per tutti!

le soluzioni non sono i trattamenti, ma lasciare che la natura faccia il suo corso e accettare alle volte che noi non possiamo intrometterci perchè guarda caso sono sempre gli uomini il problema, e i problemi sono che non ci possono guadagnare. ostinarsi a salvare moribondi quando dovrebbero essere lasciati andare, non è cinismo, è realtà e a quanto pare non siete in grado di accettarla.

conosco apicoltori che non hanno mai aperto le arnie per scellare, per controllare le malattie e tutte le sfere che volete appendere all'albero, ma vi garantisco che le loro famiglie sopravvivono, e sopravvivono meglio di chi si adegua e fa quelllo che gli viene detto.

detto questo il castello portante sono le Regine, senza buone caratteristiche le colonie collassano. e se collassano, si cambia la regina.

sono tutti ricercabili su internet, ci sono altri ricercatori in giro per il mondo che svolgono le medesime prove e raccolgono le medesime osservazioni.
capisco perchè devi sempre cercare di provocare e sminuire il lavoro degli altri. io penso che tu di far fatica non ne hai voglia e aspetti sempre la pappa pronta dagli altri. Stracci o meno è palese che sei qui solo per buttare benzina sul fuoco. fai la tua apicoltura come meglio credi e noi faremo altrettanto. criticassi tutto e tutti allo stesso modo, capirei, sei una persona difficile.. ma le critiche senza esperienze sono vuote e poco costruttive.

pensi che sia un cavolata? idem con patate. il discorso non è neanche più sulle api a questo punto ma è : siete in grado di pensare o vivete con inerzia? chi ha orecchie per intendere, intenda.

Buona gionata.

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 31/03/2026, 21:19
da Ortega
LuValerio ha scritto: 30/03/2026, 23:11 In ogni caso qualche hanno fa si iniziava a parlare delle stricie di acido ossalico che dovevano iniziare ad essere utilizzate per anche in italia (in paesi come l argentina erano comunemente utilizzate).. sono arrivate in italia? Sono state provate
Sì, le strisce a base di acido ossalico a rilascio graduale, oggi autorizzate anche in Italia (come Calistrip Biox), mostrano una buona efficacia nel controllo della Varroa destructor grazie al rilascio continuo del principio attivo, che mantiene concentrazioni subletali ma persistenti all’interno dell’alveare. Questo consente di colpire il parassita in fase foretica sulle api adulte lungo più cicli di sfarfallamento, risultando particolarmente efficace anche in presenza di covata opercolata, dove i trattamenti “flash” (come gocciolato o sublimato) sono meno incisivi.
Dal punto di vista tecnico, l’efficacia deriva dalla combinazione tra cinetica di rilascio controllata e comportamento sociale delle api (trofallassi e contatto), che favoriscono la distribuzione dell’acido ossalico all’interno della colonia. Tuttavia, il corretto dosaggio, il numero di strisce e il tempo di permanenza sono parametri critici: un’esposizione eccessiva può avere effetti subletali su covata e api adulte, mentre dosaggi insufficienti riducono l’efficacia e possono favorire reinfestazioni.

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 01/04/2026, 9:25
da ciocca956
Gaarth_ ha scritto: 31/03/2026, 13:45 @ ciocca.
le caratteristiche che "favoriscono" la resistenza alla varroa sono principlmente 3:

-grooming: ......................................................chi ha orecchie per intendere, intenda.

Buona gionata.
Bel pippone.
Nulla da ridire.
Una semplice precisazione.
Le variazioni genetiche significative avvengono nelle specie viventi in un ordine temporale di almeno migliaia di anni se non in decine di migliaia. E tu vorresti farmi credere che sei così fantastico da indurre queste mutazioni in qualche lustro?
Sei un portento.
Sprecato in un banale forum di apicoltori.
Perchè non pretendi un Nobel come Trump?

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 01/04/2026, 10:44
da Gaarth_
Permettimi la franchezza : ma di cosa stiamo parlando? fai sul serio?

Non è forse vero che per decine di anni le api sono state selezionate per docilità e produzione con successi da parte di apicoltori?
cos'è adesso mi dici che non è vero e che le api son sempre state così?? bah..

in ogni caso te lo rispiego brevemente: Le caratteristiche sono GIA' PRESENTI negli apiari, e come sono state selezionate le genetiche diverse per favorire la gestione senza venir crivellati di punture ovvero la docilità, viene fatto anche in questo ambito. Vanno fatte semplicemente emergere. nessuno dice che si fa in quattro e quattr'otto, ma allo stesso modo dire impossibile per migliaia e migliaia di anni è una cafonata. si chiama metodo Harbo, dallo studioso che lo ha ideato.

gli esperimenti sono stati fatti e documentati, le prove ci sono. Il motivo per cui nessuno nel mondo scientifico ne parla, te lo dico io: SOLDI. povere aziende farmaceutiche farebbero la fame.

e per la cronaca a me non frega na mazza di "pretendere" il nobel e già che menzioni un pagliaccio la fa lunga, siete voi signorotti che avete bisogno degli attestati e dei meriti per sentirvi qualcuno.

aggiungo anche sto ancora spettando un tuo commento costruttivo invece delle solite frecciatine.

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 01/04/2026, 12:19
da ciocca956
E ti pareva che non usciva il complotto di big farma?

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 01/04/2026, 12:24
da ciocca956
Gaarth_ ha scritto: 01/04/2026, 10:44 Permettimi la franchezza : ma di cosa stiamo parlando? ...............................................................................................si chiama metodo Harbo, dallo studioso che lo ha ideato.....................................................................................
Alias Stracci Apicoltura!

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 01/04/2026, 16:17
da Gaarth_
Guarda, sei liberissimo di credere quello che vuoi, e di tenere la testa infilata nel terreno, per quanto mi riguarda non sono affari miei. :ya:
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complotto o no, ti stanno felicemente fregando per il didietro e tu li sostieni, complimenti! :ya:
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la plastica fa bene, usatela il più che potete, vaccinatevi e chippatevi. intanto poi avrete i residui nei testicoli, i vostrifigli saranno ritardati e mangierete cibo finto. :okok:
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anche gesù è un invenzione di qualche drogato di allucinogeni.. :ave:
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non hai ancora fatto un commento da persona matura, non sostieni le tue idee e ti nascondi dietro i vetri.. pensavo fossi stanco di far parte di questa comunità, visto che siamo tutti sapientoni.

tratta da calendario, compra le regine quando ti muoiono le famigle e vai che la ruota gira.

quindi per me il discorso è chiuso. ci vediamo al circo! :flower:

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 02/04/2026, 0:37
da Gnappo
Gaarth, si torna sempre al solito punto.
La resistenza ad un ceppo di varroa, e sottolineo un ceppo non a caso, è un fatto che trova riscontro in letteratura ed ovviamente nella realtà. Detto ciò come ti è stato fatto notare in passato se il 5% delle famiglie raggiungono un equilibrio (e sono generoso con le percentuali) significa che se arrivi a 40 famiglie dopo 2 anni ti ritroverai (forse) con due famiglie resistenti, 38 arnie vuole e circa 350 telaini inutilizzabili. Al netto delle ore di lavoro avrai speso oltre 300-3500€ per due arnie di cui probabilmente nessuna delle due sarà in grado per altri 2-3 anni di generare nuclei o produrre miele.
Ricapitolando, consideriamo 5 anni per arrivare a 40 arnie (target molto challenging), al 7mo anno 2 famiglie, al 9no anno 4. Raddoppiando ogni anno (altrettanto challenging) arrivi al 13 anno con 40 arnie. Tutto questo senza considerare neanche una perdita (più probabile arrivare arrivarci tra i 15 ed i 20 anni). Ripeto, 20 anni!!!
Tutto questo senza mai spostare di 1km le arnie, pena ricominciare da capo (da qui il cenno alla resistenza di un ceppo e non resistenza assoluta).

Con il metodo becero che tu contesti con una progressione del 50% annuo (non 100%) partendo con 4 arnie di potrebbe arrivare ad un valore teorico di 1751 arnie in 15 anni (43x).

Non so tu, ma io faccio l’apicoltore per divertimento e metterci 15-20 anni per arrivare ad un possibile (non probabile) risultato non è (ripeto per me) accettabile.

Concludo, nessuno ti impedisce di seguire il concetto della resistenza, basta che tu sia conscio di ciò che si verificherà statisticamente in un caso molto ottimista.

P.s. nel 2026 andiamo in giro con l’automobile non con il cavallo, che sicuramente inquina meno, costa meno e si fa accarezzare, ma è meno efficiente di qualsiasi automobile. Potresti a questo punto anche questionare che potremmo rimanere a breve senza benza per colpa delle stupidaggini perpetrate dell’arancione in USA (il cavallo cammina l’auto no), ma oltre ad essere un esempio palese di sottostima gargantuesca dei rischi (da parte dell’arancione) si tratterebbe in ogni caso di una condizione puramente temporanea.

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 02/04/2026, 3:04
da Gaarth_
Ciao Gnappo. spero di trovarti bene.

io non capisco, se per favore puoi spiegare meglio come sei arrivato tu a questi calcoli e a questi numeri. forse mi sono perso qualcosa o mi sono espesso male io e non hai capito cosa intendo.

ora ti faccio io un esempio pratico di come dovrebbero svolgersi le cose.

premetto che io non sto dicendo smettete di trattare a destra e a manca, totalmente. ma sto dicendo di fare dei test mirati (alcol) e verificare quali sono le famiglie con le potenzialità di resistenza. smettere progressivamente i trattamente è comunque valido tanto quanto lasciarle crepare. la scielta è dell'operatore e sacrosanta.

le famiglie che devono essere trattate le tratti e basta, nessuno dice di andare in bancarotta per fare questo.
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Primo: verifichi con delle osservazioni le famiglie che hanno i comportamenti sottolineati sopra. ci sono dei test fatti apposta per individuare le famiglie.

Secondo: una volta individuate le famiglie (che può anche essere 1 sola, non ha molta importanza) si procede con la selezione.

parti dalla regina madre, fai fare delle figlie, quante regine riesci a sostituire in una stagione? anche tutte e 40 volendo.

Terzo: una volta che hai fatto delle figlie le metti in prova, fai gli stessi test che hai fatto sulle rime e continui a selezionare quelle che rispondo meglio. a conti fatti già con una 2 stagioni tu puoi avere nel tuo apiario regine con i tratti che vai cercando.

questo perchè poi il "grosso del lavoro" lo faranno i fuchi della famiglia che spargeranno i geni.

basta il 50% dei geni per avere le credenziali per entrare nella selezione.
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per rispondere al tuo commento finale: no non è neache corretto quel che dici. c'è gente che vive tranquillamente senza tutte le comodità... e per favore non tirarmi fuori le solite storielle della "salute" e del "progresso" perchè le soluzioni ci sono, il fatto che non vengano attuate è escusivamente un fattore di comodo. solo e solamente comodo di pochi sui molti. ma dammi pure del pazzo se mi permetto di contraddirti e spingerti a fare un po più fatica. con la consapevolezza che la fatica la stai facendo per migliorare la vita a tutti, non solo la tua. se poi vogliamo discutere anche di questo lo facciamo in privato perchè è un altro discorso totalmente diverso con il tema. :ya:

fondamentalmente stai favorendo le condizioni attraverso la riproduzione naturale. esattamente come per i tratti di docilità e produzione.
il fatto che tu pensi di dover lasciar morire tutte le tue famiglie sperando di trovare quella che da sola si arrangia è sbagliato. perdonami se dalle mie parole non sono stato chiaro.

al massimo massimo farai un po meno miele perchè dovrai alleggerire le api nutrici per sviluppare le celle reali.
sicuramente chi ha 50 arnie ha anche la possibilità economica per gestire questo.

it tempo si forse ti tocca lavorare 10-15h al colpo per star dietro a tante arnie.

non hai voglia di spenderci tempo? puoi comprare le regine da chi lo fa come fanno tutt gli altri.

ma che ci voglia tempo immane per fare non sono d'accordo. mettiamo anche che alla buona siano 5 anni perchè viuoi fare le cose con calma e mettici in mezzo gli imprevisti. mi sembra un tempo ragionevole, no?

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 02/04/2026, 6:47
da Rob
..e che due marras.. possiam continuare a parlare di api, per favore?

con questo atteggiamento state rovinando il forum al resto degli utenti..

in primis, siete esondati su tutt altro argomento, lo stiamo già trattando praticamente in ogni altro thread, perchè alla fine scadete sempre su questo.. il thread apposito cè già, continuate a parlarne lì, per cortesia..

in secundis, state buttando una marea di teorie campate lì , per vostra stessa ammissione siete principianti e inesperti, perchè ancora difendete a spada tratta certe cose? non sarebbe meglio , invece, leggere le decine di buoni consigli davvero presenti su questo forum?

son basito sopratutto dalla scortesia che ci mettete.. qui ci possiamo stare tutti, per davvero..

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 02/04/2026, 7:59
da Gnappo
Gaarth,
La risposta è semplice, la resistenza si valuta nel tempo (muore / vive), cambiando regine ipotizzando che abbia un comportamento “resistente” non si fa altro che aggiungere delle ulteriori variabili incrementando l’impatto del bias sul processo di selezione.
Si tratta di statistica spicciola, non è scienza missilistica. I numeri si trovano in letteratura.
A mio parere stai prendendo troppo sul serio, senza il beneficio del dubbio, certe teorie pseudoscientifiche ossia non dimostrate con metodo scientifico.
Ti faccio un esempio, al POLIMI molti anni fa un professore raccontò durante una lezione di un “ricercatore” che aveva messo a punto un processo (ovviamente segreto) per produrre saccarosio partendo da idrogeno, ossigeno e carbonio. Alla fine si scoprì che la notte andava a sostituire le materie prime con lo zucchero, era semplicemente un ciarlatano.

Riguardo agli altri argomenti (se vuoi scrivere in privato io sono sempre disponibile), io sono per la assoluta totale libertà dell’individuo, quindi se qualcuno ha piacere a vivere su un albero o vivere di sussistenza, curarsi con le erbe o qualsiasi altra cosa per me è libero di farlo e la cosa non mi crea alcun distrurbo. Anche tu sei libero di far ciò che ritieni migliore per te a patto di esser conscio di ciò a cui andrai incontro. Questo è semplicemente ciò che ti è stato fatto notare in numerosi post.
Ciao!!!

Re: AUSTRALIA- Collasso colonie in una settimana

Inviato: 02/04/2026, 10:42
da Gaarth_
Rob ha scritto: 02/04/2026, 6:47 ..e che due marras.. possiam continuare a parlare di api, per favore?

con questo atteggiamento state rovinando il forum al resto degli utenti..

in primis, siete esondati su tutt altro argomento, lo stiamo già trattando praticamente in ogni altro thread, perchè alla fine scadete sempre su questo.. il thread apposito cè già, continuate a parlarne lì, per cortesia..

in secundis, state buttando una marea di teorie campate lì , per vostra stessa ammissione siete principianti e inesperti, perchè ancora difendete a spada tratta certe cose? non sarebbe meglio , invece, leggere le decine di buoni consigli davvero presenti su questo forum?

son basito sopratutto dalla scortesia che ci mettete.. qui ci possiamo stare tutti, per davvero..
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posso chiederti scusa con chi è che ce l'hai questa volta?

è stata fatta una domanda e io ho risposto. luvalerio ha chiesto su possibili miglioramenti per gestire la varroa.
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non volete più parlare di questo argomento? va bene basta dirlo...chiaro e tondo : Gaarth, non ci interessa quello che hai da dire. fine. :okok:

quindi che ci sto a fare io qua? di quel che parlate voi c'è tutto già scritto sui libri, presumo che le domande si fanno per consigli pratici ma
se le esperienze degli altri han questo valore e vengono invalidate automaticamente..
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non mi sembra di parlare di pasticceria o meccanica, io sto parlando di api, mi dispiace se son ripetitivo, vi do fastidio con questo tipo di interventi? che tipo di interventi dovrei fare?
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è concesso mancare di rispetto ma non rispondere a tono?
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andrò a fare apicoltura "campata lì" da un altra parte... che ti devo dire amico.. :eheh:
mi spiace mettervi così a disagio.. :bye2:

Saluti