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Troppa attività…

Inviato: 04/02/2026, 9:03
da Fabiano71
Buongiorno a tutti. Non credevo che avrei dovuto chiedere il vostro aiuto anche in pieno inverno, ma evidentemente continuo a sbagliare qualcosa. Il problema è questo: ho alimentato la mia unica famiglia, che si trova in Campidano, con il candito, tenendo rovesciato quindi il coprifavo. Il risultato è stato che già da fine dicembre costruivano sul soffitto. Ho attribuito questo comportamento alla presenza di abbondante fioritura di acetosella, che continua, e forte importazione di polline, quindi ho tolto un favo di scorta e inserito di fianco alla covata un foglio cero nuovo. Passato un po’ di tempo (non ho fatto io quel passaggio purtroppo) la situazione si è ripetuta, ma senza altri interventi se non eliminare i favi fuori posto e aggiungere nuovamente candito. Poi è arrivata tanta pioggia e non ho potuto controllare per 20 giorni. Ieri ho controllato e ho trovato una famiglia con una quantità di api impressionante, il candito tutto consumato, ma quello che più mi è sembrato strano è che il primo telaio era completamente costruito e pronto ma vuoto, mentre sull’ abbondante costruzione di favo sul tetto c’era moltissima covata non opercolata ma prossima ad esserlo! Adesso vorrei capire cosa sto sbagliando, anche se immagino di saperlo e mi aspetto purtroppo un vostro rimprovero!. Le condizioni sono queste: temperatura minime mai sotto i 2°, massime mai sotto i 10° con punte anche di 15/16. Arnia (non ridete per favore…) coibentata con pannelli in EPS da 5 cm. Io credo di aver sbagliato a nutrire in queste condizioni, tenete presente che è il mio primo anno da apicoltore “in cerca di consapevolezza”. Vorrei sapere per favore cosa fareste in questo momento, e se secondo voi potrei trovarmi costretto a dividere la famiglia in anticipo non appena le temperature salgono stabilmente oltre 15°.
Grazie a tutti anche per la pazienza.

Re: Troppa attività…

Inviato: 04/02/2026, 21:31
da Ortega
Fabiano71 ha scritto: 04/02/2026, 9:03 Buongiorno a tutti. Non credevo che avrei dovuto chiedere il vostro aiuto anche in pieno inverno, ma evidentemente continuo a sbagliare qualcosa.
Provo a risponderti punto per punto, come hai chiesto, senza frustate :p: (anche perché quello che descrivi è molto comune al primo anno).
Fabiano71 ha scritto: 04/02/2026, 9:03 Il problema è questo: ho alimentato la mia unica famiglia, che si trova in Campidano, con il candito, tenendo rovesciato quindi il coprifavo. Il risultato è stato che già da fine dicembre costruivano sul soffitto.
Il nodo della questione sta nell’aver lasciato uno spazio vuoto e caldo sopra il nido, che in presenza di candito e temperature alte per il periodo ha stimolato la costruzione. Le api non reagiscono alla stagione, ma a temperatura, importazione e spazio disponibile.
Nel caso specifico erano presenti: temperature elevate per il periodo, fioritura di acetosella con conseguente apporto continuo di polline, una famiglia forte e un’arnia molto ben coibentata.
Questa combinazione di fattori ha indotto un comportamento tipicamente primaverile anticipato, portando le api a costruire favo libero nella zona più calda dell’arnia, cioè sul soffitto.
In queste condizioni non si tratta di un’anomalia, ma di una risposta del tutto coerente con la biologia della colonia.
Fabiano71 ha scritto: 04/02/2026, 9:03 Ho attribuito questo comportamento alla presenza di abbondante fioritura di acetosella, che continua, e forte importazione di polline, quindi ho tolto un favo di scorta e inserito di fianco alla covata un foglio cero nuovo. Passato un po’ di tempo (non ho fatto io quel passaggio purtroppo) la situazione si è ripetuta, ma senza altri interventi se non eliminare i favi fuori posto e aggiungere nuovamente candito.
Questo è stato probabilmente il primo vero errore (ma assolutamente didattico 😅).
Inserire un foglio cereo nuovo in pieno inverno, in una famiglia già “ai nastri di partenza”, ha fornito alle api un ulteriore segnale di espansione.

Il fatto che la famiglia costruisse sotto il coprifavo rovesciato indicava chiaramente che non percepiva condizioni di freddo e non era in blocco invernale; di conseguenza ha continuato a costruire nella zona più calda dell’alveare.
Fabiano71 ha scritto: 04/02/2026, 9:03 Poi è arrivata tanta pioggia e non ho potuto controllare per 20 giorni. Ieri ho controllato e ho trovato una famiglia con una quantità di api impressionante, il candito tutto consumato, ma quello che più mi è sembrato strano è che il primo telaio era completamente costruito e pronto ma vuoto, mentre sull’ abbondante costruzione di favo sul tetto c’era moltissima covata non opercolata ma prossima ad esserlo!
In queste condizioni, venti giorni sono tantissimi. Non è una critica, ma serve a chiarire che questa famiglia non era più in una vera fase “invernale”.
In venti giorni, con temperature di quel tipo, una famiglia forte può costruire cera, importare risorse, spostare la covata e iniziare a prepararsi alla sciamatura: è esattamente la situazione che hai riscontrato.
Fabiano71 ha scritto: 04/02/2026, 9:03 Aesso vorrei capire cosa sto sbagliando, anche se immagino di saperlo e mi aspetto purtroppo un vostro rimprovero!. Le condizioni sono queste: temperatura minime mai sotto i 2°, massime mai sotto i 10° con punte anche di 15/16. Arnia (non ridete per favore…) coibentata con pannelli in EPS da 5 cm. Io credo di aver sbagliato a nutrire in queste condizioni, tenete presente che è il mio primo anno da apicoltore “in cerca di consapevolezza”.
La risposta onesta è sì, ma per eccesso di zelo e non per negligenza: con polline naturale disponibile, temperature miti, una famiglia forte e un’arnia molto ben coibentata, il candito non era più necessario come “salvavita”, ma è diventato uno stimolo allo sviluppo, ed è questo che ha innescato il processo.
Fabiano71 ha scritto: 04/02/2026, 9:03 Vorrei sapere per favore cosa fareste in questo momento, e se secondo voi potrei trovarmi costretto a dividere la famiglia in anticipo non appena le temperature salgono stabilmente oltre 15°.
Grazie a tutti anche per la pazienza.
In queste condizioni mi comporterei in questo modo: rimetterei il coprifavo in posizione normale, eliminerei tutte le costruzioni dal soffitto e recupererei i favi di covata inserendoli correttamente nei telaini. Successivamente ricompatterei il nido, restringendolo ai soli telaini effettivamente coperti di api. Sospenderei la nutrizione con candito, salvo eventuali crolli improvvisi della temperatura, e controllerei la famiglia ogni sette-dieci giorni per verificare l’eventuale costruzione di celle reali.
Il lato positivo è che ti ritrovi una famiglia fortissima già al primo anno. Non stai dimostrando incompetenza, ma entusiasmo, unito a un clima sardo particolare e all’inevitabile inesperienza del primo anno. Tieni presente che l’inverno non è una data sul calendario, ma una condizione biologica: quest’anno, lì da te, di fatto non c’è mai stato. E proprio per questo hai fatto molta più esperienza di quanto credi.

Re: Troppa attività…

Inviato: 06/02/2026, 8:28
da Fabiano71
Grazie mille per la risposta molto dettagliata e comprensibile a chiunque, anche a me :clap:

In effetti l’altro giorno mi sono trovato di fronte a questa alternativa, ma ho pensato: cosa succede a questo punto se tolgo l’alimentazione con così tante api e molte che stanno per nascere? Quindi questo timore mi ha indotto a continuare nel comportamento sbagliato.
Per quanto riguarda la copertura dei telaini con le api direi che le api sono pure troppe, ed ho paura che restringendo lo spazio queste sciamino anche col freddo! A dire il vero adesso hanno anche un nuovo foglio cereo da costruire ma…non si sa mai.
Una curiosità: ma perché la regina ha completamente snobbato il primo foglio cereo (che avevo inserito diverse settimane fa) completamente costruito ma praticamente vuoto e ha deposto nei favi costruiti sul soffitto??? Non riesco a spiegarmelo
Qualcuno mi ha addirittura suggerito di inserire un melario per dare spazio ma mi sembra un pò azzardato, ma per l’esperienza che ho non posso certo dirlo con certezza!
Ti posso chiedere di spiegarmi meglio cosa intendi con:” recupererei i favi di covata inserendoli correttamente nei telaini”?

Ti ringrazio tanto per tutti i chiarimenti, adesso farò come mi hai detto e mi auguro di riuscire a contenere la famiglia prima che sciami naturalmente. Poi chiederò quando e quanto anticipare la divisione della famiglia se necessario.
Buona giornata :ciau:

Re: Troppa attività…

Inviato: 06/02/2026, 12:43
da Ortega
Fabiano71 ha scritto: 04/02/2026, 9:03 Grazie mille per la risposta molto dettagliata e comprensibile a chiunque, anche a me :clap:

In effetti l’altro giorno mi sono trovato di fronte a questa alternativa, ma ho pensato: cosa succede a questo punto se tolgo l’alimentazione con così tante api e molte che stanno per nascere? Quindi questo timore mi ha indotto a continuare nel comportamento sbagliato.
Se i telaini di miele nel nido presentano una corona di miele superiore larga all’incirca quattro dita, non ci sono problemi, anche perché nella tua zona la fioritura è ormai quasi imminente.
Fabiano71 ha scritto: 04/02/2026, 9:03 Per quanto riguarda la copertura dei telaini con le api direi che le api sono pure troppe, ed ho paura che restringendo lo spazio queste sciamino anche col freddo! A dire il vero adesso hanno anche un nuovo foglio cereo da costruire ma…non si sa mai.
Per quanto riguarda la copertura dei telaini, le api sono più che sufficienti. Il restringimento dello spazio non induce la sciamatura, soprattutto in presenza di temperature ancora fresche.
Fabiano71 ha scritto: 04/02/2026, 9:03 Una curiosità: ma perché la regina ha completamente snobbato il primo foglio cereo (che avevo inserito diverse settimane fa) completamente costruito ma praticamente vuoto e ha deposto nei favi costruiti sul soffitto??? Non riesco a spiegarmelo
Perché nel coprifavo capovolto hanno trovato condizioni più favorevoli, soprattutto in termini di calore e tranquillità, rispetto al foglio cereo che, presumibilmente, hai inserito ai lati del nido, dove la temperatura è più bassa e l’attività delle api è meno continua.
Fabiano71 ha scritto: 04/02/2026, 9:03 Qualcuno mi ha addirittura suggerito di inserire un melario per dare spazio ma mi sembra un pò azzardato, ma per l’esperienza che ho non posso certo dirlo con certezza!
Sì, in questo periodo aumentare improvvisamente il volume d’aria è una pratica piuttosto azzardata. Generalmente, infatti, si tende a restringere i telaini proprio per tutelarsi da eventuali ritorni di freddo, che potrebbero compromettere la covata. Inserire un melario ora rischierebbe di raffreddare l’ambiente interno dell’alveare senza reali benefici.
Fabiano71 ha scritto: 04/02/2026, 9:03 Ti posso chiedere di spiegarmi meglio cosa intendi con:” recupererei i favi di covata inserendoli correttamente nei telaini”?
Intendo recuperare tutti i favi costruiti sotto il coprifavo che contengono covata, tagliandoli con attenzione e incorniciandoli correttamente all’interno di un telaino senza foglio cereo. In questo modo si evita di sprecare il grande dispendio di energia che la colonia ha già investito nella costruzione e nell’allevamento della covata.
Fabiano71 ha scritto: 04/02/2026, 9:03 Ti ringrazio tanto per tutti i chiarimenti, adesso farò come mi hai detto e mi auguro di riuscire a contenere la famiglia prima che sciami naturalmente. Poi chiederò quando e quanto anticipare la divisione della famiglia se necessario.
Buona giornata :ciau:

Re: Troppa attività…

Inviato: 23/02/2026, 19:03
da Fabiano71
:o Comincio così perché non ci sto a capire più nulla.
Dopo la chiacchierata avuta, il primo giorno che mi è stato possibile, e ci è stato un pomeriggio decente che non piovesse, il 13, sono andato a rimettere il coprifavo nella sua posizione corretta (e staccato l’ennesimo favo costruito sopra!) ma non ho controllato nulla perché le temperature non lo permettevano.
Oggi giornata ideale, 18 gradi e zero vento e vado a verificare: regina sparita, famiglia sciamata e due celle reali su due telaini diversi!?!?!
Ma a febbraio?!?!? Lo capisco che non si va a calendario con le api ma è possibile che ai primi due giorni di temperatura decente e assenza di pioggia decidano di sciamare? Forse erano davvero troppe troppe per stare in quell’arnia e si sono viste costrette alla fuga nonostante tutto? Ora mi trovo con una famiglia dimezzata, fortunatamente due telaini pieni da legno a legno, da entrambi i lati, di covata tutta opercolata e compattissima (10/15 cellette vuote nel mezzo qua e là) e importazione di polline e nettare, oltre a varie rose di covata sempre opercolata in altri telaini. Cosa devo fare ora? Certo, ora che i buoi sono scappati, ma, per davvero: cosa è importante che faccia ora? Sono davvero demoralizzato perché mi sento di non aver capito nulla di nulla… :crybaby:
Vi chiedo ulteriore pazienza e aiutatemi a capire cosa ho sbagliato questa volta.
Buona serata a tutti

Re: Troppa attività…

Inviato: 23/02/2026, 20:22
da Ortega
Ciao,
capisco perfettamente il tuo disappunto, :sad: ma ti assicuro che non hai fatto un disastro irreparabile. Le api non leggono il calendario e, con inverni miti, una famiglia molto forte, con scorte abbondanti e spazio percepito come insufficiente, può sciamare anche a febbraio non appena trova una finestra di 2–3 giorni con 18 °C e assenza di vento.

Da quello che descrivi (regina sparita, due celle reali su telaini diversi, covata opercolata compatta, famiglia dimezzata ma con importazione di polline e nettare) sembra proprio una sciamatura primaria già avvenuta, con la vecchia regina partita e una nuova in fase di sviluppo. Controlla però dove sono situate le celle reali: se si trovano al centro del telaio potrebbe trattarsi di celle da orfanità, quindi è possibile che la famiglia sia rimasta orfana oppure che la regina sia stata accidentalmente persa durante le operazioni di sistemazione dei telaini nell’alveare.

Ora la cosa più importante è agire con calma: lascia una sola cella reale (sperando che sia di sciamatura), :ya: scegliendo la più bella e ben formata, ed elimina con delicatezza l’altra per evitare sciamature secondarie o lotte tra regine. Successivamente, non farti prendere dall'entusiasmo, richiudi e non disturbare la famiglia per circa 20–25 giorni, il tempo necessario affinché la nuova regina nasca, si fecondi e inizi a deporre; evitare aperture continue in questa fase è fondamentale.

Non allargare troppo il nido adesso: mantienilo stretto finché non riparte la deposizione. Il fatto che tu abbia ancora telaini pieni di covata opercolata, altre rose di covata e bottinatura attiva è un segnale positivo e indica che la famiglia è vitale. :clap:

Probabilmente la colonia era molto forte e un po’ compressa (il favo costruito sopra il coprifavo è un chiaro indizio di pressione di spazio), ma con il freddo non potevi intervenire diversamente: non si tratta di negligenza, bensì di esperienza che si costruisce nel tempo.

Molti a febbraio trovano famiglie morte; tu hai una colonia viva e reattiva che ha semplicemente seguito il suo istinto biologico.
Aspetta con pazienza, vedrai che tutto si aggiusterà. :okok:

Re: Troppa attività…

Inviato: 23/02/2026, 20:53
da ciocca956
Fabiano71 ha scritto: 23/02/2026, 19:03 :....................................: regina sparita, famiglia sciamata e due celle reali su due telaini diversi!?!?!
Ma a febbraio?!?!? .............................................................................................................
Che zona sei?
Ci sono anche fuchi?

Re: Troppa attività…

Inviato: 23/02/2026, 22:29
da Fabiano71
Ciao grazie per le risposte. Vi rispondo entrambi da questa risposta.
@Ortega
Come sempre grazie mille per la tempestività delle tue risposte. E si, lo ammetto, non avrei mai immaginato una sciamatura il 20 di febbraio! E mi sento uno stupido perchè avevo visto che la famiglia era decisamente troppo abbondante per una cassa ma da imbecille ho confidato che avrebbero tenuto duro fino almeno ad inizio Marzo... e infatti per quei giorni avevo in programma di mettere su un melario o addirittura fare un mini nucleo asprtando due favi di covata e due di scorte nel tentativo di depotenziare la famiglia...ma ormai sono tutte chiacchiere inutili!
Da quello che descrivi (regina sparita, due celle reali su telaini diversi, covata opercolata compatta, famiglia dimezzata ma con importazione di polline e nettare) sembra proprio una sciamatura primaria già avvenuta, con la vecchia regina partita e una nuova in fase di sviluppo. Controlla però dove sono situate le celle reali: se si trovano al centro del telaio potrebbe trattarsi di celle da orfanità, quindi è possibile che la famiglia sia rimasta orfana oppure che la regina sia stata accidentalmente persa durante le operazioni di sistemazione dei telaini nell’alveare.
ecco due immagini delle celle reali:
https://freeimage.host/i/qKYxWn2
https://freeimage.host/i/qKYxGj4

Le due celle si trovano sulla parte alta del telaino, sul lato sinistro vicino al legno laterale (la foto l'ho fatta un pò alla svelta giusto per avere una idea e non è molto chiara, di fatto pochi cm più in alto c'è il legno superiore)
Quindi domani vado e elimino una cella, e lascio la migliore...si, ma qual'è la migliore??? E' una parola per me capire cosa significa in pratica la cella migliore! Come la devo valutare?
P.S. Escludo di aver fatto fuori la regina in una qualche visita, sono sempre attento in maniera maniacale, non inserisco mai i telaini senza essere sicurissimo della posizione della regina.

@ciocca956
Ciao, grazie mille anche a te per essere intervenuto.
Che zona sei?
Ci sono anche fuchi?
Mi trovo nel sud Sardegna, più precisamente circa al centro del Campidano. Quest'anno è piovuto a lungo come non succedeva da 30 anni almeno, con temperature non estremamente basse ma costantemente un pò più basse della media e piuttosto a lungo, giornate sempre accompagnate da vento...insomma per nulla giornate ideali per una sciamatura. Però ho visto che non perdevano un solo minuto di tempo accettabile per uscire e bottinare una abbondantissima fioritura di acetosella dei campi incolti intorno nel raggio di diversi chilometri.

Re: Troppa attività…

Inviato: 23/02/2026, 22:36
da Fabiano71
@ciocca956
Mi sono dimenticato di risponderti riguardo ai fuchi: si, ce ne sono diversi e c’è anche parecchia covata maschile ancora che deve sfarfallare.

Re: Troppa attività…

Inviato: 24/02/2026, 21:05
da Fabiano71
Ciao a tutti. Aggiornamento necessario perché la situazione era ancora diversa da come l’avevo descritta!
Oggi sono tornato in giardino per fare la scelta tra le due celle reali e mi sono messo di buzzo buono per cercare di fare almeno una volta le cose fatte bene. E ho controllato con attenzione tutti i telaini: dopo i primi due in cui ieri avevo trovato le celle, eccone altre due in quello successivo, questa volta nella parte bassa del telaio. Ed uno, che era bello grosso, era pure rosicchiato in punta con il coperchietto aperto e tenuto assieme alla cella da un piccolo lembo, come una specie di cerniera! Ecco qua: c’era un’altra cella e per di più la regina è pure sfarfallata… e allora mi dico, che faccio, la devo cercare per essere sicuro che c’è? Oppure non la riconoscerei se prima non è fecondata? E se creo più problemi a continuare con il controllo esponendo i favi all’aperto, seppure con temperature ambiente alte? Nel dubbio sono andato avanti: ho trovato in totale 12 celle, che mi sono sfuggite completamente ieri al primo controllo! E della regina nuova nessun avvistamento. E quindi cosa faccio? Nel dubbio e con zero esperienza decido di lasciare la cella più grande, lunga, verticale e ben ancorata al favo che ho trovato, e tutte le altre le ho staccate. Non so se ho fatto bene o fatto male, ma è stata l’unica cosa che mi è parsa ragionevole da fare in quel momento. E se le due regine di incontrano spero che la più forte sopravviva senza danni e riesca a farsi fecondare.

Io a questo punto posso solo dire che è tutta esperienza per il futuro e che più di questo, senza nessuno a fianco a guidarmi e andando d’istinto, non potevo fare.
P.S. Mi sono portato via le celle reali staccate, e ho controllato all’interno. Le regine all’interno stavano in stadi molto diversi tra loro, da larva molto avanzata e bianca, a ninfe bianche a quelle già formate fino ad una quasi pronta a nascere perché giallino pallido che si stava scurendo.

Re: Troppa attività…

Inviato: 24/02/2026, 21:11
da ciocca956
Se ci sono i fuchi la probabilità che la nuova regina sia fecondata è ragionevolmente buona. Io terrei entrambe le celle. Non ne lascio mai una sola perchè ritengo più probabile che la nuova regina non nasca che si causi una doppia sciamatura.
Se succedesse che la regina non sia fecondata per non perdere le api dovrai cercare di acquistare un nucleo da qualche collega.

Re: Troppa attività…

Inviato: 24/02/2026, 21:36
da Fabiano71
@ciocca956
Capisco ed è un ragionamento logico. Io ho valutato che una regina è già sfarfallata e un’altra è in procinto di farlo. Mi auguro che la fortuna non mi volti le spalle, se le cose non andranno come spero troverò una soluzione.