Trattamenti antivarroa e moria famiglie
Inviato: 28/08/2025, 18:19
Buonasera a tutti,
scrivo per confrontarmi e chiedere consiglio sulla gestione dei trattamenti antivarroa.
Mi dedico per hobby all'apicoltura da più di dieci anni e purtroppo nelle ultime tre/quattro stagioni ho incontrato una crescente difficoltà nella lotta contro il parassita. Gestisco una decina di arnie e bene o male sono sempre riuscito a mantenere un equilibrio tra gli sciami fatti in primavera e le famiglie perse. Ma negli ultimi anni ho notato che le famiglie arrivano sempre più deboli alla piena estate e spesso il trattamento dà loro il colpo di grazia.
I problemi iniziano intorno a fine giugno: che ci sia importazione o meno alcune famiglie (spesso anche molto forti e numerose) iniziano a spopolarsi; ciò mi spinge ad anticipare l'ingabbiamento della regina in modo da trattare con il gocciolato entro l'ultima decade di luglio; ma nella maggior parte dei casi le famiglie in declino collassano entro poco tempo dalla somministrazione dell'ossalico.
E in misura minore il problema riguarda anche le famiglie forti, che sopravvivono ma decimate e stentano a ripartire dopo la liberazione della regina. Quest'anno sono partito con otto famiglie (già l'anno scorso era stato duro) e ne ho già perse quattro...
Ho cercato di capire dove possa stare il problema, ma non riesco a venirne a capo. Inizio però a nutrire qualche dubbio sull'efficacia dei trattamenti. Ne faccio due l'anno, uno tra novembre e dicembre con il sublimato (quattro trattamenti con cadenza settimanale, ma senza ingabbiare) e uno in luglio con il gocciolato (ingabbio la regina su favo con gabbie Zeus). Il problema è che vedo pochissima varroa cadere nei cassettini; in certi casi non ne vedo proprio! E non riesco a capire se ciò dipenda da scarsa infestazione (ma vista la moria di api lo escluderei) o da qualche mio errore nel somministrare l'ossalico.
Non so se questa situazione sia in qualche modo legata al contesto ambientale: agli inverni sempre più miti (abito in Toscana, sui 200 metri) che agevolano la ripresa delle famiglie in primavera (a marzo hanno già 6 o 7 telai di covata...) ma ne accelerano il decadimento (considerato anche il fatto che in estate le arnie sono sempre in pieno sole); oppure se ci sia qualcosa di sbagliato nella mia gestione dell'apiario.
Mi sono anche chiesto se non convenga prendere in considerazione l'eventualità di fare un trattamento in primavera, ma il timore è quello di indebolire troppo le famiglie prima della fase produttiva. Insomma, è un bel macello!
Vi chiedo scusa per la lunghezza del messaggio e ringrazio in anticipo chiunque abbia tempo e voglia di darmi qualche suggerimento.
Andrea
scrivo per confrontarmi e chiedere consiglio sulla gestione dei trattamenti antivarroa.
Mi dedico per hobby all'apicoltura da più di dieci anni e purtroppo nelle ultime tre/quattro stagioni ho incontrato una crescente difficoltà nella lotta contro il parassita. Gestisco una decina di arnie e bene o male sono sempre riuscito a mantenere un equilibrio tra gli sciami fatti in primavera e le famiglie perse. Ma negli ultimi anni ho notato che le famiglie arrivano sempre più deboli alla piena estate e spesso il trattamento dà loro il colpo di grazia.
I problemi iniziano intorno a fine giugno: che ci sia importazione o meno alcune famiglie (spesso anche molto forti e numerose) iniziano a spopolarsi; ciò mi spinge ad anticipare l'ingabbiamento della regina in modo da trattare con il gocciolato entro l'ultima decade di luglio; ma nella maggior parte dei casi le famiglie in declino collassano entro poco tempo dalla somministrazione dell'ossalico.
E in misura minore il problema riguarda anche le famiglie forti, che sopravvivono ma decimate e stentano a ripartire dopo la liberazione della regina. Quest'anno sono partito con otto famiglie (già l'anno scorso era stato duro) e ne ho già perse quattro...
Ho cercato di capire dove possa stare il problema, ma non riesco a venirne a capo. Inizio però a nutrire qualche dubbio sull'efficacia dei trattamenti. Ne faccio due l'anno, uno tra novembre e dicembre con il sublimato (quattro trattamenti con cadenza settimanale, ma senza ingabbiare) e uno in luglio con il gocciolato (ingabbio la regina su favo con gabbie Zeus). Il problema è che vedo pochissima varroa cadere nei cassettini; in certi casi non ne vedo proprio! E non riesco a capire se ciò dipenda da scarsa infestazione (ma vista la moria di api lo escluderei) o da qualche mio errore nel somministrare l'ossalico.
Non so se questa situazione sia in qualche modo legata al contesto ambientale: agli inverni sempre più miti (abito in Toscana, sui 200 metri) che agevolano la ripresa delle famiglie in primavera (a marzo hanno già 6 o 7 telai di covata...) ma ne accelerano il decadimento (considerato anche il fatto che in estate le arnie sono sempre in pieno sole); oppure se ci sia qualcosa di sbagliato nella mia gestione dell'apiario.
Mi sono anche chiesto se non convenga prendere in considerazione l'eventualità di fare un trattamento in primavera, ma il timore è quello di indebolire troppo le famiglie prima della fase produttiva. Insomma, è un bel macello!
Vi chiedo scusa per la lunghezza del messaggio e ringrazio in anticipo chiunque abbia tempo e voglia di darmi qualche suggerimento.
Andrea