luciano_zut ha scritto: 24/04/2024, 15:27
So perfettamente che quando si alimenta i melari vanno tolti ...ma visto la stagione terrificante mi sono trovato con le mie uniche 2 famiglie molto forti, pieni zeppi di covata e pochissimo spazio per le scorte così ho messo i melari ed ero pronto a riempirmi di acacia.
Freddo e gelo, fulmine e tempesta ho riempito il nutritore di sciroppo 2:1 per farle sopravvivere (Bologna 500 m).
Ho lasciato i melari (tanto non devo venderlo) in modo che avessero comunque un po' di spazio.
Sempre se sopravviveranno a questa primavera maledetta, che tipo di "miele" mi ritroverò. Sarà comunque gradevole ed utilizzabile per un uso in famiglia?
Grazie
La situazione che descrivi è certamente complessa e rappresenta una sfida comune per gli apicoltori in annate meteorologicamente difficili.
Trovo particolarmente utile il capitolo sulla nutrizione nel libro di Romano Nesler e ne consiglio vivamente la lettura.
luciano_zut ha scritto: 24/04/2024, 15:27
che tipo di "miele" mi ritroverò.
Quando nutri con sciroppo zuccherino (2:1 nel tuo caso) e i melari sono in posizione, le api possono stoccare parte dello sciroppo nel melario. Questo comporta che il "miele" prodotto non sarà un miele puro derivante dal nettare dei fiori, ma un prodotto contaminato dallo zucchero somministrato. Anche se non devi vendere il miele, è importante sapere che tecnicamente non si tratterà di miele autentico, perché per definizione il miele è prodotto unicamente dal nettare (o dalla melata).
luciano_zut ha scritto: 24/04/2024, 15:27
Sarà comunque gradevole ed utilizzabile per un uso in famiglia?
Sì, è utilizzabile, ma bisogna considerare che:
Gusto e qualità: Il sapore potrebbe essere meno caratteristico rispetto al miele puro di nettare (ad esempio, quello d'acacia che speravi di ottenere). Dipenderà dalla proporzione tra il nettare raccolto e lo sciroppo stoccato.
Sicurezza alimentare: Lo sciroppo 2:1 è composto da zucchero e acqua e non rappresenta un pericolo per la salute, ma la qualità nutrizionale e organolettica del miele sarà compromessa.
Cristallizzazione: Un "miele" derivato da sciroppo tende a cristallizzare molto più rapidamente rispetto al miele naturale, per via dell'alto contenuto di zuccheri semplici.
Consigli per il futuro:
Rimuovere i melari durante l'alimentazione: È una buona pratica sempre separare i melari dal nido durante il nutrimento, per evitare che lo sciroppo venga stoccato nei telaini destinati alla raccolta di miele.
Gestire le scorte nel nido: Se prevedi altre situazioni simili, considera di aggiungere telaini vuoti nel nido o utilizzare nutrimenti solidi o liquidi temporaneamente senza compromettere i melari.
Monitorare il meteo e le risorse: Anni difficili richiedono una gestione ancora più attenta. Valuta se introdurre telaini di scorta da famiglie più abbondanti (se disponibili) o ridurre lo spazio per favorire una gestione più contenuta.
Ricapitolando,Il prodotto che otterrai non sarà miele puro, ma potrà comunque essere utilizzato in famiglia, soprattutto se non hai intenzione di commercializzarlo. Probabilmente avrà un sapore accettabile, ma differente dal miele naturale, e potrebbe cristallizzare più velocemente. Per usi casalinghi (dolcificare bevande, cucinare, ecc.) può andare bene, ma è sempre consigliabile migliorare la gestione per evitare situazioni simili in futuro.