le tre celle (reale, operaia, fuco) son diverse per forma e dimensione, come tutti sappiamo, la reale tuttavia è l unica che vien tirata verticalmente, ha una capienza ben maggiore ed è quindi adatta a contenere molta più pappa reale.. la cella di operaia vien solitamente orizzontale, ha una dimensione ridotta pertanto ridotto è anche il nutrimento, la larva della regina risulterà "sdraiata" e faticherà a svilupparsi al top, potendo nutrirsi con meno pappa rispetto ad esser allevata in una cella reale.. già queste poche accortezze dovrebbero far scartare l allevamento da celle di operaia a prescindere da qualsivoglia tecnica.. questa per me è già una semplice e attuabilissima strategia di base da cui partire, rabbrividisco ogni volta che vedo e sento allevare "suplettive".. se si vuol partire "zoppi" vabbè, ma la scelta potete farla.. questo è come "funziona" l ape..
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per completezza:
la dimensione della cella del fuco contribuisce al rilassamento dell addome della regina nella deposizione, pertanto la spermateca "non vien spremuta" (come succede dalle pareti delle celle più strette) e non è del tutto vero che è la regina che "decide" se inseminare o meno l uovo, tutto dipende da che tipo di cella si trova a deporre in quel momento, è un azione "meccanica" più che di volontà.. ovviamente l istinto di assecondare la stagione e deporre determinate zone di favo o favi a fuco.. anche le api nutrici spesso fanno una cernita sulle larve appena schiuse, non allevando tutto ciò che vien deposto, ma solo ciò che "serve".. l alveare "apposto" non tira
mai regine da celle di operaia..
se per qualche motivo naturale (quindi rarerrimi casi) l alveare si trova senza regina (o celle quasi pronte) ed è costretto lo farà senz altro, convertirà un ape (ancora larva) in una regina momentanea, fintanto che questa provvederà nuovamente a ri-riprodurre una regina regolare in cella reale regolare con quantità di pappa reale regolare.. fate vobis..
in questi stadi l alveare ha fretta di rifarsi una regina e sceglierà le larve del 5° giorno che stanno nutrendo già da mò con una miscela di miele(+3 di uovo fa 8 giorni di vita) per tenere a mano tempo, in questo processo si stanno già formando gli apparati da operaia, quindi son costrette a ricambiare alimentazione, e l alimentazione ri-cambia e ri-sostituendo al miele con pappareale.. suvvia, queste son chiaramente regine "a digiuno" e lo si nota chiaramente quando sviluppa nella stragrande maggioranza dei casi degli apparati ovoriproduttori sottodimensionati.. le casistiche variano, a volte si perde l 80% della capacità, altre solo il 40%, ma tant è, state lavorando con "api di scorta".. fermo restando che ai fini di sopravvivenza vanno bene anche quelle..

poi ogni opera di eliminare le prime, reintrodurre covate fresce per farle concentrare sulle più piccole e via dicendo è solo perdita di tempo e materiale e api, un altra toppa per sopperire a qualcosa che produce il medesimo risultato perchè in realtà non avete cambiato nulla, anzi lo stato di "disagio" del glomere sarà sempre più marcato, le api sempre più vecchie, pappa reale sempre più scarsa, ecc ecc ecc..
in genere, date le tempistiche per avere una quelchevuoi regina (30giorni su per giù), l alveare non farà a tempo a fare il "doppio-cambio" immediatamente uno dietro l altro, salvo rari casi.. questo al naturale, per così dire.. perchè se lasciate stare le api loro non saranno
mai senza regine o celle reali quasi pronte, a volte si vedono anche due regine, loro fanno cambi talmente lisci che spesso l apicoltore s accorge solo a opere concluse, loro lo fanno con la calma e precisione che serve.. l uomo arrabatta tempistiche improvvisate perchè tra produzioni e trattamenti "è così che si fa".. ma al naturale hanno sempre qualcosa "in preparazione" e al limite vien eliminato l eccesso, cè sempre abbondanza di regine nei paraggi, basti pensare a quante se ne eliminano per non perdere sciami.. altrimenti avreste regine e sciami ognidove.. se non lo riscontrate è solo perchè tra opere di scellature, orfanità indotte e cambi programmati e molte altre tecniche di uso comune state mettendo i bastoni tra le ruote e non verrà mai a galla il vero "motore da gara".. imparare a gestire questo aspetto è faccenda di lungimiranza, perchè tutti posson constatare questi comportamenti, non serve inventarsi nulla..
invece la maggior parte delle orfanità improvvise a cui assistiamo son dettate dalle pratiche dell uomo, del voler appunto indurre le api a fare qualcosa peggio di come lo farebbero loro.. questo è davvero assurdo e trovo ottuso (senz offesa) ostinarsi con l allevamento con queste tipologie di filosofie..
perdonatemi, io dò ragione all ape e cerco di farlo come lei.. io allevo solo regine reali in celle reali con pappa reale.. reale..
il traslarvo non è fondamentale, ma certamente garantisce un controllo delle celle
reali di gran lunga maggiore.. esiston altre tecniche per utilizzare vere celle reali o vere regine, ma non se le caca nessuno.. e a me và meglio eh..
il traslarvo viene poi, quando si hanno compreso queste dinamiche e si decide di allestire un allevamento di regine dignitoso..
In ultima, certo che "funziona lo stesso".. è il segreto salva-vita delle api.. poter allevare regine anche da celle di operaie, ma è
l ultima spiaggia per le api!!
in caso di necessità estrema o calamità improvvise la natura gli ha fornito questo salvagente..
l apicoltore assennato non può basare il suo allevamento su queste teorie.. significa che non è ancora compreso l animale che si ha per le mani.. perdonatemi, niente di personale con nessuno eh, è ciò che penso dell apicoltura..
[Saturi? ..Rob vi osserva..

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