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Saccheggio violento

Inviato: 01/11/2010, 20:59
da antonov
E' il secondo anno che nel mio apiario- 50 arnie- dopo il trattamento estivo contro la varroa, a metà ottobre si scatena una forma di scccheggio violento che mi comporta una perdita non indifferente di famiglie. Quali rimedi posso mettere in atto?
Ringrazio anicipatamente.
Antonov

Re: Saccheggio violento

Inviato: 01/11/2010, 21:23
da fabio
Benvenuto nel nostro gruppo, Antonov.
Provo a darti delle spiegazioni.
Se il saccheggio si è verificato immediatamente dopo i trattamenti estivi e hai usato API LIFE VAR, le possibili cause possono essere queste:
1) non hai usato lo stesso prodotto per tutte le famiglie dell’apiario;
2) l’apiario non era di forza omogenea e quindi le famiglie più forti hanno saccheggiato le più deboli.
Un rimedio può essere, durante i trattamenti, il restringimento di tutte le porticine degli alveari e usare un prodotto che non sia troppo volatile.

Re: Saccheggio violento

Inviato: 02/11/2010, 15:41
da antonov
Ciao Fabio e grazie per avermi risposto,
se hai letto l'auto- presentazione avrai capito che sono un pò infarinato di apicoltura, avendola praticata durante i miei anni giovanili, ora sono uno dei tanti pensionati e sono ritornato, come si suol dire, ad uno dei miei vecchi amori, le api appunto, tanto da aver attrezzato, per amor loro, una discreta falegnameria per costruirmi le arnie e cercando di innovarle per quel poco che posso per renderle più funzionali e durature. Le tue osservazioni sono del tutto sensate, ti informo che ho usato lo stesso prodotto per trattare tutte le api, che ho ristretto le porticine, che alcune delle famiglie saccheggiate erano tra le più floride. Questa febbre per il saccheggio non me la spiego, ho osservato che si verifica puntualmente, siamo al secondo episodio, subito dopo alcuni giorni dal trattamento estivo antivarroa, debbo ovviamente dedurre che sia questo trattamento la causa scatenante. Credimi che è per me veramente frustrante veder soccombere tante famiglie cui avevo dedicato cura e passione. Gradirei avere da parte degli apicoltori del forum notizie riguardo ai metodi e prodotti usati per il trattamento tampone antivarroa che non siano stati causa di saccheggio.
Grazie a tutti voi, cerchiamo di impegnarci ad una assidua frequenza di questo forum per renderlo ricco di scambi di esperienze e soluzioni utili per le nostre api.
Antonov

Re: Saccheggio violento

Inviato: 02/11/2010, 19:38
da Pasquale
Benvenuto sul forum Antonov.

Ottimo hobby, anche se qualsiasi apicoltore deve essere un po’ falegname per rientrare nei costi di gestione del patrimonio apistico.
Mi permetto di darvi un suggerimento, se vi costruite voi le arnie e cercate di renderle più funzionali vi suggerisco di realizzare lo spazio d’ape anche sotto l’orecchietta dei telaini.

Immagine

Questa piccola modifica consiste nell'approfondire le scanalature superiori delle pareti anteriori e posteriori dell’arnia da 18 mm a 26 mm, dove si appoggiano le orecchiette dei telaini e inserendo il distanziatore dentato a 18 mm, in modo che sia rispettato anche lo spazio d'ape sotto l'orecchietta del telaino.

I vantaggi di questa piccola modifica la potete visionare leggendo l'articolo modifica all'arnia razionale.

In merito al saccheggio, egregiamente vi ha già risposto Fabio, l’unica cosa che posso aggiungere se avete usato lo stesso prodotto evaporante e le porticine degli alveari erano state ristrette e la causa del saccheggio si è verificata dopo alcuni giorni, una probabile causa potrebbe essere che alcune famiglie dell’apiario hanno aggomitolato la regina allo scopo di difenderla invece l’hanno soffocata e rimaste orfane sono state soggette a saccheggio da altri alveari.

Io personalmente ho usato e sto usando ancora l’acido ossalico e non ho mai avuto problemi di saccheggi.
Apettiamo altri interventi per confrontarci.

Re: Saccheggio violento

Inviato: 02/11/2010, 20:36
da antonov
PASQUALE, grazie dei buoni consigli riguardo alle arnie ed alle api.
la modifica che mi consigli - lasciare lo spazio ape sotto l'orecchietta del telaino -è abbastanza semplice da realizzare, non ti nascondo che nelle prossime arnie che andrò a costruire proverò il tuo suggerimento. Mi sembra anche degna di attenzione la tua osservazione sulla possibile orfanizzazione della colonia, che rimasta senza regina diventa vulnerabile al saccheggio. Ho una scorta di ossalico, ma non l'ho ancora usato, tu lo usi sia nel trattamento estivo che in quello invernale? Operi con il blocco della covata? Fammi sapere, gocciolato oppure sublimato? Se usi il fornelletto come ti proteggi dalla possibile inalazione di vapori? Ti ho chiesto forse troppo!!
Come potrai ben immaginare rimpiango e non poco il tempo in cui le arnie si aprivano solamente per la smielatura, l'arrivo della varroa mi ha fatto lasciare l'apicoltura, negli anni ottanta, ora che sono ritornato ho trovato un altro mondo apistico, l'evoluzione c'è stata anche in questo settore, ed io dovrò mettermi al passo coi tempi, chiedo a tutti gli utenti del forum perciò di darmi una mano, e di avere pazienza se avrò bisogno del vostro aiuto e delle vostre competenze ed esperienze.
Un saluto.
Antonov

Re: Saccheggio violento

Inviato: 02/11/2010, 22:31
da Pasquale
Ciao Antonov.

Io ho sempre usato l’acido ossalico gocciolato, (80/400/1000) sia come trattamento tampone, sia come trattamento risolutivo e sia come trattamento di partenza a inizio anno.

Non eseguo il blocco della covata artificiale, e non sfrutto neanche il blocco di covata naturale, perché è impensabile che tutte le famiglie dell’apiario facciano il blocco della covata contemporaneamente.
L’unica cosa che faccio a ogni trattamento mi calcolo la % di caduta di varroa e mi regolo di conseguenza in funzione della % di caduta.

Non uso l’ossalico sublimato (perché oltre a guardare il benessere delle api, do un’occhiata anche alla mia salute) perché anche se si prendono tutte le precauzioni possibili “maschere con filtri” durante i trattamenti, il pericolo maggiore subentra quando ritorniamo a visitare gli alveari.

L’acido ossalico che durante i trattamenti era sotto forma di nebbiolina, nella prima visita, la troviamo sui favi in forma di polvere solidificata che andremo sicuramente a respirare, quando andiamo a ispezionare i favi, pregiudicando la nostra salute.

In merito all’apertura delle arnie, si effettivamente oggi si devono aprire molto spesso rispetto al passato, ma è sempre un’emozione guardare all’interno dell’alveare.
Ogni qualvolta però che si chiude l’alveare bisogna fare un’analisi dettagliata di tutto quello che si è visto, per prepararsi poi con tutte le notizie acquisite alla visita successiva.
A risentirci

Re: Saccheggio violento

Inviato: 03/11/2010, 20:59
da antonov
Ciao Pasquale.
Quindi nel corso dell'annata apistica tu esegui tre trattamenti? quello estivo, se non erro, a luglio, quello autunnale in che mese? E poi uno invernale o primaverile? scusa la mia petulanza, ma tre trattamenti con l'ossalico le famiglie li sopportano bene? Le regine subiscono danni? Le cambi o lasci che siano le api a provvedere? Il mio apiario è ubicato in collina a 200 m di altitudine, mi trovo in Calabria, tu in che zona operi? Fammi sapere in modo che possa regolarmi in merito al calendario dei trattamenti.
Spiegami come funziona il calcolo della % di caduta di varroa.
A presto e grazie per la tua cortese disponibilità.
Antonov

Re: Saccheggio violento

Inviato: 03/11/2010, 21:36
da Pasquale
Ciao Antonov.

Ho le api in Campania, in provincia di Salerno ed eseguo in un anno tre trattamenti con l’ossalico.

Il primo” il trattamento tampone” lo eseguo subito dopo aver raccolto il castagno, “fine luglio” per tre o quattro volte, ogni sette giorni, non c’è pericolo per le api perché vi è un ricambio generazionale, continuo.

Il secondo “ Il trattamento di pulizia risolutivo” una sola volta in una giornata di sole, verso la fine di novembre inizio dicembre, quando si ha il blocco di covata o quando è irrisoria, tenendo sempre sotto controllo la temperatura che non deve essere inferiore ai 10°C per un minimo di due ore dopo il trattamento.

Il terzo “ il trattamento d’inizio anno” verso la fine di gennaio, una sola volta, prima che la regina incomincia a deporre e sempre in una giornata di sole e con la temperatura che non deve essere inferiore ai 10°C.

Operando in questo modo, fino adesso, non ho avuto problemi sulle famiglie e sulle regine, anzi ho riscontrato sempre famiglie forti.

Per il calcolo della % di caduta varroa potete consultare l'argomento già trattato in "trattamenti antivarroa" sul forum.

A risentirci.

Re: Saccheggio violento

Inviato: 03/11/2010, 21:47
da fabio
Ciao a tutti
Anch’io uso fare tre trattamenti l’anno, anche se con prodotti diversi, l’importante e farli a tempo debito e non fuori stagione.

Re: Saccheggio violento

Inviato: 04/11/2010, 21:24
da skipper
Ciao Antonov e benvenuto,
anchio spero di arrivare alla pensione per potermi dedicare in pieno al mio "amore" apistico.

qui in piemonte si parla sempre piu spesso del famoso ossalico, pregi e difetti.
dalle ultime statistiche degli apicoltori svizzeri si evidenzia un ritorno cruento di peste americana e dicono sia anche grazie all'abuso di ossalico.
Questo non riesco ancora a trovarne spiegazioni scentifiche scritte ma dovrei scovarne la prossima settimana quando andrò a trovare un amico in svizzera cosi potro scoprire se sia verita o solo chiacchere.

E in ritorno (sarà come le mode???) l'acido formico sulle fatidiche spugnette, sempre a detta di alcuni è meno pericoloso per l'apicoltore e agisce anche sotto opercolo, ma è storia gia da anni.

vedrò e farò sapere come si muovono le cose quassù.
ciao e a presto

Re: Saccheggio violento

Inviato: 04/11/2010, 22:48
da antonov
Pasquale, Fabio, Skipper,
innanzi tutto consentitemi di manifestarvi tutta la mia gratitudine per avermi fatto sentire tra amici, per avermi manifestato accoglienza e disponibilità; è un piacere per me dialogare con voi mediante lo strumento del fourm, la passione per le api che ci accomuna serve anche ad allargare la sfera delle conoscenze operative in una attività nella quale, almeno dalle mie parti, il dialogo e la collaborazione tra apicoltori non è proprio ai massimi livelli. Aspettiamo con interesse quanto Skipper ci riferirà dal rientro in quel di Svizzera, far circolare le notizie e le informazioni è determinante per stare al passo con i tempi. A proposito del formico, ho letto che bisogna adoperarlo con più cautela rispetto all'ossalico e che è altamente corrosivo verso le componenti metalliche dell'arnia.
Un saluto a tutti voi.
Antonov

Re: Saccheggio violento

Inviato: 05/11/2010, 13:46
da Pasquale
Antonov
Il formico va usato con molta cautela, rispetto agli altri acidi organici che si usano dentro gli alveari, perchè i vapori provocano l’ossidazione di tutte le parti metalliche all’interno dell’alveare.
La sua efficacia è molto variabile, come tutti i prodotti evaporanti, perché capita spesso che quando dobbiamo fare i trattamenti, la temperatura esterna varia e quindi non si ha un’evaporazione graduale del principio attivo. Questo perché, l’acido formico, evapora molto rapidamente per temperature alte e lentamente per quelle basse.
La dose da somministrare nell’alveare varia secondo la temperatura esterna vedi tabella allegata.
L’acido formico non è solo pericoloso per le parti metalliche dell’arnia ma è anche tossico se è ingerito, corrosivo sulla pelle e sugli occhi.
Ecco perché è preferibile usare l’acido ossalico che non dipende dalla temperatura esterna per manifestare la sua efficacia.

Re: Saccheggio violento

Inviato: 15/11/2010, 14:36
da adolfopercelsi
antonov ha scritto:PASQUALE, grazie dei buoni consigli riguardo alle arnie ed alle api.
l Ho una scorta di ossalico, ma non l'ho ancora usato, tu lo usi sia nel trattamento estivo che in quello invernale? Operi con il blocco della covata? Fammi sapere, gocciolato...

omissis da percelsi
Un saluto.
Antonov
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Prego non svenire
Sono adolfopercelsi :sig:
Bla bla bla..In greco metabolé significa mutazione.. bla bla bla

Concretamente vuol dire che quando un prodotto viene usato, che io qui per utilità didattica chiamo “ nonna molecola”-di idrata ,
alla fine dell’operazione, a controlli pure seri e scientifici, è possibile non rintracciarlo più come era all’inizio ( ed illudersi..) Lo si potrà invece trovare sotto forma di metaboliti-mutati; non più “nonna molecola”, cioè, ma solo suoi nipotini.

Concretamente..
La pellicola biancastra che troviamo dopo l’erogazione dell’ossalico sgocciolato e che anche qui sul nostro Forum, già in alcuni interventi.. è stata richiamata all’insegna di una forte personale certezza di pericolo in atto.. XD
Ebbene proprio grazie al nostro Forum, volendolo, potremo evitare di propalare “certezze” , che invece, come in questo caso, ( per fortuna!) sono forme ingiustificate ansiolitiche ( solo cugini primi ..dei nipoti metaboliti?)
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Da l’Apis Novembre 2010, pag.49.
L’Associazione Produttori Miele del Piemonte, nell’anno 2008, ha “pagato” volutamente un progetto di ricerca dell’Istituto Medicina del Lavoro-Università di Torino .
Il risultato?
“Nessun residuo di microcristalli di acido ossalico sul materiale (cassettino, arnia, favi )”
Per referenze originali-N.4 maggio di l’Apis 2009

Quindi, almeno su questa questione
...”su con la vita!” :okok:
Con stima (a.p.)

Re: Saccheggio violento

Inviato: 15/11/2010, 21:28
da antonov
Salve, adolfopercelsi,
seguo con certosina attenzione ed anche apassione, tutti gli interventi dei forumisti, c'è sempre da apprendere da tutti, le varie esperienze vengono socializzate dal forum, ed ognuno è libero di apprendere, prendere o lasciare, quello che più gli aggrada o non; i tuoi interventi sono enciclopedici, antologici, variamente interessanti, frutto di impegno e di una personale ricerca su un dato argomento . Sbaglio?
Ottimo ed abbondante!! Ma io personalmente gradirei, poter leggere, magari alla fine, od anche al principio, insomma dove vuoi tu, la tua opinione, il tuo pensiero, le tue considerazioni personali. Chiedo forse troppo?
Se lo hai fatto ed a me è sfuggito, chiedo venia e mi riprometto di esser più attento nella lettura. Intanto ti ringrazio del tuo intervento.
Antonov

Re: Saccheggio violento

Inviato: 16/11/2010, 11:59
da smork
è interessante sapere anche le fonti che attestano eventuali affermazioni...
il sublimato: fa male all'operatore? si, hanno fatto i seguenti studi...
il sublimato: non fa male all'operatore? si, hanno fatto i seguenti studi...
e credo che questo sia il messaggio che Adolfo P. vuole darci, piuttosto che insegnarci come fa lui.
Per esempio io ti dico liberamente che non uso il sublimato perché non ne ho i mezzi (mi manca il sublimatore...), credo sia efficace come il trattamento gocciolato o nebulizzato e che io mi rivolgo principalmente al metodo classico del gocciolato.

Tornando al topic e in particolare ai tre trattamenti eseguiti durante l'anno (piuttosto che usare i timoli che pare provocano sciamature irregolari e/o saccheggi) con la percentuale utilizzata da Pasquale (80/400/1000) che probabilità ci sono di orfanizzare la famiglia (la regina si becca ben tre trattamenti)?

Re: Saccheggio violento

Inviato: 17/11/2010, 8:52
da Pasquale
Gianluca, per rendere efficace il trattamento tampone in piena estate, bisogna fare tre o quattro trattamenti. Non è da escludere però che qualche famiglia trattata con l’acido ossalico diventa orfana, a causa della frequenza dei trattamenti ravvicinati, ma questo può sempre succedere indipendente da qualsiasi prodotto chimico che si usa. I rischi che la regina va incontro durante il trattamento tampone sono pochi perché è protetta da una moltitudine di api che si rinnovano di continuo.

Re: Saccheggio violento

Inviato: 18/11/2010, 15:45
da adolfopercelsi
“..I tuoi interventi sono enciclopedici, antologici;
personalmente gradirei leggere tue considerazioni personali.
Se a me è sfuggito, chiedo venia ."
Personalizzare..
Dopo il pezzo che ri-porto, avrei dovuto specificare “ è il mio pensiero?”
Ti confesso pure che l’accenno a interventi "enciclopedici ",lo ritengo capace di innescare una “canea”
( il primo “abbaia” ed altri proseguono)
Scrivo per apicoltori che non hanno tempo di farlo.
Come accennava Smork..riporto volutamente le referenze…

Le osservazioni sul modo di scrivere, se non consone le accetto solo dal Forum del quale posso affermare che non mi ha mai chiesto alcuna anteprima
Ancora.Io non posso ricordare frasi scritte anni fa, ma se uno accenna l’argomento, posso segnalare il link
---------------..
Ecco il testo già inviato
"La pellicola biancastra che troviamo dopo l’erogazione dell’ossalico sgocciolato sul Forum .. è stata richiamata all’insegna di una personale certezza di pericolo in atto"
Da l’Apis Novembre 2010, pag.49.
L’Ass. Miele Piemonte, 2008, ha “pagato”e un progetto ricerca Medicina del Lavoro-Università (To).
Risultato.
“Nessun residuo di microcristalli di acido ossalico sul materiale (cassettino, arnia, favi )”
Referenze originali-N.4 maggio di l’Apis 2009
-Immagine
Antonov, stimato pilota della flotta aerea di Mosca?!
Un collaboratore del Forum, come te,se non ci fosse io dovrei inventarlo
Pensa cosa hai chiesto al Presidente ing.Angrisani

”L'ossalico lo usi sia nel trattamento estivo che invernale?
Operi con il blocco della covata?.. sgocciolato oppure sublimato?
Se usi il fornelletto, come ti proteggi dalla possibile inalazione di vapori? ”
--
Domande preziosissime sulle quali io, pian piano, oserò dire qualcosa..
Per me sarà ancora un gran piacere..Grazie a te :ave:
Con stima.(a.p.).

Re: Saccheggio violento

Inviato: 02/12/2010, 21:55
da antonov
Illuminato ed illuminante Adolfo,
ora che finalmente ho trovato un forum sulll'apicoltura fatto con tutti i dovuti crismi, permettimi di esternare la mia piena soddisfazione nonchè il compiacimento di poter dialogare con apicoltori carichi di esperienza e ben disposti a condividerla con chi come me ha bisogno di imparare a fare la guerra a quel coriaceo filius de pu..., che va sotto il nome di varroa destructor. Eh si! perchè agli inizi degli anni '80 questo.... f.d.p. mi ha sonoramente sconfitto, facendomi abbandonare api ed alveare, ed ora che sono tornato in agone non ho la benchè minima idea di concedergli il bis. Ecco perchè mi interesso più che di teoria, di pratica, di come fare per.., di ascoltare come ha fatto l'apicoltore tizio, di come ha operato e con quali risultati. Certo tu mi insegni che la pratica si avvale della teoria e viceversa, e che più campane si ascoltano meglio si può delinerae la strategia, magari quella più appropriata alla realtà particulare nella quale ognuno di noi è chiamato ad operare.
Io mi ritrovo con api che non vanno mai, o quasi in glomere, pensa che in questi giorni di dicembre nel mio alveare il termometro segnava oltre 22 °, e le api facevano la fila cariche di polline. Niente blocco di covata, niente blocco di varroa.
Ossalico a distesa' - bombardamento a tappeto senza sosta? E' questa la strategia vincente?
Un cordiale saluto a quanti si sono soffermati a leggermi e a quanti mi vorranno supportare in questa lotta contro quel ......-
Antonov

Re: Saccheggio violento

Inviato: 03/12/2010, 17:35
da adolfopercelsi
Ciao Antonov, :okok: pilota stimato di Tupolev. ( A proposito quanti Vettori aerei ( arnie) hai?

Troppo interessante. Risponderò volentieri. Accennerò a problemi che sono veramente gravi.
Anzi ti anticipo già qualcosa
---------------"
“Zio“ Adolfo devo dirti che una famiglia nell'arnia buia è defunta. Ahimè!!
Ne ho un’altra trasparente, in condizioni precarie;
praticamente all'interno, sul fondo ci sono molte api morte XD e il numero di quelle vive è molto diminuito!
Quasi quasi la riunirei (anche io) con un'altra!!
Accidenti! Incomincio ad avere questo brutto ed inevitabile scoramento, come tutti quelli che si confrontano con questo stupendo insetto. Brutta sensazione!”
-Ciao bis, Antonov

(a.p.) :sig:

Re: Saccheggio violento

Inviato: 03/12/2010, 18:33
da antonov
Ho riavviato l'attività tre anni fa, pensa che mio nonno, mio zio, mio padre hanno coltivato, seppur con obiettivi diversi, ma sempre con assoluta dedizione, la passione apistica. Ho ripreso partendo da una famiglia ed oggi ne ho in cantiere una cinquantina, ma mi sono appassionato anche alla falegnameria, attrezzandomi con un buon laboratorio. Mi costruisco le mie arnie e sono alla ricerca continua del loro perfezionamento, della loro ottimizzazione. Non venire a dirmi che ormai c'è poco da innovare con le arnie, quelle commerciali non mi soddisfano per nulla, rispondono alla logica della vendita, le mie sono pensate e costruite per durare, ma devono anche essere gradevoli alla vista, al tatto, armoniche nei colori, fatte con materiale scelto dal legno, alla vernice, alle parti metalliche. Ho in programma di realizzarle con almeno tre o quattro tipi di esseze diverse, ogni parte dell'arnia, in funzione del compito da assolvere, è strutturata con un particolare tipo di essenza, quella che meglio risponde allo scopo. La ricerca è in corso, prosegue sguendo gli insegnamenti e le esperienze acquisite da tre generazioni di apicoltori, e spero che potrà continuare il suo corso con l'apporto di mio figlio.
Il tutto varro permettendo.
Antonov