Iniziare da zero in tempo di Covid
Inviato: 14/03/2021, 18:21
Buonasera a tutti,
mi chiamo Stefano e abito in provincia di Brescia.
E' da un po' che sono attratto dal mondo delle api e finalmente ho deciso di muovere qualche passo.
Vorrei fare l'apicoltore per hobby, senza finalità lucrative. Vorrei un'attività che mi possa impegnare nei prossimi anni (i figli crescono, gli impegni con loro calano) inoltre sono amante della natura e della montagna in particolare e dare il mio piccolo contributo con qualche famiglia di api mi farebbe solo che piacere.
Vi racconto un po' le mie idee e vi chiedo gentilmente un parere (correzioni e/o integrazioni al mio progetto).
Vado per punti
Esperienza: totalmente nulla. Novizio allo stato puro. Non sono mai stato in un apiario, non so nemmeno come reagirei...prima cosa da fare è visitare un apiario, lo so
Devo anche verificare se ho allergie a api/vespe. Non mi risulta, ma visto che basta un prelievo....farò analisi. Ok le punture le accetto, ma rischiare la pelle direi di no
Terreno: non ho terreni di proprietà, ma ho conoscenti disposti a cedermi in uso parte di loro terreni in collina (su uno sono un po' scettico perché è vitato...e ho paura sia troppo "trattato"). Il più papabile è un appezzamento a circa 400m slm dove in passato c'è già stato un apiario, grande prato, noccioli e castagni. Qualche albero da frutto che non ho ancora censito. Nessun trattamento chimico. Nessuna strada nelle vicinanze.
Il mio problema principale è "come imparo in tempo di covid?"
Ho contattato l'associazione locale, ma ho due problemi....niente corsi in presenza, solo online e nessuna attività pratica al momento. Inoltre siamo a marzo...mi rendo conto di essere in ritardo
Per iniziare ho preso in biblioteca tre testi: Pistoia, Contessi e Clément. Li sto leggendo.
Sono ben conscio che l'attività pratica e l'interazione di persona con apicoltori esperti sia fondamentale per apprendere ma come fare?
Ho pensato a questo
1) contatto un apicoltore locale
2) gli faccio acquistare (a mie spese e dai suoi fornitori di fiducia) una o due arnie con nucleo
3) gli lascio le arnie in comodato d'uso
4) seguo le mie arnie per tutto l'anno assistito dall'apicoltore esperto
5) a fine di questa stagione, ammesso che ci sia raccolto di miele, ne lascio la maggior parte all'apicoltore (pensavo i 2/3)
6) durante l'inverno appronto lo spazio per me dal mio amico
7) la prossima primavera prendo due arnie nuove e inizio da solo nel nuovo posto e continuo con l'apicoltore iniziale. Alla fine del 2022 (o quando il momento è giusto), sposto le due arnie iniziali nel mio posto finale
8) primavera 2023 sono operativo con 4 arnie da solo
Tutto questo, ovviamente, senza gli incidenti di percorso che so che possono avvenire. Spero che il prossimo inverno ci si possa ritrovare in presenza e quindi andrei anche in associazione locale a conoscere e farmi conoscere
Le domande basiche sono
1) ha senso fare il comodato con l'apicoltore in cambio di conoscenza?
2) è congruo i 2/3 del raccolto?
3) ci può essere raccolto di miele quest'anno partendo diciamo fra un mese con arnia e nucleo?
Se il raccolto dovesse arrivare l'anno prossimo per ripagare l'apicoltore a me non importa, accetto ovviamente che quest'anno possa servire solo per formare le famiglie.
Ogni commento e critica è ben accetto e ringrazio in anticipo.
Grazie a tutti, ciao
Stefano
mi chiamo Stefano e abito in provincia di Brescia.
E' da un po' che sono attratto dal mondo delle api e finalmente ho deciso di muovere qualche passo.
Vorrei fare l'apicoltore per hobby, senza finalità lucrative. Vorrei un'attività che mi possa impegnare nei prossimi anni (i figli crescono, gli impegni con loro calano) inoltre sono amante della natura e della montagna in particolare e dare il mio piccolo contributo con qualche famiglia di api mi farebbe solo che piacere.
Vi racconto un po' le mie idee e vi chiedo gentilmente un parere (correzioni e/o integrazioni al mio progetto).
Vado per punti
Esperienza: totalmente nulla. Novizio allo stato puro. Non sono mai stato in un apiario, non so nemmeno come reagirei...prima cosa da fare è visitare un apiario, lo so
Terreno: non ho terreni di proprietà, ma ho conoscenti disposti a cedermi in uso parte di loro terreni in collina (su uno sono un po' scettico perché è vitato...e ho paura sia troppo "trattato"). Il più papabile è un appezzamento a circa 400m slm dove in passato c'è già stato un apiario, grande prato, noccioli e castagni. Qualche albero da frutto che non ho ancora censito. Nessun trattamento chimico. Nessuna strada nelle vicinanze.
Il mio problema principale è "come imparo in tempo di covid?"
Ho contattato l'associazione locale, ma ho due problemi....niente corsi in presenza, solo online e nessuna attività pratica al momento. Inoltre siamo a marzo...mi rendo conto di essere in ritardo
Per iniziare ho preso in biblioteca tre testi: Pistoia, Contessi e Clément. Li sto leggendo.
Sono ben conscio che l'attività pratica e l'interazione di persona con apicoltori esperti sia fondamentale per apprendere ma come fare?
Ho pensato a questo
1) contatto un apicoltore locale
2) gli faccio acquistare (a mie spese e dai suoi fornitori di fiducia) una o due arnie con nucleo
3) gli lascio le arnie in comodato d'uso
4) seguo le mie arnie per tutto l'anno assistito dall'apicoltore esperto
5) a fine di questa stagione, ammesso che ci sia raccolto di miele, ne lascio la maggior parte all'apicoltore (pensavo i 2/3)
6) durante l'inverno appronto lo spazio per me dal mio amico
7) la prossima primavera prendo due arnie nuove e inizio da solo nel nuovo posto e continuo con l'apicoltore iniziale. Alla fine del 2022 (o quando il momento è giusto), sposto le due arnie iniziali nel mio posto finale
8) primavera 2023 sono operativo con 4 arnie da solo
Tutto questo, ovviamente, senza gli incidenti di percorso che so che possono avvenire. Spero che il prossimo inverno ci si possa ritrovare in presenza e quindi andrei anche in associazione locale a conoscere e farmi conoscere
Le domande basiche sono
1) ha senso fare il comodato con l'apicoltore in cambio di conoscenza?
2) è congruo i 2/3 del raccolto?
3) ci può essere raccolto di miele quest'anno partendo diciamo fra un mese con arnia e nucleo?
Se il raccolto dovesse arrivare l'anno prossimo per ripagare l'apicoltore a me non importa, accetto ovviamente che quest'anno possa servire solo per formare le famiglie.
Ogni commento e critica è ben accetto e ringrazio in anticipo.
Grazie a tutti, ciao
Stefano