Domande da novizio
Inviato: 03/02/2021, 21:07
Premetto che al momento di api conosco tanto quanto che di fisica quantistica.
A marzo dovrei partecipare al corso per principianti, e al momento non ho avuto ancor modo di affiancarmi nella pratica a qualche apicoltore, perció sto cominciando a farmi un'idea di questo mondo leggendo articoli e documentandomi in internet.
In particolare ieri mi sono imbattuto in questo:
http://nuke.apival.net/Portals/0/artico ... turale.pdf
E di domande e osservazioni dovute all'ignoranza me ne stanno uscendo a catinelle.
Dalla relazione si capisce che i fogli cerei hanno il problema di contenere tutta una serie di sostanze nocive, accumulate negli anni con i vari ricicli. Se non fosse per questo fattore (che ovviamente non va trascurato) sarebbero comunque perfetti, perché evitano una sproporzione di fuchi rispetto alle operaie, e un eccessivo consumo di miele per costruire il favo naturale.
La prima cosa che mi sembra di capire e che esistono fogli cerei con celle di dimensioni diverse in base alla funzione che hanno nell'alveare. Giusto?
Ora perché i fogli cerei "inquinati", non vengono man mano sostituiti con altri auto prodotti invece che puntare al favo naturale?
Certo inizialmente ho visto il prezzo a cui alcuni vendono le macchine per farli, si parla di 750/800 euro per la piastra tipo "toast" base e arrivano fino a 1500 per quella raffreddata, ma poi cercando bene ho trovato anche macchine da 300 euro o anche meno se si cerca nell'usato.
Cosi ho pensato; da una stima a pancia, dato che non ho niente, per partire, fra strumenti, arnie, api e quant'altro ci vogliono circa 1500 per gestire tre famiglie, e non metto nel conto quello che mi servirá dopo per la smielatura. Perció non vale la pena aggiungerceli subito quei 200/300 euro ed evitare le varie complicazioni di un favo naturale?
Un'altra cosa che ho intuito, ma che ancora non mi é ben chiara é che le api vanno nutrite. Questa é una cosa che si fa sempre, per aumentare la resa del miele, o solo in situazioni particolari, come l'inverno e quando l'alverare é particolarmente "fragile"?
Dovendo consigliarmi, che libro mi consigliereste per avviare questo hobby?
Vi ringrazio.
A marzo dovrei partecipare al corso per principianti, e al momento non ho avuto ancor modo di affiancarmi nella pratica a qualche apicoltore, perció sto cominciando a farmi un'idea di questo mondo leggendo articoli e documentandomi in internet.
In particolare ieri mi sono imbattuto in questo:
http://nuke.apival.net/Portals/0/artico ... turale.pdf
E di domande e osservazioni dovute all'ignoranza me ne stanno uscendo a catinelle.
Dalla relazione si capisce che i fogli cerei hanno il problema di contenere tutta una serie di sostanze nocive, accumulate negli anni con i vari ricicli. Se non fosse per questo fattore (che ovviamente non va trascurato) sarebbero comunque perfetti, perché evitano una sproporzione di fuchi rispetto alle operaie, e un eccessivo consumo di miele per costruire il favo naturale.
La prima cosa che mi sembra di capire e che esistono fogli cerei con celle di dimensioni diverse in base alla funzione che hanno nell'alveare. Giusto?
Ora perché i fogli cerei "inquinati", non vengono man mano sostituiti con altri auto prodotti invece che puntare al favo naturale?
Certo inizialmente ho visto il prezzo a cui alcuni vendono le macchine per farli, si parla di 750/800 euro per la piastra tipo "toast" base e arrivano fino a 1500 per quella raffreddata, ma poi cercando bene ho trovato anche macchine da 300 euro o anche meno se si cerca nell'usato.
Cosi ho pensato; da una stima a pancia, dato che non ho niente, per partire, fra strumenti, arnie, api e quant'altro ci vogliono circa 1500 per gestire tre famiglie, e non metto nel conto quello che mi servirá dopo per la smielatura. Perció non vale la pena aggiungerceli subito quei 200/300 euro ed evitare le varie complicazioni di un favo naturale?
Un'altra cosa che ho intuito, ma che ancora non mi é ben chiara é che le api vanno nutrite. Questa é una cosa che si fa sempre, per aumentare la resa del miele, o solo in situazioni particolari, come l'inverno e quando l'alverare é particolarmente "fragile"?
Dovendo consigliarmi, che libro mi consigliereste per avviare questo hobby?
Vi ringrazio.