Marco.ni ha scritto: 03/05/2020, 13:04
Ciao a tutti, mi chiamo Marco, sono qui principalmente per dire la mia esperienza e non riguarda la priduzione di miele, dato che essendo animalista totale, non mi piace l' idea di sfruttare le api per produrre a fini di lucro il miele. Quindi non odiatemi, volevo rispondere a chi come me ha problemi di vicinanza di arnie, ora vado a leggere la sezione giusta. Grazie. Marco.
Caro signor Marco, innanzitutto benvenuto tra noi.
In quanto animalista totale, la vorrei informare che se non fosse per questi ignobili sciacalli, questi apicoltori tanto bruti come lei immagina, sarebbero almeno 20 anni che non si vedrebbe più un ape su un fiore.
Questo a causa di varie avversità; cambiamenti climatici, pesticidi/erbicidi, patologie apistiche "importate" dall'est che ne fanno stragi, oltre alle "normali" patologie di cui soffre l'animale ape.
Ogni ape che vede, se avesse una targa (e in effetti negli apiari c'è...) è "proprietà" di qualche apicoltore appassionato, perchè in natura ormai i nidi "selvatici" non esistono più, e quelli che ci sono (sciamature) di norma non superano i 18 mesi di vita per i problemi di cui sopra.
E sono pronto a scommettere che solo la passione guida tutti gli apicoltori, anche i più scaltri, perchè esistono molte altre forme di allevamento/coltivazione più redditizie e con meno fatica e preoccupazioni.
Noi ci limitiamo a fornire alle api una casa e le cure necessarie per farle sopravvivere, in cambio prendiamo (non sempre) il loro "surplus" di miele, perchè l'ape che conosciamo viene allevata da millenni, e nel corso dei millenni ha "imparato" a produrre più del necessario.
Detto questo, spero che abbia modo di rivedere il suo punto di vista, probabilmente sorto perchè ignora la materia (ma parecchio...) e potrebbe perfino piacerle e chissà... magari trasformarla in un buon apicoltore!
