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"Api-calabroni non andrebbero mai "trangugiati! "

Inviato: 11/01/2012, 20:04
da adolfopercelsi
dallo "Zio"
Da R:Barbattini,. F.Frilli- Dipartimento di Biologia applicata alla Difesa delle piante. Università di Udine: Notiziario ERSA 1/2.OO4, pagg 42-45


-EVITARE DI BERE BIBITE,SPECIALMENTE NEI MESI ESTIVI E SOPRATTUTTO QUANDO CI SI TROVA I LUOGHI APERTI O DURANTE I PICNIC,

SENZA GURDARE PRIMA NEL BICCHIERE
E SENZA BADARE ALLE LATTINE DELLE BEVANDE,

IN SPECIE SE QUESTE
SONO GIA STATE APERTE E IN PARTE CONSUMATE:
POTREBBE ESSERE PENETRAO QUALCHE INSETTO

-Non addentare frutti, in particolare quelli succosi e molto maturi senza averli prima bene osservati.
.
-Non usare spray, lacche, profumi perché l’ape molte volte ne è attratta

-Non disturbare sciami e non distruggere nidi di apidi selvatici, perché questi, se molestati, aggrediscono

-In ogni caso non fare mai movimenti bruschi nel tentativo di liberarsi dagli insetti”
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Ciò che mi è stato confidato da apicoltori di lungo corso-“anziani”..

"Ricorda che la situazione può essere grave qualora
tu sia punto sulla lingua"( in frangenti particolari, se finiscono in “dietroschiena” ben tre arnie con mielari soprastanti che finiscano distaccati dal nido

Come presenza di api.. in volo. si salvi chi può.
Un’ape; non farà stupire che incredibilmente finisca anche in bocca .
La lingua potrebbe ingrossare quasi sùbito

ed impedire la respirazione diventando tappo in zona laringe-faringe .
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Cosa fare ? Si può e si deve
infilarsi quantomeno un dito in bocca
cercare di tenere “abbassata” premuta la lingua con questo

Nel frattempo andare a cercare un cucchiaio
che faccia le veci del dito precedente

Sottovoce
Nella mia lunga vita di apicoltore . sono “incappato” solo una volta in un chicco d’uva, già mezzo traforato, con ospite.
Da non raccontare in giro

Me la sono cavata estraendola rumorosamente, in continuazione, proprio come fa un qualsiasi cane-cagnolino quando vuole dissetarsi abbondantemente

Per chi avesse problemi di allergie o anche no, vada a farsi un giro al Pronto soccorso.

Lì, per male che vada ..
c’è la Camera di Rianimazione

Nonostante tutto.
Viva la vita dallo “Zio”Adolfo