Api dipendenti dall'uomo - Varroa e Aethina
Inviato: 20/10/2019, 11:49
Ho letto i vari interventi su varroa e aethina nel forum e vorrei integrare l argomento con una riflessione personale, cerco di essere breve..
Da anni faccio corsi di formazione di apicoltura in Camerun e altre zone sub-sahariane in Africa, varroa ed aethina tumida sono presenti in ogni alveare che visito e il concetto di apicoltura locale non ha mai preso in considerazione alcun intervento per difendere le api da questi nemici naturali.
Le api, nel tempo, hanno dovuto imparare a difendersi da sole e ce la fanno benissimo. Solo una colonia veramente debole soccombe all'aethina o alla varroa ma normalmente le api gestiscono molto bene il problema.
Nel caso della varroa un aiuto naturale é dato da un piu rapido sviluppo della covata (circa un giorno in meno per le operaie e 2 giorni in meno per i fuchi).
Mi chiedo se la causa dei nostri problemi di apicoltori occidentali é dovuta al fatto che non abbiamo mai dato alle api il tempo di riconoscere il problema e trovare una soluzione.. di evolversi ed adattarsi..
Ció é avvenuto con l' arrivo della varroa negli anni 80 (le mie api sono in Friuli, dove la varroa ha fatto la sua prima comparsa in Italia) e avviene negli ultimi anni con il nuovo pericolo rappresentato dall'aethina tumida.
La situazione attuale ci mostra che in molti posti del mondo le api possono benissimo vivere senza l uomo, mentre da noi sono sempre piu dipendenti dall apicoltore.
Penso che sarebbe il caso di riflettere su un intervento mirato a rendere le api piú indipendenti dal nostro intervento..
Da anni faccio corsi di formazione di apicoltura in Camerun e altre zone sub-sahariane in Africa, varroa ed aethina tumida sono presenti in ogni alveare che visito e il concetto di apicoltura locale non ha mai preso in considerazione alcun intervento per difendere le api da questi nemici naturali.
Le api, nel tempo, hanno dovuto imparare a difendersi da sole e ce la fanno benissimo. Solo una colonia veramente debole soccombe all'aethina o alla varroa ma normalmente le api gestiscono molto bene il problema.
Nel caso della varroa un aiuto naturale é dato da un piu rapido sviluppo della covata (circa un giorno in meno per le operaie e 2 giorni in meno per i fuchi).
Mi chiedo se la causa dei nostri problemi di apicoltori occidentali é dovuta al fatto che non abbiamo mai dato alle api il tempo di riconoscere il problema e trovare una soluzione.. di evolversi ed adattarsi..
Ció é avvenuto con l' arrivo della varroa negli anni 80 (le mie api sono in Friuli, dove la varroa ha fatto la sua prima comparsa in Italia) e avviene negli ultimi anni con il nuovo pericolo rappresentato dall'aethina tumida.
La situazione attuale ci mostra che in molti posti del mondo le api possono benissimo vivere senza l uomo, mentre da noi sono sempre piu dipendenti dall apicoltore.
Penso che sarebbe il caso di riflettere su un intervento mirato a rendere le api piú indipendenti dal nostro intervento..