S.O.S. aiuto trattamento varroa
Inviato: 07/08/2018, 12:57
Salve a tutti sono un giovane apicoltore della provincia di Trento, precisamente di un paesino della Val di Non posto a 730 m di quota. Ho cominciato questa avventura i primi di maggio di quest’anno, con l’acquisto di 3 nuclei tutti formati da 4 telaini di covata e 2 di scorte. In poco tempo le famiglie si sono sviluppate bene e sono arrivate a 7/8 telaini di covata e 2 di scorte. A fine mese cominciano i problemi: la famiglia n° 3 rimane orfana causa sicuramente lo schiacciamento della regina dovuto ad un mio comportamento troppo maldestro. Nel tempo che la famiglia produce una nuova regina e quest’ultima si feconda l’arnia si svuota della covata opercolata, decido dunque di effettuare un trattamento con acido ossalico gocciolato per sfruttare al meglio il blocco di covata che si era creato (siamo al 26 giugno).
Il 15 di giugno la famiglia n°1 sciama, rendendo chiaramente la famiglia orfana (purtroppo lo sciame non sono riuscito a recuperarlo, ma questa è un’altra storia). In questa famiglia la nuova regina si disperde nel volo di fecondazione e dunque permane l’assenza della regina, decido dunque di inserire una regina vergine con la speranza che questa riesca a fecondarsi…Purtroppo senza esito. Decido dunque di trattare anche questa famiglia verso 11 luglio con l’ossalico gocciolato sfruttando anche in questo caso l’assenza di covata.
Il 7 luglio recupero uno sciame (non di mia provenienza), presente su un melo. L’11 di luglio tratto lo sciame sempre con ossalico gocciolato sfruttando nuovamente l’assenza di covata. Arrivati a questo punto della stagione mi ritrovavo con 3 famiglie trattate (in tempi diversi) ed una famiglia ancora da trattare. Decido dunque di effettuare un blocco di covata sulla famiglia che non ho ancora trattato. Aspetto fino al 3 di agosto e faccio il trattamento con acido ossalico. In questa occasione decido di ripetere il trattamento anche sulle altre famiglie che sono in questa situazione al momento di questo trattamento: famiglia 3 (la prima che avevo trattato) presenta circa 3/4 telaini di covata opercolata, famiglia 1 non presenta covata opercolata, sciame recuperato presenta pochissima covata opercolata. Qualche giorno dopo vado a controllare la caduta della varroa e rimango abbastanza stupito, in tutte le famiglie vi è stata una notevole caduta di varroa, come se fosse stato il primo trattamento, addirittura dallo sciame recuperato saranno cadute circa 100 varroe e la famiglia è appena su 4 telaini. Capisco bene che anche per avere un ottima efficacia nel secondo trattamento avrei dovuto farlo in assenza di covata, ma questo comportava bloccare la deposizione di famiglie in fase di sviluppo (in più erano già state trattate in assenza di covata). Avvicinandosi molto rapidamente la fine dell’estate non penso sia saggio effettuare un altro blocco di covata a settembre per fare un altro trattamento con ossalico gocciolato, in quanto rischierei di rimanere senza popolazione per l’inverno. Pensavo invece di fare un trattamento verso fine mese (sempre con ossalico gocciolato, ma senza blocco di covata) con la speranza di non vedere una caduta eccessiva. Chiedo pertanto a voi consigli su come comportarmi, tenete presente con non ho né l’attrezzatura, né l’esperienza necessaria per effettuare un trattamento con acido formico. Tenete infine presente che qui da noi adesso sta facendo ancora un po’ di caldo ma passato il ferragosto le temperature cominceranno a scendere e arriveranno in fretta a 12/15 gradi di minima.
Vi ringrazio per il tempo che mi avete dedicato a leggere tutta la mia storia, capisco bene che sia un post molto lungo ma pensavo anche che fosse indispensabile conoscere tutta la storia per poter consigliare bene in da farsi.
Aspetto vostri consigli ed istruzioni. Grazie a tutti.
P.S. le famiglie che sono rimaste orfane per così tanto tempo sono state mantenute in vita inserendo dei telaini di covata...ma al momento dei primi trattamenti non vi era covata operta.
Il 15 di giugno la famiglia n°1 sciama, rendendo chiaramente la famiglia orfana (purtroppo lo sciame non sono riuscito a recuperarlo, ma questa è un’altra storia). In questa famiglia la nuova regina si disperde nel volo di fecondazione e dunque permane l’assenza della regina, decido dunque di inserire una regina vergine con la speranza che questa riesca a fecondarsi…Purtroppo senza esito. Decido dunque di trattare anche questa famiglia verso 11 luglio con l’ossalico gocciolato sfruttando anche in questo caso l’assenza di covata.
Il 7 luglio recupero uno sciame (non di mia provenienza), presente su un melo. L’11 di luglio tratto lo sciame sempre con ossalico gocciolato sfruttando nuovamente l’assenza di covata. Arrivati a questo punto della stagione mi ritrovavo con 3 famiglie trattate (in tempi diversi) ed una famiglia ancora da trattare. Decido dunque di effettuare un blocco di covata sulla famiglia che non ho ancora trattato. Aspetto fino al 3 di agosto e faccio il trattamento con acido ossalico. In questa occasione decido di ripetere il trattamento anche sulle altre famiglie che sono in questa situazione al momento di questo trattamento: famiglia 3 (la prima che avevo trattato) presenta circa 3/4 telaini di covata opercolata, famiglia 1 non presenta covata opercolata, sciame recuperato presenta pochissima covata opercolata. Qualche giorno dopo vado a controllare la caduta della varroa e rimango abbastanza stupito, in tutte le famiglie vi è stata una notevole caduta di varroa, come se fosse stato il primo trattamento, addirittura dallo sciame recuperato saranno cadute circa 100 varroe e la famiglia è appena su 4 telaini. Capisco bene che anche per avere un ottima efficacia nel secondo trattamento avrei dovuto farlo in assenza di covata, ma questo comportava bloccare la deposizione di famiglie in fase di sviluppo (in più erano già state trattate in assenza di covata). Avvicinandosi molto rapidamente la fine dell’estate non penso sia saggio effettuare un altro blocco di covata a settembre per fare un altro trattamento con ossalico gocciolato, in quanto rischierei di rimanere senza popolazione per l’inverno. Pensavo invece di fare un trattamento verso fine mese (sempre con ossalico gocciolato, ma senza blocco di covata) con la speranza di non vedere una caduta eccessiva. Chiedo pertanto a voi consigli su come comportarmi, tenete presente con non ho né l’attrezzatura, né l’esperienza necessaria per effettuare un trattamento con acido formico. Tenete infine presente che qui da noi adesso sta facendo ancora un po’ di caldo ma passato il ferragosto le temperature cominceranno a scendere e arriveranno in fretta a 12/15 gradi di minima.
Vi ringrazio per il tempo che mi avete dedicato a leggere tutta la mia storia, capisco bene che sia un post molto lungo ma pensavo anche che fosse indispensabile conoscere tutta la storia per poter consigliare bene in da farsi.
Aspetto vostri consigli ed istruzioni. Grazie a tutti.
P.S. le famiglie che sono rimaste orfane per così tanto tempo sono state mantenute in vita inserendo dei telaini di covata...ma al momento dei primi trattamenti non vi era covata operta.