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apivar

Inviato: 13/11/2016, 11:05
da lorenzo
buongiorno sono un novizio.Ho due arnie con non troppa varroa a livello del mare e vorrei fare il trattamento invernale con ossalico gocciolato.purtroppo non ho azzeccato il magic moment in cui non vi era covata .anche se sino ad ora un po di covata c'è sempre stata.volevo sapere se in alternativa visto che al momento c'è molta covata potevo pensare di usare l'apivar.in alternativa potrei fare blocco di covata artificiale,o asportazione di covata ma ripeto c'è molta covata sia fresca che opercolata.Eventualmente un altra alternativa potrebbe essere aspettare ancora il blocco di covata naturale e fare il gocciolato a dicembre ,la cosa non mi piace ma da me liguria sul mare le temperature sono spesso sopra i 10 gradi anche d'inverno.cosa mi consigliate?grazie

Re: apivar

Inviato: 13/11/2016, 14:47
da ciro
Se hai l'opportunita' di comprare l'apivar senza spendere un patrimonio nella confezione gigante ti conviene, lo lasci 2 mesi e via... dividi la busta con qualcuno, anch'io sono inesperto e per andare sul sicuro ho preso apivar, dovrebbe funzionare, senza troppa fatica e senza rischio di fare danni....

Re: apivar

Inviato: 14/11/2016, 16:47
da Luca_bee
concordo con Ciro... se riesci a fare sublimato facendoti prestare l'attrezzatura e sai come fare :okok: altrimenti come consigliato! :ciau:

Re: apivar

Inviato: 14/11/2016, 17:18
da Mr. Clock
A livello zero , meglio intervenire con i cristalli di timolo reagiscono meglio con l'igroscopicità delle nebbie saline ,
visto che mi dici sei al mare,
di conseguenza è maggiormente efficacie,
in questo periodo posso sempre consigliarti di fare un intervento tampone con una soluzione acida tipo quella consigliata dall'amico Stanislao Pagliara , economicissima e somministrabile al consumo;
l'Apivar di questo periodo se mi permetti te lo sconsiglio in quanto non essendoci una completa attività vitale in arnia, ma come penso anche da te, si stiano agglomerando, e lui lavorando per contatto, rischi di non ottenere l'efficacia desiderata.

Re: apivar

Inviato: 14/11/2016, 17:59
da ciro
La roba di pagliara io dentro l'arnia adesso non la metterei, mi hanno detto sempre di non apportare umidità dentro l'arnia in inverno... .. se metti apivar nel punto giusto vedrai che efficacia, considera che adesso lo vedi dove si mette piu' o meno la famiglia ... gli apicoltori esperti forse hanno dimenticato le difficoltà di un novizio, le strisce sono la salvezza in questo caso, vai e facci sapere quanta caduta hai....

Re: apivar

Inviato: 15/11/2016, 20:42
da ivan78
se hai una buona temperatura fai un gocciolato che non sbagli. se vedi che scendono tante varroe metti le strisce. timolo :nonono: 10 gradi sono pochi.

Re: apivar

Inviato: 16/11/2016, 12:04
da lorenzo
Si sono un pò dubbioso perchè avrei preferito usare l'ossalico però effettivamente trattare la famiglia con covata non è possibile.
Questi giorni andrò e stavo pensando che se ci fossero al massimo 2 telaini di covata per arnia,spero il meno possibile,potrei toglierli e fare il gocciolato lasciando la famiglia su 4 telaini per affrontare l'inverno.Le famiglie al momento sono discretamente forti.Cosa ne dite potrebbe essere una mossa azzardata?

Re: apivar

Inviato: 16/11/2016, 13:51
da sapiens
ideona
asporti la covata, ti costruisi un cassone riscaldato e riscaldi la covata a 42-43 gradi per un'ora,per uccidere la varroa, e li rimetti in arnia......recuperi la covata, impari una nuova tecnica e risolvi il tutto :ave:

Re: apivar

Inviato: 16/11/2016, 13:57
da Mr. Clock
Quoto !

Re: apivar

Inviato: 16/11/2016, 15:00
da Luca_bee
:oo: :ave:

Re: apivar

Inviato: 17/11/2016, 14:16
da lorenzo
cavolo mai sentito sta cosa!.....e la covata non muore?.....mi resta solo che trovar il modo per rimediare questo cassone ;) !!....vi faro' sapere;)

Re: apivar

Inviato: 17/11/2016, 15:37
da Mr. Clock
Si confermo è tutto vero ;
due raccomandazioni :
1. Non infierite troppo con il trattamento pena squaglio degli opercoli
2. La difficoltà oggettiva è avere un termometro ambientale che ti misura perfettamente la temperatura, con il sensore molto vicino ai telaini e non ti fidare di un sensore che sia appoggiato in parete, sarebbe meglio con uno scarto di mezzo grado, solo in questo modo riesci ad arrivare ad un radicale trattamento.

Sempre a questo riguardo a breve leggerete un mio articolo sul Cirotano, dove descrivo questa tecnica con la peculiarità dell'essere messa in atto in modo, per così dire "naturale", infatti in Calabria a Ciro' Marina più esattamente dopo accurate analisi non ho trovato nessun tipo di residuo organico vivo di Varroa , e questo grazie a cosa ?... semplice alle temperature estive che vanno oltre i 43 gradi Celsius e... così il gioco è fatto !

Re: apivar

Inviato: 17/11/2016, 17:43
da sapiens
Immagino tu abbia misyrato la t interna raggiunta.....
Quanto? (o dobbiamo aspettare l'articolo? :okok:

Re: apivar

Inviato: 17/11/2016, 18:20
da Mr. Clock
Si abbiamo fatto delle misurazioni in differenti momenti e questo mi ha confermato la lotta naturale che le api "eseguono" grazie alle favorevoli condizioni climatiche .

Ahimè penso che dovrete aspettare l'articolo, di cui ho però già avuto notizia verrà pubblicato anche a livello nazionale .

Re: apivar

Inviato: 17/11/2016, 18:32
da sapiens
Ma dove?

Re: apivar

Inviato: 17/11/2016, 19:53
da Mr. Clock
Sarà sicuramente pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno; poi da lì non ho titolo di conoscere chi altri lo replicheranno ...
Spero il più alto numero di quotidiani nazionali !

Re: apivar

Inviato: 17/11/2016, 19:54
da ciro
Mr. Clock ha scritto:Si confermo è tutto vero ;
due raccomandazioni :
1. Non infierite troppo con il trattamento pena squaglio degli opercoli
2. La difficoltà oggettiva è avere un termometro ambientale che ti misura perfettamente la temperatura, con il sensore molto vicino ai telaini e non ti fidare di un sensore che sia appoggiato in parete, sarebbe meglio con uno scarto di mezzo grado, solo in questo modo riesci ad arrivare ad un radicale trattamento.

Sempre a questo riguardo a breve leggerete un mio articolo sul Cirotano, dove descrivo questa tecnica con la peculiarità dell'essere messa in atto in modo, per così dire "naturale", infatti in Calabria a Ciro' Marina più esattamente dopo accurate analisi non ho trovato nessun tipo di residuo organico vivo di Varroa , e questo grazie a cosa ?... semplice alle temperature estive che vanno oltre i 43 gradi Celsius e... così il gioco è fatto !
Sara' anche per questo che in africa le api se la cavano senza trattamenti???..

Re: apivar

Inviato: 17/11/2016, 19:55
da sapiens
Facci sapere....Pensa che stavo per brevettare il favo riscaldato ma i beethic mi ha sorpassato :nonono:

Re: apivar

Inviato: 17/11/2016, 20:08
da Mr. Clock
Di sicuro !

Prima del 40esimo dell'Alfath la famosa primavera Libica, mi trovavo in Libia per lavoro e ho potuto constatare come le api vivessero davvero molto bene e con pochissimi parassiti , gli alveari li costruivano in una sorta di enorme trincea della larghezza di circa 2 metri profonda altri 2 metri , nella quale su di supporto poco più alto di un mattone posizionavano delle batterie di arnie circa 6 alla volta ; sopra una copertura fatta di pagliericcio a creare ombra .
Immaginate che comunque in estate nel pieno del solstizio estivo si raggiungono anche i 52 gradi celsius a Tripoli ...
Varroa addioooooo

Re: apivar

Inviato: 17/11/2016, 20:10
da sapiens
XD