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Il nemico numero 1

Inviato: 23/09/2016, 7:49
da Mr. Clock
Si chiama Monsanto .
http://www.monsanto.it

Già nella home parlano di reddito sicuro !
Si perché ci le loro supersementi nasce il mais ariano !

Ho terminato chi ha occhi per leggere legga chi non ha orecchie per sentire ... fortunato lui

Produrrà sulla distanza questo : http://ambientebio.it/in-arrivo-le-api- ... linazione/
E tutti quanti noi potremmo andare a riposare ....

Re: Il nemico numero 1

Inviato: 24/09/2016, 1:13
da LucaRN
Mettere il profitto davanti a tutto ci sta veramente portando alla rovina.
Ogni tanto ad esempio in rete mi capita di imbattermi negli spot di "Flow Hive", quell'arnia che permette di estrarre il miele tramite una sorta di rubinetto. Si propone come prodotto adatto a chiunque, come se non servisse la benché minima conoscenza per condurre un alveare domestico.

Tutto questo è svilente ma è anche colpa degli apicoltori in quanto categoria, non si è mai stati in grado di fare gruppo per far conoscere veramente il valore del proprio lavoro, perché è più facile litigare su cose futili piuttosto che mettersi a tavolino ed elaborare un progetto condiviso.

Tornando alla Monsanto, già dalla home page del sito che hai linkato si può notare in bella vista il documento "Monsanto: Miti e fatti", documento realizzato con grafica accattivante che cerca di discolpare la multinazionale dai danni che ha fatto e sta facendo. Io dico che chi lavora bene e ha la coscienza pulita non ha certo bisogno di mettere una cosa del genere in home page...

Oggi con i mezzi a disposizione è tanto semplice informarsi, le informazioni sono di fronte a noi, non bisogna far altro che raccoglierle, purtroppo però nella stragrande maggioranza dei casi sembra non ci sia proprio la volontà di farlo.

Re: Il nemico numero 1

Inviato: 24/09/2016, 4:29
da Mr. Clock
Quello che scrivi riguardo la FlowHive e' molto vero, non si riuscirà mai a fare corpo unico perché c'è troppa ignoranza , ho già scritto che servirebbe si depositasse a livello internazionale la parola miele , sfruttata da moltissimi produttori esteri per arrivare su mercati stranieri, perché il Made in Italy nel food grazie a dio tira ancora tantissimo, secondo gli ultimi dati + 40% , ogni giorno dentro al quadretto nero ( TV )vedi qualcuno, in una trasmissione più o meno improba cucinare qualcosa e il miele e' li !
Chiamala pubblicità subliminale ma ci siamo, forse mai giustamente evidenziati ma siamo presenti .
Nessuno ha aderito neppure minimamente a questa mia idea...

Riguardo a Monsanto e i colossi Chinesi che ci stanno dietro, vedrai che un domani neppure tanto distante mangeremo tutto sottoscatola e non solo...

Anche qui vedi questo post quanta attenzione riceve ...
Complimenti a te che lo hai trovato !

Re: Il nemico numero 1

Inviato: 11/09/2025, 10:32
da Rob
a distanza di quasi dieci anni possiamo confermare, di nuovo, come certe dinamiche esterne influenzino l apicoltura..

di nuovo ai piani alti si prendon le decisioni più deleterie, perchè odiernamente la burocrazia ne uccide più della varroa (per citare il forum stesso)..

il ministero si riconferma incapace, ma forse ora possiamo smettere di credere che ci sian problemi maggiori, o che si stia davvero facendo qualcosa per api e l apicoltura.. alla luce dei fatti perpetrati sistematicamente da oramai un ventennio, è chiaro al mondo che cè la volontà di affossare l intero reparto..

tra le ultime novità :

nuova tassa applicata da alcune asl sulla vendita del miele, 35€ vabbhè , irrisoria?

brevetto e marchio appiccicati alle strisce imbevute di ossalico, non si potranno più fare in casa.. prezzo irrisorio , 35€ la busta..

mancato riconoscimento (nuovamente) dei corsi regionali e qualifica di apicoltore per professione.. tanto siamo tra gli agricoli, non basta?

mancato stanziamento (di nuovo) dei fondi destinati ai bandi per alimentazioni e trattamenti destinati alle api.. in realtà i finanziamenti circolano, ma chissà perchè non giungono mai (o veramente in minima parte) agli apicoltori veri (chi possiede davvero alveari di propria conduzione)..

revoca dei permessi per autochiarazioni presso alcune asl, già prima era lungo ottenere i vari allegati apistici, così si paralizza del tutto il mercato e le movimentazioni (che comunque avverranno lo stesso, ma senza il minimo controllo)..

politiche agricole che non mollano il colpo e continuamente orientate allo sfruttamento del territorio e delle risorse, introduzioni di nuove chimiche, senza un vero programma di arricchimento o rifloreazione degli areali distrutti e rubati al verde e alla natura..

badate amici miei.. è giusto portare attenzione alla cura degli alveari, dev essere in primis, ma non dimentichiamoci di portare attenzione anche a queste cose che ci succedono quotidianamente attorno.. spesso sono notizie che passano in sottofondo e i piccoli cambiamenti si stanno accumulando sempre nella medesima contorta direzione..

parlatene con i vostri colleghi.. ;)

Re: Il nemico numero 1

Inviato: 12/09/2025, 8:43
da Gaarth_
ciao

cortesemente.. dove è che uno può leggere questo tipo di informazioni? tipo del brevetto e le tasse extra...poi il resto non è solo rilegato al mondo apicoltura per cui se ne sente anche per vie traverse.

a parte le solite storielle, mi piacerebbe leggere qualcosa di reale, ma neanche l'associazione ne parla per cui io non ho idea di dove reperire queste informazioni.

grazie :ciau:

Re: Il nemico numero 1

Inviato: 12/09/2025, 10:49
da Rob
Gaart, appunto son cose che spesso passano di sottofondo.. ognuno deve sbattersi e stare attento a cosa accade nel proprio distretto.. è un reale bisogno di tutti ricevere informazioni, ma in televisione e sui giornali non passa molto di certo.. :)

si richiede appunto di confrontarsi e parlare con altri apicoltori..

le asl e le associazioni devono essere più chiare, invece finisce che forniscono il supporto minimo.. come per i bandi appunto, esistenti ma di difficile accesso.. le informazioni spesso son frammentate e anche gli uffici "confagricoli, coldiretti & affini" ci mettono molto tempo prima di reperire e consegnare informazioni e documenti necessari per il regolare svolgimento di queste attività.. il perchè piacerebbe saperlo anche a me..

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il nuovo Calistrip biox è agli occhi di tutti , è sostanzialmente la striscetta che molti già usavano e si autoproducevano in casa, ora ha un marchio e un prezzo spropositato.. da un lato potrebbe essere buono che sia stato brevettato e commercializzato, ma con 40€ di acido ossalico si trattano oltre 200 alveari, contro i 5 di quella busta.. non mi sembra leale.. questo è proprio ciò che porta gli apicoltori a diventare dei "fuorilegge" e trovare strade alternative..


non esiste una tassa nazionale diretta sul miele, ma questa applicata ai possessori di regolare sala smielatura e quindi venditori di miele è stata introdotta due anni fa da alcune asl , ciò riguarda le aziende agricole e chi lo fa per lavoro, sarà una cifra "ridicola" e utile per pagare le uscite dei veterinari , anche giusto da un certo punto di vista, ma siamo già tassati in questo senso e i veterinari addetti ai controlli delle sale smielatura percepiscono già uno stipendio.. esisteva già un bollettino per pagare le uscite e i controlli apistici, ma furono aboliti nel 2012 e resi gratuiti, ora è reintrodotto in questa forma.. è solo un passo indietro..


eh, storielle.. i pesticidi e la perdita di territorio e pascoli apistici è assai reale e concreto (e forse è ciò che impatta maggiormente sulle api).. a volte qualcuno riesce a mettersi insieme e fare un pò di casino, ad esempio qualche giorno fa in francia il governo è stato denunciato per i danni in agricoltura dai fitofarmaci, anche in italia è successo qualcosa di simile tempo fa, ma chissà perchè i prodotti chimici più dannosi circolano ancora e gli agricoltori e gli apicoltori restano nelle medesime situazioni, danneggiati e mai più risarciti, sentenze ridicole e avanti con il solito circo..

nel 2020 ci fu un gravissimo episodio da avvelenamento in lombardia, se ne parlò anche qui.. a oggi nessun rimborso per i danneggiati e nessuna pena per i colpevoli.. normale? fu un evento assai vasto che colpì diverse provincie, non fu una bazzecola, ma già oggi è nel dimenticatoio..

a oggi la situazione agroalimentare è troppo vasta e gli interessi economici troppo importanti per stare a guardare tutti i danni che si stanno facendo.. molte volte agricoli e apistici son scesi in piazza, ma difficilmente ci son stati cambiamenti nonostante le promesse, l ultima che ci riguarda è stata la protesta a roma , vista e percepita purtroppo come un circo di pitoti colorati di giallo..

capisco che chi stà ai vertici dell apicoltura (e fa da anello con il ministero) debba mediare con la politica, ma.. non ci riusciamo mai accidenti.. sembra davvero che siamo sempre l ultima ruota del carro..


perdonami se scado nella polemica, ma è ciò che sta succedendo.. :)