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Chiarimenti sul nomadismo

Inviato: 25/05/2016, 16:43
da Marco_Rossi
Buongiorno!

Mi sono iscritto da poco; sto scoprendo il mondo dell'apicoltura grazie a una ricerca che sto effettuando per il mio corso universitario.

Cercando mi sono imbattuto nella pratica del nomadismo, e mi sono fatto alcune domande:

-può essere stressante per le api?
-Oltre che per qualità e quantità di miele, ha altri "pregi" rispetto all'apicoltura stanziale?

Insomma, principalmente mi chiedevo come le api vivano la situazione nomade, in quanto ho trovato poche informazioni a riguardo (e molte invece su come faccia produrre di più ecc...)

Spero possiate aiutarmi, in ogni caso vi ringrazio moltissimo!

Marco

Re: Chiarimenti sul nomadismo

Inviato: 25/05/2016, 19:09
da sapiens
Diciamo che se il trasporto è fatto bene, non si stressano anche perchè altrimenti farebbero poco miele.....L'apicoltore ha tutto l'interesse affinchè le api non soffrano. Oltre a poter fare più miele e di altre qualità il nomadismo serve anche per poter invernare le api in zone più adatte (più calde meno umide ecc...) oppure per sfuggire ai temutissimi trattamenti fitosanitari che si effettuano nelle campagne e che in tanti casi si rivelano mortali per le api. Uno spostamento repentino delle api dalla zona ti salva le api e i raccolti futuri.
Inoltre lo spostamento delle api può servire ad evitare, come può capitare nel caso di allevamento stanziale, periodi di penuria di polline utile all'allevamento della covata e anche di nettare che comporta in certi casi vero motivo di stress. In questi casi si è costretti a nutrire le famiglie con surrogati che non sono mai all'altezza di una buona raccolta di polline e nettare.
In ultima, con l'arrivo della vespa Velutina, nelle zone della sua presenza, si spostano le api in estate verso zone dove essa ancora non è arrivata, per evitare alle api lo stressante e deleterio assalto della vespa nei confronti delle api che si intensifica dall'estate all'autunno

Re: Chiarimenti sul nomadismo

Inviato: 26/05/2016, 10:30
da Marco_Rossi
Wow grazie mille sei stato davvero esaustivo!

La domanda comunque sorgeva perchè ricercando sul web ho trovato alcune aziende apistiche che parlavano di questa pratica in termini negativi.

Questa scuola di pensiero che la vede come negativa, su cosa si basa a tuo parere?

Inoltre mi chiedevo, in che senso il trasporto può essere fatto male?

Grazie ancora, è davvero un aiuto importantissimo!

Re: Chiarimenti sul nomadismo

Inviato: 26/05/2016, 18:57
da sapiens
Mah, l'unica cosa che mi viene in mente è che forse col nomadismo inteso come inseguimento di fioriture, le api son "costrette" a lavorare di più e logicamente più lavorano più si "logorano" ma in questo caso non è tanto il nomadismo in se ad essere negativo ma tutto un tipo di conduzione estrema che somma una serie di comportamenti poco rispettosi dell'ape.
Quando si trasportano le api bisogna fare attenzione a due cose. Primo cercare di sballottarle il meno possibile quando si caricano e si scaricano e quando si viaggia, secondo bisogna fare in modo che non soffrano la clausura stando attenti che siano ben arieggiate e di non trasportarle col caldo. Il trasporto si fa soltiamente di notte anche per quello.

Re: Chiarimenti sul nomadismo

Inviato: 25/09/2016, 17:48
da Savateur
Quando movimento le arnie, le posiziono sempre con i telaini paralleli al senso di marcia, come da prassi. Eppure, ho già visto professionisti dotati di camion e gru movimentarle su cavalletti da quattro arnie, con i telaini perpendicolari, ossia con il predellino di volo direzionato verso il bordo strada. Il mio dubbio: ma così, non vengono sballottate troppo in curva?

Ciao

Re: Chiarimenti sul nomadismo

Inviato: 25/09/2016, 18:59
da Mr. Clock
I professionisti o semiprofessionisti usano un accorgimento sia nel nido che nel melario, in sostanza si tratta di un piccolo cavallotto della larghezza interfavo, posizionato quasi a tre quarti in basso dell'altezza del telaino, non ne ho mai visto in commercio, si realizzano con un chiodo molto lungo a doppia punta penso la seconda la facciano alla mola;e poi con una pinza una volta inchiodato in arnia viene ripiegato all'ingiù, questo serve per non far sbattere i telai uno contro l'altro durante il trasporto .

Non ho così tanta dimestichezza nell'inserire immagini altrimenti vi posterei una foto eseguita in un melario questa estate, ma spero che la mia spiega sia stata sufficientemente esaustiva.

Non condivido la pratica de nomadismo perché le
Api vengono altamente stressate nei termini della pratica lavorativa in relazione alla prospettiva di vita dell'insetto

Trovo che neppure tanto subdolamente ci sia una discreta contraddizione tra il primo e il secondo messaggio di Sapiens, a giustificare come il nomadismo non sia una pratica naturale, un alveare selvatico si insedia in un luogo senza più trasferirsi ; questo forse anche a causa del fatto che nessuno andrà a "rubare" loro il prodotto di tanti mesi di fatiche e lavoro...

Rispettare la natura dovrebbe essere la nostra prima missione, mi rendo conto però che far patire le calure estive in una cassa anche se ombreggiata non mi sembra una buona idea... per cui far passare qualche mese alle nostre amiche al fresco in altura può essere una buona alternativa al consumo di energie per la ventilazione e raffreddamento dell'arnia !

Re: Chiarimenti sul nomadismo

Inviato: 25/09/2016, 19:01
da sapiens
Secondo me, ripeto secondo me è meglio metterle coi telai di traverso alla strada. Se ci pensi il momento più sballottante è quando si esce dalla strada asfaltata. Nelle stradine e nel campo il mezzo sballotta molto di più per colpa delle buche che fanno dondolare sempre il camion a destra e sinistra e sono movimenti difficilmente controllabili come lo sono le curve sull'afalfo le frenate e le accellerate.

Re: Chiarimenti sul nomadismo

Inviato: 25/09/2016, 19:13
da Mr. Clock
La pratica del nomadismo prevede tra le peculiari furbizie adottate, che i telai del nido siano incerati e incollati di propoli alle pareti dell'arnia, solo questo basterebbe per rendere solidale il gruppo telai/arnia ; se fate caso quando andate a far visita la scollatura dei telai con la leva diventa alle volte mooolto difficoltosa, la partenza dovrebbe essere organizzata almeno 7 gg dopo l'ultima vista, in modo da dare possibilità di ricreare i ponti cerei e le incollature di propoli, però mi ripeto per i profi e semiprofessionisti la soluzione è quella descritta sopra
PS : per gli hobbisti e i piccoli apicoltori fare nomadismo è fonte prioritaria per offrire una più alta varietà di nettari ai consumatori , per cui rientra in una pratica puramente commerciale e non naturale !

Re: Chiarimenti sul nomadismo

Inviato: 25/09/2016, 21:24
da Savateur
Carissimi,
Vi ringrazio molto per le vostre gentili e competenti risposte. I km che faccio con le mie api sono pochi, non più di 20 km per il castagno e il tiglio, però alcuni di questi sono compiuti su stradine sterrate toste. Pensandoci bene, le buche creano in effetti di più un movimento trasversale, che altro, e l'idea di Sapiens di disporre le arnie nel cassone di traverso è ottima, così come di non toccarle più alcune giorni prima di spostarle.
Eccellente Clock la descrizione dettagliata di come fanno i big dell'apicoltura. Sei stato chiarissimo. Capisco anche il desiderio, in un'ottica di non eccessivo sfruttamento, di limitare gli spostamenti delle famiglie. L'ideale, forse, sarebbe di avere vari piccoli apiari dislocati nelle fioriture più interessanti, sempre però che questi non siano troppi distanti, altrimenti diventa troppo impegnativo.
Quest'anno, dopo aver movimentato una quarantina di casse a mano, mi è venuto il desiderio di trovare un sistema che mi agevolasse nel carico/scarico, e quindi ho iniziato a guardare qualche rimorchio. Siccome però la larghezza dei cavalletti è di almeno due metri, due metri e venti, e che per aver dei rimorchi di quella larghezza si deve andar molto su di prezzo, mi ero chiesto se era possibile appunto caricarli in lungo, come appunto avevo visto fare da alcuni. E grazie al vostro aiuto, mi sono chiarito questo punto. Al di là del nomadismo sì, o no, il rimorchio verrebbe comunque utile per caricare agevolmente i melari.

Grazie ancora, e a presto

Re: Chiarimenti sul nomadismo

Inviato: 26/09/2016, 0:02
da Mr. Clock
Beh caspita40 arnie a mano ...due cose hai come K costante : la schiena buona, e l'esonero a vita nelle palestre !! Hahhaha

Scherzi a parte visto il periodo, primaverile/estivo che coincide con gli spostamenti dove il clima solitamente non è mai dei più freschi... ti suggerisco anche io di trovare una soluzione più razionale che potrebbe essere :
Un carrello porta auto sul quale le lasci per il periodo di interesse nettarifero, così da ottimizzare i trasbordi, stavamo facendo il medesimo calcolo io ed un amico su quelli lunghi 6 metri, di arnie ce ne stanno almeno una ventina , poi però vanno riviste le gommature del mezzo e balestre , in piena produzione il giochino comincia a pesare ...
L'altro suggerimento ed è conduzione tipica di molti, avere apiarii a differenti quote, questo ti permette attraverso un preciso monitoraggio delle arnie e del loro popolamento, di poter eventualmente assistere meglio quel l'apiario o quell'altro che sta zoppicando.

Re: Chiarimenti sul nomadismo

Inviato: 26/09/2016, 7:32
da Savateur
Si guarda :eheh: per fortuna la schiena è buona, ma in compenso mi sono regalato una bella infiammazione al pollice di una mano (che per un po' mi ha pure limitato gli allenamenti :hurted: ), motivo che mi ha spinto a cercare una soluzione più comoda per la prossima stagione.
Avevo appunto letto di qualcuno che usava quel tipo di carrello, e da lì portava le arnie in giro. Come idea è buona: non si fa alcuna fatica, e si guadagna molto tempo. Sai che comodità? :) In compenso però la grande lunghezza del rimorchio, a cui va sommato quella del mezzo trainante e del timone, presuppone che per giungere all'apiario non ci siano troppe manovre da compiere allo stretto. Ma poi le arnie riusciresti a visitarle lo stesso durante il raccolto, oppure aspetteresti che questo sia finito?
Un mio amico voleva prendersi una minigru. Sono care (almeno almeno 3500 €, però si possono sovrapporre le arnie palettizzate), e anche montare direttamente sul rimorchio.
A conti fatti, come dicevi tu, penso che l'ideale sia comunque di trovare postazioni fisse a quote diverse. E' la soluzione che da meno lavoro, e che stressa di meno le api. Se poi uno non ne ha la possibilità, allora il rimorchio, equipaggiato o meno con gru, rimane una valida alternativa.

Re: Chiarimenti sul nomadismo

Inviato: 26/09/2016, 9:00
da Mr. Clock
Se vai su subito.it e cerchi carrelli porta auto ne trovi un discreto numero a cifre molto abbordabili non superano i 1000 € però poi come dici tu le manovre in campo diventano difficoltose, dipende molto dall'area dove collochi le arnie io mi muoverei in questa direzione.