Fortunato ma inesperto. Aiuto moltiplicazione famiglia forte
Inviato: 30/01/2016, 16:34
Salve a tutti, vi ringrazio per questo fantastico luogo di condivisione e apprendimento.
Andiamo al sodo. Ho due apiari a distanza di 5 km che conduco da appena tre anni (questo che inizia è il quarto)
La questione rilevante è che in un apiario ho una mortalità del 60 70 % delle famiglie, nell' altro 0
Adesso sarò io ad essere una frana come apicoltore (ci può stare, sono autodidatta) oppure visto che adopero la medesima tecnica in entrambi i luoghi,
sarà il posto, o ancora la famiglia iniziale, visto che i due apiari sono popolati da discendenze completamente diverse.
Ovviamente mi direte, e questo che vuole allora? voglio chiedervi come ampliare il più possibile in un unico anno l'apiario "buono", senza ricorrere alle famiglie ancora vive (solo due) dell' apiario malandato, onde evitare trasmissione di eventuali patologie.
L'Apiario da espandere adesso è popolato da tre belle colonie derivate tutte da una di queste e la mia idea è di arrivare a dieci alveari in questo apiario.
Vi chiedo il vostro consiglio su quale metodo seguire, sciamatura artificiale con cella di emergenza o con una preventiva produzione di regine vergini e poi successivamente la formazione di nuclei con l'inserimento delle regine allevate (che vorrei fossero figlie tutte dalla prima e più forte famiglia da me posseduta). Premetto che non ho mai fatto uno sciame artificiale e mai allevato una regina, fino ad ora mi sono limitato a prendere gli sciami e a curarli con il solo ausilio del timolo e dell' eucaliptolo. Soltanto il primo anno usai ossalico gocciolato ma dopo la perdita nell' apiario malandato di molte famiglie lasciai perdere, imputando il problema a questa tecnica, invece l'anno successivo andò pressoché nello stesso modo usando solo timolo e quest' anno non è stato diverso, sempre fermo restando che nell' apiario buono mai nessuna famiglia in tre anni è morta e anzi da una iniziale ora sono tre.
Anche la produzione è nettamente diversa nei due apiari, nel buono, con sole tre arnie raccolgo sempre almeno 25 kg di miele nel malandato mai più di 20 kg anche quando li vi erano 8 arnie.
Per meglio farvi capire la situazione vi dico che sono dell'aquila e qui data la breve stagione il miele prodotto non è mai una valanga, anche apicoltori espertissimi della mia zona non superano mai i due melari per arnia.
Accetto qualunque consiglio, grazie
Andiamo al sodo. Ho due apiari a distanza di 5 km che conduco da appena tre anni (questo che inizia è il quarto)
La questione rilevante è che in un apiario ho una mortalità del 60 70 % delle famiglie, nell' altro 0
Adesso sarò io ad essere una frana come apicoltore (ci può stare, sono autodidatta) oppure visto che adopero la medesima tecnica in entrambi i luoghi,
sarà il posto, o ancora la famiglia iniziale, visto che i due apiari sono popolati da discendenze completamente diverse.
Ovviamente mi direte, e questo che vuole allora? voglio chiedervi come ampliare il più possibile in un unico anno l'apiario "buono", senza ricorrere alle famiglie ancora vive (solo due) dell' apiario malandato, onde evitare trasmissione di eventuali patologie.
L'Apiario da espandere adesso è popolato da tre belle colonie derivate tutte da una di queste e la mia idea è di arrivare a dieci alveari in questo apiario.
Vi chiedo il vostro consiglio su quale metodo seguire, sciamatura artificiale con cella di emergenza o con una preventiva produzione di regine vergini e poi successivamente la formazione di nuclei con l'inserimento delle regine allevate (che vorrei fossero figlie tutte dalla prima e più forte famiglia da me posseduta). Premetto che non ho mai fatto uno sciame artificiale e mai allevato una regina, fino ad ora mi sono limitato a prendere gli sciami e a curarli con il solo ausilio del timolo e dell' eucaliptolo. Soltanto il primo anno usai ossalico gocciolato ma dopo la perdita nell' apiario malandato di molte famiglie lasciai perdere, imputando il problema a questa tecnica, invece l'anno successivo andò pressoché nello stesso modo usando solo timolo e quest' anno non è stato diverso, sempre fermo restando che nell' apiario buono mai nessuna famiglia in tre anni è morta e anzi da una iniziale ora sono tre.
Anche la produzione è nettamente diversa nei due apiari, nel buono, con sole tre arnie raccolgo sempre almeno 25 kg di miele nel malandato mai più di 20 kg anche quando li vi erano 8 arnie.
Per meglio farvi capire la situazione vi dico che sono dell'aquila e qui data la breve stagione il miele prodotto non è mai una valanga, anche apicoltori espertissimi della mia zona non superano mai i due melari per arnia.
Accetto qualunque consiglio, grazie