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Apicoltrice alle prime armi

Inviato: 17/01/2016, 12:49
da Gessica-Mo
Spoiler... Ci saranno domande imbarazzanti :ya:

Ciao mi presento, sono Gessica
L'estate scorsa ho lavorato all'estero nel quale avevano una ventina di arnie, bam è scoppiato l'amore ma parlavano una lingua che parlavo da 5 giorni :okok: inutile dire che non capivo una mazza delle cose tecniche..

Partiamo col dire che per iniziare pensavo di partire con un nido da 12 favi, (ho trovato un negozio che vendono il nido da montare, in legno, compreso di tutto fondo anti varroa - distanziatori etc a 51€ + 9 di melario sempre da montare)
Son arrivata alla conclusione che più grande è meglio... (No in realtà son indecisa)
Ho letto che consigliano da 10 e non da 6-7 perché è da esperti.. Ma anche viceversa.. Un bel misiot insomma.. Ma quello da 12 invece non dicono nulla...
La domanda:
Con cosa mi conviene partire?
Economicamente penso che 61€ sia nido che melario da 12 compreso di tutto (e quello stanziale), sia buono ._.
Se è largo, le api saranno più comode oppure sarà una famiglia più grande, di conseguenza più forte.. No?

Io ho questo rudere con un ettaro di prato, (ma tanto è al centro di una piana di campi incolti nei quali i contadini fanno periodicamente i tagli per il fieno.. circa 10 chilometri di campi pieni di fiori) perciò il posto mi sembra ottimo. (Ad un km avranno anche delle serre di fiori.. Perciò penso stiano tranquille)
La domanda:
Appena va via la neve (la battuta dell'anno... Qua in Trentino non ha nevicato quasi mai..) comincia a crescere il tarassaco.. Ed è il primo fiore che spunta, perciò ettari di tarassaco da raccogliere prima che spuntino altri fiori..
Il problema è che spunta quando fa ancora un po freddino e mi hanno consigliato di cominciare a nutrire le api un po prima, così che siano forti e pronte.. Voi avete qualche consiglio?
(Ps: fortunatamente da me non esiste l'acacia :D perciò suppongo che il rischio di sciamatura sia minore.. O sbaglio?)

La mia intenzione sarebbe quello di partire con una famiglia... Ma di arrivare all'inverno con almeno 3 famiglie, così da non stressarle troppo.. Consigli su come fare?
Anche lì, ho letto "basta prendere 2 telai di covata è uno di miele, metterlo nel nido, chiudere le api orfane per 3 giorni così dimenticano di avere una regina e si creano una nuova regina..." È così o era una castronata?

Al momento le domande son queste, poi aggiungo le altre :D

Grazie per l'attenzione :*

Re: Apicoltrice alle prime armi

Inviato: 17/01/2016, 18:10
da sapiens
Dico che dovresti leggere un libro....... :eheh:
Per quanto riguarda l'arnia, se sei stanziale, cioè se le lasci li senza spostarle per inseguire le fioriture, la cassa grande è meglio perchè al limite la puoi rimpiccolire coi diaframmi....ma sulla questione troverai tante opinioni quanti sono gli apicoltori.
Certo hai roba che pesa di più, anche il melario.....la maggioranza usa quelle da dieci.
La sciamatura non dipende dall'acacia (di solito sciamano prima di essa) quindi le api ti sciameranno comunque.
La zona è buona.
Per fare miele di tarassaco devi stimolarle precocemente....ma per farlo devi prima avere le api :okok:
meglio partire con due arnie così se una ha dei problemi la si può aiutare con l'altra.(anche una va bene comunque)
per il resto prima devi legggere un libro...... di apicoltura pratica :ya:

Re: Apicoltrice alle prime armi

Inviato: 17/01/2016, 23:30
da ivan78
le famiglie sciamano lo stesso. io consiglio sempre quelle da dieci vuoi perchè spostarle pesano meno. poi non vedo portare famiglie cosi grosse quali sono i benefici. si può fare miele anche con famiglie da sei.

Re: Apicoltrice alle prime armi

Inviato: 18/01/2016, 2:08
da Gessica-Mo
ivan78 ha scritto:poi non vedo portare famiglie cosi grosse quali sono i benefici. si può fare miele anche con famiglie da sei.
Vabbeh la mia era solo una supposizione, era un pretesto per chiedervi con che cosa mi converrebbe cominciare.. Se partire con un nido da 7 - 10 o 12 telaini. Contando che eventualmente potrei appunto dividere il telaio in due con un diaframma (quello da 12)

Mentre per aumentare il numero di famiglie?
Come faccio per creare una nuova famiglia con relativa ape regina

Poi un dubbio fugace dell'ultima ora..
Quando fanno il miele.. riconosco che è quello di acacia (per esempio) perché ha un colore diverso nel telaio o semplicemente perché in quel momento c'è solo acacia e si va per esclusione..

Re: Apicoltrice alle prime armi

Inviato: 18/01/2016, 4:03
da LucaRN
Gessica-Mo ha scritto:
ivan78 ha scritto:poi non vedo portare famiglie cosi grosse quali sono i benefici. si può fare miele anche con famiglie da sei.
Vabbeh la mia era solo una supposizione, era un pretesto per chiedervi con che cosa mi converrebbe cominciare.. Se partire con un nido da 7 - 10 o 12 telaini. Contando che eventualmente potrei appunto dividere il telaio in due con un diaframma (quello da 12)

Mentre per aumentare il numero di famiglie?
Come faccio per creare una nuova famiglia con relativa ape regina

Poi un dubbio fugace dell'ultima ora..
Quando fanno il miele.. riconosco che è quello di acacia (per esempio) perché ha un colore diverso nel telaio o semplicemente perché in quel momento c'è solo acacia e si va per esclusione..
Salve Gessica, scusa la franchezza ma come ha già detto sapiens la cosa migliore è che tu legga un libro (ad esempio Apicoltura tecnica e pratica di Pistoia, è piuttosto breve, per nulla pesante e affronta un po' tutti gli argomenti che servono per darti un'infarinatura in merito).

Aprire un topic nel quale chiedi 3-4 tipi diversi di domande ad ogni post crea confusione non solo a te ma anche a chi poi leggerà in seguito la discussione alla ricerca di informazioni.
Se non riesci a trovare risposte ad un particolare argomento, apri una discussione a parte in modo da aiutare chi dopo di te visiterà il forum alla ricerca di informazioni utili.

Tieni conto che poi il forum contiene già nel suo archivio tutte le risposte alle domande che hai fatto sopra (per questo puoi usare la funzione cerca, o sfogliare le varie categorie del forum).

In merito al tuo primo messaggio, hai calcolato 61 € per arnia con melario che non mi sembra un prezzo malvagio, tieni conto però anche di:
. Costo di api + regina
. Attrezzatura che ti servirà per effettuare gli interventi in apiario (tuta, leva, affumicatore, spazzola, ecc.)
. Attrezzatura che utilizzerai in base ai prodotti che vorrai trattare (allestimento di un laboratorio, acquisto di banco disopercolatore, attrezzi e smielatore per il miele, sceratrice per la cera, griglia per la propoli, ecc.).
. Acquisto prodotti per il trattamento della varroa, trattamento allo zolfo per la conservazione dei melari, ecc.
. Adempimenti fiscali

E spero di non essermi dimenticato nulla.

Tutto questo tenendo conto del fatto che tu voglia mettere su un'attività da reddito e non hobbystica. Mi hanno detto che per i giovani dovrebbero esserci contributi su acquisto attrezzature (anche importanti) e più in generale agevolazioni fiscali ma non so nulla di preciso. Forse qualcuno qui sul forum sa qualcosa in più, io cercherò di informarmi e vedrò di capire se effettivamente sono attivi questi incentivi ed in quale misura.

Re: Apicoltrice alle prime armi

Inviato: 18/01/2016, 9:43
da lucio
Usa arnie da 10.
Le serre sono trappole per le api, una volta entrare non ne escono più.
Per il tarassaco e l'acacia devi attendere il 2017.
Se vuoi aumentare le famiglie, quest'anno non farai miele. Per sapere come fare guarda il sito oppure cerca qui sul forum, ci sono tantissimi metodi.
Compra un libro ed abbonati ad una rivista del settore. Cerca nella biblioteca dell'apicoltore.
:ciau:

Re: Apicoltrice alle prime armi

Inviato: 14/02/2016, 14:39
da roby101
..a riguardo della neve in Trentino sembra proprio che arrivi questa settimana e in parte è gia arrivata :okok:
Dove poi tu abbia trovato ettari incolti in Trentino mi rende curioso.. o sei in cima a una montagna oppure in valle mi risulta che abbiano piantato vigne e meli anche dentro le case.. :eheh:
Per il fatto delle arnie da 10, 12 , 6, 7... per fare una prova penso vadano tutte bene. Nella zona della Vallagarina esiste pure un progetto di recupero dei territori, dove se rimetti a fiore un pezzo di terreno incolto ti danno un arnia (da 7) a prezzo stracciato.. in più ti danno le sementi dei fiori, e un mini contributo per la fresatura. Sono contributi molto simbolici ma che mettono in evidenza come in un territorio privo di fioritura sia difficile fare apicoltura...
Buona fortuna.