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Quando travasare gli sciami

Inviato: 24/09/2010, 12:44
da Marianna
Buongiorno a tutti gli iscritti.
Vorrei un consiglio.
A giorni l’apicoltore mi consegnerà i due sciami, che ho acquistato e mi ha detto di non travasarli in un’arnia grande, perché in inverno nel cassettino staranno più calde. Il travaso lo dovrei fare all’inizio della primavera. Secondo voi è giusto quello che mi ha detto il venditore?

Re: Quando travasare gli sciami

Inviato: 24/09/2010, 19:58
da riccardo80
Ciao marianna! diciamo che il consiglio è giusto, se sono nuclei non particolarmente forti si lasciano nelle cassette da 6 favi senza diaframma poi con la ripresa primaverile si trasferiscono in una cassa standard con diaframma se non hai favi già costruiti si aggiungono due telai con foglio cereo da costruire,il primo lo metti subito dopo il primo telaio di scorte e l'altro come penultimo sempre prima del telaio esterno con scorte così che quando la famiglia inizia ad allargarsi costruirà i favi. e poi una volta costruiti se ne aggiungono altri due per portare la famiglia a 10 favi, non aggiungere telai fogli cerei nella parte centrale del nido perchè un ritorno di freddo potrebbe raffreddare il glomere e sopratutto potrebbe fare da divisorio quindi si creerebbero una parte di famiglia orfana perchè non percepise il ferormone e quindi ti costruirebbe celle reali con eventuale sciamatura anticipata.
in linea di massima i nuclei è sempre bene comprarli in primavera anche se li paghi qualcosa di più così da evitare il problema delle scorte e nel caso dell'alimentazione con candito sopratutto se sei all'inizio della tua esperienza apistica, nel caso tu voglia comunque prenderle adesso assicurati che siano stati fatti dei trattamenti adeguati per la varroa è importante non invernare una famiglia impestata di varroe, non sopravviverebbe all'inverno comunque buon inizio.

Re: Quando travasare gli sciami

Inviato: 25/09/2010, 9:52
da Marianna
Riccardo hai ragione, sul tempo di acquisto degli sciami, perché anche un altro apicoltore della zona mi ha detto questo, l’unico che non mi ha detto niente è stato l’apicoltore che mi ha venduto gli sciami.
Speriamo che ci sia almeno miele in abbondanza nei nidi per non nutrirli, o conviene sempre alimentarli? i trattamenti sono obbligatori?
Penso, di non aver fatto una buona partenza. :sad:
Grazie per i consigli.

Re: Quando travasare gli sciami

Inviato: 25/09/2010, 13:02
da riccardo80
Ciao Marianna diciamo che un apicoltore con un po di esperienza soppesando la cassa sa se il miele può bastare per l'invernamento, io ti consiglio di dare un occhio in una bella giornata di sole per verificare che ci sia almeno un telaio colmo di miele in caso contrario darei un po di alimentazione aggiuntiva, per quanto riguarda i trattamenti certo che sono obbligatori o meglio se si vuoi tenere le proprie api vive bisogna trattarle contro la varroa e i trattamenti sono uno subito dopo il raccolto di miele e l'altro quando la famiglia va in blocco di covata naturale diciamo novembre, affronta un problema alla volta è una strada in salita ma con molte soddisfazioni auguri...........

Re: Quando travasare gli sciami

Inviato: 27/09/2010, 14:26
da Marianna
Oggi l’apicoltore mi ha consegnato i due sciami, quando li abbiamo aperti, mi ha fatto vedere che erano pieni di miele, polline e covata, poi mi ha consigliato di fare un trattamento contro la varroa verso la fine di novembre, quando non vi è più covata. Mi ha detto che nell’affumicatore devo inserire prodotti naturali, come la juta e il cartone ondulato e il fumo va dato quando è bianco, denso e privo di fuliggine e sempre tangenziale ai telaini.
Da come mi ha spiegato le cose, penso che sia così. Voi cosa ne pensate?

Re: Quando travasare gli sciami

Inviato: 27/09/2010, 21:44
da Beppe
Il trattamento anti varroa va fatto quando c'è il blocco di covata per poter colpire tutti gli acari,ricordati comunque che occorre farlo con una temperatura diurna di almeno 10 gradi,mi riferisco al trattamento tramite acido ossalico gocciolato , Il blocco della covata dipende dalle condizione climatiche io in Piemonte normalmente lo faccio ai primi di novembre.
Onde evitare spiacevoli sorprese in primavera ti consiglio di nutrire i nuclei con un sacchettino di candito.
Ciao Beppe

Re: Quando travasare gli sciami

Inviato: 28/09/2010, 12:12
da fabio
Marianna, dai consigli che ti ha dato l’apicoltore, si desume che sia serio è preparato. Beppe fa bene a precisare che la temperatura deve essere minima di 10° C e deve mantenersi costante per almeno un paio d’ore, dopo il trattamento, questo periodo di tempo servirà alle api per asciugarsi prima che subentra il freddo della notte.
L’apicoltore ti ha dato anche un ottimo consiglio di come usare l’affumicatore, questo perché le api non respirano come sembra attraverso la bocca, ma attraverso micro forellini detti stigmi, di cui tre coppie si trovano sul torace e sette sul gastro. Questi micro forellini, che sono in comunicazione con le trachee, sono protetti dai peli dell’ape, che servono a filtrare l’aria inspirata per portarla purificata ai sacchi aerei, una specie di polmoni delle api. Se il fumo è denso a causa dei residui della combustione, come catrame, polvere, fuliggine, si rischia di otturare gli stigmi delle api, accade anche quando gli apicoltori riuniscono le famiglie deboli con acqua zuccherata, farina di frumento e zucchero a velo che gli bloccano la respirazione sottoponendole a shock.

Re: Quando travasare gli sciami

Inviato: 10/10/2010, 21:32
da adolfopercelsi
Gentilissimo Fabio,
Grazie per i tuoi interventi sempre utili ..Dall’aceto, ..al voler sapere quante varroe in percentuali cadono dalla fine dei trattamenti nel tuo areale o per morte naturale-caduta accidentale, nella media percentuale quotidiana.?
Non solo.
Per me è stato uno choc, autentico positivo.. sentir accennare per la prima volta da un apicoltore, addirittura degli stigmi- fessure—aperture, con le quali il sistema respiratorio tracheale delle api, comunica con l’ossigeno del cosmo
Fabio..Scherzerò verbalmente, ma all’insegna della cortesia. Siamo d’accordo?
Lascerò rispondere al titolare..
- Le api annegate muoiono perché si occludono queste fessure respiratorie?..Esatto ma in quanto tempo?
- Se io allungo un dito, in stile scialuppa per trarre a riva la malcapitata?.-
Ricorrere ad una bomboletta di ossigeno? O basta riscaldarla un po’ ? -

-Ottimo il tuo consiglio di non sistemare un apiario vicino ad una cava cementifera Aperture-stigmi.. di certo si otturerebbero
Fabio..ma non hai esagerato, almeno un po’, nelle conclusioni a cui pervieni
Conseguenze mortali o solo pericolose.. come già tu, sottintendi?
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Ma bagnando le api di un favo, ad altra famiglia.... che si vuole far accettare? ..
Nebulizzare un po’ anche le riceventi? O peggio che peggio, visto che lo faccio da anni, aprire ogni arnia, nebulizzando leggermente le api sui dorsali dei favi, senza notare migliaia di api che stramazzino sul prato? ..
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Vedi, se avrai tempo.. e sapendo che sei di carattere estroverso, auguro possa convincerti di “aprire un’ arnia sorridendo?”. come faccio io serenamente da molti anni
Attendo altri tuoi interventi
Buona fortuna..!
--
senzafumo
nebulizzare
--
Con stima
adolfopercelsi

Re: Quando travasare gli sciami

Inviato: 11/10/2010, 12:16
da fabio
Io mi considero di appartenere a una categoria di apicoltori che rifiutano di portare all’interno degli alveari qualsiasi sostanza estranea. Ecco perché, Il fumo l’uso di rado come difesa personale e non per offesa per le api. L’acqua zuccherata non la uso, perché in tempo di carestia può stimolare il saccheggio e quando riunisco le famiglie, invece di stressarle con la farina, uso il giornale.

Re: Quando travasare gli sciami

Inviato: 15/01/2011, 15:11
da Marianna
Oggi ho travasato i miei due sciami.
Quando ho aperto i cassettini e ho visto che tutti i telaini erano coperti di api, nella nuova arnia ho messo vicino alla parete un telaino con foglio cereo, i telaini così com’erano posti nel pigliasciame e infine il diaframma. Ho fatto anche un trattamento con l’acido ossalico gocciolato e messo del candito sul coprifavo.
Secondo voi l’operazione doveva essere svolta così?
Grazie a chi vorrà rispondermi .

Re: Quando travasare gli sciami

Inviato: 15/01/2011, 17:57
da riccardo80
ciao Marianna diciamo che per il candito e il trattamento hai fatto bene! il travaso non dovevi farlo adesso anche se c'è bel tempo! le famiglie sono ancora in glomere, è consigliabile non toccarle troppo.... poi stavano meglio nella cassetta da 6 favi erano sicuramente più al caldo! vabbè ormai...... per il foglio cereo lo stesso metterlo adesso non serve a nulla non lo costruiranno fino ad aprile e anzi potrebbero forarlo e rosicchiarlo senza aver nessuna intenzione di costruirlo, toglilo e metti un diaframma. comunque sopra ti era già stato detto di non travasare fino in primavera inoltrata........ un consiglio puramente personale chiedi al forum prima di fare operazioni rischiose.... capisco che il primo anno è davvero difficile stare lontani dalle api e il primo sole fa venir voglia di primavera .....
ciao Riccardo

Re: Quando travasare gli sciami

Inviato: 16/01/2011, 13:03
da Pasquale
Ciao Marianna, condivido appieno quello che ti è stato detto e consigliato da Riccardo.
Aggiungo solo che...
Il travaso in questo periodo va fatto solo quando si notano forti anomalie all’interno dei cassettini, come quando trovi l’acqua sul fondo, le pareti bagnate, oppure il nucleo si è ridotto tanto che merita di essere riunito per salvarlo.

Re: Quando travasare gli sciami

Inviato: 17/01/2011, 13:59
da Marianna
Grazie Riccardo, questa volta mi sono fatta prendere dall’entusiasmo, comunque ho riaperto gli alveari, ho tolto il telaino con il foglio cereo e al suo posto ho messo un altro diaframma. Spero di aver parzialmente diminuito l’errore.

Re: Quando travasare gli sciami

Inviato: 18/01/2011, 17:42
da adolfopercelsi
Marianna ha scritto:Grazie Riccardo, questa volta mi sono fatta prendere dall’entusiasmo,
da adolfopercelsi
Gentilissima :ave: vulcanica Marianna

Un grazie a chi ha già indicato gli antidoti per quanto successo

-marianna
Oso solo ricordare che il fatto più grave per me è quello della somministrazione dell'ossalico sgocciolato

In questo mese ed altri le api "sentendosi male" di solito non cadono sul fondo
ma escono dall'arnia per morire altrove XD capendo già geneticamente che questa è la migliore soluzione per la famiglia
Tutte le bottinatricci fanno questa fine
Insistono fino all'ultimo volo :angle: ormai totalmente prive di vitellogenina-proteina di stoccaggio per i momenti cruciali
--Trattamento fatto con Api-Bioxal 35 grammi ?
Ottima dose per me in raporto a quelle ufficiali di un tempo

Ora la miscelazione avviene perfettamente grazie al contenuto stesso
Trascrivo solo una proposizione del file citato che didatticamente intendo regalare a te e a tutti gli amici
"
..ora la dose dei 35 grammi Bi-oxalic è facilitata, soprattutto anche nel garantire la sua totale miscelazione all’acqua e non più come una volta ricorrendo ad acqua tiepida, semifredda, troppo calda, acqua distillata tiepida
all’ insegna :”Io ..speriamo che me la cavo” :scrolleye:

Penso che scriverò ancora qualcosa su come io" rimbocchi le coperte " alle api nel periodo invernale
(Solo su cinque favi in cassettine ristrette e bene compattate in rapporto al volume sempre eccessivo delle solite arnie).
A risentirci con piacere.(a.p.)

Re: Quando travasare gli sciami

Inviato: 19/01/2011, 19:40
da adolfopercelsi
Marianna ha scritto:Oggi ho travasato i miei due sciami.
.. ho visto che tutti i telaini erano coperti di api..
ho messo del candito sul coprifavo.
Secondo voi l’operazione doveva essere svolta così?
Grazie a chi vorrà rispondermi .
Gentile Marianna.
Sono lo "Zio"che con i nipoti,
qualunque cosa combinino, non può essere "cattivo"
Solo perché tu possa essere sempre più brava, ecco quanto circa il candito sul coprifavo.
Il Forum ne ha già parlato ma facilmente può essere sfuggito
Il candito sul copri nido è raggiungibile dalle api solo nei mesi a buona e soprattuto ottima temperatura.

Da me, zona pedemontana, da circa metà dicembre non lo visitano più se non alla fine di febbraio
Tutto qui. Cosa fare ?
Si può attuare il tutto già senza dover innalzare lo spazio sopra ai telai, di 2 cm, con barrette a tutta perifera.
Se avrai tempo
puoi curiosare nell'ultimo intervento su Mini attrezzature.
Presento un mini nutritore rettangolare alto 1 cm, 5 in alluminio.
Un sottopiatto per pizza ritagliato al centro per comoda salita delle api su della marmellata di ciliegio, irrorata da zucchero.. e qualche altra "diavoleria " seducente per le api

Buona giornata a tutto il Forum incominciando dall'Ing. Pasquale..all'ultimo iscritto ieri.