In verità i bei tempi sono finiti

, sono già un paio di anni che va sempre peggio.
2011
La produzione 2011, a raccolti quasi conclusi, si può trarre un primo bilancio con una produzione complessiva di miele di acacia da buona a ottima, sia pure con grandi differenze da zona a zona, con alcune sorprese positive anche nelle aree meno vocate.
Riguardo gli altri tipi di miele il dato è generalmente è di una produzione complessiva nella media, con però alcune produzioni specifiche da scarse a nulle.
In alcune zone purtroppo la produzione complessiva è stata anche del 50% inferiore a quella dell’anno precedente.
La produzione è stata scarsa soprattutto al Sud e nelle Isole e in particolare per quanto riguarda la produzione di castagno ed eucalipto. Infatti, a uno stato di salute generalmente buono per le api, che avevano svernato in buona salute, e con poca presenza di varroa durante la stagione produttiva, non è corrisposto un altrettanto buono stato di salute delle piante, di alcune specie (castagno ed eucalipto), colpite da parassiti infestanti. Meglio è andata al centro-Nord per altri tipi di miele, come erba medica, millefiori estivi e girasole.
2012
La produzione 2012 è scarsa, molto scarsa o, addirittura, nulla in alcune zone, a raccolti ormai conclusi, si può parlare di unʼannata decisamente non soddisfacente per la grande maggioranza dei mieli prodotti, compresa lʼacacia.
La produzione è stata difficoltosa un poʼ in tutta la penisola: al Nord per quanto riguarda il raccolto di acacia, al Sud e nelle Isole per quanto riguarda i mieli tradizionalmente vocati, come gli agrumi e lʼeucalipto. Infatti, a uno stato di salute generalmente buono per le api, che avevano svernato in buona salute, con poca presenza di varroa durante la stagione produttiva, e che quindi facevano ben sperare per un buon raccolto, non è corrisposto un altrettanto buono stato climatico, che ha colpito nei periodi di maggior raccolto, prima con freddo e piogge durante il raccolto dellʼacacia, poi con caldo torrido e siccità durante i mesi di luglio e agosto.
In particolar modo, in questi due mesi, le alte temperature persistenti, unite alla siccità, hanno causato, oltre che produzioni pressochè nulle, anche un elevato consumo di miele nei melari da parte delle api, ridotte alla fame: sono giunte da tutta Italia segnalazioni di ricorso allʼalimentazione per le api.
Solo a macchia di leopardo si sono registrate produzioni sufficienti: melata di bosco in Piemonte e millefiori nella zona della Campania e Molise.
Nel 2012 meglio è andata per altri tipi di miele, come castagno e sulla, ma la loro produzione non basta a salvare un anno negativo.
Per quanto riguarda il raccolto definitivo dell'acacia, si può parlare di una situazione generalizzata nazionale di insoddisfacente produzione sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.
Con buona approssimazione, si può stimare una produzione generale inferiore a quella del 2011 di circa il 20-25%.
2013
La produzione 2013 è sicuramente inferiore alle attese e, a raccolti in fase di conclusione, si può parlare di un’annata difficile per le produzioni italiane, non soddisfacente per molti dei mieli prodotti.
Nelle zone della penisola più in difficoltà, la produzione è stata inferiore a quella del 2012, già di per sé un’annata negativa.
La produzione è stata difficoltosa soprattutto nel Nord Italia, caratterizzato da difficoltà produttive per molte produzioni, in particolar modo per l’acacia e per il castagno. Al Sud e nelle Isole è andata meglio sia per quanto riguarda i mieli tradizionalmente vocati, come il miele di agrumi, sia per l’acacia e per il millefiori. Altre produzioni tradizionali, come l’eucalipto, non hanno raggiunto invece buoni risultati.
La causa principale delle difficoltà produttive va attribuita al clima: infatti a uno stato di salute generalmente buono per le api, che avevano svernato in buona salute, con presenza di varroa entro i limiti di guardia durante la stagione produttiva, e che quindi facevano ben sperare per un buon raccolto, non è corrisposto un altrettanto buono stato meteo-climatico, che ha colpito al Nord nei periodi delle fioriture con condizioni meteo-climatiche altalenanti e instabili durante tutto il periodo produttivo. Questa situazione ha quindi influito in maniera rilevante sul raccolto: la situazione è stata più critica nei mesi di maggio e giugno, dove il maltempo è stato costante, e dove la produzione di acacia è stata consistentemente ridotta rispetto alla produzione dell’anno precedente, con stime di anche 60-80% di produzione in meno. Questo il dato più rilevante e allarmante.
Note positive invece dal Sud Italia, dove si sono avute le produzioni più abbondanti, dove l’acacia ha avuto buoni risultati, ma soprattutto il mieli di agrumi si è assestato su produzioni importanti, e si sono ottenuti ottimi risultati anche per gli altri mieli stagionali.
Tra le difficoltà produttive del Nord e i buoni risultati del Sud, con buona approssimazione, si può stimare una produzione generale inferiore a quella del 2012 di circa il 15-20%.
Fonte:OSSERVATORIO NAZIONALE MIELE