Le virosi delle api

Prevenzione, diagnosi e controllo delle varie virosi
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adolfopercelsi
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

Ciao Marabù
troppo affettivamente-psicologicamente ricca questa e-mail per voler-doverla "sforbiciare".
Pierpaolo, qui in Sanità delle api, voce Le virosi delle api

oso farti un invito pubblico per il controllo di una mia traduzione fatta
e che riguarda il favo "Collasso" delle api,sindrome-concorso ( greco sin=con ; dromos ( ippo dromo.=corsa; concorso) assommato, cioè, alle notorie diciotto virosi

Ciò per te e tutti coloro, soci in affari, che volessero- potessero essere di aiuto.
Purtroppo fino ad ora sono stato lasciato veramente solo
( del resto chi le grane se le cerca ..se le tenga!).
Soltanto con il mio cervello e vocabolario, senza Terminologie tecniche

collasso

Accludo il link per chi temerario, volesse darci un'occhiata
Mi accontento di questo
Se mie proposizioni tradotte contengono delle "atrocità" sintattiche, me lo fate sapere,
ma non qui in pubblico, perché rischierei di perdere la reputazione
--
"Spes ultima Dea"
" La Speranza è l'ultima Dea-mitologica "

che i figli del popolo hanno tradotto, terra terra :
" la speranza( minuscolo!) è ultima a morire "
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pierpaolo
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da pierpaolo »

Mi piace "La Speranza è l'ultima Dea"...mi è più incline...come ti ho detto di là proverò a dare un'occhiata all'articolo ma...mi sa che capiti male...vediamo cosa posso fare!!
A presto!
Marabù
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

dallo "Zio" Adolfo

Qualche confidenza su come io tenti di sopravvivere e
sperare l’anno prossimo di poter fare ancora l’apicoltore
grazie ad alcune (poche)famiglie il cui sistema immunitario, mi pare, funzioni ancora..abbastanza

Immagine


-A tutte le famiglie-come ricordato più volte, faccio costruire "tutta "la cera
partendo solo da mini striscia.
E ciò circa il 25 aprile (da me “piemontese” tempo di sciamatura) motivo per cui, ora, ho anche pochissime varroe perché rimaste anche loro, a lungo, senza reparto nascite

Immagine

Varroe attuali:due-tre, circa al giorno
Se superano le 3/ 4 intervengo con il “Velo”

Immagine
--
In agosto,verso il 20, essendo quasi sempre in mezzo alle api,( risiedo a 7 metri di distanza da casa.)
Nell’arco di due giorni ben tre famiglie con regina sono uscite tutte o quasi dall’arnia

Immagine

Sono rimaste solo le neonate..
Il tutto in diretta, mentre le osservavo, potendo così curiosare già subito i favi

Tutti a covata chiusa e con opercolo appiattito.Quindi decisamente sospetto
(Penso che le api ”escano”percependo acutamente un odore necroforo insopportabile)
Quando sono sul posto
inserisco velocemente i telai-equatore, a solo mini striscia

Immagino pure che le api ( da esperienze) potrebbero ”pentirsi” e ritornare nella loro arnia
oppure
tentando prima, anche di fare ingresso in qualche altra famiglia in cui
ci possa essere odore sano di madre e covata..
Sovente, meno male, rioccupano la vecchia sede .

Ci restano un giorno ma per poi .ripartire..
Le recupero, per fortuna su piante, da mio fratello. Ma ormai avevo già deciso il da farsi.
Disfarmi di quella regina
Le ributto nella primitiva sede.:
Ci rimangono, grazie ad un favo di covata che faticosamente sono riuscito a trovare senza ( eccessiva) “puzza” necrofora; unitamente ad altre cornici, solo a mini striscia

Tra tutte queste famiglie,
di tre,
ho dovuto-voluto prelevare tutti i favi; “spiaccicare" le regine ma volendo nel frattempo salvare le api, constatando che erano ancora tantissime e pensando che.. se sono molte, assieme, forse, riescono a sopravvivere, .
Pur sapendo che ciò è certamente ancora pericoloso...nutro ancora sempre fiducia nelle stesse api ( mi illudo volentieri!)
---
Problema di accasare queste api scosse,( salvate ma ora private di tutto.). in un’altra arnia; la più vicina
Lo vedremo.
Seguiranno confidenze “apisticamente gravi” ricevute tra i 22.000 visitors del mio sito,
e non rivelo niente di nuovo,penso, a ritenere che ce ne siano anche molti del nostro Forum Angrisani, soprattutto tra i 2.062 circa..
temerari lettori della voce
Le virosi delle api. Voce Sanità delle api

Per non finire piangendo
Per i vostri bimbi e..per tutte le nonne

Immagine

Due tartarughine di 10 gg nate finalmente dopo due anni di presenza della sola madre
Regalo per la mia digitale del proprietario Filippo, vicino di casa, pure appassionato "teoricamente " delle api
Ancora una volta, con in più, due tartarughe -ad alta velocità

Viva la vita
(a.p.) a seguire
Ultima modifica di adolfopercelsi il 22/09/2011, 3:24, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da pierpaolo »

Avevo pensato anch'io di mollare il foglio cereo e di procedere con la costruzione totale dei favi, ma non sapevo come fare, grazie dell'idea zio!
Marabù
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da mauroagricolo »

complimenti allo "zio" per il più bell'articolo da qaundo leggo il forum ... :clap:
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da pierpaolo »

Zio ti rispondo qui perchè effettivamente nella discussione "TIT3......" si stava andando un po' fuori argomento parlando di zucchero a velo.
Grazie ancora dei consigli, ti aggiorno su come vanno le cose dopo lo sugar-method!
Marabù
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

Ciao Pierpaolo-Marabù..
Solo indicazioni stradali
Sono d'accordo di scegliere la postazione specifica già esistente di un argomento. Eccole

Voce Sanità delle api
sottotitolo
Trattamento antivarroa con zucchero a velo e
poi in

Tecniche apistiche
Mini "attrezzature" consigli Percelsi"
in data
14/09/2011

Là, ci sono tutte le immagini in successione.

Un colino grande ed uno piccolo al suo interno?
Cosa vogliono indicare ?

Per avere una dose precisa.
In quello grande, si versino due colini
Far sparire il piccolo ed erogare il "velo" , ora, nel più capiente
(a.p.)
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

dallo Zio" Adolfo

Testo, come regalo, dal dott. G.Savorelli
-Tristi miei allegati in linea con altrettante funeree
proposizioni
--
da Gianni Savorelli
gsavore@tin.it

Immagine

Mia covata rimasta tale; non schiusa
Immagine

"Iniziando l’allevamento dei fuchi, molti saranno infestati dalla varroa e
di conseguenza da virus.
Fuchi che trasferiscono l’infezione alle regine fecondandole

Immagine

Già dalla primavera le regine infettate dai fuchi con Virus

faranno nascere covata infetta
Cellette solitarie

Immagine

Immagine

Virus che la varroa assorbirà, insieme all’emolinfa della pupa e si moltiplicherà
( già dalla primavera)
sommandosi a quelli già presenti sulla varroa
Immagine

- 5 favi miei, abbandonati ad agosto, da api e regina

Al momento dei raccolti e dei mielari
la varroa preleva virus dalle api,
moltiplicarli e trasmetterli ad altre api e fuchi ( che potranno infettare regine, anche di apiari limitrofi )
Cosa fare?
La completa eliminazione della varroa
non porta ad alcuna riduzione della quantità di virus,. prima di almeno 4 settimane

e che i virus uccidono le api deboli
anche in assenza di varroa
-
Non esistono soluzioni dell’ultimo momento

L’unica è un’azione che parta dalla primavera
e fare in modo che si arrivi alla posa dei melari
con la minor quantità possibile di
Varroa e
col minor carico possibile di virus
e nosema ceranae
in modo da arrivare al periodo critico di fine estate
nella migliore situazione possibile

Ciò si ottiene trattando in primavera con timolo e ossalico in combinazione

E’ sfruttando ogni visita per effettuare azioni di disinfezione ambientale con Oxygen ,
in grado di ridurre progressivamente la presenza ambientale
di virus e nosema

Si sospetta, ma non vi è ancora certezza che l’infezione virale aumenti la sensibilità ai fitofarmaci

A fine estate la presenza virale è diventata molto consistente .

Tale da mettere in pericolo l’alveare anche in relazione alla possibile presenza di Nosema ceranae
e alle diminuzioni delle difese immunitarie dell’ape che derivano
dalla diminuzione di disponibilità di risorse soprattutto polliniche

Schema sintetico della dinamica virale in relazione alla presenza di Varroa

Dall’uscita dall’inverno la varroa rimasta può cominciare a moltiplicare 2 virus (DWV e IAPV).
Li potrà poi trasmettere ad api adulte e a covata

Il complesso intreccio di fattori che annienta gli alveari

La società alveare per reggere l’impatto dei patogeni e per prosperare ha bisogno
di raccogliere risorse alimentari ( nettare e polline ),
che sono alla base dei sistemi immunitari dell’alveare ,ma:

Da alcuni anni è arrivato il nosema ceranae
che colpisce prima di tutto le bottinatrici riducendono la capacitàdi lavoro.

Aumenta anche la sensibilità a molti fitofarmaci .
Viene perciò a ridursi l’importazione di risorse
e si riduce il ricambio di api indebolendo la famiglia.

Famiglie deboli raccolgono sempre di meno e allevano api sempre più deboli.
in aggiunta di indeboliscono sempre di più dal punto di vista immunitario,
ovvero la capacità naturale di resistere ai patogeni"

(a seguire ultima (breve)parte
Ultima modifica di adolfopercelsi il 29/09/2011, 15:51, modificato 5 volte in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da trenta »

Ciao Adolfo
Tu parli tra diverse prassi, quello di desinfezzione ambiente con OXYGEN, puoi dirmi come si aplica questo prodotto, e dove si trova(che comercio), lo ai aplicato? secondo tè e efettivo?, ti saluto, e a presto.
Luis.
la apicoltura è una passione
e un arte.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

Benvenuto "trenta".Complimenti perché pur essendo straniero sai esprimere ciò che desideri. E se noi dovessimo scrivere su un Forum tutto in inglese.?
Sentimi
Per la prossima volta, per me, fammi il regalo di scegliere un nome d'arte.
Altrimenti veramente non riesco a scrivere.
Ami i numeri ? ed allora perché non scegli "pitagora"? Comunque fai come vuoi..

Tutte domande difficili le tue; con problemi a non finire

Vedi il testo che ho reso noto nella precedente e-mail

Qualcosa però te la posso dire.
Io sono ricorso anche ..ripeto anche ad Oxigen di cui ti dò il link-rialzo per raggiungere il file

senza dover fare Copia Incolla
ma cliccando solo su una parola: supponiamo "trenta" o Pitagora
Ciao dallo "Zio" Adolfo

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da trenta »

Ciao Adolfo
Ti ringrazio molto la documentazione soministrata, ugualmente sto seguendo tutte le risposte che dai a tutti, sono molto importanti e interesanti "COMPLIMENTI" sei un vero esperto in materia.,e queste risposte che dai in maniera cosi semplice, in maniera desinteresata , tra scherzo e meze risate, non ano prezzo sia per mè, e credo che per il resto del Forum, una volta ancora COMPLIMENTI da questo "trenta " che ti disorienta per scrivere, se vuoi chiamami Luigi, un saluto e grazzie mille. :clap: :clap: :ave:
Luis.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

Dallo "Zio" Adolfo
Ultima parte dell'invio 27 settembre 2011
Testo-come già detto- regalo didattico inviatomi da
gsavore@tin.it

Il tutto sarà inframezzato da mie images, in stile macedonia ( Un po’ di tutto.Forse utili, alcune perfino come relax )
--
Immagine

“La presenza di virus negli alveari è aumentata in maniera mostruosa dall’avvento della varroa .

Immagine


Immagine

-Varroe zampettanti visibili
Immagine

Immagine



Immagine

-Rientro autonomo..
----
Da un po’ di tempo 2 virus hanno fatto il “salto di specie” e ,
adattandosi, riescono a moltiplicarsi anche sulla varroa che
ora ne è una fabbrica ambulante.

Nel migliore dei casi le infezioni virali silenti costringono l’ape ad uno sforzo
immunitario continuo che le costa parecchie energie che potrebbe dedicare al lavoro
e al conseguente mantenimento delle difese immunitarie.

Immagine

-Clinica ricevente api reduci da famiglie "disastrate" o quasi

Nei peggiori dei casi sono letali .

In aggiunta quando l’ape è affetta da un patogeno
tende ad ammalarsi anche di altri patogeni

Immagine

Le difese immunitarie delle api ( sociale ed individuale ) derivano dalle risorse alimentari,
sempre più scarse
sia come qualità che come quantità .
L’ape perciò fa sempre più fatica a difendersi"
-
Gianni Savorelli
-
Pian piano ( forse) aggiungerò qualche dettaglio se riterrò che l'oggetto sia troppo misterioso
Con simpatia
dallo "Zio" Adolfo

Viva la vita
nonostante tutto
( anche per le api .."soltanto" diciotto virosi eclarate)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 02/10/2011, 14:53, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

(a.p.)
Ancora una lenzuolata di immagini riprese in data odierna.
Favi da buttare? ( Certo, ma solo per chi li sa "vedere"!)
--
Sintesi
Trovo famiglie con favi da buttare. Ok:Lo farò
"Tolgo di mezzo la loro regina
-Faccio rientrare solo le api, autonomamente in altra arnia"più "robusta
dopo aver nebulizzato "profughe " e riceventi
----
Tre favi da buttare.
Immagine

-Immagine
-Bellino

Immagine
-Più buchi che cellette!

Immagine

-Covata cimitero. Sbucciate teste già nere
Immagine

Altro favo che a prima vista inganna
Immagine

Arnia che riceverà le api soltanto ( anche se l'operazione è azzardatissima!)
Immagine

-Discreto

Relax
Immagine

-Un toast come sottopiatto

Immagine

-La vespa e la sua "anguria". A differenza della collega a seguire, che lavora in verticale
questa si sdraia addirittura su un fianco, per aiutare già un po' la digestione

Immagine

-Lei "cesella " un blocchetto di zucchero
( a presto- didascalie..)
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

Oggi ho il piacere didattico di inserire qualche proposizione di un testo inviato, oltre che al nostro Préside di Istituto ing. Pasquale, anche a me "usciere sanza ivrea", dalla titolazione
" L’insostenibile pesantezza dei virus"

Gianni Savorelli
grande amico da tempo che mi ha supportato già tre anni fa, contro
la soluzione masochista, apisticamente, di imprigionare una regina in una "scatoletta" per 21/25 giorni
e per altri esperti ben 30; operatori, oltre che "maso" anche "sado" .

scatoletta
o Isola d’Elba
.
G. Savorelli
"Al momento
relativamente alle api, l’unica possibilità di fermare
la replicazione virale DENTRO il corpo dell’ape è
facendo uso di RNAi o RNA a interferenza.
In parole povere:
come introdurre delle pagine estranee in un
libro . Chi lo legge non capisce più niente . E così succede pure ai virus
che si bloccano a metà della replicazione.

Negli USA la ditta Beeologics ha già testato
e sta portando avanti le pratiche per il brevetto,
di un prodotto formulato sul RNAi del virus IAPV
(Israeli acute paralisis virus ), il figlio,”peggiore del padre” per così definirlo,
del “vecchio virus APV > della paralisi acuta ,

da cui discende per mutazione e che, a differenza del quale,
riesce a moltiplicarsi sulla varroa.
( La varroa stessa,così, gestisce virus ..)

E’ probabilmente per questa mutazione che ha avuto una diffusione velocissima ,
risultando praticamente sempre presente nei casi di CCD ( Sindrome da collasso delle api-,
Colony collapsing desorder)
gsavore@tin.it

Se può essere utile per capire almeno quanto è complicata la materia di questo argomento ìndico .. un file di difficile lettura: Collasso.
La soluzione zuccherina proposta per le api è operativamente, invece, di una semplicità sùbito accattivante

A seguire nei giorni successivi le proposizioni più forti di G.Savorelli, tipo la somministrazione "micidiale-subletale" dell'ossalico a fine stagione
con api invernali a pieno carico di varroe
( A risentirci)

virus collasso
In questo file si possono trovare tutte le sigle dei virus e le operazioni RNAi più note in relazione a loro.

Post scriptum
Nella Home page ( Pagina della Casa) gestita personalmente dall'ing. Pasquale si può trovare l'intero originale
Un testo,
il più apisticamente triste
basato su documentazioni, in cui mi sia imbattuto... ma che abbozza anche soluzioni circa il sistema di difesa immunitario( sempre più precario, purtroppo!)
.
Nonostante tutto
Viva la vita!
a.p.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

(da a.p.)
Ancora
Alcune recentissime documentazioni
tramite e-mail su mortalità delle api
--
da Marco..

"Mi iscrivo subito al Forum.
Tornando alle mie api .......devo ancora riprendermi dal duro colpo di domenica scorsa.
Non mi era mai successo di rilevare
la morte delle famiglie a meta' ottobre.

Normalmente accadeva a gennaio, febbraio ma mai cosi presto.
Ne ho perse 8 su 10
e considera che fino ad oggi non ha fatto freddo, le ho strette a inizio ottobre, ho seguito la solita profilassi anti varroa.
Anche io sono certo si tratti di IAPV, per i seguenti motivi:

- ho le api a 50 Km dal piu vicino campo di mais

- ho cominciato a perdere api 3 anni fa,
cioe' il primo anno di divieto di impiego dei neonicotinoidi come concianti
mentre prima, quando morivano praticamente a tutti (con altre percentuali)
io non ne ho mai persa una !
- lavoro per un' azienda di agrofarmaci
quindi conosco piuttosto bene il tema
A presto
--
-Favo con ancora tantissime api. Consolante.per me.Forse una speranza concreta?
Immagine

Immagine
-Nonostante ciò, una parte di sua covata è rimasta sempre chiusa-opercolata
--
Altra e-mail
E-mail della quale in molti punti sono perplesso sulle spiegazioni ( "troppo caldo o troppo freddo.e dove si ignora totalmente il discorso virosi.).
Morte due famiglie; l’altra esigua debole ed ultima “eccezionale
con ali lucciche,trasparenti"

Ossalico a fine stagione?). Altra sofferenza propinata alle api
Prodotti che hanno bisogno di altre temperature e non quelle della notte per
Apiguard o altro
Bisogna iniziare il discorso varroa, da gennaio
Non ricorri allo
zucchero a velo che potrebbe aiutarti a far sì che le varroe non crescano
e raddoppino fino A LUGLIO

Inviato: mercoledì 19 ottobre 2011 14.16
Oggetto: Api

"Mi sono morte due famiglie derivate da nuclei acquistati questa primavera.
È morta la famiglia più numerosa in primavera è quella che tirava quella che
trovavo sempre più avanti
e quella che propolizzava tantissimo, quasi
esageratamente, il triplo rispetto alla precedente.

La prima è mancata da più tempo, è un mese che non andavo più a trovarle, penso che sia mancata da 20 giorni.

La seconda penso da 10 giorni; c'erano ancora una 50-100 di api che giravano tra due tre telai in alto vuoti disopercolati, lato sinistro.( il giorno seguente Ho tolto le arnie dall'apiario.

verificato e non ci sono api morte strano;penso che sia dovuto al caldo eccessivo di un mese fa dopo tre giorni di vento e freddo in cui avevo chiuso un po' la fessura tutta aperta mettendoci la porticina lato estivo per tre settimane, poi in giro di tre giorni la temperatura si è abbassata di 20•C

Terza arnia molto indebolita esigua colonia, molte scorte.
La quarta costruita da Api, costruzioni nuovi favi che si attaccavano al coprifavo,
api con ali lucciche,trasparenti, messe ordinatamente-ben composte lungo la schiena.
Tranquillissime mentre le trattavo con ossalico 3%."
---
Immagine


Riprendo io a.p.
Ultimo caso quasi decimazione totale..

In Liguria, una signora che conosco( confidenza con lacrime) aveva 360 arnie
Oggi soltanto 3. Si salvi chi può

Buona giornata,ugualmente a tutti
Dallo "Zio"
.
Ultima modifica di adolfopercelsi il 26/10/2011, 17:51, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da ANTONIO. »

Questo topic fa venire voglia di allevare api e di investire nell'apicoltura.
Lo metterei nella presentazione del forum così appena entra un novizio, passa direttamente dalla porta d'uscita.
Mamma mia che sgomento: ho letto tutto con calma e devo dire che la voglia di mollare tutto per aria questo topic la fa venire.
Ma sicuri che non sia una vena di pessimismo a parlare?
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

dallo " Zio"
due domande , fatte con ..malizia e da presentare da parte di MrDish a chi gli ha regalato un trionfante
BENVENUTO
--
da
Voce malattie Home page del nostro ing. Pasquale
Testo
“Cosa sta succedendo alle api, virus e varroa , nosema ceranae.. covata calcificata e sindrome 2.011!”

Un raggio di otto chilometri
“Il fatto che la regina porti dentro di sè una carica virale
può complicare parecchio la gestione della profilassi antivarroa e delle altre patologie.
Allo stesso modo, la presenza negli apiari di fuchi contaminati
va a costituire la diffusione virale potenzialmente
ovunque nel raggio di quasi otto chilometri….”
-----
Altro servizio Home page
“Relazioni tra i trattamenti varroicidi e la prevalenza virale

Ricapitolando lo scenario decisamente pesante

Fuchi infettati per regina, sue uova, api nutrici, api adulte tramite pappa reale

Ricapitolando lo scenario decisamente pesante:
1)I fuchi trasmettono i virus alle regine che hanno inseminato, che a loro volta li passano a tutta la famiglia, suoi ovini maschili-fuchi della stessa( che infetteranno altre regine nel loro volo di inseminazione).
Questo porta ad una prima considerazione:..
2) si dovrebbe provvedere alla sostituzione della regina

3) con una esterna all’alveare, cercando di abbassare in questo modo la presenza virale.

4) Ora, immaginiamoci dove si possa trovare una regina, magari a fine settembre, che non sia ugualmente già infettata!
--
MrDish ( Nostro disch jokey). Coraggio.
Ce n'é proprio bisogno. Benvenuto.
Gestire le api, però, oggi, è molto difficile
Anch’io, spero..
che delle mie 26 arnie ..almeno 6 riescano a sopravvivere all’inverno incombente..

Ti incarico di una commissione diplomatica un po' sbarazzina.
Cioè far conoscere queste domande concrete a chi ti ha cortesemente e con simpatia accolto nel Forum

La tua domanda
“Secondo voi. Cosa posso fare in situazioni come queste ‘ ?
"E’ sufficiente avere delle forti sentite motivazioni circa il trattare naturalmente le api
( "assolutamente e senza soluzione di continuità
per un ritorno ad una apicoltura/apicultura nel rispetto delle "API")
oppure anche qui
saremo davanti
all’analogo caso non risolutore
di un mio nipotino Lorenzo, 5 anni, trovato leucemico .

Con solo 100 globuli bianchi (gr.leukòs) invece di 4.000/8.000 per mm cubo
(Il piccolo ora non c’è più se non nel nostro cuore)
---
Anche in apicoltura ci va .. Coraggio.
Ma non raccontiamoci delle frottole
“Le api sono preistoriche!”

Sì, ma non è detto che si salvino le nostre. Il Mondo(per fortuna) è ancora grande
(a.p.)
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da MrDish »

Sono onorato del suo commento e delle sue "chicche" di saggezza che seguo da ormai 1 anno, anche se mi sono iscritto solo ora.

Certo, bisogna rileggerla qualche volta per arrivare al concetto per un "scolaretto" come me!
Ma non ho capito la precisazione
Ma non raccontiamoci delle frottole “Le api sono preistoriche!”
....
Il concetto che avevo espresso (magari in malo modo, spero di spiegarmi meglio ora) tendeva a ribadire che altri abitanti di questo pianeta (da molto prima di noi, come le api da 50M anni) rischiano l'estinzione per colpa nostra.
Approfitto per chiederle se altri insetti possono essere veicolo di virosi, magari insetti che noi pensiamo siano estranei all'alveare, ma che in realtà a volte le api lasciano entrare e con cui convivono per qualche periodo di tempo, una specie di "convivenza" probabilmente dovuta ad una serie di fattori tra i quali la reciproca "utilità".
Perchè mi è sembrato nelle mie osservazioni di notare una certa "convivenza" e "tolleranza" tra api e formiche, ed alcuni altri insetti che assomigliano a scarafaggi ma sanno volare e sono marroni chiari con lunghe antenne, più piccoli delle api.

Simone.

P.S. Spero riesca a salvare molte più arnie del suo apiario! Per ora io ne ho persa 1 su 5.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

ANTONIO. ha scritto:Questo topic fa venire voglia di allevare api e di investire nell'apicoltura.
Lo metterei nella presentazione del forum così appena entra un novizio, passa direttamente dalla porta d'uscita.
Mamma mia che sgomento: ho letto tutto con calma e devo dire che la voglia di mollare tutto per aria questo topic la fa venire.
Ma sicuri che non sia una vena di pessimismo a parlare?
-
--Ciao Antonio,
mi permetto di aggiungere solo un.. non ..
perché si capisca sùbito quanto hai scritto---

"questo topic fa venire voglia di
non
allevare api e di
non investire nell'apicoltura."

Buona giornata
(a.p.)
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ANTONIO.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da ANTONIO. »

Purtroppo e sottolineo purtroppo, lo dicevo in maniera ironica.
Come avevi detto tanto tempo fa, le api non stanno bene e seppure ci affanniamo poco possiamo fare per loro.
Speriamo bene però dai.
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