a.p.
RandY Oliver (A.B.J.)Marzo.Aprile 2.012
Tabella di riscontro sigle
SBV ( covata a sacco ) in 78 apiari,
DWV( ali deformate) in 55,
ABPV ( paralisi acuta) in 11,
CBPV ( paralisi cronica) in 4,
BQCV( cella nera di regina) in 1 nd
KBV( virosi kashmir) in 1.
Premessa
Uno spartiacque
Famiglie presenza di fuchi e caduta di varroe:
bruciare tutto ciò che si ritiene sospetto
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Per chi invece
ritenga possa tentare di salvare il salvabile
bruciare il materiale e passare solo con la fiamma del cannello l'arnia;
salvare le api a cui far rifare la cera, nei mesi di aprile maggio giugno;
Allegati.Miei scuotimenti di famiglie di cui volevo salvare almeno le api
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Con Riccardo abbiamo già tentato il tutto. Vedi sue preziose annotazioni
LE VIROSI SONO OVUNQUE
(Viruses are everywhere!)
"Possiamo evitare di esporre le nostre api agli attacchi delle virosi?
The answer is:
Not likely!
La risposta?..verosimilmente NO!
Lo studioso Sing esaminò 70 api pollinifere.
Trovò che erano tutte infette con almeno un virus, e multiple infezioni.
-..
Le api sono vettori dei propri patogeni attraverso contatti sui medesimi fiori,
tramite le api operaie che si regalano in continuazione del miele.
ed essenzialmente attraverso la ""deriva".
Api quest'ultime che si specializzano a saccheggiare arnie olfattivamente "visivamente"(per noi) ammalate e famiglie moribonde
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Lo studioso Travers constatò che metà dei fuchi presenti possono entrare in arnie diverse dalla loro.
Quelli con virus moltiplicano inseminazioni ( mating) infettate di regine
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Gli esperti Diana Cox –Foster’s team (Shen 2.005) dettagliarono le strade della intricata
trasmissione delle virosi nell’arnia
tramite il trasferimento di gelatina reale
dalle api nutrici (Da circa il 4° giorno al 14°!?);
attraverso le uova già infettate dalla regina
L’anno dopo, Ars ricerche (Chen 2.006) confermò che
tutti questi virus (could) potrebbero essere passati dalla regina alla sua discendenza
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Dijkeng (2.009) analizzò le acque dolci (waterfresh)del Lago di Marylnd
trovò presenti 4 comuni virus delle api, Criket Paralysis Virus
e ne evidenziò un altro imprevisto, paralisi del virus in relazione a quello appena citato
Conclusione
Pare sia vero che..
Non vi sia possibilità di non esporre le api ai virus.
Ogni colonia, tuttavia, cerca di tenere in scacco ciascun specifico virus( anche se per fare questo occorre tempo e tempo!
Gli acari che in America avevano scelto di risiedere nelle trachee delle api come loro camere d'albergo,
inizialmente hanno fatto perire il 90 per cento di famiglie)
Ora tra i due( come da noi) si è stabilita una convivenza. Non è più travolgente e mortale
Sottovoce
Auguri alla dott.ssa Lea per la messa in moto della mastodontica procedura prova sul campo italiano del prodotto Remebee, già brevettato da Commissioni ufficiali in America.
Prego di non piangere.
Ieri altra famiglia trovata senza regina ( cambiata-morta, eccetera?) con celle reali quasi ultimate
Ma io sono ..senza fuchi ... altra mia speranza destinata a spegnersi come una candela!
.( Oggi le api se la cambiano per tre volte..)
Per fortuna che l'amico Wikng mi può passare ancora esemplari superdotati del suo laboratorio..virtuale
Grazie per l'incoraggiamento reciproco.
dallo "Zio"
Con stima
per tutto il Forum, compresi gli ultimi arrivati..Inaudito.. Quasi uno al giorno
(a presto, forse, altre annotazioni sui mesi più pericolosi per la varroa e per il Nosema apis ceranae)