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Re: Apicoltore un po’ fuori dall’ordinario?

Inviato: 22/08/2025, 17:59
da Gnappo
Gaarth_ ha scritto: 22/08/2025, 16:27 quanto sarebbe poco o tanto miele secondo te? 50 kg poco e 100 kg tanto? contando una media di circa 20 kg a melario se va bene.
Se per produrre 10kg che consumano 2-3 persone sono necessarie 4-5-6 armie allora il miele prodotto è poco.
Gaarth_ ha scritto: 22/08/2025, 16:27 io ho triplicato il raccolto quest'anno, e ho usato solo 2-3 famiglie per produzione. il resto ho fatto nuclei (da 3 a 8, uno sciame mi è arrivato in giardino per caso - ma che riunirò - perché la regina non feconda probabilmente è andata persa.. e non dispongo di molti fuchi al momento.), che ad oggi sono più che esplosi. ho fatto qualche errorino se vogliamo nel mentre, ma di poco conto, non ho messo in pericolo le famiglie. e sto facendo anche io i trattamenti per il momento. non lo nego, ma se posso preferisco evitare.
Alla mia seconda stagione sono passati da 10kg a 120kg con 3 arnie. Non fui bravo io, ma chi mi diede i nuclei l’anno precedente. I problemi arrivarono infatti dopo (come giustamente pronosticato dal mio Maestro), i successivi 2/3 anni non arrivai più a quei risultati. Davo la colpa al meteo ma non era così, il problema ero io, poco metodo, obiettivo non chiari e voglia di strafare. Un po’ di fortuna, tanta osservazione (forse troppa), pochi esperimenti estremi mi hanno permesso di non avere (fin’ora) grosse perdite.
Ciao!!!

Re: Apicoltore un po’ fuori dall’ordinario?

Inviato: 22/08/2025, 18:25
da Gaarth_
A me invece sembra un buon risultato tutto sommato...

se 4-5-6 arnie fanno 10 kg di miele forse non è solo colpa dell'apicoltore...
però si, è poco onestamente...almeno 20 (1melario?) come standard di buona pratica? poi può andare male a chiunque, non lo escludo...

con 2 famiglie io ne ho fatti 60 kg, il resto x nuclei.. nessuna perdita anzi più che raddoppiato.. :eheh:

comunque se vuoi la mia opinione: penso che dai consigli che hai dato a me finora non ho trovato grosse discrepanze... ma secondo me si possono ottimizzare ancora meglio le procedure, per le api, non per noi.. noi ne guadagniamo con meno interventi. detto da uno che non è molto fisso sulle procedure, perché le sta imparando mettendole in pratica ...

sai una cosa? è anche vero che nessuno, me compreso, ti obbliga a farlo. Perciò easy! :ya:

:ciau:

Re: Apicoltore un po’ fuori dall’ordinario?

Inviato: 23/08/2025, 13:33
da Rob
ehm.. i conteggi si fanno almeno dopo il primo marzo dell anno prossimo.. certo che si può anche raddoppiare o triplicare il numero degli alveari in primavera estate , ma comunque i cali invernali ci son per tutti.. se alla primavera prossima metà delle arnie non è sopravvissuta o risulta debole, avremo dimezzato, altrochè..

è facile fare nuovi nuclei, il difficile è gestirli nel tempo e renderli operosi..

nel mentre che comprate (o fate degnamente) nuovi nuclei è quasi certo che "andrà tutto bene", per forza.. è solo dopo qualche stagione che il glomere presenta problemi.. altrimenti cè qualcosa che non quadra..

vi torna?

:)

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ora vi chiedo.. perchè se non avete riscontrato un alta infestazione vera ed effettiva , avete deciso comunque per fare blocchi e trattamenti??

;)

Re: Apicoltore un po’ fuori dall’ordinario?

Inviato: 23/08/2025, 14:14
da Gaarth_
si, hai anche tu ragione, però se uno mi chiede com'è la situazione... ti dico com'è la situazione ad oggi! poi mi farai la stessa domanda a marzo e vedremo se ci son differenze..

scusa ma non capisco parte dell'affermazione :
"nel mentre che comprate (o fate degnamente) nuovi nuclei è quasi certo che "andrà tutto bene", per forza.. è solo dopo qualche stagione che il glomere presenta problemi.. altrimenti cè qualcosa che non quadra..

vi torna?""

non capisco cosa tu intendi con c'è qualcosa che non quadra...non ritieni possibile che un operatore sia in grado di mantenere tutti gli alveari? per quale ragione se io lavoro seguendo le pratiche giuste...a parte "l'intervento naturale"... dovrei avere glomeri con problemi?

se ci riesce è solo fortuna?? io penso che ci sia qualcosa in più sotto da dire... in quello che ho provato io su pelle e le mie api ti posso dire che non è poi così difficile fare un lavoro decente ed avere api e glomeri di tutto rispetto...basta solo applicarsi un pochino... ma che dico... in realtà il merito è solo loro per la gran parte...

ma ripeto: di due stagione di esperienza... mi ci asciugo le natiche perché appunto non è un punto di appoggio solido per dire: ho visto abbastanza...per cui... ti farò sapere?...



.......................

perché ho trattato senza verificarne il reale bisogno?

perché non credo di aver maturato ancora sufficiente esperienza per poterlo determinare solamente guardando. principalmente è un miscuglio di "dubbi" e "ignoranza", inesperienza.. e penso che sia anche perché i trattamenti della varroa sono venduti come prevenzione... per cui:

trattamento--->abbassamento della carica di acari, una frase che sento molto spesso è:

se tratti così "in teoria" dovresti riuscire ad arrivare in inverno con una carica bassa, e per cui trattando anche in inverno la si abbassa ulteriormente, e si arriva in primavera con api abbastanza libere dalle infestazioni... (e non ci vedo nulla di male....però) sembra proprio che una mano lavi l'altra...

posta in questa maniera ... è lo stesso ragionamento che si applica agli umani nella medicina moderna. non si previene guardando la causa... ma si cerca di curare i sintomi... talvolta senza efficacia..

Re: Apicoltore un po’ fuori dall’ordinario?

Inviato: 23/08/2025, 17:14
da Rob
si, un apicoltore potrebbe mantenere tutti gli alveari.. son casistiche comunque "non comuni".. in realtà mortalità zero "non esiste" , magari qualche stagione può capitare di riuscire a svernare la totalità delle famiglie, ma non è possibile farlo scientificamente ogni stagione.. presto o tardi ogni apicoltore deve aver a che fare con dei cadaveri.. mettiamoci il cuore in pace..

appunto perchè con nuclei e glomeri nuovi le problematiche sono meno, il glomere nuovo lavora meglio ed è meno incline alle malattie.. i problemi arrivano dopo certi periodi di accumulo.. accumulo di spore, batteri nocivi & di errori umani..


se ci riesce è solo fortuna?? io penso che ci sia qualcosa in più sotto da dire
cioè? che cosa altro?

se hai fatto le cose "a caso" e ha funzionato, bhè si.. si chiama fortuna.. ;)

in quello che ho provato io su pelle e le mie api ti posso dire che non è poi così difficile fare un lavoro decente ed avere api e glomeri di tutto rispetto
a oggi nemmeno tu puoi dire se tutti quei glomeri che stai per invernare ce la faranno o meno, capisci? :)

ne riparliamo a marzo.. ;)

io ti auguro davvero di aver capito e trovato un sistema che per te funziona , riuscendo a fare questo ed altro, ma la realtà è che spesso , verso natale, più della metà degli alveari fatti "a spanne" sparisce.. nel tempo ci si affina occhio e mano, ma..

come ben dici le api riparano e correggono molti nostri errori e son maestre ad affrontare criticità e problematiche, è qui che l apicoltore deve avere occhio per non infliggere (o lasciarsi scappare) colpi di grazia..

la morte di una famiglia su dieci è comprensibile , sei su dieci no..
se nel corso di diverse stagioni riuscirai ad avere una mortalità del 10% o 20% potrai dire certamente di aver fatto un buon lavoro.. :)


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perché ho trattato senza verificarne il reale bisogno?
comprendo la tua risposta.. ma sostanzialmente resta "la paura della varroa" nel concetto fondamentale.. perchè "così si fa"..

dimmi se ho capito male.. non sai se cè bisogno, ma tratti ugualmente..

prima bisogna imparare a riconoscere e misurare l infestazione amici miei.. altrimenti siete voi stessi i profani che "trattano alla cieca"..

prima si fa la diagnosi, in ogni caso.. ;)
altrimenti stai trattando sintomi che non esistono!!

guarda che posso capire benissimo gli stati d animo e le incertezze che affliggono i nuovi apicoltori.. ne vedo tutti i giorni.. porta pazienza, vedrai che presto la nebbia si dipanerà e potrai vedere un pò più del quadro generale..


:)

Re: Apicoltore un po’ fuori dall’ordinario?

Inviato: 23/08/2025, 18:35
da Gaarth_
che altro ti posso dire...
ti posso fare un esempio non strettamente collegato all'apicoltura ma che va bene per qualsiasi cosa.
quando parliamo di "lavoro di qualità" significa: che se io lavoro "bene" abbasso di un poco la percentuale che questa mortalità "contemplata" accada. alzando la qualità della vita, alzi le probabilità di sopravvivenza. punto. bisogna capire allora qual' é il "vero" bene. poi se in gioco c'è il destino, nulla puoi fare. poi tergiversiamo su altri discorsi molto più complicati che non voglio toccare ora.

io non sto insinuando di essere meglio degli altri. ci mancherebbe....
però se mi dici che sto facendo le cose a caso, un po' mi vien da storcere il naso.. perché non è completamente vero...e non lo puoi dare per scontato sulla base pressapochistica delle statistiche perché ognuno di noi è diverso...la statistica è uno strumento come il resto.. dipende da come la utilizzi. vorrei farti vedere le mie api e constatare con mano..

tu hai ricordi nei primi anni di attività di aver prestato particolare attenzione a quello che facevi, e cercando di non fare certi errori? o dici che è automatico fare certi tipi di errori? io sono metà d'accordo e metà non lo sono. tuttavia non nego che questa tua attenzione abbia favorito il successo.

per esempio.. quest' anno ho fatto fare a tutte dei favi nuovi. non ho tenuto quelli vecchi ottenuti con lo sciame (magari neanche troppo vecchi).
anche se "non sapendo" dell'accumulo delle spore e balle varie.. perché "ad un neofita" può sfuggirgli..
ho prestato particolarmente attenzione a certi fattori che a lungo termine comprometterebbero la salute della famiglia...e posso darti ragione, in mezzo avrò fatto anche operazioni poco ortodosse o obsolete o proprio errate, cercando di non uscire fuori seminato. sempre cercando di informarmi sul meglio possibile da farsi.

secondo me è un ottima pratica per la manutenzione e la pulizia dell'alveare. o farlo il più possibile sarebbe ottimale.

farebbe parte della "buona gestione"... ma lo applichi anche a noi umani allora, se prendendo come esempio guardiamo il luogo dove vivono, capisci molte cose...lo puoi insegnare, ma non lo puoi forzare se chi, con cui ha a che fare, ha scelto di smettere di ragionare. :doh:

detto questo non penso di star facendo le "cose a caso", e probabilmente tu stai generalizzando e io mi sento chiamato in causa... :d:

forse è qui che sto sbagliando, perché penso di avere la "coscienza al posto giusto". (nei limiti di quel che sò, perché so di non sapere.) :wink:
..........................

si diciamo che hai centrato il discorso...
però non è per paura della vorra, son altre le conseguenze che voglio evitare al momento.. e ammetto che è quello che mi è stato insegnato... per cui ancora sono lontano da dire "posso usare metodi alternativi perché li conosco"...

ti chiedo di perdonarmi... perché la realtà di ognuno di noi si discosta molto da quello che poi si vuole dire..
adesso la mia priorità è quella di allineare il mio sentire, il mio pensiero e le mie azioni.. le api sono uno scalino sotto come importanza..perchè io credo che se non sto "bene" io... posso fare poco per gli altri... e si riflette anche sulle cose di cui mi prendo cura... (non è questione di egoismo.. fa parte del discorso che non voglio fare qui e ora)

Re: Apicoltore un po’ fuori dall’ordinario?

Inviato: 23/08/2025, 19:28
da Gnappo
Rob ti ha fatto delle domande che dovrebbero servirti per capire i prossimi anni cosa e come fare.
Purtroppo la prendi come una critica o un affronto a ciò che hai fatto in queste tue prime stagioni.
Come ti è stato già detto il risultato di ciò che facciamo lo si vede l’anno dopo e nessuno qui dentro tifa perché qualcosa vada male, anzi, ma i consigli vengono dati affinché le cose vadano meglio.
Ripeto nessuno dice che hai fatto male o hai fatto bene, ma che l’esperienza che hai non ti permette di valutarlo appieno.
Ciao!!!

P.s. In apicoltura la pazienza è un aspetto fondamentale da non sottovalutare.

Re: Apicoltore un po’ fuori dall’ordinario?

Inviato: 23/08/2025, 20:13
da ciocca956
Rob ha scritto: 23/08/2025, 13:33 ...................................................................................
ora vi chiedo.. perchè se non avete riscontrato un alta infestazione vera ed effettiva , avete deciso comunque per fare blocchi e trattamenti??
Rob!
Devi smetterla con questo tono per cui chi non fa come te sbaglia e tu fai giusto.
Sei decisamente presuntuoso.
Lascia che gli altri facciano come meglio credono con le propie api. Esattamente come fai tu.

Re: Apicoltore un po’ fuori dall’ordinario?

Inviato: 23/08/2025, 20:48
da Rob
Gaarth_ ehi stò sempre parlando genericamente, non sentirti accusato.. perlomeno non da parte mia..

(metto le faccine sorridenti apposta) :)

stò sollevando questioni che possan chiare certe dinamiche che dovrai affrontare inevitabilmente in apicoltura.. non dico che tu nello specifico l abbia fato a caso, ma è ovvio che chi lo fa non può ottenere sempre soli buoni risultati, quindi quando e se accadono resta "fortuna".. perchè come cercavo semplicemente di spiegarti, nessuno può dire ora se hai fatto un buon lavoro o meno.. si dovremmo vedere le api come staranno.. a marzo!! ..e poi negli anni venturi.. non puoi stabilirne la bontà ora.. :)

si diciamo che hai centrato il discorso...
però non è per paura della vorra, son altre le conseguenze che voglio evitare al momento.. e ammetto che è quello che mi è stato insegnato... per cui ancora sono lontano da dire "posso usare metodi alternativi perché li conosco"...
quali sono le altre conseguenze che staresti evitando?

si tratta la varroa per abbattere la varroa.. guarda, è sacrosanto e ti ripeto che capisco..
sono certo che l hai fatto con i tutti i buoni intenti possibili, ci mancherebbe..

è in contrasto con ciò che ci diciamo di voler ottenere per le nostre api, però è comprensibile.. e và bene.. :)


ti chiedo di perdonarmi... perché la realtà di ognuno di noi si discosta molto da quello che poi si vuole dire..
adesso la mia priorità è quella di allineare il mio sentire, il mio pensiero e le mie azioni.. le api sono uno scalino sotto come importanza..perchè io credo che se non sto "bene" io... posso fare poco per gli altri... e si riflette anche sulle cose di cui mi prendo cura... (non è questione di egoismo.. fa parte del discorso che non voglio fare qui e ora)
si, condivido appieno.. anche le api ne trarranno giovamento.. :)

Ripeto nessuno dice che hai fatto male o hai fatto bene, ma che l’esperienza che hai non ti permette di valutarlo appieno.
questo è il succo.. ;)

Re: Apicoltore un po’ fuori dall’ordinario?

Inviato: 23/08/2025, 21:01
da Rob
ciocca956 ha scritto: 23/08/2025, 20:13
Rob ha scritto: 23/08/2025, 13:33 ...................................................................................
ora vi chiedo.. perchè se non avete riscontrato un alta infestazione vera ed effettiva , avete deciso comunque per fare blocchi e trattamenti??
Rob!
Devi smetterla con questo tono per cui chi non fa come te sbaglia e tu fai giusto.
Sei decisamente presuntuoso.
Lascia che gli altri facciano come meglio credono con le propie api. Esattamente come fai tu.
ehi, che succede amico?? :)
capisco che sia una domanda scomoda, ma.. siam qui proprio per parlarne e capire, no?

il mio tono è sereno.. è un testo da leggere.. tu cerca di leggermi più in serenità, vedrai che cambia anche il tono con cui tu lo percepisci.. perchè io son sereno.. davvero.. :)

non ho detto che stà sbagliando.. la mia è una domanda legittima per fare ragionare , ed è una domanda che ho girato a tutti, come puoi ben leggere.. non cè presunzione.. stò solo chiedendo qual è il ragionamento che stà dietro a quella scelta.. e da ciò che è emerso ho fatto bene a chiedere!!

..e attendo volentieri risposte anche da altri utenti se avrete voglia di parlarne..

certo che lascio che ognuno faccia le sue prove.. però posso anche fornire liberamente ciò che ho constatato con le mie..

hai mai letto gli altri miei messaggi? la filosofia che cè dietro mi sembra abbastanza comprensibile e non prevede certo di convincere proprio nessuno (come invece fanno altri).. perchè ognuno ha le api "che si merita"..

stò cercando di far luce su temi delicati proprio perchè i principianti hanno questi dubbi e lacune.. siamo qui apposta accidenti.. :)

Re: Apicoltore un po’ fuori dall’ordinario?

Inviato: 24/08/2025, 2:01
da Gaarth_
Rob ha scritto: 23/08/2025, 20:48 @Gaarth_ ehi stò sempre parlando genericamente, non sentirti accusato.. perlomeno non da parte mia..

(metto le faccine sorridenti apposta) :)

stò sollevando questioni che possan chiare certe dinamiche che dovrai affrontare inevitabilmente in apicoltura.. non dico che tu nello specifico l abbia fato a caso, ma è ovvio che chi lo fa non può ottenere sempre soli buoni risultati, quindi quando e se accadono resta "fortuna".. perchè come cercavo semplicemente di spiegarti, nessuno può dire ora se hai fatto un buon lavoro o meno.. si dovremmo vedere le api come staranno.. a marzo!! ..e poi negli anni venturi.. non puoi stabilirne la bontà ora.. :)
si appunto me ne son reso conto.. mentre ti rispondevo.
raga.. ogni tanto mi capita di fraintendere... fare la primadonna... :angle: chiedo scusa.
è più una cosa personale che va sistemata. :doh:


le cose che voglio evitare maggiormente sono di fatto fare di testa mia (in un certo senso, peccare d'orgoglio) e sono consapevole della mia posizione, per cui voglio informarmi prima di fare cavolate.. e mi piace pensare di avere le idee abbastanza chiare sul modo in cui vorrei portare avanti le cose (personali). E non mi aspetto che accada domani. Le cose che mi "aspetto" sono sudore, fatica, alle volte lacrime amare.. ma anche tanto divertimento e soddisfazioni.
non sono alla ricerca del miele afrodisiaco, o di spremerlo fino all'ultima goccia..

cerco (e spero) di metterci amore in quello che faccio..

Gnappo ha scritto: 23/08/2025, 19:28 Rob ti ha fatto delle domande che dovrebbero servirti per capire i prossimi anni cosa e come fare.
Purtroppo la prendi come una critica o un affronto a ciò che hai fatto in queste tue prime stagioni.
Come ti è stato già detto il risultato di ciò che facciamo lo si vede l’anno dopo e nessuno qui dentro tifa perché qualcosa vada male, anzi, ma i consigli vengono dati affinché le cose vadano meglio.
Ripeto nessuno dice che hai fatto male o hai fatto bene, ma che l’esperienza che hai non ti permette di valutarlo appieno.
Ciao!!

P.s. In apicoltura la pazienza è un aspetto fondamentale da non sottovalutare.


si Gnappo, io questo l'ho capito, sembrerò presuntuoso, (e a dirla tutta non mi interessa) io non dico con certezza che sopravvivranno al 100%. tuttavia sono capace di "valutare il benessere generale"...ma parliamo della situazione personale. posso affermare che le mie api stanno bene. per cui le probabilità che passino l'inverno aumenta. e penso lo sapete fare anche meglio, visto che conoscete l apis mellifera meglio di me..
se a metà settembre dovessero decidere di cambiare la regina o rimane orfana per qualche ragione, non ci sono molte strade.. vale per chiunque..e questo lo capisci anche all'inizio..

e mi è capitato proprio poco tempo fa.. ero in apiario e mi è arrivato uno sciame, un pugno d'api.
ho preso la regina, lo messa in arnietta e la sera l'ho messa in apiario.. la regina era molto piccola quindi "suppongo" fosse non feconda..(anche qui do ragione a voi, non ho visto abbastanza regine per capirlo..)
un giorno dopo il posizionamento la regina c'era (mattina). la mattina seguente non c'era più. il giorno dopo ancora non era presente e le api avevano iniziato a farsi le celle reali. dopo quel giorno ho avuto impegni e le ho lasciate buone. non sono ancora andato a vedere dentro ma bussando da fuori il ronzio era corto per cui non capisco bene cosa aspettarmi.. e non so se quello sciame andrà a primavera. lo potrò riunire con una famiglia più forte. conviene?
tra l'altro le altre api non si risparmiano di venire a ficcanasare e tentare di saccheggiare. si menavano anche tra la rete sul fondo...lo sto imparando esperienza dopo esperienza... ho ridotto al minimo l'entrata, ho messo dell'erba lunga sui pali e ci ho appoggiato l'arnietta sopra...potrebbe essere stato inutile o potrebbe aver contribuito alla sopravvivenza della famiglia.. e perdonatemi, capisco che dite che si vede in primavera lo stato delle famiglie, ma adesso è adesso...contano entrambi.. :wink:


per cui capisco quello che mi dite..fidatevi...

qua saltiamo alle conclusioni... ma forse ci si vuole solo rammentare che il viaggio è solo all'inizio...! :ya:

Re: Apicoltore un po’ fuori dall’ordinario?

Inviato: 24/08/2025, 2:50
da Gaarth_
Volevo aggiungere.... dopo un piccolo recap del thread... :mha:

io stavo parlano meramente di miele nei "conteggi" ... come stagione produttiva...dicevo più che triplicato.. avrei potuto lasciarlo su ancora il melario, ma io mi sono ritenuto soddisfatto... :ya:
poi il resto lo dò (nei telai) ai nuclei...o pareggio... :roftl:

ma va bene lo stesso! ora abbiamo fatto chiarezza! :roftl:


:ciau: