L'arnia Dadant-Blatt

Dal bugno rustico all’arnia razionale
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da BjHorn »

Otzi ha scritto: 25/08/2020, 12:36 Benissimo, allora se dovessi usare dei solventi ad acqua dovrei partire da ottobre/novembre, giusto?
Se invece volessi disegnarci sopra qualcosa, cosa mi consigli?
Prima parti prima finisci! :)
Basta che siano "smalti" per esterno, che tappino bene i pori.
Le mie sono tutte verniciate con olio di lino cotto, che è trasparente. Una volta asciutte con una vernice acrilica, verde, azzurra o arancio, faccio dei disegni sulla faccia della porticina, per aiutarle a distinguerle una dall'altra.
Hertz ha scritto: 25/08/2020, 13:18 Posso chiederti com'è l'olio di lino crudo? (soprattutto se ha senso usarlo)
Certo che puoi! L'olio di lino crudo è... DIFFICILE DA TROVARE! :eheh:
In teoria dovrebbe essere migliore di quello cotto, proprio perchè essendo più liquido penetra più a fondo, ma ci mette ancora più tempo ad asciugare (dicono). Io non sono riuscito a trovarlo e ho ripiegato su quello cotto.
Erano prodotti usati soprattutto nel settore delle barche, man mano sostituiti da prodotti probabilmente più veloci nell'utilizzo.
Hertz ha scritto: 25/08/2020, 13:18 però se si usano prodotti di sintesi come ad esempio le classiche "strisce", i residui te li trovi in tutta l'arnia
Infatti non li uso. Li usai una volta sulle prime arnie. Probabilmente a causa della mia ignoranza l'efficacia fu pari a zero, ed ebbi solo l'effetto di avere le arnie puzzolenti per settimane dopo il trattamento.
Da allora solo ossalico, gocciolato o sublimato.
Hertz ha scritto: 25/08/2020, 13:18 Diaframma -> @Otzi il diaframma più che altro ti aiuta nelle visite

Lo uso anche io per lo stesso motivo. Tutte su 9 + diaframma.
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da Rob »

non lo dire in giro che mi tirano dietro pure le sedie, ma io inverno su 12 senza diaframma, gli sciami invece in quelle da 6 (idem senza diaframma e non i poli, che a febbraio hanno solo covata e sono alla fame per il troppo caldo che c'è dentro)
:)

..ma infatti si può invernare qualunque numero di telai, ma non ci credo che le api ti occupano e presidiano tutti e 10 o 12 i telai.. sbaglio? ;)
qualcosa abbandonano quando vanno in glomere, è inevitabile.. ovviamente in base a clima e territorio le cose cambiano, ma il glomere difficilmente gestisce più di 6 o 7 telai in quel periodo.. ;) l importante è gestire la cosa affinchè i telai "abbandonati" non vengano rovinati.. non è la stessa cosa lasciare scorte opercolate o aperte, ad esempio.. oppure lasciare al glomere telai "vuoti e secchi"..

Ed è una cosa che (secondo me, ma è tutto da dimostrare...) costringe le api a spostare il miele dal nido al mielario, per far spazio alla covata, ma quel miele può essere "contaminato".
Perchè è stato su favi che hanno ospitato covata, che hanno subito trattamenti, che sono "favi vecchi" ecc ecc.
il nettare passa sempre prima nel nido.. è inevitabile.. non è il numero di telai che fa questa differenza, ma il cosa vien smielato a stoccaggio ultimato.. quando si trovano mieli "sporchi o contaminati" vi è una gestione errata, a mio avviso, ma non si può evitare che il nettare passi per i telai del nido, la trofallassi avviene dentro l arnia per forza di cose.. probabilmente è anche questione di tempistiche perchè il nettare può sostare nel nido anche due o tre giorni prima di venir spostato a melario.. diverso è per chi sceglie di smielare telai che hanno contenuto covata, è diverso secondo me, perchè cambia proprio la tipologia di telaio smielato.. :)
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da Speedmastergra »

Juri ha scritto: 16/06/2020, 21:39 Salve a tutti, spero stiate bene; allora essendo un falegname stavo cercando sul web delle misurie per costruire L'arnia Dadant-Blatt, ma di misure ce ne sono anche troppe e molti non la costruiscono allo stesso modo ce chi la fa con il fondo antivarroa e chi no e un po di confusione c'è, ce qualcuno che già produce arnie Dadant che puo fornirmi le misure oppure qualcuno che conosce per certo le giuste misure e puo passarmele? sarebbe uno spettacolo avere degli schizzi in pdf ma chiedo troppo :eheh:
vi auguro una buona serata da juri
Ciao Juri
hai poi trovato le misure, servirebbero anche a me per confermare quanto ho "progettato" con quello che ho raccolto qua e la per il web, devo anche io costruire un po' di casse per sostituire quelle vecchi costruite da mio padre e ormai decrepite e vorrei iniziare con le misure standard.
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da Rob »

Ciao a tutti.. scusate l intromissione.. spero sia utile a tutti quelli che si voglion cimentare nell autocostruzione.. :)

la via più "semplice" è quella di scegliere la tipologia di telaio che diverrà il vostro standard in apiario e costruire la cassa attorno a quelle misure..

và considerato che le api lavorano sui millimetri.. due millimetri di troppo e costruiranno, due millimetri in meno e sigilleranno, rendendo il tutto poco agibile facendovi trovare cera e propoli dove non ne vorreste.. l ideale è prendere una cassa-modello già costruita e riprodurre fedelmente tali misure.. qui possediamo una falegnameria interna all azienda che si premura di costruire e restaurare costantemente le arnie, vi garantisco che nonostante le attrezzature semi-professionali (banchi, combinate, ecc) è un lavoraccio, sopratutto perchè non è possibile stabilire la bontà della costruzione finchè non vi è una famiglia di api all interno..

lavorando con piccoli utensili (seghetti alternativi, a mano, ecc) ci sarà da tribolare un pochetto, perchè vi avvicinerete soltanto alla "misura d ape"..

più sarete precisi e più agevoli saranno le vostre operazioni, perchè in fin dei conti le api si adattano a tutto.. ;)
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da BjHorn »

Rob ha scritto: 21/11/2020, 14:30 l ideale è prendere una cassa-modello già costruita e riprodurre fedelmente tali misure
E non sempre sono perfettissime! Infatti ne ho dovuto modificare un paio, le prime che comprai, di una ditta italiana abbastanza nota!

Entro anche io a gamba tesa, e anche io ho avuto a che fare con una falegnameria... concordo con quanto scritto da Rob!
...E le compro smontate! :eheh: :eheh: :eheh:
Perchè, se pure disponga di una falegnameria e tutta l'attrezzatura professionale (anche se non ci lavoro più), non potrei manco avvicinarmi al costo di un'arnia, per giunta manco fatta male e con materiali decenti, al prezzo che le trovo (in italia) da montare e verniciare.
POI c'è il tempo che occorre all'opera!
Se poi sei bravo, non hai NULLA da fare (ma nulla nulla...) allora cimentati pure! :okok:
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da Otzi »

mi intrometto anche io nella discussione, dato che sto cercando in giro delle arnie per la prossima stagione. :o :o
Consigliate qualche sito/azienda per kit arnie smontate?
Per un'arnia da 10 modello cubo, completa di melario e telaini (senza cerei), che si aggira ai 150 euro , che ne pensate? conviene come prezzo?
grazie mille ancora

ps. chiaramente si tratta di dadant-blatt
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da BjHorn »

Otzi ha scritto: 23/11/2020, 11:54 Consigliate qualche sito/azienda per kit arnie smontate?
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da papporally »

Ciao a tutti, faccio un po' di falegnameria della domenica per hobby e volevo cimentarmi nella costruzione di due arnie per avviarle quanto prima.
Una DB cubo la costruì già qualche mese fa, prendendo spunto per le misure dallo schema più dettagliato che si trova sul web e sui libri di apicoltura (immagino tutti capiscano di quale immagine parlo). Questa suggerisce telaini con traversa larga 28,5 mm.
Un amico mi ha regalato una arnia DB da nomadismo con portichetto, la traversa del telaino é larga 25 mm. Altre immagini sul web mostrano 25 mm, ma altre ancora confermano 28,5 mm.
Comprando i distanziatori per telaini, la misura della parte di appoggio del telaino é 25 mm.
Volendo fabbricare un'arnia completa che sia più standard possibile e con i componenti quanto più intercambiabili possibile, mi chiedevo quali misure un povero hobbista dovrebbe prendere a modello.
Analoga situazione di confusione sulle misure si riscontra per l'altezza del melario (146 mm, 150 mm, 158 mm, 160 mm?), o per le misire interne di nido e melario (450 mm x 375 mm oppure 450 mm x 385 mm).
Scegliendo l'una o l'altra misura, l'una o l'altra immagine dal web, si modifica di diversi mm la distanza tra i telaini che varia da minimo 8 mm a massimo 12 mm. Visto che si legge un po' ovunque dell'importanza dello spazio d'ape, che misure suggerireste di utilizzare?
Grazie!
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da Ortega »

:hurted: Non conosco riviste o libri dove consigliano la larghezza del telaino di legno di 28,5 mm.

Quando vengono inseriti 9 telaini nelle arnie a 10 telaini (o undici nelle arnie a 12 telaini) , il favo potrebbe raggiungere i 28,5 mm , ma sempre utilizzando telaini di legno standard di 25 mm.

Le api trovando uno spazio interfavo maggiore prolungano le cellette di alcuni millimetri, dando origine a delle cellette più lunghe e con inclinazioni maggiori che prendono il nome di cellette imperiali.

Queste cellette, che sporgano di alcuni millimetri dal longherone superiore del telaino di legno dello spessore di 25 mm, rendono più agevole le operazioni di disopercolatura sia manuale che meccanica. Tuttavia hanno dei contro: non sono bene accette dalla regina per la deposizione di covata e la maturazione del miele nelle cellette è ritardata a causa della profondità di quest’ultime.

Ecco perché in commercio trovi solo distanziatori standard la cui misura sulla parte di appoggio è di 25 mm, raramente è possibile trovare distanziatori a spazio Mussi.

Per avere materiale intercambiabile, tra elementi dello stesso apiario, acquisti un’arnia completa smontata da una nota ditta di apicoltura e riproduca le sue arnie su quelle misure. :ciau:
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da papporally »

Ciao Ortega
grazie mille della risposta.
Lo schema costruttivo di cui parlo, che si trova frequentemente citato sul web, ma anche nel libro "Le api - Biologia, allevamento, prodotti" di A.Contessi é questo:

https://i.imgur.com/tiKsSUP.gif

Non so, forse é una geometria che non utilizza nessuno?

Questo invece é il costruttivo dell'arnia:

https://i.imgur.com/xyK3K8c.jpg

Se, nell'autocostruzione di un paio di arnie, utilizzassi queste dimensioni, non troverei mai la ferramenta necessaria.

Molto interessante lo Spazio Mussi, non ne sapevo niente ma é stato formativo leggerne i dettagli sul web.
Grazie :ya:
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da BjHorn »

Ciao e benvenuto!
Leggo che hai già un'arnia a disposizione, ed è già una buona partenza.
Il fatto che nessuno (o molto pochi) sappiano risponderti circa le misure... è perchè non tutte tutte le ricordiamo! :eheh:
Per esempio, io adesso non ho idea delle misure dei telai che sto usando! Se vado di là a misurare, e torno qui a scrivere, me ne sono già dimenticato! :D
Ma se hai già un'arnia puoi cominciare da quella, puoi comprare dei telai già costruiti (costano veramente poco) e i distanziatori, e verificare quelli, e su quelli basarti per le future arnie.
In linea di massima, una volta che le misure sono "giuste", avrai l'intercambiabilità necessaria, che è molto importante.
"Si ma le misure?"
Posso dirti che una volta capito lo "spazio ape", tutto il resto è relativo.
Quindi: intercambiabilità, spazio ape.
Lo spazio ape è: se non passo, chiudo, se c'è troppo spazio costruisco!
Stiamo parlando di circa 5 mm.
5 mm devono stare tra i legnetti verticali dei telai dalle pareti anteriori/posteriori dell'arnia, 5 mm devono stare SOPRA i telai una volta appoggiati sui distanziatori tra telaio e coprifavo, 5 mm devono stare tra l'aletta del telaio che appoggia sul distanziatore, e il legno sottostante, mentre il telaio dal fondo/rete può stare tranquillamente a 2 cm o poco più, questo aiuta (me) per fare i trattamenti con gli strumenti che ho a disposizione.
E i mielari funzionano all'incirca come per il nido, ma "sotto" non c'è bisogno dei 2 cm, bastano i canonici 5 o 6 mm, ma se ne compri uno già costruito, è meglio!
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da Ortega »

papporally ha scritto: 20/12/2020, 0:20 Ciao Ortega
grazie mille della risposta.
Lo schema costruttivo di cui parlo, che si trova frequentemente citato sul web, ma anche nel libro "Le api - Biologia, allevamento, prodotti" di A.Contessi é questo:

https://i.imgur.com/tiKsSUP.gif

Non so, forse é una geometria che non utilizza nessuno?
Lo schema costruttivo del primo disegno, si rifà alla costruzione dei telaini dell’arnia Italica-Carlini che si usava in passato :sad: (attualmente non ci sono in commercio telaini e distanziatori di questa misura 28,5 mm). Ora si usano telaini standard di spessore 25 mm e si preferisce far costruire dalle api le cellette di alcuni mm sporgenti rispetto al legno per agevolarne la disopercolatura. :ya:
papporally ha scritto: 20/12/2020, 0:20 Questo invece é il costruttivo dell'arnia:

https://i.imgur.com/xyK3K8c.jpg

Se, nell'autocostruzione di un paio di arnie, utilizzassi queste dimensioni, non troverei mai la ferramenta necessaria.

Molto interessante lo Spazio Mussi, non ne sapevo niente ma é stato formativo leggerne i dettagli sul web.
Grazie :ya:
Lo schema costruttivo del secondo disegno è un po’ vecchiotto, anche se viene riportato sul web e in alcuni testi di apicoltura (il classico taglia, copia e incolla). :na:

Le arnie a dodici telaini non si usano più, anche nell’apicoltura stanziale. :nono2: Molti apicoltori riducono con un diaframma i telaini nelle arnie da dieci favi a nove telaini per far sì che le api salgano più velocemente a melario. :ooh:

Oggigiorno i coprifavi in commercio presentano bordi abbastanza alti (circa 6 cm) per poter inserire agevolmente, quando devi nutrire le api, il nutritore o un pacco di candito in corrispondenza del foro del nutritore. :ya:
coprifavo-in-legno-per-arnia.jpg
coprifavo-in-legno-per-arnia.jpg (18 KiB) Visto 9905 volte
Un’altra modifica che è stata fatta alle arnie tradizionali è lo spazio d’ape che si trova sul battente del nido o del melario, sotto le estremità dell’orecchietta dei telaini. :ya: Di questo è stato accennato qualcosa anche su questo forum.http://www.forum.apicoltoremoderno.it/v ... f=5&t=3526
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da BjHorn »

Ortega ha scritto: 20/12/2020, 9:22 Molti apicoltori riducono con un diaframma i telaini nelle arnie da dieci favi a nove telaini per far sì che le api salgano più velocemente a melario.
Io "stringo" a 9 solo per avere buoni margini di manovra (una volta rimosso il diaframma), sempre nell'ottica di creare meno danni possibile durante le visite, e sono a 9 tutto l'anno, se si esclude il periodo invernale che rimuovo gli eventuali telai vuoti e non presidiati.
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da Ortega »

Ortega ha scritto: 20/12/2020, 9:22 Molti apicoltori riducono con un diaframma i telaini nelle arnie da dieci favi a nove telaini per far sì che le api salgano più velocemente a melario. :ooh:
Oltre a quello già detto nel post precedente
BjHorn ha scritto: 20/12/2020, 12:09 Io "stringo" a 9 solo per avere buoni margini di manovra (una volta rimosso il diaframma), sempre nell'ottica di creare meno danni possibile durante le visite, e sono a 9 tutto l'anno, se si esclude il periodo invernale che rimuovo gli eventuali telai vuoti e non presidiati.
Ed oltre quello detto da BjHorn.

Il diaframma che s’inserisce dentro al nido in genere è il nutritore a tasca’ (identico nelle misure a quelle di un telaino da nido ma avente pareti laterali chiuse che formano appunto ‘una tasca’ con una capienza di circa 3 litri). Questo viene molto usato come nutritore interno per l’alimentazione delle api inoltre, ha il vantaggio di offrire sciroppo direttamente alle api. :mangio1:
nutritore a tasca.jpg
nutritore a tasca.jpg (94.27 KiB) Visto 9875 volte
L’unico inconveniente è in inverno, perché nel riempirlo, dovremmo aprire l’arnia con rischio di raffreddare la covata :sad: se non si adottano particolari accorgimenti (coprire i telaini scoperti con un telo).
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da old »

Per iniziare: comperare un’arnia nuova (mai d’occasione, usata) da una ditta grande, già pronta o da montare, senza cambiare nulla. Allevare le prime api curandole come si deve, quando si deve, senza spingerle a produrre tanto.
Non lasciarsi “incantare” da racconti nebulosi e miracolistici che vanno dallo spazio Mussi (quanti si sono scottati le dita!) alla “apicoltura biodinamica” (http://www.biodinamica.org/lessere-delle-api-2/ )
C’è chi brucia a mezzanotte in un piccolo braciere le varroe cadute con rametti di . . . quando la Luna . . . e senza fare null’altro . . . “voi non potete capire . . .”.
Avrei voluto andare a sentire i loro racconti ma pretendono un mucchio di soldi . . .
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Re: L'arnia Dadant-Blatt

Messaggio da papporally »

Grazie a tutti, adesso ho capito che quella benedetta immagine é datata e si riferisce all'arnia Italica-Carlini.
Userò l'arnia che già ho, modello recente anche se datata e marcia, da nomadismo, 10 telaini più 9 al melario, per replicarne altre due.
Grazie!
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