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Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 02/08/2011, 9:01
da danguerriero
Se hai diviso in due sciami,
ti conveniva crearne uno senza covata opercolata trattare con ossalico gocciolato.

E su quello dove intendi far sviluppare la regina trattare con gocciolato appena tutta la covata è sfarfallata

Evita l'impiego di timolo su nuclei, disturba molto l'ovodeposizione.

Se non sei nelle condizioni descritte, sarebbe opportuno trattare con sublimato

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 02/08/2011, 9:38
da adolfopercelsi
MANU82 ha scritto:Grazie allo Zio per tutte le informazioni

Sabato dovrei iniziare il ciclo di apilife e secondo voi posso trattare anche quest'ultimo o rischio di perdere la regina visto che sara' appena nata e probabilmete non sara' ancora uscita per il suo primo accoppiamento?
Saluti..
Dallo "Zio" Adolfo
Ciao MANU, gentiluomo
Hai fatto bene a coltivare il sospetto o meglio la situazione che viene a crearsi con api life ( al timolo.)

Nella famiglia subentra un quasi totale diverso "odore" tipico della famiglia.
Le famiglie diventanto tutte " legalmente" puzzolenti" pur avendone dei benefici.

Modalità Api Life VaR-aggiornamenti per giorni particolari
intero ciclo di un’ape
conoscere le temperature

Timolo di cristalli reso polvere finissima ( 2 grammi)
Molte malizie, elencate nei files
polvere

Prove concrete con la polvere di timolo
solo due grammi
mattino presto
--
Percentuale media caduta naturale quotidiana

media quotidiana
caduta naturale

“Il coadiuvante(=aiuto) Zucchero a velo"

anche a gennaio,se
come test cadute

Come poi tu sai, vanno trattate tutte le famiglie
altrimenti se ne tralasciamo alcune, le api in arrivo si rifiutano
di entrare dirigendosi su quelle accanto ancora normali

La regina nei suoi voli di inseminazione ( feconda lo è già;da sola potrebbe deporre, sia pure solo maschi)
sarebbe dirottata altrove, annusando un "odore" non ancora olfattivamente incamerato

Stop
A seguire, posdomani sullo stesso argomento

*a.p.

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 02/08/2011, 21:09
da adolfopercelsi
Sono lo "Zio" che ha presentato il testo del prof. Aliano
segnalando che avrei documentato anche quello su :

Ossalico contro le varroe nei pacchi d'api.
Eccolo.
Pacchi d’api

"Ho sviluppato un protocollo per l'utilizzo di Acido ossalico per eliminare gli acari dai pacchi d’api
Ho fatto 97 "pacchi" con api adulte,infestate da Varroa

Ho spruzzato ( leggere nebulizzato e non sgocciolato?)
una soluzione direttamente sulle api
attraverso lo schermo a rete delle gabbie con pacchi d’api e ciò con un pennello ad aria pressurizzata

quantificando acari e mortalità delle api;
stimando il dosaggio ottimale di Acido ossalico da applicare per le api in pacchi, senza ferire le api stesse.

Dose
L'applicazione di 3 ml di una soluzione acquosa al 2,8% Acido ossalico; zucchero per 1000(?) permetterà di ridurre in maniera sicura la popolazione di acari della varroa, prima dell'installazione.
--
Ritengo -sono ancora parole di Nick Aliano-la ricerca importante perché offre agli apicoltori un metodo efficace e sostenibile per ridurre la popolazione di varroa.”
--
a.p.
Mia mini intrusione
Il prof. Aliano parla di api adulte infestate. Focalizziamoci sulla parola "adulte"
E' invalsa l'abitudine, in molti, di sottoporre all'ossalico le api sciamate

Questa prassi, mai contestata, ritengo sia un intervento nocivo, visto che alle api anche l'ossalico non è mai del tutto innocuo
Le api sciamate,secondo studi pignoli e documentati, sono nell'80% api giovani, cioè nutrici. Il resto di adulte

Garibaldi, tra i "mille" non ha arruolato alcuna nonna

Ugualmente le api che partono sono le più promettenti e coraggiose.
Sanno e vogliono a tutti i costi, poter costruire prima dell'inverno tutto il loro mobilio-scorte alimentari ed altrettante api giovani-tutte sorelle per parte di madre, lungo i mesi a seguire

E le varroe?
Avendo la fortuna di poter passare anche giornate intere tra le api

sul favo che stavo pensando di prelevare vedo la regina che in parete è morsicata sulle zampe, da un decina di api
In un battibaleno anche lei era in volo
Riassumo l'idea.
Per le varroe è difficile restare ancora tra i tergiti, sul corpo delle api, tarantolate, convulse...
Ricordano gli atleti che senza sella salgono sulla groppa dei torelli

Ancora-
Mi sono pure tolto lo sfizio di ricorrere al coadiuvante zucchero a velo come test.
Sempre, quasi una miseria di acari
--
Chi volesse ricorrere all'ossalico per gli sciami, attenda almeno tre giorni per fare un conteggio della media percentuale caduta naturale e poi intervenga.

Facciamoci sopra un pensierino
Con simpatia

Dallo "Zio" Adolfo,
uno che Garibaldi non avrebbe fatto sbarcare a ..Marsala. Cin Cin

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 08/08/2011, 12:05
da mauroagricolo
Leggendo questo post mi rendo sempre più conto che fra gli apicoltori ci siano delle difficoltà nel recepire i vari metodi di diluizione e cura ... non sto qui ad elencare i vari procedimenti di cura ed alimentazione che da neofita mi sono stati proposti da i vari "esperti" e conosciuti apicoltori della mia zona ... Ritengo che questo "fai da te" (consideriamo che la stragrande maggioranza manco ci pensa ad informarsi su internet e va per sentito dire ) sia uno dei più grossi problemi del settore ..... Speriamo che i legislatori invece di buttar giù leggi ... impongano ai grossi professionisti la presenza di un "medico" in azienda così come avviene con altri allevamenti .. SAluti

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 29/08/2011, 18:55
da adolfopercelsi
Carlos ha scritto:In precedenza si pensava che l’acido ossalico cambiasse il pH dell’ emolinfa delle api, e dal momento che la varroa utilizza le proteine ​​nell’ emolinfa dell’ ape, si riteneva che il pH uccidesse la varroa direttamente. Chiunque può notare, però, che le api non mangiano la soluzione sulle barre in alto, e probabilmente neanche sui loro corpi.

Uno studio di Nick Aliano dimostrò tale teoria.

Egli divise la colonia in diversi settori e trattò solo una di essi e vide che il passaggio di miele attraverso la trofalassi non provocava la morte della varroa nel settore non trattato ma essa moriva solo attraverso un contatto fisico con le api trattate.
//
da parte dello "Zio"Adolfo,
anche se molto in ritardo. Domani, sempre domani. Finalmente oggi.

Un grazie a Carlo per aver citato sùbito la fonte Nick Aliano
Unica mia difficolt'à quella di aver accettato la scelta della traduzione dall'inglese

Se non fossi apicoltore e non conoscessi un pò l'inglese non si sarebbero capiti molti termini
Così Chiara e Danguerriero hanno potuto avere dei chiarimenti

(a.p.)

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 01/09/2011, 7:39
da cincinnato
Scusate, ma il mio unico neurone attivo, non ce la a capire. Ma eventualmente, con ossalico sgocciolato (1000 400 80) dovremmo fare un ciclo di 3-4 trattamenti a distanza 6-7 giorni; oppure dovremmo intervenire una sola volta ?

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 01/09/2011, 12:46
da marcantonio
E’ consigliabile, per non danneggiare le api, fare un unico trattamento tampone dopo il blocco di covata.

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 01/09/2011, 17:03
da adolfopercelsi
cincinnato ha scritto:Scusate, ma il mio unico neurone attivo, non ce la fa a capire. Ma eventualmente, con ossalico sgocciolato (1000 400 80) dovremmo fare un ciclo di 3-4 trattamenti a distanza 6-7 giorni; oppure dovremmo intervenire una sola volta ?
-
Dallo "Zio" Adolfo
Ciao, “campagnolo felice”, Cincinnato ( latino “riccioluto”)
Dovresti leggere obbligatoriamente tutte le e-mail in
Sanità delle api. Voce Api bi-Oxal

Ti anticipo qualcosa.
Rischi di multe. Modalità e dosi ossalico Api-Bi-Oxal

Dal biologo Paolo Detoma.
“Ricordo che l'utilizzo alternativo di Acido Ossalico-("Api Bi-Oxal")
o di qualunque altro prodotto non autorizzato ( formico, lattico, ecc)
non è consentito ed espone l'apicoltore a pesantissime sanzioni
( oltre 20 mila euro di multa)

Il protocollo della Chemicals Laif ha ottenuto l'approvazione dopo averlo sperimentato
scegliendo solo
- la dose dei 35 grammi
Unitamente ad una bustina
Non più la dose dei cento
ed ora solo per una volta al mese"

Cosa si faceva “un dì", andando sul pesante

Alle prese con gli indicati 100 gr di ossalico, c’ era il problema di inserirlo nel litro di acqua:
normale, d’ambiente/ fredda, tiepida?

Chi ricorreva alla acqua tiepida, sovente riscaldava un po’ troppo l’acqua e l'ossalico evaporava o quanto meno ne perdeva una percentuale..

Sotto l'ombrello psicologico sanitario di Tecnici ed altri luminari
( pure scusabili, visto che non c'erano multe di 40 milioni.!)..

le api erano sottoposte (è ciò a cui tu accenni!) a tre trattamenti mensili all’ossalico
in dosi di
Cento grammi di ossalico 1 kg di zucchero ed un litro di acqua..

Questo,
finché apicoltori stessi, quelli più attenti alla diminuzione vistosa delle api presenti,
hanno presentato delle controindicazioni .
Molti altri hanno proseguito su quella prassi
convenendo che bastava
un trattamento ed
esclusivamente dopo un mese, dall'eventuale precedente.
--
Un saluto esplicito al Forum Angrisani

Coraggio e buona lettura
dall “Zio” Adolfo

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 02/09/2011, 12:07
da cincinnato
Grazie"zio Adolfo", per l'ossalico gocciolato, la mia era volontà di capire, visto che è stato, in passato' uno dei trattamenti principali contro la varroa.
Per il trattamento tampone, io, quest'anno ho usato apilife var.
Però, pur non sapendo esattamente perché, non sono troppo soddisfatto, anche se non ho caduta varroe.
Cordialmente Cincinnato.

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 02/09/2011, 18:33
da adolfopercelsi
cincinnato ha scritto:Grazie"zio Adolfo", per l'ossalico gocciolato, la mia era volontà di capire, visto che è stato, in passato' uno dei trattamenti principali contro la varroa.
Per il trattamento tampone, io, quest'anno ho usato apilife var.
Però, pur non sapendo esattamente perché, non sono troppo soddisfatto, anche se non ho caduta varroe.
Cordialmente Cincinnato.
Ciao Cincinnato..Grazie per la tua risposta

Non vorrei intristire te ed altri amici non vedenti ma senza dolo e premeditazione..
La pochissima caduta di varroe attualmente non è una notizia che possa gonfiare il petto ma segno evidente, se poi si controlla la covata-colore-opercolo appattito anche se non infossato..
Famiglie con regina che lasciano l'arnia vuota, anche a metà agosto; eccetto api piccole ancora incapaci di volare
Che escono una volta: recuperate con la stessa regina.. ripartono

Penso di poter ri- editare in Mini Attrezzature-Tecniche apistiche le immagini di questi favi perchè qualcun altro si ponga il problema
Anzi domani presenterò una lettera di un amico apicoltore di cui voglio conservare l'anonimato chiedendo già scusa a lui personalmente della pubblicazione.

Io non ho problemi a far conoscere anche favi miei decisamente discutibili.
Ne faccio digitalmente allegati proprio perché vengano visti-esaminati.

Perché anche altri non potrebbero inviare loro esemplari
dopo aver naturalmente scosso le api che li presidiavano ?

Per me il vedere ciò non sarà altro che ripassare la lezione.
Ben lieto lietissimo se i favi fossero come quelli unici che conosco del mio amico Francesco Agostini di cui abbiamo foto mi pare in un post gestito da Riccardo- Allevamento api regine e d'intorni, eccetera

Mi fermo, forzatamente qui
(a.p.)

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 07/09/2011, 11:46
da lora casadei
Gentile sig.Adolfo, io fino adesso sono riuscita a capire come si prepara Apibioxal, grazie alla sua ultima spiegazione perchè prima i pareri erano discordanti sui 500 ml. e come prepararli, prima "pesare" e poi usare i 500 ml. anche se a lei sembra semplicissimo, io quando ci sono arrivata ho vinto un terno al lotto!! Ora le chiedo, come ha chiesto anche Marcantonio, darlo trasversale ai telaini? Perchè prima si dava un pò sui telaini e parallelamente nelle intercapedini, vero? Quindi cambierebbe il modo, se non erro. ma sicuramente lei dirà che.....erro!!!!! AHHHH, come vorrei essere sempre sicura delle mie cose come lo è lei!!!!!!!!!Saluti cari e grazie.

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 07/09/2011, 17:12
da adolfopercelsi
dallo "Zio" Adolfo

Una madre non" culaccia" il proprio bimbo ma lo " sculaccia"- lo "Sgocciola"
Idem per il participio passato: sgocciolato e non gocciolato. Bla bla bla
--
Erogare Bioxal (35), ma (quasi solo) sul fondo del cassettino?

Testo prima pagina del Forum-

“Busta da 35g di API-Bioxal: sciogliere in 500 ml di sciroppo.
Eseguito in unica somministrazione, gocciolando

con una siringa la soluzione sui favi,

trasversalmente
-
alla loro direzione

---
Distanziatori a cm 2 /cm 1,5 /o solo 1 cm ?

Minima distanza.
Nello specifico.
E' svantaggiato

1) chi ha distanza Mussi 2 cm

o 1 cm e mezzo
Non lo è, invece, chi ha arnie Stalè-Campero-Duca, di

solo 1 cm. E' questa la distanza ottimale. Voluta accettata dalle api (mm 9)

2)- Per altre misure

3)con 1 e mezzo, perfino lo zucchero a velo finirebbe in buona parte sul cassetto

Ugualmente con lo sgocciolato Api-Bi-Oxalt ad intercapedini larghe, più di un cm, molte api non saranno lambite
" a sufficienza"

Per chi può

-Distanza "manuale"

4) usufruire di 1 cm:

sceglierlo d’ufficio ignorando i distanziali ufficiali se più di 1 cm?.Misurare i propri

1 cm assicurerà, nelle intercapedini,
in inverno
api schiena a schiena.
Con 1cm lo " zucchero a velo", e lo sgocciolato ( mi raccomando non "culacciato"!?) Api-Bi-oxal incappano meglio sulle e contro le api presenti
-
Esperti apistici della Chimicals Laif Api-Bioxal, hanno suggerito di
“sgocciolare, la soluzione sui favi,
trasversalmente
alla loro direzione “

In base a questa utile ed esatta indicazione

io opererei così:
con la siringa "puntata" sul dorsale del favo erogherei, a zig-zag, la dose prestabilita

Così una parte di Api-Bioxal ovviamente si depositerà sui dorsali (darà fastidio quantomeno alle loro zampe, per contatto)
ma soprattutto finirà ancora, alla destra e a sinistra della stessa facciata del favo, nelle intercapedini-mi ripeto-
a solo 1 cm.

Ancora, tramite esempio
Immaginiamo che le api siano mini "spugne" assorbenti
a distanza tra telaio e telaio di un solo centimetro: praticamente schiena contro schiena

-Altre famiglie, invece, a distanza 1 cm e mezzo, addirittura due

Su quale fondo di questi cassetti
precipiteranno meno gocce ossalicate-preziose, che andranno invece perdute subito sul fondo cassetto?
Già il buon senso sceglierebbe l’ostacolo frenante dell’ 1 cm

Comunque ho già preparato una..cinquantina di allegati per mostrare visivamente
quanti guai, nel nido sottostante, ci procurino le distanze superori al centimetro.
Non mi riferisco al mielario in cui i 2 cm non procurano fastidi."
--
Questo è quanto so o presumo.
Ogni consiglio= pure bene accetto.

Viva la vita da "Zio" Adolfo

Post scriptum
Lora gentilissima..se non avesse dieci ugelli a gas da tenere d'occhio in contemporanea ..se lo potrebbe solo sognare che io avrei tentato di spiegarle l'avverbio "trasversalmente"
Con stima
( a presto qualche allegato sulle distanze)

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 08/09/2011, 10:32
da ANTONIO.
Gocciolare.
1 Cadere a gocce
2 Lasciar cadere gocce: i rubinetti gocciolano; detto del naso, emettere muco liquido a causa di un raffreddore
3 Iniziare a piovere
4 Far cadere gocciole di un liquido: la grondaia gocciola acqua

Sgocciolare.
Intensivo di "Gocciolare", che è da "gocciola" forma diminuitiva di goccia.
1 Gocciolare, Versare infino all'ultima gocciola.

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 08/09/2011, 11:25
da lora casadei
Sono un pò tostarella, ma ho capito, grazie sig. Adolfo della risposta, e del tempo che ha dedicato a questo problema, e grazie anche ad Antonio per la.....puntualizzazione!!!!

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 08/09/2011, 14:47
da adolfopercelsi
ANTONIO. ha scritto:Gocciolare.
1 Cadere a gocce
2 Lasciar cadere gocce: i rubinetti gocciolano; detto del naso, emettere muco liquido a causa di un raffreddore
3 Iniziare a piovere
4 Far cadere gocciole di un liquido: la grondaia gocciola acqua

Sgocciolare.
Intensivo di "Gocciolare", che è da "gocciola" forma diminuitiva di goccia.
1 Gocciolare, Versare infino all'ultima gocciola.
Caro Antonio,professore con vocabolario come me.
La madre "non culaccia" il bimbo:lo sculaccia
E' la madre che compie l'azione
Provo a rssumere il tuo concetto, per me, ancor un po' nebuloso.
La madre culaccia o sculaccia il proprio ragazzo se..
Il rubinetto si dice che gocciola quando fa tutto da solo. Il naso ugualmente gocciola DA SOLO quando io,
pur con il troppo freddo, continuo a sciare sulla neve ghiacciata..

Arrivando al fondo pista, invece e sapendo di essere controllato dagli amici, sono io che preventivamente vado a titillare il naso con l'indice per farlo sgocciolare.. Lui ora è sgocciolato da me

L'ossalico non si eroga da solo; sono io che lo devo sgocciolare. Gocciola solo se a recipiente inclinato

Antonio. Grazie per l'imput grammaticale
Bla bla bla
Buona giornata
dallo "Zio" Adolfo, dottore honoris causa,
dell'Accademia della Crusca

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 17/01/2012, 22:24
da nick
ciao a tutti mi sono appena iscritto al forum e vorrei sapere se qualcuno può dirmi dopo quanti giorni da un trattamento con ossalico gocciolato o sublimato si possono mettere i melari per essere sicuri che non ci sia inquinamento del miele. sono sufficienti 5 giorni o una settimana? un ronzio a tutti.

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 18/01/2012, 0:42
da adolfopercelsi
nick ha scritto:ciao a tutti mi sono appena iscritto al forum e vorrei sapere se qualcuno può dirmi dopo quanti giorni da un trattamento con ossalico gocciolato o sublimato si possono mettere i melari per essere sicuri che non ci sia inquinamento del miele. sono sufficienti 5 giorni o una settimana? un ronzio a tutti.

--

dallo "Zio" Adolfo

Ciao Nick benvenuto
In La voce
La Salute delle api
cerca la voce Api Bi-Oxal

Altre indicazioni ( parecchie) le trovi cliccando su Google http://www.apicoltoremoderno.it Api Bi-Oxal..
Altre cose le troverai-come già detto,in voce La salute delle api.
Solo qualche interrogativo

Dove hai le api? In Sardegna ? Al Centro Italia? In zona Lungomare?
Visto che da noi il mielario viene inserito già a maggio-giugno-luglio?
La tua domanda è per l' anno prossimo?
Il sublimato sconsigliato dalla stessa Chemicals Laif ? e dichiarato giustamente "proibito" dalla Federazione Veterinari (FNOVI) perché attualmente non ci sono sublimatori sicuri per l'operatore?
Comunque nonostante tutta questa fitta nebbia ci intenderemo.
Siamo qui per questo
Con stima
(a.p.)

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 21/01/2012, 22:41
da fabio
nick ha scritto:ciao a tutti mi sono appena iscritto al forum e vorrei sapere se qualcuno può dirmi dopo quanti giorni da un trattamento con ossalico gocciolato o sublimato si possono mettere i melari per essere sicuri che non ci sia inquinamento del miele. sono sufficienti 5 giorni o una settimana? un ronzio a tutti.
L’acido ossalico, principio attivo dell’api-bioxal, non è soggetto ad un limite massimo di residui nel miele (LMR) Reg. UE n° 37/2010, quindi il tempo di attesa per mettere i melari è di zero giorni.

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 25/01/2012, 13:40
da nick
adolfopercelsi ha scritto:
nick ha scritto:ciao a tutti mi sono appena iscritto al forum e vorrei sapere se qualcuno può dirmi dopo quanti giorni da un trattamento con ossalico gocciolato o sublimato si possono mettere i melari per essere sicuri che non ci sia inquinamento del miele. sono sufficienti 5 giorni o una settimana? un ronzio a tutti.

--

dallo "Zio" Adolfo

Ciao Nick benvenuto
In La voce
La Salute delle api
cerca la voce Api Bi-Oxal

Altre indicazioni ( parecchie) le trovi cliccando su Google http://www.apicoltoremoderno.it Api Bi-Oxal..
Altre cose le troverai-come già detto,in voce La salute delle api.
Solo qualche interrogativo

Dove hai le api? In Sardegna ? Al Centro Italia? In zona Lungomare?
Visto che da noi il mielario viene inserito già a maggio-giugno-luglio?
La tua domanda è per l' anno prossimo?
Il sublimato sconsigliato dalla stessa Chemicals Laif ? e dichiarato giustamente "proibito" dalla Federazione Veterinari (FNOVI) perché attualmente non ci sono sublimatori sicuri per l'operatore?
Comunque nonostante tutta questa fitta nebbia ci intenderemo.
Siamo qui per questo
Con stima
(a.p.)

si la mia domanda era per la prossima stagione ,vorrei fare un trattamento nel periodo in cui ci sono i melari (tra un prelievo e la successiva posa)e poi non sapevo che il sublimato fosse sconsigliato dalla Chemicals laif,e proibito
dalla federazione Veterinari,io finora ho usato l'ossalico in polvere sia sgocciolato che sublimato,ho sbagliato? potete darmi ulterori informazioni in merito? le mie api sono in collina in Lucania. un grazie a tutti.

Re: Trattamenti con acido ossalico

Inviato: 25/01/2012, 14:45
da Daniele
Buongiorno, vorrei informazioni dell'uso del sublimato, quando c'e' presenza di covata, dosi e quanta volte trattare, e se il sublimatore Varrox va bene...
Grazie a tutti in anticipo...Daniele