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Re: Le virosi delle api

Inviato: 13/05/2012, 15:47
da fabio
Mauro remebee non è venduto come integratore.
La FAI scrive:”Remebee” è dunque un farmaco innovativo che potrà essere somministrato facilmente come integratore alimentare Questa frase stà causando solo confusione.
Da wikipedia: Si definiscono integratori alimentari quei prodotti specifici volti a favorire l'assunzione di determinati principi nutritivi non presenti negli alimenti di una dieta non corretta.
Remebee deve essere mescolato con lo sciroppo per farlo assumere alle api altrimenti non lo ingeriscono.

Re: Le virosi delle api

Inviato: 13/05/2012, 16:00
da MrDish
Remebee™
Based on RNAi technology, Remebee's active ingredients are dsRNA formulated to silence Israeli Acute Paralysis Virus (IAPV). It is delivered in feed and sustains colony health in the presence of the virus.
Product Properties:

• Potent protection from Israel Acute Paralysis Virus (IAPV)
• Potentially applicable to other bee viruses
• Inherent robustness precludes the possibility of the virus breaking resistance
• Extreme specificity and no toxicity
• No residues in honey bees or honey

Ora, visto che molti di Inglese ne capiscono poco, altro non è che:
"La RNA interference (dall'inglese interferenza dell'RNA, abbreviata comunemente come RNAi) è un meccanismo mediante il quale alcuni frammenti di RNA a doppio filamento sono in grado di interferire (e spegnere) l'espressione genica."

Addirittura la versione base agisce solo contro il virus IAPV.

La versione PRO, quella per i facoltosi, invece:

RemebeePro™
Based on RNAi technology, RemebeePro's active ingredients are dsRNA formulated to silence Israeli Acute Paralysis Virus (IAPV). It is delivered in feed and sustains colony health in the presence of the virus.

Product Properties:
• Potent protection from the following bee viruses:
o Israeli Acute Paralysis Virus (IAPV)
o Kashmir Bee Virus (KBV)
o Black Queen Cell Virus (BQCV)
o Deformed Wing Virus (DWV)
• Potentially applicable to additional bee viruses
• Inherent robustness precludes the possibility of the virus breaking resistance
• Extreme specificity for each of the strains
• No toxicity
• No residues in honey bees or honey

Product Status:
Beeologics has begun efficacy testing in controlled environments in its laboratories in Israel.



Attenzione, sono entrambi in fase di test, il primo di test ufficiale ed approvazione FDA, il secondo invece in prima fase di tes.

Sono dei "modificatori" genetici, atti ad inibire la sensibilizzazione al virus nel DNA delle api, causandone una mmutazione genetica.
Tale mutazione potrebbe avvenire in natura (si chiama "selezione naturale", dove a sciegliere quale mutazione sia migliore non ci pensa l'uomo, ma per fortuna DIO ed il caos), ma come spiegato sopra, una vera e propria "interferenza" dell'uomo, solo per scopi "economici".
Per me ed il mio modo di pensare, purtroppo, intollerabile... Dico purtroppo perché siamo in pochi, magari fossimo di più e meno "orsi".

Simone.

Re: Le virosi delle api

Inviato: 13/05/2012, 16:27
da mauroagricolo
Non mi sono spiegato bene ... Se come leggo è un "interferone" è un farmaco se un farmaco non viene commercializzato come tale vuol dire che non è "riconosciuto" dal ministero della sanità .... A me la cosa non piace ... Comunque se serve ben venga :okok:

Re: Le virosi delle api

Inviato: 14/05/2012, 18:20
da adolfopercelsi
[quote="fabio"]Mauro remebee non è venduto come integratore.

La FAI scrive:”Remebee” è dunque un farmaco innovativo che potrà essere somministrato facilmente come integratore alimentare
Questa frase sta causando solo confusione.
-

Dedicato all'amico Fabio e a Riccardo e a tutti gli amici intelligentemente silenziosi
"Frase che causa confusione!"D'accordo
:
Riscriviamo ciò che Fabio ha già esplicitato ?
-

-Dal file
“Le tue api sono ammalate se.. “
Appendice per capire Remebee-antivirus

antonio
Un grazie riconoscente alla FAI -
Corso Vittorio Emanuele II, 101

-
- 1).”Remebee” è un farmaco
- innovativo che potrà essere
- somministrato
- 2) facilmente come integratore alimentare:
1 E' un farmaco (Remebee)che per essere assorbito nello stomaco deve imbrogliare-indurre le api a suggerlo, miscelato, popolarmente 2) sotto forma di sciroppo zuccherino ( Io, grazie alle sempre mancate informazioni, le dosi non le conosco ancora .So solo che si parla di abbondante( heavy) dose di zucchero
.-
- il prodotto non agisce direttamente sulle particelle virali ma è comunque in grado di bloccare gli effetti dannosi sulle cellule delle api;
- i virus, disattivati da questo farmaco, vengono invece rapidamente
- -
- eliminati dal sistema immunitario delle api
- senza alcun effetto collaterale.
-
- Notevole il fatto che “Remebee” non causa danni alle api sane
- e non lascia residui di alcun tipo nel miele
-
- e negli altri prodotti dell’alveare.
-

La “Monsanto” multinazionale italiana ne ha acquistato il progetto.
“Beeologics”,comunque, sarà sempre presente con il proprio supporto
-
-Durante gli esperimenti sul campo, in America in mesi estivi ed autunno inoltrato, sono stati presentati solo volutamente
-
le modalità del protocollo-intervento perché i veri risultati dovevano essere soltanto quelli riconosciuti dal Settore sanitario preposto.( FDA)
-
-
-Solo rinforzando il sistema di difesa immunitario delle api, attualmente viene "abbattuto"il virus IAPV (Israeli Acute Paralysis Virus .)
ma ne è in programma l’aumento della serie..
-
Ripeto
- "Remebee" non va a cambiare i due gèni trovati presenti nel sistema immunitario delle api ;
sistema che resta tale; viene solo irrobustito e l’ape nuova che nasce non trasmetterà genéticamente niente di diverso da quello che ha già

Da qui si può capire già la evidente "bufala" di Mister Dish, alias anonimus in altre sedi e che qui, ora parla di modificazione genetica nelle api..
Non solo ma esamineremo anche ciò che dice del progetto "ancora nella prima fase" mentre sul Forum Angrisani in data 11 febbraio 2.012 il prof. apicoltore Randy Oliver ne dichiara già la conclusione

Senza parlare poi della presentazione del prosieguo di Remebee, denominato Remebee-Pro, con la chiosa del Mister : per i "facoltosi", ed altre amenità "anticapitale" indegne

..Ricordo allo stesso che nelle sue e-mail al riguardo ci sono tutti gli estremi per adire le vie legali da parte della "Monsanto" italiana che ne ha acquistato il Copyright..
"Pubblicità sfacciata o ancora meglio "spudorata" .;."ladrona", "per un prodotto.." se valido"; "con apicoltori" tonti da inseguire vie nuove che invece esistono già.".
-
Con tristezza
-Volare ancora ma molto basso!”
-
-Le nostre api se arrivate ad un livello di debolezza quasi irreversibile , con molto difficoltà potranno riprendere le forze perdute.”
-Non lo si prenda come un insulto..
-i prigionieri dei Campi di sterminio , già al limite della sopravvivenza, la liberazione portata dagli americani e dai russi, arrivati per primi, è servita “solo a morire con meno disperazione”
----

Oggi volutamente niente "Viva la vita"
(a.p.)
-
----

Re: Le virosi delle api e la Monsanto

Inviato: 02/06/2012, 12:38
da adolfopercelsi
a.p.
solo questa riflessione; penso vicendevolmente utile
--
Carissimo Antonio,

grazie anzitutto per avermi fatto arrivare in prima assoluta le immagini del boccettino contenitore per Remebee antivirus
Sono quelle già nel testo le Virosi delle api
( Data.. 04/05/2.012)

Beeologics di Remebee ha deciso di vendere il brevetto alla Monsanto, multinazionale italiana che ha assicurato di lasciare Remebee tale quale come ricevuto

La Beeologic ha assicurato ancora la assistenza nel portare avanti il discorso per “ raggiungere” colpire altre virosi ..delle 22 già scoperte

La Monsanto ha in pianta stabile una rete capillare amministrativa con tutta l’Europa, con clienti settore agricolo ( apicoltori compresi)..

Deve essere stato questo vantaggio che, secondo me, ha indotto la Beeologics a proporre l’offerta..

Grazie per ciò che fai con papà ing. Pasquale
Un ciao a tutto il Forum
dallo "Zio" Adolfo

Re: Le virosi delle api

Inviato: 05/06/2012, 0:28
da adolfopercelsi
da a.p.-.(foneticamente api)

Confidenziale
Mi è stato segnalato da un collaboratore che sul Forum a cui è iscritto è attualmente trattato anche questo argomento :
Malattie by “Zio Adolfo”. Ho letto il tutto.
Ringrazio chi mi ha difeso con ottime argomentazioni
Assieme a titoli pesanti, psichiatrici nei miei riguardi, nel complesso il grave è che si nega addirittura l’esistenza delle virosi " sulle quali non bisogna fare allarmismi"

Immagine .... Immagine

-Cell reali non nate; autentica poltiglia
--

La soluzione proposta dai negazionisti:
“Basta non essere affetti da pessimismo...”
Oggi ,qui,solo

alcune proposizioni che più passano i giorni, testificheranno la pesante realtà.

Immagine

Un veterinario al mio amico apicoltore Piero Tassin -Rivoli(To):
"Avevo 70 famiglie; adesso ne ho una striminzita"

Altro giovane veterinario, a Paesana (Cuneo ) Festa paesana, con vari prodotti del posto. Io ho solo parlato del miele e delle api. Ho "venduto" solo parole,, come adesso
"Nel Saviglianese"Cuneo, a me sono tutte decedute "!
Non mi ha fatto numeri ed io non ho voluto "infierire " per nulla

Immagine

Il sottoscritto
Già nel 2.008 ha inserito in una Home page alla Voce Varie
un allegato dal titolo
“Malvirosi”: presentava cellette malsane come quelle odierne.

Testi,corredati poi
da più di venti file
Fotografie di api ammalate
Ne segnalo solo uno in
Tecniche apistiche

Fotografie di api ammalate
virosi

Anche le tue api sono “ammalate” se..
volutamente non vedenti
Ancora altri pochi dati per aiutarci a capire meglio.

Bla bla bla
Etimologia di battèri= dal greco bacterion, βάκτηριον=bastoncello;
virus (in latino=veleno).
-
Ciò che facciamo oggi contro la varroa ricorda i pannicelli di acqua tiepida che si mettevano sulla spalle, con referenza ai sottostanti bronchi , sperando di poter guarire qualcuno dalla bronco polmonite
-
I virus sono micidiali perfino con i batteri, già “pestiferi”
Le nostre molecole contro la varroa ricordano i pannicelli caldi .
Paradossalmente Remebee antivirus,come risultati rimanda alla Penicillina di Fleming nel 1929 e con l'aiuto in sèguito, offertogli dal Gruppo di Oxford
--
Cronaca... astronomica
E’ stato esaminato pezzo per pezzo (sequenziato) all’Istituto Riken. Yokohoama (Giappone)
il genòma dell’Ape Mellifera:
già 236 milioni di basi del suo DNA

Scoperti, quindi, anche i due gèni che presiedono alla immunità sanitaria delle api
--
Ora sappiamo addirittura che i géni che producono la pappa reale
sono eredi di una famiglia antichissima di Battèri
( a presto e a seguire)
a.pi

Re: Le virosi delle api

Inviato: 05/06/2012, 20:50
da adolfopercelsi
da a.p.

Altri particolari sui batteri (i più semplici) ed i terribili virus ..
Parto da
un tentativo maldestro di far sorridere, almeno all’inizio

“Non confondere i battèri
con elementi di gruppi jazz.. i “batteristi””-


Mini temi
Cinque milioni ( o 35 milioni ?) di forme viventi
I virus hanno dimensioni inferiori al decimillesimo di millimetro

Non sanno né nutrirsi né riprodursi, ma....
Pure incredibile ma vero
“La riduzione del numero di varroe non porta giovamento.”
--
Immagine

-Celle reali non nate(= poltiglia) e la zona dove sono state ritagliate.

Immagine ]

-Mie prove per documentare nascite ulteriori da sezioni ritagliate che mi davano presenza già necrofora delle nasciture.- Un mielario sulla rete zanzariera a contatto del nido( = calore e presenza delle sorelle sottostanti in visita a questo obitorio ufficiale) .

Sottovoce. Confidenziale

Il dott.Piero Bianucci, giornalista della Terza pagina al Giornale La Gazzetta del Popolo che come correttore di sue Bozze,
ho potuto conoscere e stimare già da allora
--
Di Piero Bianucci
“Piccolo, grande, vivo” Ed.. La Stampa, 1991

“Sono state già catalogate cinque milioni di forme viventi ma si pensa ne cìrcolino ancora circa 30 milioni”, ..liberi cittadini, senza documenti anagrafici....

Al confino tra il vivo e l’inanimato ci sono i virus
con dimensioni inferiori al decimillesimo di millimetro

Di per sé sono materia morta: non sanno né nutrirsi né riprodursi..
ma
se penetrano in una cellula ne riprogrammano il patrimonio genetico registrato nel Dna
che forma il nucleo cellulare ed incominciano a riprodure solo loro elementi ereditari..
--
A parte i virus .
gli esseri viventi più semplici
sono i batteri.. unicellulari
L’ambiente dove è più facile incontrare questi organismi elementari è l’acqua..

Habitat nel quale hanno avuto origine tre miliardi di anni fa..”
-
Dallo Studio di Apenet,
pure presente nell’oculato sostegno didattico del nostro forum Angrisani
--
“Il virus DWV ( Deformed Wing Virus- sfrangiate, ali virus )
ridurrà la aspettativa di vita delle api invernali.

Le famiglie soffriranno molto durante l’inverno
col risultato di consistenti mortalità o alla meglio la sopravvivenza di un piccolo pugno di api”

“Se avviene indebolimento della famiglia ( con relativa diminuzione delle difese immunitarie ) in presenza di virus ( infezione silente )
questi riescono a moltiplicarsi in maniera del tutto autonoma”

“fino a divenire sintomatici e problematici al di là, di quale sia il livello di presenza della varroa,
la quale d’altra parte non farà che far aumentare la replicazione virale .

Se la famiglia è debole la diminuzione di varroe, anche grazie al
SUBLIMATO, ( aggiungo io, a.p.) non si ottengono giovamenti.”.
---.
E ciò tanto peggio se a dicembre. Fuori tempo massimo
Ossalico gratis, a gogo...
L’Oktober fest della Birra, o meglio dell’ossalico, sublimato o meno, dell’apicoltore.

Immagine

-" Fidandomi" .ancora della (teorica" difesa immunitaria delle api ) taglio tutta la covata mantenendo solo la zona "partenza" gravitazionale, in alto.

(Finirò il pezzo, in tecniche apistiche, mini "Attrezzature" circa uno sciame, ancora là, a dieci metri d'altezza, grazie ad un camino formato chalet alpino con spioventi ottimi come proiezione d'ombra e contro acquazzoni.

A presto. (a.p.)

Re: Le virosi delle api

Inviato: 07/06/2012, 13:52
da adolfopercelsi
da a.p.
Dedicato alla gentilissima dott. Leonarda, tecnico al RNR.
Materiale per il suo Archivio storico ricerche apistiche..
--
Si tratta di alcuni favi che un giovane apicoltore neofita ha voluto mostrarmi per un giudizio su di loro.
Convinto dalla vicinanza, solo 30 km ma soprattutto da questa precisazione..

"Zio" Adolfo "io estraggo il tutto e tu avrai solo da fotografare.
Portati dietro la "Autostrada"che facilita il tutto!"OK
(E' quella sottostante..)


Immagine

-Autostrada. Traffico da Ferragosto

Il giovane titolare ha convenuto con me che il favo andava tolto e distrutto
(Sottovoce. Questo lo avrebbe dovuto fare già il suo rivenditore)

Immagine Immagine .


-Un allegato finale relax... per quando voglio vedere le mie api, fianco a fianco, come pecore all'abbeveratoio;
quasi un trogolo

Quando sono apisticamente " perverso " aspetto pureche in due minuti suggano il tutto

Il profumo, però, resta ancora, lì...
Pur sapendo che anche le varroe, da me, sono un problema perché assenti.(Vedi altrove il discorso!)

Picchietto sui miei due cucchiai di zucchero a velo
Tramite la zanzariera che ho sempre sotto il coprinido ligneo..la "Zanza"..ora diventa paracadute frenante .

Un trionfo ..natalizio tramite "neve artificiale"-

Immagine

Buona giornata

Re: Le virosi delle api

Inviato: 14/06/2012, 14:47
da beequiet
Ciao Zio Adolfo.... tu puoi chiamarmi Zia Leo... :)

Ho letto tutti, o quasi i tuoi messaggi sulle "virosi"! Sai ne sento parlare dal lontano 1992, quando il mio Prof. di Entomologia agraria e di Apicoltura (Prof. Romolo Prota) le citò in occasione di una della mie prime visite in apiario.

E sai quanti apicoltori scettici a quel tempo? Nessuno ci credeva e si pensava che quando la scienza non ha risposte allora vaga nel limbo delle virosi. Eccoci qua a parlare di virosi, a pagare il dazio della presunzione dell'apicoltore apprendista stregone, che le inventa tutte pur di combattere varroe, virus, batteri, volatili artropodi e pennuti! Di tutto si, meno che la ragione!

Ho chiesto maggiori informazioni su Remebee e RemebeePro.... Perchè nessuno sa niente? A parte voi!!
Nessuno conosce questo prodotto, negli ambienti "alti", anche presso le strutture che si occupano di sperimentazione prima della messa in commercio del prodotto.
Ho letto le prerogative dei prodotti su citati, se è tutto vero allora possiamo ben sperare.
Io so che i virus non si curano, nè in zoologia nè in patologia umana. E' un vaccino o un integratore? Questo, sinceramente non l'ho capito neanche io. Gli integratori possono essere di aiuto nel contrastare lo sviluppo di alcuni ceppi virali.. come i vaccini...

Ho visto le foto dei favi malati, sono simili a tutti i pezzi di favo che spediti ai vari istituto zooprofilatici hanno poi rivelato la presenza delle più disparate forme virali... come non farsi mancare niente!!

Io quando vedo favi così, li elimino, se mi è possibile nel momento sostituisco anche l'arnia con una pulita e disinfettata, stringo il più possibile togliendo anche i favi accanto a quello sospetto, sostituisco con un unico foglio cereo e integro con Api Herb. Al momento l'unico integratore che mi abbia dato risultati positivi. Dopo cinque somministrazioni settimanali non si ha traccia di virus e/o batteri e protozoi!
Non so se è un caso, ma così è...

Ma che tristezza verdere quanto si indeboliscono alveari fortissimi nel giro di poche settimane se, per qualsiasi motivo, ti fai sopraffare dalla fretta nei controlli e ti sfugge qualcosa di anomalo!! Ohi Ohi...son dolori!

Tu hai avuto modo di provare questo prodotto? Mi terrai aggiornata vero???

Un abbraccio, Leo

Re: Le virosi delle api

Inviato: 14/06/2012, 16:47
da adolfopercelsi
da a.p.
Ciao Zia dott.sa Leonarda
Ora, con te, Riccardo, Fabio mi sento finalmente in una botte di ferro..

Venti mesi fa, su Mastertop forum mi sono guadagnato da parte del mittente Minchiot, alla fine di un mio pezzo sulle virosi, dieci emoticon con faccette demenziali

Il tutto senza alcun altro commento.
Non difeso dal Moderatore ho sùbito deciso di planare altrove.
Anche qui altre faccette demenziali ma questa Redazione ha tolto d’ufficio questo mio ulteriore palmarès .
La biblioteca sempre aggiornata della Home page dell’ing. Pasquale era in linea con quanto avevo esposto
--
leonarda da Vinci
C’ è un iscritto sempre molto attento, fabio che ha capito già sùbito la distinzione che va fatta e che ripropongo . Scrive a mauroagricolo
14/05/2012, 18:20
“Remebee
NON
è venduto come integratore.”

Già sul mercato in America, esiste Remebee, che è quello che è.
Essere allineato ad integratore alimentare dipende solo dal fatto che viene miscelato a sciroppo zuccherino, modalità per fortuna perfino molto alla mano .

Dal file
“Le tue api sono ammalate se.. “
Appendice per capire Remebee- non direttamente antivirus, ma solo corroborante il sistema immunitario difesa delle api;
Mie sintesi di pensieri che sovente cerco di portare a termine ad amichevole scopo didattico

"Remebee fa scattare la fase per cui il virus entra nella fase silente "?
Tutto ciò ottenuto grazie agli studi e realizzazioni di alcuni recenti Premi Nobel

- - il prodotto non agisce direttamente sulle particelle virali ma è comunque in grado di bloccare gli effetti dannosi delle cellule delle api;
- i virus, disattivati da questo farmaco, vengono invece rapidamente
- -
- eliminati dal sistema immunitario delle api
- senza alcun effetto collaterale.
-
- Notevole il fatto che “Remebee” non causi danni alle api sane

- e non lasci residui di alcun tipo nel miele
- 1).”Remebee” è un farmaco
- innovativo che potrà essere
- somministrato
- 2) facilmente come integratore alimentare:

1 E' un farmaco (Remebee)che per essere assorbito nello stomaco
deve imbrogliare-indurre le api a suggerlo,” miscelato”, detto popolarmente 2) sotto forma di sciroppo zuccherino
E’ in questo senso che viene chiamato integratore alimentare
( Io, grazie alle sempre mancate informazioni, le dosi non le conosco ancora .So solo che si parla di abbondante( heavy) dose di zucchero
.-
- -
- eliminati dal sistema immunitario delle api
- senza alcun effetto collaterale.
-
- Notevole il fatto che “Remebee” non causi danni alle api sane
- e non lascia residui di alcun tipo nel miele
--Su altri aspetti ritornerò in séguito.
Con stima.

-adolfopercelsi

Re: Le virosi delle api

Inviato: 15/06/2012, 8:34
da beequiet
:) Buongiorno Adolfo,
avevo chiaro il meccanismo di azione di questo prodotto, il fatto è che in Italia non è in atto la sperimentazione! Ok per l'abbondante dose di sciroppo zuccherino per la sua somministrazione, ma le dosi del farmaco si conoscono? I costi? dove trovarlo?

E' ovvio che dovremo far pressione sulle istituzioni che dovrebbero testare il farmaco, così da accorciare i tempi per l'autorizzazione all'uso. Sabbiamo benissimo quali sono i rischi che si corrono nell'impiegare prodotti non consentiti dalla normativa di polizia veterinaria!

Have a nice day, Adolfo....

P.s.: ma l'articolo di Apitalia a cui si fa riferimento è quello del 2009???

Bye, Leo

Re: Le virosi delle api

Inviato: 15/06/2012, 22:57
da adolfopercelsi
Gentilissima dott.ssa Leonarda
Per saper qualcosa in più possiamo(puoi) tentare di
1) con intestazione del tuo CNR
scrivere a randy@ randyoliver.com
o con altra -e-mail che c’è sul suo sito:

ScientificBeekeeping.com

- Tra noi
Notizie forse utili specificamente anche a te.
In
Le virosi delle api da La salute delle api Forum Angrisani

In data 04//05/2.012 si trovano le prime
Immagini dl boccettine di Remebee

Si intravede pure un indizio di millilitri..

Il 10/02/2.012
foto dei figli Randy e sua risposta a mia richiesta
e
11/02/2.012 séguito della risposta
--
02/03/2.012 E' già sul mercato' ( siamo a marzo 2.012!)
“Sorry, spiacente non è ancora venduto”

Altra ultima risposta
“Quando è sul mercato verrai a saperlo tramite la pubblicità.!”.
--
Gli scrivi chiedendo..

-Dove lo acquista lui
-Quanto costa .
-Le dosi..

Quando intervenire
( Io ho trovato già delle indicazioni.)

Chiedere un tot di materiale Remebee da passare ad Istituti italiani universitari( il dottor Formato, per esempio,
che conosco via e-mail, gentiluomo e a cui ho dedicato qui sul sul Forum un allegato su Confinamento regina;

sollecitarli noi stessi tramite il Forum nella persona dell’Ing. Angrisani e per effettuare prove “legali”anche qui in Italia?

Ma dato che ha già ottenuto il brevetto in America, non diventa più veloce il percorso legale?

Io sarei già psicologicamente disposto a richiederlo

avendo seguito le fasi –trial
tramite American Bee Journal 2011-2.012 con resoconti del prof Randy Oliver

(Ritenuto in apicoltura, con attrezzature microscopiche elettroniche, à la page,. grazie a corposi làsciti di privati cittadini che lo stimano) un mostro-“monstruum”, laggiù ma anche dai lettori della Rivista citata
--
Sempre con la intestazione del tuo Centro nazionale ricerche (CNR)

2)rivolgersi alla multinazionale italiana Monsalto per avere elementi sull’iter commerciale .
Io ci ho provato ma essendo l’ultima ruota del carro.. Silenzio assoluto

Ad un prof. dell’Università di Agraria di Torino, al Convegno Europeo sulla salute delle api", ho chiesto se c’erano novità circa prodotti per le api ,“antivirosi” tra virgolette

Dall’alto del suo trespolo ..mi ha guardato molto molto stupito.
“ Non c’è assolutamente alcuna novità!” ..
Ho aggiunto.
“Ma voi nella Biblioteca universitaria non avete anche gli Annali di American Bee Journal?
Responso .
”Mi scusi, ma devo andare..!)
--
Mi fermo qui. Grazie, "Zia"Leo, per gli interventi, preziosissimi, graditi
Contraccambio il tuo "Have nice day" estensibile a tutto il Forum

.“Abbi-abbiate una piacevolea giornata”

da parte di“Zio” Adolfo e da “Zia Leo” ,emerita,
soprattutto EGREGIA
( dall’ablativo latino ex-grege. Cioè, una che sa vivere fori dal gregge”
per la sua forte personalità".

a.p.
Per non finire piangendo.

Immagine

Una "finta" lotta tre madre e figlia che le mostra la faccia "feroce"

Re: Le virosi delle api

Inviato: 16/06/2012, 12:49
da adolfopercelsi
da a.p.
Materiale di supporto al discorso virosi..


Gentilissima “Zia”Leo
Ho trovato con molto piacere ma, per me, attualmente ancora “sconvolgenti”
tue consolanti affermazioni

Purtroppo io non ho mai fatto ricorso ad Api Herb..."et similia"

Se riesco ad organizzarmi dove trovare questi prodotti, via e-mail,.chiedendo a “Vita” ”contrassegno vorrò provarlo pur sapendo che le mie api non sono né sane né forti.

Queste ultime condizioni sono solo realizzate solo in una zona a Sud della Sicilia,

dove a leggere il mittente amico Benny, non esiste addirittura alcuna forma di “collasso”..

Affermazione questa di Benny ..degna di essere fatta conoscere-divulgare a livello mondiale.

Da testi di Vita Europe

-“At present there are no available treatments against honeybee viruses.
However, Vita is researching limitation of virus infection.”

-Al momento non ci sono trattamenti capaci di contrastare le virosi”

Tuttavia “Vita” sta facendo ricerche per limitare le infezioni dei virus.”


“Keeping colonies healthy and strong reduces the risks”.
“Con il gestire colonie sane e forti si riducono rischi “

Vita Feed Green and Vita Feed Gold can help.

Questi due prodotti possono aiutare..( can help!)
( Si parla solo di possibilità ed aiuto e
non di risoluzione che sarebbe fin troppo sperare da un prodotto che esce da laboratori.. .”umani”.


possibile aiuto

“Nel mese di settembre è consigliabile inoltre ripetere il trattamento
con l’Api Herb che si era fatto in primavera che permette di rinforzare le famiglie e prepararle bene all’inverno.

Per altre notizie sull’Api Herb, vedi l’ApIcoltore italiano n.1 Marzo 2008.”

Zia" Leo ..meno male che esisti e che hai deciso di planare sull'Isolotto del nostro Forum che ha acquisito una ottima documentazione nonostante tutto il silenzio ufficiale e non come quelli che, guarda caso, delle virosi parlano solo di striscio

a.p

Re: Le virosi delle api

Inviato: 18/06/2012, 9:31
da beequiet
Grazie per la stima Zio Adolfo,
stiamo lavorando :construction: per un'apicoltura sempre più fiorente, produttiva e soddisfacente!!

Anche io ho notizie positive sulla bellissima realtà apistica che sta vivendo la Sicilia: 1) quasi assente la varroa e di conseguenza non conoscono l'avvicendarsi delle virosi; 2) la famosa CCD non li ha neanche sfiorati!

Gli amici siciliani sono fantastici, sembra che tutti gli apiciltori abbiano uniformato le tecniche di allevamento utilizzando, nessuno ascluso, almeno i professionisti e i facenti capo alle associazioni, lo "spazio Mussi".
Io volevo applicarlo a tutti i miei alveari, questa primavera, ma alcuni problemi di salute mi hanno impedito di partire per tempo nella preparazione delle arnie.. è tuttavia mia intenzione seguire i consigli degli apicoltori siciliani.

Riguardo agli integratori "Api Herb" e "Vita Feed Good", vorrei ribadire il concetto di aiuto alle api esplicato dai principi attivi vegetali, nel rinforzare la flora batterica e contrastare, in qualche modo le attività virali e dei protozoi patogeni (Nosemiasi in tutte le sue forme!!!).

Dopo il controllo agli ultimi traslavi, nel tardo pomeriggio, andrò a controllare meglio il sito ufficiale della casa farmaceutica del Remebee, mi ripropongo di contattare il Prof. Floris della Facoltà di Agraria di Sassari per sollecitarlo ad aseguire prove per verificare l'efficacia del prodotto e per attivare la vendita e l'utilizzo dopo l'approvazione da parte del Ministero della Sanità! Purtoppo il mio Direttore non vuole sentire parlare di api!!! Ma ho gli agganci giusti per poter combattere senza arrendermi facilamente.. :brucelee:
Caro Adolfo, mi sa non è sufficiente il fatto che negli USA questo farmaco venga utilizzato perchè si possa avviare la vendita in Italia. Ricordi il caso "rotenone"? IDEM....

Saluti, Leo

Re: Le virosi delle api

Inviato: 21/06/2012, 11:56
da adolfopercelsi
da beequiet
(in inglese be-quiet significa sta tranquillo. La "Zia" Leo vi ha aggiunto una e ricavandone uno sciame d'api da gestire con calma)

-Attestato Magna cum laude alla...
Immagine

..dott.ssa Leonarda
.".ho gli agganci giusti per poter combattere senza arrendermi facilamente..

Gentilissima
vorrei ripresentare un testo con risposta
del dottor Formato
che mi auguro possa essere compagno di cordata per il problema Remebee- Monsanto.
Dedicherò anche a te l'Isola d'Elba /( 29 km) per confinamento Regina
Mia grande stima per Apenet. Inserito sùbito sul sito personale i risultati.Presenti pure sul Nostro Forum
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23/02/2011, 13:44
da adolfopercelsi
Buona giornata

Nella Home page del Forum, l’ing. Pasquale, recentemente ha pure reso noto ...
l'incontro "Apicoltura in pillole" ..
con il “patrocinio” del dott. Formato... che noi conosciamo già da “Mini attrezzature”, e di cui riporto qui qualche proposizione

“Per dott. Formato.
Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana

Sono Adolfo Percelsi, apicoltore
Ho letto con interesse il suo lavoro come coordinatore
“Verifica dell’attività acaricida di acido ossalico sublimato in .. l’Apis, ottobre 2010.
Ottima scelta andare incontro anche al
semestre in cui praticamente la varroa non è quasi per nulla contrastata.
Volontà esplicita di voler aiutare le api..
sottoscala
Ciò nonostante oso presentare qualche perplessità o meglio alcune contrarietà esplicite.


Per voi uomini di scienza, ritengo che questa volta siate stati sfortunati
nell’aver incontrato una Commissione sanitaria
per la quale imprigionare una regina-separarla dalle figlie per 25 giorni, o peggio quattro settimane è addirittura ferormonalmente, una soluzione accettabile”

Inaspettata risposta

"Gentile Adolfo
Sono le mail come le sue che ci aiutano ad andare avanti per il bene delle api e degli apicoltori, unica cosa cui teniamo veramente.
La ringrazio per le sue illuminanti indicazioni e suggerimenti.
Appena possibile andrò a visitare il suo sito ed imparare.
Cordiali saluti.
Giovanni Formato"
Responsabile Unità Operativa di Apicoltura Ist. Zooprofilattico
Lazio Toscana.Roma

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Lo studio in questione –come già riportato- verteva se anche nel periodo primaverile ed estivo, il ricorrere all’ossalico sublimato,. abbinato all’imprigionamento della regina in gabbiette ( omissis inventori ) potesse essere risolutore?

Trattamenti risultati: non soddisfacenti
-( a seguire presto. Buona giornata
a.p.

Re: Le virosi delle api

Inviato: 21/06/2012, 13:07
da VIKING
carissimi,amici,beequiet e zio adolfo questi discorsi interessano parecchio,sappiate che siete appoggiati virtualmente dal non più giovanissimo vikingo ,sempre in ascolto,ovvero a leggerVi.per il momento non riesco a esserVi utile, se non riproporre situazioni di api già a Voi conosciute e riconosciute....( ho provato a chiedere informazioni al veterinario della mia associazione di brescia su Remebee,risposta,completamente sconosciuto.)

qui le indicazioni sono tenere basso la presenza di varroa per non avere virosi varie!! Anche se il sottoscritto è stato lontano dall'apicultura per parecchi anni, e da due anni di nuovo iniziato, ci vuole poco per capire che dietro o sotto o a fianco c'è dell'altro.

Non riesco a darmi spiegazione a, per 2 casse su 10, ho portato sulle colline bresciane un mese fa a circa 400 mt.s.m. ho trovato una manciata di api morte con ligula estroflessa sopra il coperchio melario e davanti per terra tantissime... e comunque mi sembra che anche le altre casse ci siano poche api, dubbi che riscontro anche con il volo delle bottinatrici che mi sembrano poche, davanti alle stesse. Inutile dire che sono preoccupato per queste, e tutte, povere apine.

mi scuso per il mio scrivere elementare .

grazie e un abbraccio a tutti
viking

Re: Le virosi delle api

Inviato: 22/06/2012, 13:52
da beequiet
:ciau: Viking,
...posso dirti, per esperienza vissuta, che le api morte con la ligula estroflessa sono sintomatiche di nosemiasi, in particolare di N. ceraneae, ementre l'avvelanamento da pesticidi evidenzia api con l'addome contorto.. muoiono dopo atroci sofferenze, le ritrovi davanti all'alveare, a volte sono tantissime, anche a 50 cm di distanza in gran numero.

La presenza di N. ceraneae è molto difficile da individuare perchè l'attacco di questo protozoo è asitomatico. Quando ti accorgi è quasi troppo tardi. L'unico sintomo che si può riscontrare è l'elevato consumo di miele, le api infette mangiano tantissimo, quindi si osserva un aumento dell'area della deposizione di uova perchè molte celle vengono liberate, minore disponibilità di scorte, api adulte che muoiono precocemente anche prima che diventino bottinatrici, squilibrio tra scorte, api adulte e covata, abbandono della covata con le conseguenze che si possono facilmente immaginare e larve contagiate dalle adulte durante la nutrizione che però, spesso, muoiono dopo l'opercolatura...
Un disatro... nota bene il N. ceraneae non provoca dissenteria...
Dopo il collasso delle famiglie, le api raccolte hanno evidenziato anche la presenza di virus correlati alla malattia..
Doppio disatro...

Questa è la mia esperienza!!

Buon week end a tutti...

Leo

Re: Le virosi delle api

Inviato: 22/06/2012, 14:30
da VIKING
Gentilissima, beequiet, la tua versione conferma le mie ansie,,accidenti,, ma ora devo sapere se esiste una cura ...(ho provato con un'arnia questa primavera a trattarla con acqua e zucchero e con acido acetico ma con scarso risultato).

inoltre ti vorrei chiedere,se ci sono delle precauzioni da prendere per non incorrere al nosema,o forse è sempre una conseguenza alle molteplici virosi che lo zio adolfo, mio modesto parere a ragione, si sta dannando per aggiornare, il mondo degli apicultori.

Cosa suggerisci in caso come dici- un disastro - sopprimere le due casse per tentare di evitare che si espanda anche alle altre??

anticipo un affettuoso abbraccio e ringrazio già per la prima sollecita risposta e attendo con ansia....

viking

Re: Le virosi delle api

Inviato: 25/06/2012, 11:56
da beequiet
:)
Ciao Viking.... scusa per il ritardo, ma questo fine settimana è stato molto impegnativo. Trasferimento di api dalla sulla al timo e preparazione della postazione del castagno :hurted: che fatica!
Torniamo alle virosi....per ora nessuna cura, intesa come tale.. il nulla!!!
Occorre essere vigili con le nostre "Bambine"..attenti sempre ad ogni cambiamento delle colonie, sia nella popolazione degli adulti che della covata. Gli adulti hanno una leggera difficoltà di movimento, quasi impercettibile, la covata, come sai, si presenta modificata nell'aspetto: le larve cambiano colore e posizione all'interno della cella. Gli opercoli si forano... bene...non appena ti accorgi di questi cambiamenti non esitare ad eliminare i favi compromessi, anche una sola cella è causa di contagio. Ognuna di queste larve infette ha una quantità di spore tale da compromettere l'intera colonia e l'apiario...
Io intervengo eliminando questi favi, nutrendo con sciroppo zuccherino (se le scorte scarseggianno) e somministrando "Api Herb" per circa 5-6 settimane. Se la colonia si riprende entro quel periodo la tengo in apiario, in caso contrario la elimino!!! Se ti rendi conto quando ormai è un pò troppo tardi, non puoi che eliminare tutto il materiale infetto...api comprese!

Insomma l'unica arma che abbiamo è cercare di avere colonie forti...e non è facile perchè non c'è solo il nosema ma ci sono le virosi che ci stanno facendo dannare..Sono un nemico sconosciuto, e quando il non conosci il nemico non sai come combatterlo. Per ora sembra tutto fermo..sull'orizzonte virosi.

Ma se tutti facciamo sentire la nostra voce forse si riuscirà a far partire la sperimentazione, in Italia, del Remebee...

Vedrai che prima o poi (spero prima!!!) le nostre api torneranno a stare bene!

:emo_pic_18:

A presto Vik..., Leo

Re: Le virosi delle api

Inviato: 25/06/2012, 23:25
da VIKING
messaggio ricevuto,..o meglio registrato nella mia dura capoccia..
grazie,e grazie anche al forum... Vi racconterò la mia futura esperienza.
un abbraccio Leo....dal duro vikingo.....