da a.p.
Altri particolari sui batteri (i più semplici) ed i terribili virus ..
Parto da
un tentativo maldestro di far sorridere, almeno all’inizio
“Non confondere i battèri
con elementi di gruppi jazz.. i “batteristi””-
Mini temi
Cinque milioni ( o 35 milioni ?) di forme viventi
I virus hanno dimensioni inferiori al decimillesimo di millimetro
Non sanno né nutrirsi né riprodursi, ma....
Pure incredibile ma vero
“La riduzione del numero di varroe non porta giovamento.”
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-Celle reali non nate(= poltiglia) e la zona dove sono state ritagliate.

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-Mie prove per documentare nascite ulteriori da sezioni ritagliate che mi davano presenza già necrofora delle nasciture.- Un mielario sulla rete zanzariera a contatto del nido( = calore e presenza delle sorelle sottostanti in visita a questo obitorio ufficiale) .
Sottovoce. Confidenziale
Il dott.Piero Bianucci, giornalista della Terza pagina al Giornale La Gazzetta del Popolo che come correttore di sue Bozze,
ho potuto conoscere e stimare già da allora
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Di Piero Bianucci
“Piccolo, grande, vivo” Ed.. La Stampa, 1991
“Sono state già catalogate cinque milioni di forme viventi ma si pensa ne cìrcolino ancora circa 30 milioni”, ..liberi cittadini, senza documenti anagrafici....
Al confino tra il vivo e l’inanimato ci sono i virus
con dimensioni inferiori al decimillesimo di millimetro
Di per sé sono materia morta: non sanno né nutrirsi né riprodursi..
ma
se penetrano in una cellula ne riprogrammano il patrimonio genetico registrato nel Dna
che forma il nucleo cellulare ed incominciano a riprodure solo loro elementi ereditari..
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A parte i virus .
gli esseri viventi più semplici
sono i batteri.. unicellulari
L’ambiente dove è più facile incontrare questi organismi elementari è l’acqua..
Habitat nel quale hanno avuto origine tre miliardi di anni fa..”
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Dallo Studio di Apenet,
pure presente nell’oculato sostegno didattico del nostro forum Angrisani
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“Il virus DWV ( Deformed Wing Virus- sfrangiate, ali virus )
ridurrà la aspettativa di vita delle api invernali.
Le famiglie soffriranno molto durante l’inverno
col risultato di consistenti mortalità o alla meglio la sopravvivenza di un piccolo pugno di api”
“Se avviene indebolimento della famiglia ( con relativa diminuzione delle difese immunitarie ) in presenza di virus ( infezione silente )
questi riescono a moltiplicarsi in maniera del tutto autonoma”
“fino a divenire sintomatici e problematici al di là, di quale sia il livello di presenza della varroa,
la quale d’altra parte non farà che far aumentare la replicazione virale .
Se la famiglia è debole la diminuzione di varroe, anche grazie al
SUBLIMATO, ( aggiungo io, a.p.) non si ottengono giovamenti.”.
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E ciò tanto peggio se a dicembre. Fuori tempo massimo
Ossalico gratis, a gogo...
L’Oktober fest della Birra, o meglio dell’ossalico, sublimato o meno, dell’apicoltore.
-" Fidandomi" .ancora della (teorica" difesa immunitaria delle api ) taglio tutta la covata mantenendo solo la zona "partenza" gravitazionale, in alto.
(Finirò il pezzo, in tecniche apistiche, mini "Attrezzature" circa uno sciame, ancora là, a dieci metri d'altezza, grazie ad un camino formato chalet alpino con spioventi ottimi come proiezione d'ombra e contro acquazzoni.
A presto. (a.p.)